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Gears of War 3 Fenix Rising DLC > Recensione
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Gears of War 3 Fenix Rising DLC - Recensione

Inviato il da Roberto de Luca
Inutile negare che il brand di Gears Of War è la più importante (e ormai una delle poche) esclusiva di mamma Microsoft. Il terzo capitolo uscito nel 2011 pone fine alle peripezie di Marcus Fenix e compagni, lasciandoli ad un mondo devastato dalla guerra, ma finalmente libero dalle locuste. Ma il motivo del vero grande successo del titolo Epic è senz'altro il clamoroso comparto multiplayer che in questi anni non ha fatto altro che maturare e migliorarsi per permettere ai fruitori un'esperienza sempre più indimenticabile. Ed è per questo che, accodandosi alla moda del momento, anche gli sviluppatori di Epic Games hanno iniziato -dopo pochi mesi- a rilasciare i primi contenuti scaricabili per GOW 3. Dopo una breve parentesi per il single player chiamata Raam's Shadow, dove era possibile prendere il comando del comandante dell'esercito delle Locuste, esce il primo vero pacchetto dedicato al multiplayer, con 5 nuove mappe (ognuna delle quali legate ad un preciso ricordo della famiglia Fenix - da qui il nome dell'espansione), 4 nuove skin di personaggi giocabili e l'introduzione del ReUP: il Prestigio alla Call of Duty. I giocatori potranno spingersi fino al livello 100 per ben 3 volte per sbloccare esclusive skin per le armi. Il pacchetto, venduto per 800 MP, presenta dei contenuti nel complesso interessanti. Andiamoli a vedere più da vicino.
LE MAPPE
Gears of War 3 - recensione - XBOX 360 ACCADEMIA: La famigerata Oracle Academy si staglia dinnanzi ai giocatori con una tale magnificenza da lasciare per un attimo senza fiato. Grandi colonne di marmo e sfarzose statue di bronzo ammaliano i giovani COG venuti qui per addestrarsi; edere rampicanti decorano gli alti muri che circondano un'enorme piazzale, il quale presto si bagnerà di sangue. Umano o alieno poco importa. Al centro del cortile una bellissima fontana circolare, teatro di violenti scontri corpo a corpo tra un esercito e l'altro. La mappa, benché sia praticamente tutta all'aperto e abbia ampi spazi in cui muoversi, è tutta sullo stesso piano (tranne uno stretto corridoio laterale che funge da unico collegamento in linea retta tra le due parti della mappa), offrendo pochissimi spunti per i colpi a lunga gittata ed emarginando di fatto la figura del cecchino. Non per questo risulta meno divertente, anzi. I combattimenti sono frenetici e grazie alla moltitudine di coperture create dall'architettura delle costruzioni, occorrerà prestare la massima attenzione ad ogni angolo. La forte illuminazione, oltre che far risplendere al massimo la bellezza dell'ambiente di gioco, permette un ottima visuale del campo e in modalità come "Cattura il Leader" o "Re della Collina" risulta nella maggior parte dei casi essere indispensabile. L'ingresso della Libreria è l'unico punto della mappa al coperto, ma viene utilizzato per il respawn di una delle squadre scaturendo quindi scarso interesse ai fini del combattimento.

BASSIFONDI: Le affascinanti infrastrutture sottomarine che ci hanno accompagnato nei momenti finali della campagna di Gears Of War 3 vengono riproposte in questa fredda e scura mappa multiplayer, dove Adam Fenix ha condotto i suoi studi per anni, cercando di elaborare teorie sul possibile annientamento delle locuste. Bassifondi fa dello scontro dalla media-lunga distanza il suo punto focale e si sviluppa soprattutto sulla lunghezza, mentre un androne centrale rialzato permette un'ampia visuale a 360 gradi di ciò che sta succedendo. I tocchi di classe non mancano neanche qui ed oltre agli avvisi vocali che potremo udire attraverso gli altoparlanti sparsi ovunque, non sarà difficile osservare numerose infiltrazioni d'acqua penetrare dai tetti e dalle pareti non più stagne. Ideale per sfruttare al meglio le caratteristiche della mappa è senz'altro la modalità "Deathmatch a Squadre", che consente uno stile di gioco più soft e lo sfrenato fuoco di soppressione per tenere sotto copertura gli avversari. I più attenti noteranno anche il treno usato per giungere ad Azura e il largo piazzale povero di coperture che diventerà spesso e volentieri un vero e proprio mattatoio di carne fresca.

PRIGIONE: Difficile dimenticare il luogo dove la nostra avventura ha preso inizio. Prigione è forse la mappa più articolata dell'intero DLC, con numerosissimi corridoi angusti e vicoli ciechi, atti a confondere anche il giocatore più esperto. Le pareti, rigorosamente bianche e piastrellate, si ripeteranno all'infinito, e durante le primissime partite occorrerà un po' di tempo prima di prendere confidenza con la morfologia ambientale. Al centro della mappa è presente il locale della lavanderia, con uno slargo pieno di macchine per il lavaggio e asciugatrici che occasionalmente fungeranno da coperture improvvisate. A nord, invece, c'è il cortile per le esercitazioni, l'unico punto all'aperto della prigione: sfortunatamente davvero troppo piccolo per ingaggiare uno scontro tra intere squadre. Ma il bello della mappa è proprio il suo interno, dove la frenesia dei conflitti raggiungerà livelli altissimi, dato che pochissimi giocatori useranno armi diverse dal fucile a canne mozze o lo Gnasher, proprio a causa degli spazi stretti in cui si dovrà combattere. Certo, qualche punto dal quale mirare con calma il lontano nemico si troverà sempre (alcune finestre che affacciano sulla lavanderia sembrano perfette per questo proposito) ma assicuratevi di avere una buona copertura o saranno guai.

ESCALATION: Difficile per i frequentatori dell'online del primissimo Gears of War non ricordare questa originale mappa. Posta davanti alla villa della famiglia Fenix (che compare proprio all'inizio del terzo capitolo, durante il sogno di Marcus), un'enorme discesa suddivisa in due scalinate laterali fa da letale campo di battaglia, dove COG e Locuste si scontreranno senza esclusione di colpi per ottenere la vittoria. Perfetta per i cecchini e per chi preferisce un combattimento meno ravvicinato, Escalation si distacca dalle altre mappe inserite in Fenix Rising, risultando molto meno complessa dal punto di vista ambientale e maggiormente orientata verso un gameplay attendista. Alla base delle scalinate c'è un piccolo cortile, dove alcune panchine e qualche albero offrono riparo dai pericolosi quanto perseveranti cecchini. Per fortuna alcuni fucili da cecchino saranno presenti anche sul prato, ri-equilibrando le forze. Ognuna delle due scalinate di Escalation ha rispettivamente 4 piani, uno dei quali particolarmente largo (tanto da esserci un'imponente fontana) dove rifornirsi di armi e granate. Questa particolarità rende estremamente combattiva la salita (o la discesa a seconda della squadra in cui giocherete) verso il team nemico.

FORTEZZA: La fortezza di Anvil è un altro perfetto esempio di completezza e perfezione ambientale. La roccaforte semidistrutta dei COG è adesso teatro dei più atroci duelli che l'umanità abbia mai sperimentato. Ampie corsie sotterranee collegano le due estremità della mappa, mentre ponti sopraelevati sporgono insidiosi sui larghi spazi sottostanti. I corridoi laterali, invasi da una vegetazione apparentemente rigogliosa e disinteressata, permettono larghe manovre di fiancheggiamento in modo da spiazzare il nemico e poterlo aggirare. Ideali le armi dalla lunga-media distanza, che trovano in questa mappa giustissima applicazione, grazie ad ambienti larghi a cielo aperto e dislivelli che permetto vivaci percussioni sul nemico. Insieme ad Accademia, Fortezza è la mappa più grande di questo pacchetto e per questo la più adatta a qualsiasi tipo di modalità; entrambe le squadre possono allargarsi coprendo visuali estese e mettere a segno strategie globali. Essendo la mappa all'aperto possiamo godere dell'ottimo lavoro sull'illuminazione dei modelli poligonali e delle infrastrutture, che alla luce del sole appaiono ancora una volta ottimamente realizzate. Gli edifici diroccati, le strade completamente saltate e i ponti demoliti per metà convogliano in un'affascinante visione d'insieme inossidabile, come la rappresentazione perfetta di un'umanità esangue, ridotta allo stremo, ma ancora in grado di combattere. E vincere.
SKIN DEI PERSONAGGI E ALTRI CONTENUTI
Il pacchetto Fenix Rising non offre solo le 5 mappe multiplayer sopraelencate, ma anche 2 nuovissime skin per ogni razza (Clayton Carmine e Cole con indosso la divisa della propria squadra di trashball per i COG, Savage Kantus e Savage Marauder per le Locuste) che si aggiungono al già corposo elenco di skin disponibili, impreziosendo così ulteriormente la vostra scelta. Tutti e quattro i modelli sono come sempre realizzati alla perfezione, sia dal punto di vista meramente estetico, sia per quanto concerne il movimento e le animazioni durante i combattimenti. La seconda e forse più importante novità di questo DLC è la possibilità, come vi abbiamo anticipato all'inizio dell'articolo, di raggiungere nuovamente il centesimo livello (nel caso l'abbiate già fatto) per ottenere nuove medaglie e skin per le armi. Traguardo fortemente spinto anche dai 6 obiettivi rilasciati per l'occasione, che variano dal colmare più volte il level cap fino ad arrivare all'utilizzo in massa dei nuovi personaggi giocabili.
Fenix Rising è un DLC che propone contenuti onesti per un prezzo decisamente non elevato. Le 5 mappe proposte sono un vero gioiellino dal punto di vista grafico e stilistico e l’idea di unirle tutte sotto la voce “ricordi della famiglia Fenix” è secondo la nostra opinione un’ottima trovata. La loro non eccessiva grandezza può essere vista come un fattore negativo, ma tutto dipende dal tipo di gioco proprio di ogni videogiocatore, non contando che nella versione originale di Gears Of War 3 sono abbondantemente presenti mappe estese. Le skin dei personaggi aggiungono una ventata d’aria fresca e la possibilità di ricominciare a salire di livello daccapo è un espediente fondamentale per allungare il più possibile la vita online del capolavoro targato Epic.
VOTOGLOBALE8
Roberto de Luca scopre il meraviglioso mondo dei videogame quando nel 1996 suo padre gli regala una Playstation nuova fiammante. Grande appassionato di qualsiasi cosa riguardi gli zombie, adora gli sparatutto in soggettiva, i tatuaggi ed il buon vino. Lo potete trovare su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Gears of War 3

Disponibile per: XBOX 360
Genere: Sparatutto in Terza Persona
Sviluppatore: Epic Games
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Online
Data di Pubblicazione: 20/09/2011
Gears of War 3
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162 voti
8.8
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