Grand Theft Auto 4 > Recensione
10 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
0
Articolo utile? 22 voti
+0
     

Grand Theft Auto 4 - Recensione

Inviato il 01/05/2008 da Andrea Vanon
Grand Theft Auto 4 - recensione - XBOX 360 Nel creato videoludico si distinguono opere d'ogni genere e d'ogni valore, ma sono poche quelle che davvero riescono a definire (o ridefinire) canoni ludici, ad astrarsi da qualunque categoria d'appartenenza ed a rinnovare continuamente se stesse, assurgendo alle vette dell'olimpo ludico fregiate del titolo di capolavori.
Un breve excursus temporale nel passato -precisamente nel 2001- ci aiuterà a ricordare che una di queste produzioni è stata Grand Theft Auto III, che ha rivoluzionato ed espanso ai massimi livelli il concetto di free roaming.
Vice City, in seguito, portò la serie ad un secondo e più maturo step, aggiungendo ulteriori elementi all'immenso mondo virtuale ed immergendo i videogiocatori in uno storyline unico ed intrigante, caratterizzato da una moltitudine di personaggi, tra i quali spicca Tommy Vercetti, dal carisma fino ad oggi ineguagliato.
San Andreas, al contrario, puntò tutto sulla “quantità”, senza mantenere costante la qualità che da sempre aveva donato lustro al brand: ecco quindi che una mole esagerata di attività collaterali ed immensi scenari, conditi con il solito, dissacrante, humor “alla GTA”, distoglievano lo sguardo dall'inconsistenza dell'intreccio narrativo (che vedeva ogni missione come un compartimento a se stante) e da un protagonista che per scelta risultava anonimo e privo di carisma.
Nonostante l’incredibile successo di vendite, San Andreas è dunque l’anello debole della serie (se non si contano gli strascichi portatili di Vice City Stories). Ecco quindi che per l'ennesima volta Rockstar cambia rotta, e GTA tenta di reinventarsi, pur rimanendo fedele alla sua natura di “sandbox game”, la stessa dieci anni fa. Nello specifico Rockstar ha inteso lasciare quasi del tutto immutata l'ossatura della saga, rivestendola però con un completo talmente impressionante da far passare in secondo piano la routine che, volente o nolente, ripresenta ad ogni episodio. La nuova “veste” di GTA non è altro se non il mondo di gioco, una macrostruttura in grado di proiettare il titolo ancora una volta verso il futuro.

Grand Theft Auto IV, distribuito da Take Two Interactive, è in uscita -in contemporanea mondiale- per Microsoft Xbox 360 e Sony Playstation 3 il 29 Aprile 2008. Consegnato qualche giorno fa in redazione dallo stesso publisher, ed esplorato abbondantemente nella sua modalità principale, eccolo sviscerato in dettaglio ai lettori di Everyeye.
Verde è il colore della speranza... ma anche quello dei soldi
Grand Theft Auto 4 - recensione - XBOX 360 In GTA IV vestiremo i panni di Niko Bellic, un burbero e ruvido uomo tutto d'un pezzo dell'est Europa in procinto di sbarcare in America dopo un lungo e faticoso viaggio in nave.
Niko è attratto, oltre che dalla prospettiva di lasciarsi alle spalle gli orrori della guerra in Bosnia che ha vissuto in prima persona, dalle parole del cugino Roman che, dal momento della sua dipartita per il continente a stelle e strisce, ha sempre riportato in terra natale le gioie del vivere il “Sogno Americano”: soldi facili, belle donne, auto ed abitazioni di lusso.
Al momento del fatidico incontro, tuttavia, l'impalcatura abilmente costruita da Roman casca e la realtà si rivela tutt'altro che un sogno.
Il visionario cugino condivide un appartamento di infima categoria con una “famigliola” di scarafaggi, guida un'utilitaria che funge anche da taxi per la piccola compagnia di trasporti da lui gestita ed è costantemente vittima dell'arroganza un malavitoso di mezza età di nome Vlad, interessato, come se non bastasse, anche alla sua ragazza.
Per far fronte alla cronica mancanza di fondi ed alle disgrazie familiari Niko si troverà presto coinvolto -a suo malgrado- in una spirale di violenza che avrà quale unico motore il denaro, tema centrale dell'opera.
Per danaro il burbero protagonista sarà costretto ad infrangere la sua promessa di redenzione, per denaro dovrà piegarsi alle richieste del potente di turno e, sempre per denaro, si troverà infine a fare i conti con la propria moralità, lasciando spesso in disparte il suo ego e la sua dignità per assecondare i desideri di vendetta di chi paga di più.
L'ambiguità di tale situazione rende le primissime ore di gioco piuttosto anonime a livello narrativo, rette unicamente dall'appeal di Niko, frutto di un mix tra il suo caratteristico aspetto fisico (facciale soprattutto), dalle modalità con cui si relaziona agli altri e dall'accento dell'est che contraddistingue la sua parlata.
Basterà però allacciare i primi rapporti di lavoro/amicizia per scoprire quanto la realtà sia effettivamente diversa: il background che funge da sfondo all'azione di GTA IV è profondo e controverso, imperniato soprattutto sulla disgregazione dell'animo umano da parte dei valori della moderna società capitalistica: i soldi e il successo.
Allo stesso modo Niko e tutti i comprimari risulteranno caratterizzati da un profilo psicologico curato in maniera maniacale che li rende in tutto e per tutto unici, quasi reali.
Se di Niko scopriremo, con il naturale corso degli eventi, il “vero” motivo del viaggio oltreoceano, quali atrocità abbia vissuto ai tempi della guerra e di quali crimini si è già macchiato per garantire la sopravvivenza della propria famiglia, degli altri avremo -senza muovere un dito- solo un assaggio.
Sarà solo frequentando ogni contatto e stringendo amicizie al di là del rapporto lavorativo che questi riveleranno i loro retroscena più reconditi e sveleranno le loro visioni del presente ed i prospetti per il futuro, animando le lunghe corse in macchina e rendendo interessante ogni minima riga di dialogo.


Anche la regia, nel compendio narrativo, ricopre una parte a dir poco essenziale e, a quanto pare, alla Rockstar ne hanno la piena coscienza: le molte cut-scene realizzate con il motore del gioco presentano un taglio cinematografico degno delle maggiori produzioni Hollywoodiane, che assieme ad un doppiaggio ed una “recitazione” (se così la possiamo chiamare) d'alta classe riesce a trasmettere perfettamente gli stati d'animo e le sensazioni vissute dai protagonisti digitali.
E' quindi chiaro sin dall'inizio come, artisticamente, l'ultima creatura degli eccentrici sviluppatori statunitensi punti ad offrire ai suoi fruitori un tipo di intrattenimento paragonabile ad un bel film o ad un buon libro: qualcosa che resti scolpito nella memoria.


Guarda i video di questo titolo su Eye Tv


Grand Theft Auto 4

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Grand Theft Auto 4 - XBOX 360
Genere: Azione
Sviluppatore: Rockstar
Distributore: Take2 Interactive
Pegi: 18+
Pegi Descrittore: Linguaggio Scurrile
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 29/04/2008   
PC: 29/04/2008   
PS3: 29/04/2008   
Grand Theft Auto 4
9
8
10
9.5
367 voti
8,4
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
mapino
Grand Theft Auto, inventore del genere free roaming, è una delle serie più discusse e amate della storia videoludica. Fra polemiche e denunce per cont...[Continua a Leggere]
9.5
Ledoweb
Rockstar Games ci ha fatto attendere, a noi PCisti. Ma l'attesa è valsa la pena. Ammesso che comunque riusciate a farlo girare, vista l'immenso numer...[Continua a Leggere]
9
metallus90
Dopo lo straordinario prequel, quel GTA: San Andreas ormai da tempo e di diritto entrato a far parte della schiera dei migliori "free roaming" di semp...[Continua a Leggere]
8.5
Meryl
Grand Theft Auto IV è arrivato portando con sé l'enorme responsabilità di proseguire su NextGen il filone di grande successo eretto dai suoi predecess...[Continua a Leggere]
9