XBOX 360: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
GTA 4: The Ballad of Gay Tony > Recensione
32 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

GTA 4: The Ballad of Gay Tony - Recensione

Inviato il da Saimon Paganini
EPISODES FROM LIBERTY CITY
The Ballad of Gay Tony fa parte del pacchetto “GTA Episodes From Liberty City” -disponibile in tutti i negozi- che racchiude in un unico dvd anche la già citata espansione The Lost and Damned, ad un prezzo consigliato di 44.98€.
Episodes From Liberty City è un prodotto stand alone, alla stregua di un qualsivoglia gioco su supporto ottico. Il funzionamento NON è dunque legato al possesso di una copia di GTA IV.
The Ballad of Gay Tony è altresì scaricabile come downloadable content da Xbox Live (1600 MP).
Ancora una volta sulle strade di Liberty City. Potremo mai stancarci e staccarci da questo agglomerato informe e meraviglioso di lamiere e cemento? Punto nevralgico di connessione fra digitale e reale, tutto si può dire tranne che Liberty non sia un luogo autentico. A cambiare sono solo i punti di vista da cui partiamo per interfacciarci con lei. I personaggi che via via impersoniamo. Le storie di cui ci appropriamo. Poi i ricordi, il senso di appartenenza, di “essere cresciuto lì”, fra quelle strade tirate a lucido dalle bassezze dell’animo umano, così verosimili proprio perché amorali ed inospitali, ci inondano colpendoci con flashback stordenti. Più o meno arrossati dalla ruggine del tempo. Più o meno saturi di colori, di suoni, di azione. Ma reali. Tangibili. Nostri. Le prime scorribande poligonali, targate 2001, sull’allora “giovine” PS2. Poi il salto nel buio fino allo scorso anno, quando abbiamo seguito la vendetta e la fuga da sé stesso di Niko. Per poi piombare, muscolosi e tatuati, sulla moto di Johnny e della sua banda, in quell’ineccepibile esempio di come possa e debba essere progettato un contenuto aggiuntivo: The Lost and Damned. Sempre lei. Sempre Liberty City.
Con The Ballad of Gay Tony, secondo DLC legato a GTA IV, Rockstar North alza ulteriormente la posta in gioco, confezionando un universo narrativo, situazionale e ricreativo ancor più sfaccettato e maligno, dove il riposizionamento del concetto di “azione esagerata” (San Andreas docet) non svilisce affatto le dinamiche relazionali né il carisma cinematografico del plot narrativo. Anzi, per certi versi The Ballad of Gay Tony raccoglie una delle migliori passerelle di personaggi dell’epopea grandtheftiana, spalmando un carnet di situazioni paradossali o semplicemente divertenti in quindici ore abbondanti di gioco. Un climax ascendente di azione forsennata, quindi, scandagliato però da ritagli narrativi meglio articolati, più verosimili e imbevuti di un cinismo e di una forza visiva che concorrono a trasformarlo nell’episodio più disturbante e politicamente scorretto dell’intera saga. Un vero bastardo, insomma, ma con tanta, tantissima gloria.
Tony Prince è un ostaggio. Delle proprie fobie. Delle pasticche che ingoia come zuccherini. Della sua dannata propensione a mandare tutto in vacca. Gay Tony. Maledettissimo figlio degli anni ’80, quando i lustrini colorati e la coca contavano ancora qualcosa. E’ da un pezzo ormai che le cose girano da schifo. Sta cadendo. Giù, sempre più giù. E Luis Lopez con lui. Due fuochi artificiali ormai fiacchi, diretti non più verso il cielo, ma verso le fauci di una città che non li ama più. Che non può più servirsene. E che quindi non vede l’ora di masticarli, e di sputarli laggiù, tra i cadaveri e bidoni tossici che marciscono a braccetto sul fondo della baia. Un bel quadretto insomma.
Pensateci. Quando si tratta di fortuna, si tira in ballo sempre la stessa tiritera. Che sia cieca a tempo pieno è chiaro come la luce del sole. Una fottuta talpa che sniffa odore e paura di Tony Prince lontano un miglio, guardandosi bene dall’avvicinarsi. Furba, niente da dire.
Ma vogliamo parlare invece della stramaledetta ruota della fortuna? E’ possibile sapere come diavolo giri? E, poi diciamocelo, Tony non è proprio tagliato per fare il criceto. Correre per sopravvivere, correre per non impazzire, non è nel suo stile. Non ce la può fare.
E allora la ruota gira e gira e ancora gira. Centrifugando sogni, affetti e finanze di un uomo che una volta contava qualcosa a Liberty City.
Lo spettacolo è finito, Tony. Sei in cima da un pezzo. E’ tempo di precipitare.

Il profilo narrativo di The Ballad of Gay Tony è semplicemente sensazionale. Tutto -atmosfera, risvolti psicologici dei personaggi anche secondari, sequenze cinematiche- veicola il disfacimento di un’intera società, di un modo di vivere, e nella fattispecie di un singolo uomo, Tony Prince. La sua discesa verso gli inferi di Liberty City, il suo viaggio senza ritorno nel dimenticatoio metropolitano è sicuramente surreale, e raccontato com’è col solito cinismo caustico, non curante di ciò che è o non è politicamente corretto, diverte e strappa grasse risate Ma come già occorso in alcuni frangenti di GTA IV, dà anche da pensare. E quando uno script, soprattutto di un videogioco, accende la miccia empatica che invita a provare qualcosa nei confronti di un avatar digitale, significa avere tra le mani un plot vincente. Vivo. Pulsante. Che racconta e dice qualcosa, colpendo l’immaginario emotivo di chi gioca.
Il rapporto fra Tony Prince, proprietario dei locali etero e gay più in di LC, e Luis Lopez -protagonista indiscusso, e suo tuttofare- è assolutamente verosimile. Il modo in cui Luis sprona Tony a rialzarsi, l’affetto che ci mette anche quando è costretto a schiaffeggiarlo, la maniera in cui gli fa da scudo dagli squali sorridenti -forse perché strafatti- che lo circondano è quasi toccante. Sopra le righe, certo. Fuori di testa, ovvio. Ma sincero.
Luis Lopez, da par suo, è un personaggio robusto e tratteggiato divinamente. L’amore per la famiglia, per gli amici e la devozione nei confronti di un amico che l’ha comunque aiutato ad uscire dal ghetto si scontrano inevitabilmente con le sue ambizioni personali, in un vortice di violenza che dà il meglio di sé soprattutto alla voce “ritmo”. La storia scivola fluida mentre la si vive, forse perché bersagliata da una pletora di comprimari eccezionali (Yusuf; Mori, il fratello “maggiore” di Brucie) e legata da una serie di accadimenti che rispecchiano il concetto di azione esagerata espresso poc’anzi. Lo storytelling è ancor più crudo che in passato, e pennella una serie di situazioni, di microstorie, davvero al limite, dal forte impatto cinematografico. Un’orgia visiva che comprende scene di sesso, pestaggi e destini tragici (c’è anche chi si suicida per amore, a ben vedere; o chi se la fa sotto, letteralmente, per una bloggata a sproposito di troppo. Una scena memorabile) che lasciano il segno in maniera ancor più marcata rispetto allo stesso GTA IV.
Senza contare una commistione con le vicende di GTA IV e di The Lost and Damned meglio strutturata: i rimandi si sprecano, le intersecazioni fra le varie storie corroborano una volta di più la sensazione che Liberty City sia in definitiva una realtà persistente. Una sensazione che è bello assecondare.

INVIA COMMENTO

Grand Theft Auto 4: The Ballad of Gay Tony

Disponibile per: XBOX 360
Genere: Free Roaming
Sviluppatore: Rockstar North
Distributore: Distribuzione digitale
Pegi: 18+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione: 29/10/09
Grand Theft Auto 4: The Ballad of Gay Tony
9
9
8.5
9
111 voti
8.1
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Dark76
Le strade di Liberty City tornano sotto i riflettori grazie alla nuova espansione in esclusiva per 360 sviluppata da Rockstar: The Ballad of Gay Tony....[Continua a Leggere]
9.5
+maranatha+
Ecco che arriva per le nostre piattaforme in esclusiva Xbox360 l'estenzione del famosissimo Gta4. La Rockstar Games estende il nostro GTA4 con nuove a...[Continua a Leggere]
9.5
MuAn79
Liberty City, riapre i battenti. Ddopo averci fatto vivere le avventure di Niko Bellic in Gta 4 successivamente quelle di Jhonny Klebitz, in Lost a...[Continua a Leggere]
9
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC PI:05619350720
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD