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Guitar Hero World Tour - Recensione

Inviato il 14/11/2008 da Andrea Vanon
Negli ultimi anni il mercato videoludico ha visto un boom incredibile nel settore dei rhythm game, rilanciato da Guitar Hero, capostipite di un genere ormai in continua espansione e nel quale sviluppatori e publisher continuano ad investire.
La sfida lanciata da Rock Band, primo gioco musicale a permettere la costruzione di una vera e propria band, nonchè ultima produzione Harmonix (responsabile proprio della nascita di Guitar Hero), è stata immediatamente raccolta da Neversoft, che sta per esordire -questo 21 Novembre sotto l'ala protettrice di Activision- con GH World Tour.
Alla stregua della produzione Electronic Arts il nuovo capitolo del rhythm game più amato dai tempi di Beat Mania si presentera' al pubblico con un'offerta di tre strumenti senza fili: una chitarra (utilizzabile anche come basso), una batteria ed un micronfono.
I bundle disponibili al lancio -per dovere di cronaca- comprenderanno il titolo singolo, il gioco e la chitarra, ed il pacco strumenti completo con software incluso.
Il progetto e' stato supportato da nomi veramente importanti dell'industria musicale, contemporanea e non, come Sting, Ozzy Osbourne, Zack Wylde, MC5, Motorhead e molti altri, che hanno contribuito anche prestandosi ad intense sessioni di motion capture e divenendo in tal modo personaggi selezionabili all'interno del gioco.

Prima di proseguire e' doveroso precisare che, oltre alla grande selezione di Rock Star internazionali, avremo la facolta' di creare fino a venti avatar personalizzati.
La fase di creazione del nostro alter ego sarà sostenuta da un editor curato fin nei minimi dettagli: la completa personalizzazione fisica (dai caratteri del volto e del corpo) sara' affiancata da un folto set di vestiti ed accessori e dalla possibilita' di creare manualmente -grazie ad un database mai visto prima- il design dei propri tatuaggi e addirittura dei propri strumenti musicali.
Giocare o suonare?
Guitar Hero World Tour - recensione - XBOX 360 La componente fondamentale di qualsiasi music game e', senza ombra di dubbio, la strumentazione con la quale si presenta; dopo una lunga sessione di prova con l'intero pacchetto possiamo dire che Guitar Hero World Tour, al momento, possiede il suo maggior punto di forza proprio in questo settore.
Il microfono, sebbene capace di distinguere discretamente le varie tonalita', passa immediatamente in secondo piano quando si impugna la nuova chitarra o quando ci si siede al cospetto della batteria.
La chitarra e' una naturale evoluzione della cugina Gibson di Guitar Hero 3, piu' solida, piu' grande e leggermente piu' pesante.
Il manico (ancora una volta facilmente estraibile) presenta, oltre ai soliti tasti rimasti completamente invariati, una barra touch sensitive divisa secondo i cinque colori caratteristici.
Questa barra servira', quando a schermo le note saranno legate da una linea, per eseguire gli assoli piu' difficili senza il bisogno della pennata.
Le perplessita' sul funzionamento di tale feature sono state definitivamente fugate: la sensibilita' alla pressione e' infatti completamente soddisfacente; il vero problema risiede nella velocita' di adattamento a queste nuove funzionalita' dato che, a differenza dei tasti “in rilievo”, questi non sono fisicamente divisi e, con l'attenzione rivolta allo schermo, risulta piuttosto complicato -almeno all'inizio- capire la posizione esatta delle proprie dita.
Muovendoci verso il corpo della chitarra troviamo la nuova strum bar, visibilmente allungata e capace di raggiungere un ottimo compromesso tra la precisione della sorella minore (contestata da molti per il “click” ad accompagnare la pennata) e la morbidezza e silenziosita' del modello Fender adottato da Harmonix.
Appena sotto e' collocata la nuova wammy bar (la barra per la distorsione), anch'essa piu' solida e lunga in modo da offrire una maggior comodità d'utilizzo.
Troviamo infine la power bar, collocata dove in una chitarra reale si trovano i pick up.
Anche in questo caso ci sentiamo in grado di smentire le voci riguardo una possibile scomodità che si sono rincorse a perdifiato in questi ultimi mesi in parecchie community online.
Nella nostra sessione, infatti, nonostante la foga, lo star power (attivabile tramite tale bottone oltre che orientando la chitarra in orizzontale) non e' mai stato attivato per errore.
Esteticamente lo strumento si presenta piuttosto raffinato, nella forma come nei colori, finalmente somigliante ad una chitarra reale; da sottolineare, infine, l'ottima trovata di inserire D-pad e pusante guida o PS in un unico blocco, ricalcante quello che nella realtà e' il regolatore del volume.

Non altrettanto convincente, esclusivamente dal punto di vista della cosmesi, la batteria, probabilmente per la sua concezione strutturale che vede tre pad uniti in un unico grande blocco assieme ai tasti frontali e due piccoli piatti posti piu' in alto grazie a delle robuste guide metalliche.
Il piacere che tale periferica non arreca alla vista è ampiamente compensato (e decisamente superato) dall'incredibile feeling che trasmette non appena si inizia a suonare.
La comodita' apprezzata sin dalla prima prova denota chiaramente il grosso lavoro (sostenuto anche da artisti del calibro di Chad Smith e Trevis Barker) nella strutturazione e nel posizionamento di ogni singola parte di questa periferica.
Immediatamente in seguito ci si accorge inoltre dei suoi due maggiori pregi: precisione e silenziosita'.
A dispetto delle notizie trapelate dai giocatori d'oltre oceano lo strumento e' risultato praticamente perfetto, a qualsiasi livello di difficolta', si trattasse di registrare complicati passaggi, veloci rullate o differente potenza dei colpi (ricordiamo, infatti, che la batteria di Guitar Hero World Tour e' dotata di un rilevatore sensibile alla forza con cui colpiremo i suoi pad).
E' pero' il pedale, inaspettatamente, la componente piu' impressionante.
La combinazione di reattivita', precisione, sensibilita' e leggerezza di cui e' dotato lo rendono veramente semplice all'uso (anche si trattasse di imparare da zero) e soprattutto comodo e difficilmente in grado di affaticare la caviglia o i muscoli del polpaccio.
Lo strumento insomma e' davvero impressionante; se proprio vogliamo trovare un difetto possiamo citare lo star power (attivabile tramite “splash” su entrambi i piatti), impossibile da "conservare" quando una canzone presenta lo “splash” in corso d'esecuzione, e la realizzazione non troppo esaltante delle sessioni di improvvisazione.
In tali momenti -complice il sensore insito in ogni pad/piatto- sara' molto difficile sentire le drum session improvvisate, in quanto gli altri strumenti copriranno gran parte dei suoni.
Queste leggere defaillance -teniamo a sottolinearlo- non minerano in alcun modo l'ottima esperienza ludica complessiva.
Diventare veri Rocker
Guitar Hero World Tour - recensione - XBOX 360 Guitar Hero World Tour offre una buona selezione di modalita' di gioco, sia in singolo che in multiplayer.
La principale, nonche' la piu' quotata ed attesa da tutti, e' indubbiamente la carriera, che permettera' di intraprendere una scalata musicale al successo come solista (con ciascuno degli strumenti forniti con il bunlde) o come band, cooperando offline nella stessa stanza oppure online grazie ai servizi online forniti da Sony e Microsoft.
La struttura di tale modalita' ricalchera' l'ossatura di Guitar Hero III, totalmente scevra quindi da quegli elementi -anche solo scenici- che rendo più completa la controparte in Rock Band (vedi ottenimento pullman, staff, fan e minima gestione della band).
Ci si presentera' di fronte una bacheca nella quale, piano piano, verranno appesi nuovi concerti, situati nelle citta' piu' famose del mondo; ognuna di queste serate prevedera' una scaletta predeterminata, completando la quale sbloccheremo nuove parti della tracklist e riceveremo soldi necessari all'acquisto di nuovi personaggi, strumenti, capi d'abbigliamento e chi piu' ne ha piu' ne metta.
Non mancheranno, come da buona abitudine, le sfide con i musicisti famosi grazie alle quali sbloccarli per le restanti modalita' di gioco.
Offline come online quello che e' il cuore della produzione Neversoft sara' affiancato dal solito “Testa a testa”, nel quale sfidare un amico (o un'intera band) in in una battaglia all'ultima nota, dove risultera' vincitore chi, alla fine, avra' ottenuto il maggior punteggio.
La vera novita' da questo punto di vista e' quindi costituita dalla macroarea “Esercizi”, suddivisa a sua volta in “Pratica” e “Lezioni”.
La pratica permetterà di suonare "a vuoto" tutti i pezzi presenti nel gioco, a qualsiasi livello di difficoltà, mentre le lezioni -come dice la parola stessa- saranno dei veri e propri corsi riservati a ciascuno strumento, in grado di insegnare le basi come le tecniche piu' avanzate (sempre all'interno del mondo ludico di Guitar Hero, ovviamente).

Dal punto di vista della giocabilita' pura e semplice il prodotto si presenta curato nei minimi dettagli.
Gli indicatori a schermo sono rimasti invariati: a sinistra apparira' il rock-o-meter ad indicare la qualita' della prestazione ed il punteggio accumulato, mentre nella parte destra dello schermo verra' indicata la sequenza di note eseguita ed il moltiplicatore acquisito.
La risposta dei singoli strumenti, anche interfacciati con pannelli LCD o Plasma, e' perfetta e non richiede alcuna fase di calibrazione del ritardo.
Quel che di diverso si riscontra rispetto a Guitar Hero III e' un livellamento generale verso il basso della difficolta' che, se rapportata al diretto predecessore, risulta discretamente piu' accessibile a livello difficile e gradatamente meno impegnativa a livello esperto.
Tali considerazioni, e' bene precisarlo, vengono fatte alla luce di una precedente ed approfondita esperienza ai massimi livelli di difficolta' in tutti i rhythm game piu' recenti.
Nonostante gli innumerevoli pregi in questo World Tour si presenta nuovamente uno dei “difetti” piu' acclamati da ogni videogiocatore: in qualsiasi modalità band è sufficiente che uno tra i componenti fallisca per far fallire l'intero gruppo.
Per ovviare -anche se solo parzialmente- a questo aspetto alla lunga frustrante (specialmente nelle serate con amici inesperti) è stato inserito un livello di difficolta' chiamato “Base”.
Selezionandolo, al posto delle normali note appariranno a schermo una serie di barre posizionate sempre alla stessa distanza ed in corrispondenza delle quali basterà suonare un qualunque tasto per proseguire correttamente.
Al di là di questo rimane splendente la tracklist, adatta davvero a tutti i gusti, dai piu' estremi (Tool, Metallica e System of a Down) ai piu' commerciali (Tokio Hotel, Negramano e Linkin Park) passando da grandi classici del Rock come Jimi Hendrix, Eagles e Blondie.
Il music store di World Tour sara' inoltre arricchito, gia' entro il day one, di nuovi pacchetti scaricabili, che includeranno l'intero nuovo album dei Metallica (Death Magnetic), altri brani famosi di Hendrix e molte altre tracce ad incrementare il bottino delle oltre ottanta comprese nel DVD.

Guitar Hero World Tour

Disponibile per: PS3 | WII | PS2 | XBOX 360
Genere: Musicale
Sviluppatore: Neversoft
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
PS3: 21/11/2008   
WII: 21/11/2008   
PS2: 21/11/2008   
XBOX 360: 21/11/2008   
Guitar Hero World Tour
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