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Halo 3: ODST - Recensione

Inviato il da Simone "GfxMan" De Marzo
Rispetto a tutti gli altri capitoli della saga questo Halo 3: ODST è forse il meno atteso, quantomeno rispetto ai normali livelli di "hype" generati dagli utenti quanto si tratta di Master Chief e di un gioco Bungie. Forse proprio per la mancanza del più carismatico dei personaggi Xbox360 o forse perchè inizalmente annunciato come un add-on, un downlodable content che avrebbe espanso il caro vecchio Halo3, ODST (ex Recon) non ha fatto crescere troppo l'acquolina in bocca del popolo.
La verità è che quando Bungie ha iniziato a lavorare su questo progetto non sapeva quanto sarebbe diventato grande, né quanto diverso, in termini di gameplay e struttura narrativa, rispetto ai capitoli precedenti. Ma finalmente, dopo gli annunci, i countdown ed i trailer, abbiamo potuto giocare e portare a termine la campagna single player di Halo 3: ODST e la nuovissima modalità Firefight.

Nota: La disanima qui di seguito, per evidenti “problemi” logistici (la copia retail non è ancora ufficialmente presente sul mercato nonostante alcuni negozi abbiano rotto il "dayone" già venerdì 18 Settembre, quindi i server sono pressochè vuoti), non presenta approfondimenti riguardo al multiplayer. Potete però guardare le tre nuove mappe in questo videoarticolo: videoarticolo map pack .
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La storia
Gli eventi narrati in Halo3: ODST si posizionano idealmente tra Halo 2 ed Halo 3; il setting e' new Mombasa, la città africana devastata dallo scontro violentissimo tra l'esercito della resistenza mondiale ed i Covenant. ODST racconta la storia dei Marine che hanno affrontato l'orda aliena, mentre Master Chief era impegnato ad aiutare l'Arbiter contro GraveMind. I protagonisti sono gli Orbital Drop Shock Trooper (ODST), un gruppo selezionato di Marine delle forze armate unite della terra, specializzato in lanci sull'obiettivo da un'orbita planetaria. In seguito ad un incidente durante l'atterraggio su New Mombasa, il gruppo finira' per disperdersi in varie zone della citta'. The Rookie (il novellino, nonchè protagonista) si svegliera' ferito e spaesato in un quartiere immerso nel buio, parzialmente distrutto e totalmente disabitato. Da questo momento inizierà, grazie all'aiuto del Supervisore (l'intelligenza artificiale che governa le funzioni vitali di New Mombasa), la ricerca dei suoi compagni dispersi.
Nell'intervista realizzata durante l'E3 2009, Joseph Staten (produttore del titolo) dichiarò che quella di ODST sarebbe stata la migliore modalita' Campagna della saga, insieme a quella di Halo. Dopo averla giocata e finita ci sentiamo di concordare.
Halo, il primo capitolo, resta inavvicinabile per qualità narrativa, molteplicità di situazioni ed epicità. Halo3: ODST, a differenza degli altri episodi, racconta una storia "contenuta" e proprio per questo riesce a dedicare la giusta attenzione alle gesta ed ai caratteri dei vari personaggi, evitando inutili, quanto prevedibili, colpi di scena o complicate diramazioni della trama.
Le linee di dialogo presentano quella vena di ironia che aveva caratterizzato i primi episodi e le cut scene sono divertenti ed interessanti da guardare.
Il gioco è suddiviso in una serie di missioni, collegate tra loro dall'azione investigativa ed esplorativa del protagonista: fasi di gioco che si svolgono sempre in notturna e che vedranno il giocatore vagare per la città alla ricerca di sensori e telecamere in grado di raccontare quanto avvenuto ai suoi compagni ODST.
In questi frangenti, a parte alcune sporadiche pattuglie Covenant, la città è totalmente deserta. La ricerca degli indizi è molto limitata, non ci sono puzzle ambientali da risolvere, ed il level desing non è abbastanza intricato da rendere complicata la ricerca della strada tra un punto d'interesse e l'altro.
Il tutto è reso infatti molto facile dal Supervisore, una mappa virtuale della città che segnalerà tutti gli hot spot. Una volta individuate telecamere e ricevitori, però, verremo trasportati nelle "altre" storie di ODST, con protagonisti il team leader Sergente Buch, il capitano Veronica, ed i soldati Duch, Romeo e Mickey. Ed è in questi settori che il titolo mostra di saper intervallare sessioni più pacate ad altre coinvolgenti e dinamiche, con l'incedere epico e sostenuto che ha da sempre caratterizzato la saga.
Eppure, anche le sessioni "notturne" hanno qualcosa da dire, un loro modo di affacinare il giocatore: nonostante la facilità d’approccio, le stranianti atmosfere veicolate dalla scarsa illuminazione e della bellissime musiche noir, sono capaci di rendere queste frazioni un vero tocco di classe nel computo globale dell’esperienza ludica. Certo una maggiore interazione con i terminali del Supervisore, missioni secondarie da compiere o uno sfruttamento maggiore della pur vasta città non ci sarebbero dispiaciute.
Avanzando nell’avventura alcuni dei protagonisti si incontreranno e ci accompagneranno nelle missioni successive.
Dal punto di vista del gameplay, vista l’invulnerabilità e la totale apatia di questi NPC, non cambierà nulla, ma saranno -se non altro- capaci di farci compagnia con le loro battute e aiutarci fornendoci informazioni per portare a termine le missioni. Questo modo di raccontare la storia, guardandola da diversi punti di vista, ha il merito di renderla molto avvincente e poco lineare senza ricorrere necessariamente ad un’eccessiva spettacolarità o ad intricati e spesso surreali colpi di scena.
Gameplay Storico
I Teschi
Ferro: La rigenerazione viene disattivata
Occhio Nero: combatti corpo a corpo per ripristinare la tua resistenza
Sfortuna Nera: I nemici evitano sempre i pericoli
Preso: I nemici lanciano spesso granate
Carestia: I nemici lasciano a terra armi con poche munizioni
Tempesta: I nemici sono potenziati
Tilt: gli scudi nemici deviano i proiettili
Mitico: l'energia dei nemici viene raddoppiata
Accecato: niente interfaccia in prima persona
Campanaccio: impulsi fisici aumentati
Compleanno dei Grunt: i colpi alla testa dei grunt producono coriandoli
IWHBYD: Dialoghi più frequenti
Chi si aspetta una rivoluzione nel gameplay di Halo3: ODST rimarrà deluso. Le differenze rispetto al capostipite, infatti, sono limitate a pochi aspetti: i personaggi, ad esempio, sono inizialmente protetti dalla loro resistenza fisica (anzichè dallo scudo), esaurita la quale inizieranno a perdere la propria energia vitale. Per ripristinare la resistenza basterà ripararsi e non subire colpi, mentre l'energia vitale dovrà però essere recuperata utilizzando i vari medikit sparsi per i livelli, visto il pesante rallentamento della rigenerazione. Un ritorno al passato che rende bene l'idea della fragilità del novellino, in un certo senso contrapposto allo strapotere di Master Chief, e che a volte vi costringerà ad un approccio molto più cauto.
La dotazione bellica del protagonista è costituita da una potente pistola (direttamente dal primo Halo) e da un mitra a corto/medio raggio, fornito di silenziatore. La mitraglietta e' una variazione di quella presente nelle scorse edizioni del gioco, che di fatto sostituisce il battle rifle, costringendo il giocatore ad affrontare i nemici ad una distanza piu' ravvicinata.
La pistola risulta letale se si colpisce il nemico alla testa, anche da distanze elevate, grazie allo zoom. Non è possibile impugnare due armi contemporaneamente, mentre è favorito l'uso delle potenti armi di posizione (gatling), da staccare e portarsi in giro passando in terza persona, posibilità resa più accessibile dall’agilità dei protagonisti. Ogni ODST e' dotato quindi di un visore (low light visor) che, attivato, analizza l'ambiente circostante, segnalando i punti d'interesse ed i nemici, evidenziati da un contorno rosso (verde per i compagni di squadra).
I Covenant protagonisti di questa avventura saranno Grunt, Brute Jackal, Hunter ed i nuovi Bugger, una versione rivisitata degli alieni insettoidi già presenti da Halo 2, qui più coriacei e cattivi che mai: sicuramente degni sostituti dei Flood. La varietà nei modelli proposti è però piuttosto limitata, e dopo 4 capitoli si sente la necessità di nuove razze Covenant da sterminare.
Anche la varietà delle missioni, inizialmente assicurata dalla struttura non lineare delle stesse, oltre che da un ottimo design strutturale con livelli molto vasti e con un buon numero di strade alternative (un'assoluta novità per la serie), si affievolisce fino a scadere nella ripetitività assoluta nel finale.
La longevità, in ogni caso, si attesta su buoni livelli (intorno alle 10/11 ore di gioco) a patto, però, di selezionare il livello di difficoltà "Eroico". In modalità "Normale", purtroppo, la durata si dimezza, ed il tutto può essere completato facilmente in 6/7 ore.
La differenza in termini di difficoltà è sensibile: tutto diventa più divertente ed impegnativo, senza scadere mai nella frustrazione. E' un piacere osservare il comportamento dell'intelligenza artificiale di ODST a livello Eroico: i nemici saranno quasi sempre all'erta, aggressivi e molto più resistenti e, se cercherete di nascondervi troppo a lungo, verranno a stanarvi anche all'interno degli edifici.
Come al solito cercheranno di scansare le vostre granate, ma anche i colpi a distanza. Alcuni si arrampicheranno per superare ostacoli o avere una migliore visione per sparare.
Infine, sempre ad “Eroico”, il numero di avversari sarà decisamente superiore (sempre senza esagerare), così come il numero di colpi sparati e la precisione degli stessi.
A differenza dei precedenti capitoli i Teschi saranno disponibili fin dall’inizio, e potranno modificare l'esperienza di gioco in modo radicale, a volte inusuale. Oltre ad aumentare la difficoltà in generale (modificando la resistenza fisica dei nemici, o rendendoli molto più attenti ai pericoli) alcuni vi costringeranno a cambiare tattica di gioco. Citiamo, ad esempio, il teschio che moltiplica a dismisura la quantità di granate lanciate dai nemici (dagli effetti a tratti esilaranti) o quella che rende gli scudi energetici indistruttibili (il che rende un approccio frontale praticamente impossibile). Confidiamo che questa possibilità spingerà molti giocatori a rigiocare la campagna, o quantomeno alcune missioni, aumentando sensibilmente la longevità.
Vi ricordiamo inoltre che la campagna è giocabile da 2 giocatori in split screen sulla stessa console, e fino a 4 giocatore via Xboxlive.

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Halo 3: ODST

Disponibile per: XBOX 360
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Bungie
Distributore: Microsoft
Pegi: 16+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 22/09/09
Halo 3: ODST
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ND.
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