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Hybrid - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
Nel quadro di un industria sempre più dominata da gigantesche corporazioni che acquisiscono, si fondono e rendono difficile lo sviluppo di software house indipendenti su console, l’eccezione rappresentata da 5th Cell non fa che aumentare il clamore attorno ad ogni nuovo progetto proveniente da questo promettente e coraggioso team. Sconosciuta ai più e priva di un publisher, raggiunse la ribalta sviluppando il piccolo, ma divertentissimo Drawn To Life. Non si trattava certo di un platform mirabile o capace di impensierire i mostri sacri del genere, ma seppe sfruttare con intelligenza caratteristiche e pubblico di riferimento del Nintendo DS. Il seguito spirituale del gioco, Lock’s Quest, e la saga di Scribblenauts, non fecero altro che aumentare la stima del settore verso questo studio di sviluppo.
Mentre gli occhi sono già puntati verso Scribblenauts Unlimited, previsto anche sull’ormai prossimo Wii U, 5th Cell ha ben deciso di prendere parte alla Summer Of Arcade 2012 di Microsoft, pubblicando per l’occasione su Xbox Live l’interessante Hybrid.
 
La guerra per la Materia Oscura
Hybrid - recensione - XBOX 360 Hybrid è uno sparatutto in terza persona che abbandona qualsiasi modalità in single player, per gettarvi in un conflitto persistente da vivere esclusivamente online.
Le premesse narrative, create solo per contestualizzare la sovrastruttura che introduce alle battaglie, tira in ballo un futuro non troppo lontano in cui la Terra è stata invasa da una spietata razza aliena. Il motivo del conflitto è legato alla Materia Oscura e al controllo dei numerosi giacimenti sparsi per il nostro pianeta. E’ un breve video a introdurci a questo scenario apocalittico, utile anche per fare la conoscenza delle due fazioni presenti: i Variant, gli invasori extraterrestri, e i Paladins, gruppo di militari terresti che non ne vogliono sapere di soccombere alla prepotenza aliena.
Su queste premesse gli sviluppatori, come appena detto, hanno creato una sovrastruttura non certo originale, ma sicuramente efficace. A partire da una mappa del mondo, alla quale manca stranamente l’Oceania, i giocatori smistati nelle delle due fazioni dovranno selezionare su quale territorio scendere in campo, al fine di assicurarsi il controllo di un giacimento di Materia Oscura vincendo le singole battaglie alle quali prendere parte in prima persona. Questo sistema ricorda da lontano Risiko, con deathmatch e modalità affini a sostituire i dadi che determinano il successo di uno schieramento piuttosto che dell’altro. Ottenendo il controllo di un giacimento incrementerete il punteggio della squadra: la prima che arriva a cento si aggiudicherà la vittoria globale, causando l’azzeramento della mappa e l’avvio di un nuovo conflitto mondiale. Nulla che non sia già visto altrove, ma resta comunque una trovata efficace e capace di motivare i giocatori a dare il meglio non solo per sé stessi, ma anche per raggiungere un obiettivo più grande.

Come ormai qualsiasi gioco del genere che presenta una modalità multiplayer, anche in Hybrid viene riservata molta importanza alla personalizzazione e al potenziamento del personaggio. Le voci non sono tantissime a dire il vero, ma ciò non significa che non sarà possibile dare sfogo alla propria vena tattica. I caschi, tanto per cominciare, hanno esclusivamente un valore estetico e servono per distinguere debolmente il proprio personaggio dagli altri. Purtroppo non sono moltissimi, quindi dimenticatevi di veder spiccare sugli altri il vostro avatar. Più interessante il capitolo Armi e Abilità. Entrambi gli elenchi presentano numerose voci sbloccabili in base all’esperienza accumulata grazie a uccisioni e al soddisfacimento di sotto-obbiettivi (come realizzare un certo numero di assist, utilizzare solo di un certo tipo di bocche di fuoco e così via). Il numero di armi presenti è piuttosto soddisfacente e tutte si distinguono piuttosto nettamente. Si va dai fucili d’assalto, dagli ampi caricatori e dotati di un buon rateo di fuoco, alle pistole pesanti, ideali per precisi attacchi a distanza ravvicinata, senza dimenticare fucili da cecchino e lanciarazzi. In ogni partita potrete portare con voi solo un’arma, oltre alla pistola d’ordinanza. Questa può sembrare una limitazione piuttosto pesante, soprattutto alla luce di quanto proposto dai colleghi di Hybrid, ma di fatto ha il merito di rendere il tutto un po’ più interessante e strategico. In base anche all’arsenale scelto dai propri compagni, ben visibile durante il matchmaking, è possibile creare team piuttosto equilibrati e specializzati dove ognuno ha un compito ben specifico. Un’utente armato di fucile dovrà perennemente sfondare le linee nemiche per tentare l’approccio ravvicinato, il mitragliere si preoccuperà di dargli fuoco di supporto durante gli spostamenti, mentre il cecchino avrà il compito di neutralizzare le minacce dalla lunga distanza. Interessante anche il capitolo legato alle Abilità. Poco a sorpresa si tratta di power-up, anch’essi progressivamente sbloccabili livello dopo livello, che spaziano dal bonus di riduzione dei danni per un certo lasso di tempo, alla dotazione di utilissime granate, passando per il potere di vedere attraverso i muri e di godere di munizioni infinite.
Sotto questo punto di vista Hybrid, pur peccando un po’ nella personalizzazione estetica dell’avatar, obbliga il videogiocatore a scegliere bene con quali armi e abilità scendere in battaglia. L’ampio elenco di possibilità presenti soddisfa ampiamente e darà modo agli utenti più smaliziati di partire con la partita in pugno anche solo effettuando la giusta scelta in base alla situazione ed alle dotazioni dei propri compagni.
L’importanza del level design
Hybrid - recensione - XBOX 360 Se la sovrastruttura che regge gli scontri è efficace e ben studiata, lo stesso non si può dire del gameplay di Hybrid. Il rammarico raddoppia quando si considera la principale feature sulla quale si basa l’intera esperienza. 5th Cell ha infatti estremizzato la lezione impartita da Epic con Gears Of War, costringendo i personaggi a muoversi solo da copertura a copertura. Avete capito bene: non potrete correre liberamente per l’ambientazione. Vi sarà solo permesso di avanzare, o indietreggiare, selezionando di volta in volta il riparo che volete raggiungere.
Se ad alcuni questo sistema può sembrare limitante, si tratta indiscutibilmente di una trovata relativamente originale: caratteristica che scarseggia sempre più nel panorama dei moderni sparatutto.
Volendo impostare così il suo gioco, 5th Cell aveva però bisogno di soddisfare due requisiti per raggiungere il successo: calibrare un sistema di mira e copertura preciso e impeccabile, e dare il meglio nella realizzazione di un level design mai scontato e ampiamente sopra la media.
Sulla prima condizione c’è poco di cui lamentarsi. Grazie a un control scheme semplice, ma all’altezza delle necessità, e a un sistema di controllo accurato, ci si sposta da un riparo all’altro con velocità, si mira ai nemici con diligenza e ci si ritira con tempismo.

Purtroppo il secondo requisito non è stato affatto raggiunto. Il level design è senza mezzi termini assolutamente deludente. Più che la totale mancanza di fantasia, si rimprovera agli sviluppatori la pochezza di possibilità strategiche che ogni mappa offre ai videogiocatori. Salvo rarissimi casi, è negato il fiancheggiamento dell'avversario, dando modo ai più reticenti di trincerarsi e attendere l’avanzata dei nemici. Così facendo Hybrid taglia le gambe a qualsiasi tatticismo, rendendo ogni schermaglia una semplice e sterile gara a chi ha il fucile più grosso o i riflessi più pronti. Non mancano alcune feature intriganti, come la generazione robot che vi aiuteranno nell’eliminazione degli avversari dopo un certo numero di uccisioni, ma con un tale level design la noia non fatica a giungere con una certa velocità.
Persino le modalità di gioco non fanno altro che evidenziare ulteriormente i limiti delle mappe. Al classico deathmatch si aggiungono Tattiche, dove una squadra ha il compito di disinnescare una bomba in un punto specifico della mappa senza contare sui respawn, Re Della Collina e Re Dei Pazzi, in cui conquistare un’area designata e mantenerne il controllo, Artefatto, molto simile alle due modalità precedenti, e Sovrano, dove solo un giocatore potrà far guadagnare punti alla propria squadra finché resterà in vita. Le modalità presenti sono sufficientemente varie e numerose insomma, ma purtroppo anch’esse soffrono a causa del level design poco ispirato. Ciò non significa che sia impossibile divertirsi o appassionarsi alla creatura di 5th Cell, ma viste le premesse e le belle idee messe in campo si poteva ottenere molto di più di uno sparatutto in terza persona destinato ad annoiare piuttosto in fretta.
Buono, ma non eccelso, il comparto grafico-sonoro. Tecnicamente fila tutto liscio, salvo qualche rarissimo calo al frame-rate, nonostante un art design che fa poco per andare al di là degli stereotipi del genere. Il sonoro va oltre la sufficienza grazie a un paio di tracce ispirate e a effetti sonori ben campionati.
Difficile parlare di longevità in un prodotto così concepito. Virtualmente infinito, è comunque destinato ad annoiare, dopo un’esaltate primo approccio, a causa di un level design che tende a rendere tutte uguali le partite.
Hybrid è un gioco che vanta una sovrastruttura e delle idee funzionali, intriganti e potenzialmente vincenti. Purtroppo il tutto viene rovinato da un level design incapace di mantenere alto l’interesse per lungo tempo. Ciò non significa che non ci si possa divertire, viste le tante qualità innegabili della creatura di 5th Cell.
Resta il rammarico per un prodotto che avrebbe potuto fare la felicità di tantissimi videogiocatori sparsi per tutto il mondo, ma che così come si presenta sarà appetibile solo a un pubblico di appassionati al genere in pesante crisi d’astinenza in quest’estate bollente.
VOTOGLOBALE6.5
Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Hybrid

Disponibile per: XBOX 360
Genere: Sparatutto in Terza Persona
Sviluppatore: 5th Cell
Costo Digidelivery: 13,99 €
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 08/08/2012
Hybrid
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