Infinite Undiscovery > Anteprima
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Infinite Undiscovery - Anteprima

Inviato il 24/09/2007 da Andrea Vanon
Dopo quasi un anno di completa aridità sembra essere sbocciato un periodo estremamente prolifico per quel che riguarda il panorama JRPG sulla console ammiraglia Microsoft, vuoi per il successo ottenuto in oriente, vuoi per la grossa richiesta anche nel vecchio continente.
A partire da Enchanted Arms è infatti iniziata una campagna dedita a portare su Xbox360 quanti più giochi di ruolo possibile.
Dopo Mistwalker, con il suo acerbo Blue Dragon ormai alle spalle ed il promettente Lost Odyssey alle porte, è venuto il momento di Tri-Ace, software house già ampiamente conosciuta per produzioni di successo quali Star Ocean, Star Ocean 2: Till The End Of Time, Valkyrie Profile Lenneth ed il più recente Valkyrie Profile Silmeria, largamente apprezzato dai possessori di console Sony Playstation 2.
La casa nipponica ha quindi deciso di provare l'esperienza della next gen, oramai current, sviluppando per Xbox360 Infinite Undiscovery, JRPG atipico in uscita nel 2008 sulla console statunitense.
Alla recente kermesse giapponese di Tokyo ne sono stati svelati alcuni interessanti dettagli.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Eroe per caso
L'incipit narrativo di Infinite Undiscovery non è dei più originali ma, proprio nel titolo, si celano molti dei risvolti che la trama, di carattere piuttosto maturo, prenderà nel corso dell'avventura.
Il potere della Luna, astro ispiratore di fiabe e novelle, è stato “incatenato” da un imprecisato essere malvagio che punta ad ottenere il dominio del mondo.
La stella ha quindi smesso di brillare portando profonda tristezza e sconforto sull'intero pianeta Terra, sprofondato nell'oscurità delle sue infinite notti; durante una situazione del genere non può che nascere un nuovo eroe, campione d'altruismo, coraggio ed abilità in battaglia, il cui compito sarà riportare l'equilibrio e la pace rendendo alla Luna lo splendore perduto.
Fin qui tutto sembra piuttosto scontato, fatto sta che il protagonista del gioco, nonché alter ego digitale del giocatore, non sarà questo eroe ma un guerriero qualsiasi con, tuttavia, forti legami (aspetto fisico ma non solo) con il suddetto paladino.
Le scoperte, chiavi di volta dell'intera vicenda, riguarderanno quasi in toto questo indissolubile legame che rivelerà elementi di luce e di buio tra i quali districarsi in una serie continua di approfondimenti psicologici che, solo alla fine, porteranno all'unica verità.
Se ci fermiamo a riflettere sulle questioni linguistiche possiamo osservare che “scoprire” può essere inteso anche come “far luce” o “mettere in luce” il che, seppur non ci siano informazioni precise, sembra in qualche modo collegato allo scopo del gioco: ridare la luce, quindi la vita, alla Luna.
Spazi e luoghi saranno come al solito totalmente frutto di fantasia anche se, in determinati frangenti (elementi architettonici, look ed equipaggiamento), ci saranno forti richiami alla cultura medievale.
JRPG atipico
Infinite Undiscovery - anteprima - XBOX 360 Ciò che ingolosisce tra le indiscrezioni trapelate su questo titolo Tri-Ace è il gameplay ed, in particolare, il battle system.
Gli sviluppatori hanno deciso di abbandonare radicalmente gran parte dei canoni classici dell'RPG “alla giapponese”, eliminando i turni ed il controllo in prima persona dei membri del party che agiranno secondo determinate e complesse routine comportamentali adeguandosi al tipo di scontro, al terreno ed alle nostre istruzioni in qualità di leader.
Il combattimento, in cui controlleremo solo ed esclusivamente il protagonista, si svolgerà rigorosamente in tempo reale, affidando attacchi, magie, difesa e quant'altro ai tasti del pad ed il movimento agli stick analogici.
Questo cambiamento è stato seguito, parallelamente, da un altro che, a nostro avviso, risulta ancor più interessante: il campo di battaglia, negli scontri casuali, sarà sempre lo scenario stesso nel quale ci troveremo, senza caricamenti e senza fondali predefiniti per ogni occasione.
Oltre ad evitare fastidiosi rallentamenti nel ritmo di gioco questo fattore ha permesso agli sviluppatori di introdurre, per la prima volta, un complesso algoritmo che calcola le interazioni con l'ambiente circostante; tutto ciò vuol dire che le battaglie recheranno effettivamente danni alle location, ponendo il giocatore di fronte al gigantesco bivio che potrebbe portare a sacrificarsi per salvare strutture importanti quali, ad esempio, una diga.
I game designer stessi hanno portato un esempio concreto piuttosto eloquente: ci troviamo poco lontani da un villaggio situato alle pendici di un monte e ci imbattiamo in un drago che, probabilmente, non siamo in grado di sconfiggere: possiamo scegliere di scappare a valle (unica via di fuga) ma il mostro quasi certamente ci seguirà, distruggendo una diga nei pressi e provocando così un'inondazione che distruggerà il villaggio sottostante; possiamo, in alternativa, scegliere di rischiare la nostra vita per salvarne molte.
Ognuna di queste scelte, come il più piccolo degli elementi messi fuori equilibrio in questo enorme (e realmente vivo) mondo, influirà sul prosieguo della trama ma, anche se non sappiamo precisamente in che modo, siamo certi che ci saranno dei “punti fissi” impossibili da intaccare; dalle parole dei ragazzi Tri-Ace emerge che ci saranno, invece, più finali, capaci di donare un elevato grado di rigiocabilità al prodotto.
Purtroppo non sappiamo null'altro se non che anche gli agenti atmosferici (pioggia, vento, neve..), rigorosamente dinamici, influiranno, attivamente sugli scontri; per quel che riguarda il gameplay delle fasi esplorative è trapelato soltanto che Infinite Undiscovery avrà molti elementi comuni con la saga di Star Ocean.
Un first look sin troppo rapido
In seguito alla scarsissima mole di materiale mostrato alla stampa ed al pubblico non siamo in grado di dare una visione completa del comparto tecnico del gioco.
Le poche pic e l'unico teaser mostrati rivelano comunque uno stadio di sviluppo piuttosto interessante: si vede qualche personaggio ben realizzato ed artisticamente piuttosto piacevole, ed è possibile scorgere vaste ambientazioni con un'apertura di campo altrettanto ampia ma, soprattutto, fanno bella mostra di se (particellari, luminosi) che sembrano essere assolutamente degni di questa generazione videoludica.
Il charachter design, da quel che abbiamo potuto capire, sarà, come detto in precedenza, piuttosto maturo, a rispecchiare la profondità della cura psicologica dei personaggi, elemento mancante nelle attuali produzioni ruolistiche next gen ma sempre apprezzato dai fan.
Riteniamo scontato ma doveroso aggiungere che il comparto audio, alla luce delle tecnologie digitali ormai pienamente acquisite ed integrate nel mercato, sarà di alto livello e darà il meglio di se unito ad un impianto capace di sfruttare le codifiche digitali 5.1, 7.1 e così via.
Infinite Undiscovery per ora fa solo tante promesse senza mostrare nulla e riporta alla mente, agli aficionados Microsoft, ciò che accadde in occasione del sopravvalutato Fable, che promise miracoli per poi rivelarsi tutt'altra cosa.
Le idee Tri-Ace sono davvero interessanti ma, con le poche informazioni in nostro possesso, preferiamo andare con i piedi di piombo pur sperando che nulla venga disatteso rivelando, finalmente, un RPG a suo modo innovativo.
Per ora, quindi, non resta che aspettare buone o cattive novelle tenendo le dita incrociate.

Infinite Undiscovery

Disponibile per: XBOX 360
Genere: Action RPG
Sviluppatore: Tri-Ace
Distributore: Halifax
Pegi: 16+
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 05/09/2008   
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