Lost Planet 2 > Anteprima
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Lost Planet 2 - Anteprima

Inviato il 01/05/2009 da Andrea Vanon
Il Captivate, evento dedicato alla stampa per la presentazione della line up Capcom, ha appena chiuso i battenti dell'edizione 2009 e, mai come quest'anno, moltissime sono le novità davvero interessanti per l'intera community videoludica.
Abbiamo già potuto apprezzare i nuovi dettagli riguardo Dead Rising 2, uno tra i titoli di punta della software house nipponica, ed è quindi il momento di passare al secondo -non perforza in ordine d'importanza- titolo più atteso.
Stiamo naturalmente parlando di Lost Planet 2, seguito di quel Lost Planet che, nel 2007, fece ampiamente parlare di se per vivacità del gameplay e tecnica sopraffina, mostrando già allora quanto Capcom fosse in grado di giostrarsi bene nell'allora giovanissima generazione.
Ora i tempi sono decisamente più maturi, i team cresciuti e le tecnologie approfondite: andiamo quindi a vedere quel che ci riserva Lost Planet 2, previsto -a spanne- per i primi mesi del 2010.
Pare doveroso aggiungere che alcune voci ancora non confermate paiono dare per certa l'esclusiva temporale su Microsoft Xbox 360, anche alla luce dell'ancora latitante annuncio ufficiale riguardo alla versione Sony.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Vento di cambiamento
Lost Planet 2 - anteprima - XBOX 360 Anche in Lost Planet 2, quasi a voler delineare un trend comune all'intera line-up Capcom, vi saranno importanti modifiche, tese, a nostro modo di vedere, a conferire al titolo una maggiore “universalità”, lievemente distaccata dai canoni estetici giapponesi, spesso ermetici.
Lo storyline prende piede dieci anni dopo la conclusione del primo capitolo: il pianeta E.D.N. III, lasciato in fase di scongelamento, è oramai una rigogliosa distesa verde, ricoperta per buona parte da una fitta boscaglia tropicale.
La ricerca dell'energia termica, divenuta sempre più preziosa, è ancora una volta alla base dell'azone frenetica che si svolgerà sullo schermo, caratterizzata dal battagliare con i sempre più grossi ed agguerriti Akrid, gli alieni ostili abitanti il suddetto pianeta.
Questa volta, però, non impersoneremo il classico eroe solitario il cui scopo personale coincide con l'obiettivo finale o con la salvezza del mondo, ma un anonimo pirata facente parte d'uno dei tanti gruppo insediatisi sul pianeta nella ricerca della sopravvivenza.
Jun Takeuchi, lead designer della produzione nipponica, non ha voluto sbottonarsi ulteriormente sulla trama aggiungendo solamente come in Lost Planet 2 il nostro alter ego avrà davvero modo di chiamarsi tale.
Questo avverrà grazie ad un sistema di personalizzazione che incontreremo prima dell'inizio dell'avventura e che darà modo di scegliere il sesso, le caratteristiche fisiche e l'equipaggiamento del nostro beniamino.
Le possibilità di personalizzazione, a quanto trapelato, paiono essere soddisfacenti: si parla di circa una dozzina d'opzioni per ciascuna delle parti modellabili (corpo, testa, zaino, arma primaria e granate).
Vi sarà inoltre una community online -simile a MySpace- dedicata al proprio alter ego per mostrarne le gesta, l'appeal, modificarne in qualunque momento la biografia, il vestiario e sbloccare/acquistare/scambiare chissà quali e quanti contenuti aggiuntivi.
Interessante apprendere come lo spazio sopracitato sarà accessibile non solo dal gioco (includendo anche una sezione per eventuali DLC) ma anche dal PC di casa, emulando a tutti gli effetti i classici spazi personali che al giorno d'oggi tutti adorano.
La narrazione, quindi, non riguarderà mai il singolo individuo quanto invece il gruppo nella sua totalità, acquisendo quindi un più ampio respiro e permettendo -probabilmente- al giocatore un'immedesimazione più agevole e meno forzata.
Il rinnovato focus sui gruppi ha permesso al team di inserire una delle feature sicuramente più amate ed attese dall'intera comunità videoludica: la coop.
Fino a quattro giocatori potranno infatti interagire in contemporanea -in locale o tramite Xbox Live/PSN- spalleggiandosi negli scontri e scambiandosi, grazie ad una nuova feature, l'energia termica in maniera tale da non rimanerne mai a secco.
A tale introduzione ha conseguito un radicale mutamento della strutturazione dei livelli, divisi ora in numerosi checkpoint -per permettere agli amici di entrare o rientrare- e seguiti da una sezione dedicata alle ricompense, in punti esperienza o oggetti, dedicate ai pirati più valorosi; si prospetta quindi l'interessante possibilità di mantenere i guadagni di una cooperazione multiplayer anche per le campagne single player, aprendo orizzonti finora solo parzialmente esplorati.
Riguardo al gameplay vi sono state -e vi saranno- solamente una serie di limature piuttosto che radicali cambiamenti di direzione: è stata eliminata, ad esempio, la fastidiosa animazione per la quale incassato un proiettile il nostro beniamino era costretto a fermarsi, come inciampando; certo, dal punto di vista del realismo, la scelta di incamerare proiettili mostrando un semplice rallentamento nell'andatura non è delle migliori ma il compromesso risulta accettabile se garantisce una maggior fluidità e fruibilità della manovra.
Gli ultimi dettagli dei quali siamo venuti a conoscenza, osservabili con un minimo d'attenzione attraverso i diversi video ufficiali rilasciati, riguardano le battaglie, gestite su larga scala, le ambientazioni, ora molto più ampie e morfologicamente complesse (tanto da permettere approcci radicalmente diversi), i virtual suit ed i boss di fine livello.
Riguardo a queste ultime due categorie ci pare d'obbligo una digressione finale: i primi, equipaggiati ora con una postazione secondaria, saranno presenti -a detta di Takeuchi-san- in quantità molto maggiori al passato, disporranno di parti intercambiabili (armi, scudi...) e prevederanno una postazione secondaria, in quella che pensiamo possa essere un'accoppiata cooperativa formata da un pilota ed un cannoniere.
I secondi, già impressionanti nel precedente episodio, si mostreranno ancor più enormi e tenaci e, dulcis in fundo, saranno guidati da un'intelligenza artificiale vera e propria piuttosto che da un insieme -per quanto complesso- di script.
Le battaglie prevederanno inoltre una serie molto variegata d'opzioni: uno dei primi boss, ad esempio, potrà essere sconfitto distruggendolo dall'esterno o dall'interno, grazie alla facoltà -presente in ogni momento- di saltargli tra le fauci e devastarne le interiora.

Poche le divagazioni anche riguardo al multiplayer, come da tradizione squisitamente giapponese.
Si sa solamente che ci sarà e che presenterà, oltre a succulente novità, tutte le modalità presenti nelle varie versioni di Lost Planet uscite sinora.
Tecnica 2.0
Lost Planet 2 - anteprima - XBOX 360 Il motore proprietario di Capcom, MT Frameworks, nella sua versione 2.0 qui utilizzata mostra, molto più che in Dead Rising, quel che il gioiellino di Capcom è capace di fare.
L'ottima modellazione poligonale -non certo una novità- è accompagnata da un'implementazione incredibilmente curata di texture e shader che, assieme ad una sapiente gestione dell'illuminazione, riescono a rendere davvero splendidi alcuni scorci ambientali.
L'inversione di marcia verso location più ricche d'elementi ha poi permesso alle nipponiche mani dei game designer di mostrare tutte le potenzialità nascoste del loro motore: le enormi foreste tropicali si presentano più vive che mai, presentando fronde in continuo movimento, fantastici specchi d'acqua ed una serie di ottimi effetti ambientali che garantiscono un coinvolgimento sensoriale a 360°.
Rinnovati e rinvigoriti anche i particellari adibiti alla riproduzione di fumo e fuoco, ora più realistici che mai e capaci di donare un tocco cinematografico all'atmosfera.
Impressionante la varietà d'animazioni che ogni modello poligonale a schermo presenta, soprattutto soffermandoci ad analizzare i mastodontici e complessissimi boss, forti di design molto curato e riuscito anche -e soprattutto- dal punto di vista artistico.
L'esperienza di Capcom si nota poi in fase d'ottimizzazione: sebbene allo stato attuale ancora non si possano dare giudizi, soprattutto per il poco materiale mostrato e mai “toccato con mano”, la fluidità dell'azione pare davvero ottima, a dispetto di tutto quel che avviene a schermo.
Nessun commento, momentaneamente, riguardo alla componente sonora.
Capcom in pochi giorni ha saputo stupirci ben due volte: se Dead Rising 2 rimane ancora avvolto nelle nebbie di molti punti interrogativi Lost Planet 2 pare riportare i fasti della software house nipponica verso cristalline certezze.
Il gameplay ampliato e rinnovato dalla nuova concezione e dalle enormi possibilità date dall'inserimento della coop, di battaglie su larga scala e di un'IA decismente più varia e credibile pare già delineare per Lost Planet 2, forte anche di un comparto tecnico sopra le righe, un successo annunciato e su larga scala.
Non possiamo che attendere l'imminente E3, in cui sarà mostrata una demo giocabile (forse scaricabile anche da casa) e sperare che le già grandi aspettative non vengano deluse, pratica che, francamente, riteniamo piuttosto improbabile.
Lost Planet 2 è sicuramente un'altra produzione della quale sentiremo molto spesso parlare sulle pagine digitali di Everyeye.

Lost Planet 2

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC
Genere: Azione
Sviluppatore: Capcom
Distributore: Halifax
Pegi: 16+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 16 Giocatori
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 11/05/2010   
XBOX 360: 11/05/2010   
PC: 15/10/2010   
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