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Mass Effect 2 - Recensione

Inviato il 08/02/2010 da Lorenzo "Kobe" Fazio
E’ probabile che la maggior parte di voi stia già giocando al suddetto titolo da qualche giorno. E’ quasi sicuro che ogni amante di fantascienza e videogiochi si sia assicurato la sua Collector’s Edition diverso tempo fa. E’ improbabile, ma non impossibile, che qualcuno ne abbia già visto i titoli di coda e magari stia pensando di ricominciare tutto da capo, questa volta con un personaggio creato ex-novo. E’ sicuro invece, che il nostro dieci nella recensione della versione per PC di qualche giorno fa, abbia rassicurato ognuno di voi circa la qualità del lavoro dei BioWare.
Eppure Everyeye proprio non se la sente di liquidare un titolo di tale portata con una sola recensione. Rieccoci dunque nella Galassia a parlare di Shepard e delle sue eroiche gesta. Questa volta però, la nostra attenzione si focalizzerà maggiormente sull’aspetto artistico e registico, lasciando in secondo piano le meccaniche del gameplay già ampiamente discusse nel precedente articolo. Inoltre ci teniamo a specificare la presenza di alcuni piccoli spoiler. Non sono molti e tutti per lo più superficiali, ma ci sembra giusto avvisare chi ancora non avesse cominciato il gioco.
Allacciate le cinture di sicurezza e preparatevi a sperimentare in prima persona l’effetto di massa: da questo viaggio ne uscirete irrimediabilmente cambiati.
Un casting stellare
Mass Effect 2 - recensione - XBOX 360 La precisazione è d’obbligo in apertura: tracciare un profilo perfetto ed esatto dell’esperienza tematica offerta da Mass Effect 2 è quanto meno impossibile. Le promesse una volta tanto sono state mantenute: BioWare ci ha realmente regalato un videogioco in cui difficilmente potremo ripercorrere due volte gli stessi e identici eventi. Solo per porvi di fronte all’esempio più macroscopico, lo Shepard che importerete se avete sull’hard disk il salvataggio del primo episodio esperirà cose molto differenti dal comandante creato da zero, in cui le vicende passate verranno decise escludendo completamente il vostro parere o volontà. Ciò tuttavia non ci impedisce di dare un giudizio sui caratteri principali e costanti che si presenteranno nell’avventura di tutti coloro che inseriranno il DVD del gioco dei BioWare nella loro console o PC.
Il primo impatto con la trama, brutto da dire, è dei peggiori. Da una produzione mastodontica come questa ci si aspetterebbe una cura altissima in ogni aspetto, ma è impossibile non rimanere shockati dalla voce di Shepard. La forza drammatica e la frenesia della scena d’apertura, dove la vecchia Normandy si troverà sotto attacco, è letteralmente spezzata dalla sua voce monotona e indeclinabile. La situazione è tanto peggiore quanto più ci si accorge che il resto del cast gode di un doppiaggio sempre sopra la media e ispirato. Purtroppo la mancanza del doppiatore originale, dovuta a un incidente accorsogli poco prima di ultimare i lavori sul titolo, si fa sentire eccome. Fortunatamente la situazione migliora con il progredire dell’avventura, ma è innegabile che ciò sia più dovuto all’adattamento dell’utente che a un reale incremento di qualità. Naturalmente il discorso cambia nel caso di una Shepard al femminile: l’adattabilità e la capacità recitativa della doppiatrice è sicuramente in linea con quella degli altri personaggi.
Tuttavia da questo punto di vista, Mass Effect 2 riesce comunque a sorprendere. La profondità spirituale e l’inarrestabile malattia dell’assassino Thane Krios è palpabile e vibrante in ogni sua parola. Lo slancio vitale e quasi ossessivo di Mordin Solus si attualizza nel suo incedere senza pause, quasi ci si trovasse di fronte al famoso “stream of consciousness” (flusso di coscienza) dell’Ulisse di James Joyce. Il rigore e il rispetto per l’ordine militare è facilmente intuibile nel modo con cui Jacob Taylor scandisce e separa nettamente ogni sua frase. Il doppiaggio insomma riesce ampiamente nel suo compito. Anche ad occhi chiusi si potrà sempre indovinare la razza a cui appartiene l’interlocutore e, cosa ben più importante, sarà possibile tracciarne a grandi linee un primordiale identikit psicologico.
La caratterizzazione dei personaggi, se comincia dalla voce, continua e si fa più interessante analizzando azioni e reazioni di ognuno di essi. Per quanto riguarda i membri della Normandy, ovviamente i rapporti con Shepard sono influenzati dai vari dialoghi che terranno tra loro e da quanto il comandante si mostrerà accondiscendente verso le loro richieste. In questo frangente Mass Effect 2 rivela il suo meccanicismo, dovendo comunque rispondere al congegno videoludico della ricompensa per ogni missione correttamente completata. Nonostante alcune indubbie forzature, che nei casi peggiori portano a repentine creazioni di rapporti intimi un attimo prima impensabili, la struttura narrativa regge, senza mai apparire eccessivamente posticcia. Inoltre i ritratti psicologici dei personaggi principali mostrano varietà e coerenza ferrea. La rabbia repressa di Jack, la crescita interiore ed esteriore di Tali, l’intensificarsi dei problemi morali di Garrus e i problemi di imprinting del piccolo, ma solo metaforicamente, Grunt, sono tutti ottimi esempi per restituire la complessità del cast.
Il discorso vale tanto più per le figure secondarie, capaci anche con poche battute di non risultare mai banali o superficiali. Le vecchie conoscenze, ora riconoscenti a Shepard per la seconda occasione offertagli, ora irrimediabilmente ricaduti nell’errore, si arricchiscono di nuove sfumature. Le nuove leve invece ribadiscono l’incredibile cura dei BioWare nel dotare anche la più infima delle comparse di un determinato background culturale.
Epica fantascientifica
Mass Effect 2 - recensione - XBOX 360 La trama, sia della main quest che delle numerosissime side-quest, deve moltissimo al lavoro preparatorio svolto dal primo Mass Effect. Oggi, con il senno di poi, appare ancora più chiaro quanto in realtà il precedente capitolo abbia per lo più ricoperto il ruolo di apripista e iniziatore all’immenso universo creato dagli sviluppatori. Così come Lucas ci ha dolcemente introdotti alla filosofia-religione degli Jedi e pezzo dopo pezzo ci ha presentato l’enigmatica e combattuta figura di Darth Fener (o Vader che dir si voglia), BioWare ha usato un intero videogioco come Cavallo di Troia per farci conoscere Turian, Salarian, Prothean.
La dimostrazione di tale tesi è riscontrabile facilmente lungo tutta l’avventura e, soprattutto perdendosi tra le nuovi voci del Codex. Se nel primo Mass Effect si dava estrema importanza al passato in questo secondo capitolo tutto è teso al presente. Se prima siamo stati bombardati di informazioni sulla storia delle Asari e sul ruolo dei Prothean nell’espansione tecnologica di tutte le specie, ora si è completamente concentrati sulla minaccia dei Collettori e sugli attuali riscontri delle azioni passate di Shepard. Altro grande indizio è dato dall’esplorazione dei pianeti, di cui riparleremo ancora più avanti. Se prima era normale imbattersi in qualche manufatto Prothean o in un manoscritto di qualche Matriarca Asari, ora la maggior parte delle ricerche riguardano risorse da riutilizzare nell’immediato per la buona riuscita della missione principale.
Il ritmo della narrazione è stato leggermente variato e incrementato. Al di là di una trama oggettivamente più lunga e intricata, essa è quasi del tutto priva di momenti morti, mentre ogni side-quest presenta sempre un valido motivo per spezzare piacevolmente il ritmo con la missione principale. Le scene di dialogo continuano per lo più ad essere statiche e a concentrarsi unicamente sui primi piani degli interlocutori, ma grazie a una migliore caratterizzazione delle espressioni facciali difficilmente queste risultano noiose. La sceneggiatura in questi frangenti da sicuramente il meglio di sé. Shepard difficilmente si esibisce in battute scontate e tutti i personaggi rimangono coerenti con la loro specifica psicologia. Certo è altrettanto vero che in rare occasioni seguire il filo del discorso si fa leggermente complesso, soprattutto per chi non ha giocato il predecessore. Eccessive omissioni o ricorrenti utilizzi della tecnica del “non detto” rendono alcuni dialoghi poco precisi e chiari. Queste tuttavia sono piccole sbavature in un quadro altrimenti perfetto.
La regia digitale, durante le scene animate, mostra indubbi passi avanti. Il maggior dinamismo, tra zoomate e repentini cambi di campo, aumentano il grado di coinvolgimento nelle scene d’azione, mentre una maggior attenzione ai dettagli e ai piccoli gesti sottolinea con più forza i risvolti drammatici o sentimentali della vicenda.
Il risultato, per quanto riguarda trama e il suo svolgersi attivamente attraverso dialoghi e scene animate, è indubbiamente ottimo. Difficilmente si spegne la console perché è sopraggiunta la noia e restare incollati alla sedia, piuttosto che seguire emotivamente e fisicamente i personaggi sullo schermo, in certi frangenti diventa veramente difficile.

Mass Effect 2

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: Action RPG
Sviluppatore: BioWare
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 29/01/2010   
PC: 29/01/2010   
PS3: 21/01/2011   
Mass Effect 2
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ND.
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