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MX vs ATV Alive - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Quello del Motocross non è mai stato un mondo molto familiare in ambito videoludico; non vi sono, nel recente come nel più lontano passato, produzioni rimaste nella memoria dei giocatori, quantomeno non per i loro aspetti positivi. Tentando un approccio del tutto differente, Rainbow Studios ha provato quest’anno ad ampliare il suo pubblico, ammiccando ai videoplayer con una produzione che avrebbe dovuto puntare sul realismo ed aggredire gli scaffali grazie ad un accattivante taglio al prezzo di vendita, fissato a 40 €. Il titolo, disponibile dal 13 Maggio per Xbox 360 e Playstation 3, non sembra però essere del tutto all’altezza nemmeno di quest’accattivante price cut: vediamo perché.
 
Monotonia a due e quattro ruote
L’offerta ludica di MX vs. ATV Alive, accampando la promessa di futuri contenuti in DLC, si presenta come la più ridotta mai vista in un titolo corsistico. Abbandonata la carriera la produzione Rainbow Studios offre al giocatore -in single player- la sola modalità “Gara Veloce”, che consentirà d’inforcare uno tra i mezzi (motocross o quad) disponibili sin dall’inizio ed esibirsi in pista senza la frenesia di raggiungere questo o quell’obiettivo. L’immediatezza ed il divertimento offerti da questa possibilità cadranno tuttavia quando ci accorgeremo che per sbloccare la maggior parte dei tracciati presenti saremo obbligati a ripetere più e più volte i primi tre disponibili. I nuovi percorsi, così come le personalizzazioni e i veicoli, prevederanno infatti il raggiungimento di un certo livello di esperienza, accumulabile piazzandosi nelle prime posizioni, esibendosi in particolari evoluzioni nel corso delle gare e via discorrendo. Fin qui (quasi) nessun problema, non fosse che, per avere accesso alle prime piste occorrerà raggiungere il livello 10...partendo (ovviamente) dal primo. A spezzare una monotonia che si farà strada già nella prima ora di gioco penserà solo in parte il ritorno della modalità “Free Ride”, capace di dare un pizzico di respiro in più al videoplayer, costretto sin qui a soffocare in una struttura quantomeno assurda. In questo particolare segmento del gioco avremo la facoltà di sbizzarrirci in due location completamente aperte, dove gli unici confini saranno i monti (da una parte) ed il mare (dall’altra). Dune, avvallamenti, lungomare e chi più ne ha più ne metta diverranno parco giochi ideale per scatenare la potenza della nostra due ruote (o del nostro quad, a seconda) e per provare le -poche- evoluzioni effettuabili in fase aerea. Tale sezione, tuttavia, è stata depauperata dagli obiettivi che ne caratterizzavano le precedenti incarnazioni, diminuendone l’appeal in maniera considerevole.
Al single player, fortunatamente, si aggiunge il comparto multiplayer, capace -pur offrendo la stessa povertà di contenuti- di far guadagnare ulteriori punti esperienza, utili a sbloccare elementi capaci d’instillare un pò di varietà in MX vs ATV Alive. Tra questi non possiamo non considerare il buon apporto del sistema di personalizzazione, ripreso dalle incarnazioni precedenti ma non per questo meno funzionale ed interessante. Una volta raggiunto il livello necessario avremo la facoltà di sostituire pressoché ogni componente del nostro bolide ed ogni pezzo d’equipaggiamento del centauro: nel primo caso, naturalmente, i benefici saranno, oltre che estetici, soprattutto prestazionali.
Per quanto riguarda il gameplay MX vs ATV Alive offre un sistema di guida piuttosto semplice, mettendo il giocatore in controllo del veicolo (stick sinistro) e del bilanciamento del peso del pilota (stick destro). Alla classica disposizione dei controlli a cui ogni corsistico ci ha abituato si aggiunge poi la frizione, indispensabile soprattutto nelle fasi acrobatiche. Per quel che concerne queste ultime, purtroppo, la produzione non mostra molti passi in avanti rispetto ai predecessori, anzi, se possibile, un leggero step all’indietro. Controllando veicolo e corpo, infatti, saremo in grado di esibirci in una serie piuttosto ridotta di tricks, che si ripeteranno all’infinito combinandosi sì in strisce dall’alto punteggio ma stancando -alla lunga- il videoplayer. La varietà non è insomma uno dei punti di forza del nuovo titolo THQ, che non prevede nemmeno troppa differenziazione tra i modelli di guida assegnati alle due e alle quattro ruote, lasciando ben presto il giocatore alle prese con una ripetitività fugata solo da un comportamento discreto dell’Intelligenza artificiale, resa meno aggressiva e più credibile rispetto al passato. Tra gli elementi positivi spicca infine un track design caratterizzato dal modificarsi del terreno in tempo reale, che inserirà un pizzico di strategia nello sviluppo delle gare. Primeggiare ad alti livelli significherà infatti osservare in maniera accurata anche le tracce nel fango ed assicurarsi di “imboccare” la scia più battuta per non perdere troppo in aderenza.
Un salto nel Passato
Dal punto di vista tecnico MX vs ATV Alive si presenta come un passo indietro rispetto alle produzioni di questa generazione. Nonostante la modellazione poligonale di veicoli e piloti sia di buona fattura, il titolo in movimento presenta una mole di problemi che culminano in una gestione delle collisioni del tutto impresentabile. A qualsiasi velocità, uno scontro comporterà, con un ritardo di uno o due secondi, la trasmigrazione vera e propria del pilota attraverso il mezzo; una pantomima che culminerà con l’accasciarsi al suolo alla stregua di un pupazzo di gomma gonfiato ad acqua. Per quanto si possa tentare di voltare lo sguardo e concentrarsi sulla discreta texturizzazione degli ambienti, sulla buona gestione dell’illuminazione e su un’effetto blur capace di donare un ottimo senso di velocità il nostro occhio non potrà fare a meno d’indugiare sull’inconsistenza di qualsivoglia collisione. Non migliora le cose un comparto animazioni davvero povero, che spesso mostrerà i piloti in stance completamente irreali e li impegnerà in movimenti a dir poco legnosi ed innaturali. A queste si aggiunge, purtroppo, un fastidioso pop up di alcuni elementi ed alcuni pesanti cali di frame rate, soprattutto nelle situazioni più concitate.
Decisamente migliore il comparto sonoro, che si fregia di una buona campionatura dei veicoli arricchita da un’adatta soundtrack hard rock (tendente al metal). I motociclisti apprezzeranno.
MX vs ATV Alive, nonostante il prezzo ridotto, è una di quelle produzioni che non ci sentiamo di consigliare nemmeno agli appassionati. Le rinnovate velleità simulative di un gameplay riuscito solo a tratti non riescono a contrastare la generale noncuranza che il titolo mostra in tutti i suoi reparti. A partire da una scarsa offerta ludica fino ad un comparto tecnico a dir poco claudicante MX vs ATV Alive si configura come un deciso passo indietro nella serie.
VOTOGLOBALE5
Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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MX vs. ATV Alive

MX vs. ATV Alive - XBOX 360
MX vs. ATV Alive
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ND.
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