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Namco Museum: Virtual Arcade > Recensione
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Namco Museum: Virtual Arcade - Recensione

Inviato il da Gabriele Caruolo
Se proviamo a fare un salto nel passato e diamo un occhio a quello che era il panorama videoludico dei primi anni '80, ci possiamo subito rendere conto che tra i leader del settore c’era la software house giapponese Namco. I primordi del gioco da sala arcade sono quasi tutti appannaggio dalla casa produttrice appena citata: nel 1979 Namco produce Galaxian, primo gioco nella storia con una grafica basata sullo schema di colori RGB; nel 1980 dà i natali a Pac-Man, un emblema di tutto il periodo d’oro dei videogame da sala. Nel corso degli anni '80 la software house giapponese continua a fare storia, con titoli come Dig Dug, Bosconian (primo gioco in cui era prevista la possibilità di continuare la partita in caso di sconfitta), Pac Land (primo platform a scorrimento), Dragon Buster (primo VG ad avere una barra dell’energia), e ancora lo splendido Galaga. Insomma Namco ha davvero fatto la gioia di tutta la prima generazione di videogiocatori. La Software House nipponica in questi anni ha continuato il suo lavoro realizzando titoli come Ridge Racer, Tekken e Soul Calibur, tutti franchise dallo spirito arcade che raccolgono un vastissimo numero di fan in tutto il mondo. Tuttavia Namco non ha mai scordato le sue radici e la sua storia, e per questo a quasi trent’anni dal suo primo videogioco ha deciso di far uscire una nuova compilation per Xbox 360, che raccoglie tutti i classici citati ed alcune riedizioni già presentate su Xboxlive in questi ultimi anni.
Visita Guidata al Museo
Namco Museum: Virtual Arcade è un vero e proprio tuffo nel passato, che farà contenti tutti i nostalgici degli ormai lontani anni ottanta. La varietà di titoli presentata in questa compilation è buona: ci sono tutti i capolavori da Galaxian a Galaga 88. Sono anche presenti alcuni rifacimenti di giochi storici (tra cui lo stesso Dig Dug) che di certo non attireranno le simpatie dei puristi: questi “remake” sono già stati pubblicati in altre raccolte (quelle rilasciate, ad esempio, su Psp), e avevano già raccolto diverse critiche da parte degli utenti più “maturi”, dato che snaturavano il gameplay classico di prodotti-icona. Namco sembra aver ignorato le critiche ed ha riproposto un Galaga Arrangment e un Dig Dug Arrangment che non hanno nulla da dire e nulla da spartire con gli altri titoli presenti in questa compilation. In ogni caso, in Virtual Arcade, Namco presenta tutti i suoi prodotti di maggior successo nella loro veste grafica originale, e se si è in possesso di un arcade stick si potranno rivivere a distanza di quasi 30 anni i fasti della prima generazione di coin op. Esperienza che potrà non interessare le giovani generazioni di videogamer (sempre più interessati solo alla grafica fotorealistica e a meccaniche simulative), la visita al museo Namco di certo renderà felice chi con questi pezzi di storia ci è cresciuto. Tra i 25 titoli classici disponibili in questa compilation citiamo il leggendario Pole Position, capostipite dei giochi di formula uno, Galaga 88, Rally X, Pac e Pal. Insomma nel “museo” c’è davvero di tutto, dai successi ai giochi più discutibili. Certo, qualche titolo in meno e più qualità non avrebbe guastato: ad esempio al posto dei rifacimenti sopra citati si poteva inserire Splatter House, un titolo macabro e violento, molto audace e tecnicamente impressionante per l’epoca in cui fu proposto. Insomma Namco ha prediletto gli arrangiamenti moderni a discapito di prodotti di maggior spessore, e questo pesa sinceramente sull'appeal della compilation, a fronte anche di altre iniziative ben meglio condotte (Sega Megadrive Collection non ha insegnato niente al team che ha gestito questa raccolta).
L'Arcade è di moda anche nel nuovo Millennio
Namco Museum: Virtual Arcade non colleziona solo gioco classici e qualche sfortunato rifacimento, ma raccoglie anche i nove giochi Namco usciti su Xbox Live Arcade nel corso di questi ultimi anni. I nuovi titoli in questione sono  Galaga Legions, Galaga, Pac-Man Championship Edition, Pac-Man, Ms. Pac-Man, Mr. Driller Online, Dig Dug, Xevious and New Rally-X. Giocando a questi prodotti avremo la possibilità di sbloccare obiettivi e guadagnare ben 200 punti per ogni gioco (un ricco bottino che i cacciatori di reputazione non si faranno scappare). Tutti e nove i Live Arcade qui presentati sono di ottima fattura, si tratta di adattamenti ben riusciti oppure di versioni classiche ben riproposte. Di pregevole fattura è Galaga Legions, ottimo arcade che sfrutta a dovere i filtri HD per la resa cromatica e l’illuminazione. Se non avete mai acquistato i summenzionati XBLA game e avete voglia di aumentare un po’ il vostro punteggio online l’acquisto di questa compilation può fare davvero per voi. Se invece avete già nella vostra libreria qualche Live Arcade dovrete valutare l'acquisto della compilation solo per i meriti dei prodotti più antichi.
Un glorioso passato sui nostri schermi
Di certo pare superfluo affrontare un discorso argomentato dal punto di vista tecnico. Chi compra questa compilation ovviamente conosce lo stile e lo standard grafico dell’epoca e probabilmente si aspetta di ritrovare gli stessi sprite di un tempo esattamente dove i programmatori gli avevano lasciati negli anni '80. A tal proposito, ribadiamo, è inutile e quasi provocatoria la presenza di alcuni rifacimenti nella sezione classica della compilation: questi giochi sono del tutto privi dello spirito e della magia che contornava i titoli originali e la loro realizzazione tecnica non è per niente degna di nota. A livello di controlli il pad 360 non aiuta molto a calarsi nell’atmosfera retrò del la raccolta: l’imprecisa croce direzionale rende alle volte frustrante l’esperienza di gioco, molto più appagante è giocare con un arcade stick. Per quanto riguarda la sezione Live Arcade della compilation non possiamo che constatare il buon lavoro di ammodernamento, già lodato nelle recensioni dei singoli prodotti. Sonoro e musiche dei giochi classici faranno scendere qualche lacrimuccia a chi passava ore ed ore attaccato ai primi cabinati.
Totalmente negativa è però la gestione dei menù. Come abbiamo già detto la compilation è divisa in due tronconi: Classic e Live Arcade. Quando scorriamo la lista classic non troviamo molte informazioni sui vari titoli presenti, e nel complesso appare terribilmente scialba tutta l’impostazione complessiva. Orribile invece la scelta di non far avviare i giochi XBLA dal menù del disco! Se scegliamo di giocare ad un gioco presente su XBLA dovremo avviarlo direttamente dalla nostra libreria giochi ma comunque non potremo installarlo sull’HD: saremo quindi costretti ad inserire sempre il Dvd ed avviare il gioco, per poi tornare alla DashBoard per giocare. Una scelta completamente scriteriata che rende più pratico il download dal marketplace dei titoli che ci interessano.
Tutto sommato Namco Museum: Virtual Arcade potrà trovare posto nei cuori dei videogiocatori più attempati e nostalgici. La compilation raccoglie 25 giochi classici (fra cui qualche rifacimento di scarso spessore) e 9 live arcade. Sono presenti su un unico Dvd la maggior parte dei titoli storici della softw are house giapponese, che ha dettato legge sul mercato dei cabinati per tutti gli anni '80. Fa sempre un certo effetto rigiocare prodotti antichi (ma che avrebbero qualcosa da insegnare ai game designer moderni): di certo sono prodotti che non possono coinvolgere gli utenti di ultima generazione, ma che rappresentano comunque un patrimonio prezioso per la storia dei videogiochi. I nove titoli live arcade sono tutti di buona fattura e la possibilità di sbloccare praticamente 1800 punti reputazione acquistando questa compilation farà gola a tanti hardcore gamer. Tuttavia se non sentite il bisogno di ri-giocare ai cabinati storici e siete incuriositi dalle proposte Namco su XBLA, vi consigliamo di risparmiare il prezzo della compilatione scaricare i 3 migliori titoli ad oggi disponibili (Pac-Man Championship edition, Dig Dug, Galaga Legions).
Non è facile, in fin dei conti, inquadrare un target di riferimento per il prodotto. Anche gli appassionati, per i demeriti dei pessimi i menù di selezione e di navigazione, e per la scarsa cura con cui è confezionato il pacchetto (privo di informazioni consistenti e di quella verve che anima invece Sega Mega Drive Collection), potrebbero storcere il naso.
Consigliato in conclusione sono agli inguaribili nostalgici.
VOTOGLOBALE6

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Namco Museum: Virtual Arcade

Disponibile per: XBOX 360
Namco Museum: Virtual Arcade - XBOX 360
Genere: Raccolta
Sviluppatore: Bandai Namco
Distributore: Atari
Pegi: 12+
Data di Pubblicazione: 14/05/09
Namco Museum: Virtual Arcade
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