NBA 2K10 > Recensione
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NBA 2K10 - Recensione

Inviato il 07/10/2009 da Andrea Vanon
Visual Concept si prepara a festeggiare, insieme ai suoi fan, un evento davvero importante per un brand che, nonostante le avversità, ha saputo mantenere un appeal elevato anche oltreoceano (ovvero in Europa).
I titoli targati “2K” compiono infatti 10 anni, un decennio in cui hanno assicurato (almeno dal fronte d’interesse odierno) il top nella simulazione sportiva senza compromessi, tanto da generare frustrazione nel giocatore inesperto, avvicinatosi per la prima volta a sport tanto diversi dal “solito” calcio.
Il titolo tra i tanti di cui stiamo parlando è, ovviamente, NBA 2K, l’unico capace di mantenere inalterate le sue proprietà (e migliorarsi costantemente) di anno in anno.
L’incarnazione 2K10 è un passo importante per il team di Boston, un passo da celebrare in maniera particolare.
Negli States e, purtroppo, rigorosamente negli States, sta infatti per essere commercializzata una limited edition senza precedenti nell’ambito delle simulazioni sportive.
La versione “Anniversary” di NBA 2K10 conterrà, oltre al gioco, un’action figure del recente campione NBA Kobe Bryant, un suo poster e un armadietto porta DVD (dalle fattezze piuttosto ingombranti) realizzato come quelli presenti negli spogliatoi dei migliori palazzetti.
Un must have che sfortunatamente non arriverà, almeno per ora, in Italia, dove l’uscita del titolo, distribuito da Take2, è prevista per il 9 Ottobre.
Ma al di là di tanta pomposità e della ricorrenza, andiamo a vedere Visual Concept migliorare ancora se stessa raggiungendo vette mai toccate prima d’ora.
Poche, gustose, aggiunte
Per quanto riguarda le modalità di gioco non vi sono tantissime novità: le classicissime “Stagione” ed “Associazione”, vestite a festa per l’occasione con qualche nuova chicca, vengono affiancate dalla possibilità di creare un proprio alter-ego, vederlo draftato (scelto) da una delle maggior franchigie NBA ed intraprendere una carriera cestistica completa, partendo dalla panchina -letteralmente- fino al titolo MVP.
Se avrete scaricato (tramite account americano) anche il Live Arcade NBA Draft Combine, saprete certamente che NBA 2K10 riprenderà i dati di quell’avatar (con statistiche leggermente più avanzate) per rendere il tutto di una più fluida continuità.
Durante la stagione potrete, naturalmente, sostenere allenamenti di diversa natura (dribbling, tiro in sospensione, gioco in post, difesa...) per aumentare le statistiche del vostro beniamino virtuale.
Accanto a questa piccola ma interessante novità troviamo le solite modalità collaterali, capaci di dare un tono in più di colore ad un “Season Mode” che, di anno in anno, ha mostrato di non sapersi rinnovare più di tanto.
La sottosezione “Blacktop” presenta le classiche sfide da strada, 1 vs. 1 o 3 vs. 3, ad oltranza o fino al raggiungimento di 21 punti; utilizzare i reali campioni NBA, del presente e del passato, in campetto, lo ammettiamo, è sempre un’esperienza elettrizzante, soprattutto vista l’assenza dell’arbitro.
Il vero cuore di questa particolare sezione risiede però nella gara delle schiacciate, a malincuore ancora relegata all’esterna e nemmeno inserita in un ben più realistico contesto di All-Star Game a metà stagione.
Notevoli però gli sforzi nel personalizzare al massimo l’esperienza spettacolare di tale competizione: ogni schiacciatore avrà un set completamente personalizzato, esilaranti esultanze e tutto quel che serve per rendere al meglio l’eccentricità di un mondo tanto lontano dal nostro; molto divertenti anche le trovate del “solito” speaker-DJ.
Scorrendo i sempre più inaccessibili menù (la cui impossibile navigazione è legata alla sola combinazione delle levette analogiche) notiamo anche la possibilità di imbastire un match tra “Rookie” e “Sophomore”, ovvero atleti al primo anno ed al secondo in NBA; la classe draft, ovviamente, si può scegliere tra le diverse disponibili.

Non serve un genio, insomma, per capire che la forza di NBA 2K10, anche quest’anno, non è certo legata al confezionamento (leggasi quantità/qualità stilistica delle modalità), tanto offline quanto online.
In questo secondo caso, infatti, troviamo, unitamente alle possibilità a cui la serie ci ha ben abituato (stanze, leghe personalizzate con tanto di draft...), tutta la serie di difetti che, quando va bene, caratterizza almeno le prime due/tre settimane dall’uscita del gioco.
Creare una partita, momentaneamente, è un terno al lotto e, anche qualora l’impresa riuscisse, risulta impossibile determinare la latenza della stessa, il che si traduce molto frequentemente in match al limite dell’ingiocabilità, anche quando i contendenti vivono ad un paio di chilometri di distanza.
Siamo tuttavia consci del fatto che quest’ultimo problema è più che altro legato all’assenza di una base installata in territorio europeo ed alla conseguente concentrazione di server in territorio Statunitense che obbligano il segnale ad inutili trasvolate.
Diventa, a questo punto, quasi impossibile usufruire al meglio di una rinnovata modalità a squadre, che permette di creare il proprio team e partecipare a sfide singole o tornei 5 vs. 5 con il parquet calpestato da soli umani.

NBA 2K10

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | PS2 | PC
NBA 2K10 - XBOX 360
Genere: Simulazione Sportiva
Sviluppatore: Visual Concept
Distributore: Take2 Interactive
Pegi: 3+
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 09/10/09   
PS3: 09/10/09   
PS2: 09/10/09   
PC: 09/10/09   
NBA 2K10
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9.5