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Rogue Warrior - Recensione

Inviato il 09/12/2009 da Andrea Vanon
Per la legge dei grandi numeri, una qualsiasi eventualità (positiva o negativa) non può continuare a ripetersi oltre un certo numero di volte.
Lo stesso principio vale anche in ambito a noi più consono: nel mondo dei videogiochi, infatti, un periodo di uscite imperdibili come quello appena passato è sempre seguito da una transizione composta da titoli -quando va bene- mediocri.
Se da fine Novembre ad ora ci era “andata bene” (James Cameron’s Avatar: Il Gioco, The Saboteur), è ora giunto il momento del fatidico titolo in grado di riportare in equilibrio il cosiddetto ago della bilancia.
E’ infatti fresco d’uscita Rogue Warrior, FPS sviluppato da Rebellion e prodotto da Bethesda Softworks che vi porterà nel cuore dei paesi ludicamente meno esplorati del Pianeta, ovvero Corea del Nord e Russia.
A Rogue Warrior, però, non bastava presentarsi in sordina e non avere -come vedremo- sostanzialmente nulla da proporre al videogiocatore medio: gli serviva anche un bel day one ad un paio di settimana scarse da Call Of Duty: Modern Warfare 2 per completare il quadro.
Ma procediamo passo passo.
Il solito minestrone
Rogue Warrior calerà il giocatore negli scomodi panni di Richard “Dick” Marcinko: nella realtà pluridecorato “eroe” del Vietnam ora scrittore di libri autobiografici e racconti di guerra, nel gioco comandante di un’unità speciale con il compito di recuperare dal territorio coreano una serie di testate nucleari.
Pochi secondi di filmato introduttivo bastano per ritrovare il nostro nerboruto protagonista completamente isolato (i due fedeli compagni vengono immediatamente uccisi) in territorio ostile e per comprendere l’esatto dipanarsi dell’avventura, compreso il finale.
Lo stesso “Dick”, curandosi per meno di una frazione di secondo dei compagni morti di cui aveva tessuto le lodi un attimo prima, esordisce disobbedendo all’ordine di ritiro datogli dal quartier generale e promettendo a se stesso di uccidere “sporchi comunisti” sino a ritrovare e recuperare le testate.
Quanto appena descritto è esattamente quel che accade, senza alcun colpo di scena, senza un briciolo di spunto narrativo e persino senza dialoghi, salvo le brevi comunicazioni radio tra il nostro eroe ed il quartier generale.
Nemmeno il charachter desing si salva dall’assoluta mancanza di spunti interessanti che permea le poche ore di gioco.
Richard non è altro che lo stereotipo ultra-pompato del più folle patriota americano si possa immaginare: una sorta George W. Bush all’ennesima potenza nel fisico di Rambo la cui personalità è sostenuta soltanto da un copione chiaramente ispirato al personaggio di Marv (Sin City), da cui, non per nulla, prende sia il doppiatore inglese che quello italiano.
Il risultato è però un’assiduo ripetersi di sproloqui che, tra un “fottuto comunista” e un “ti strapperò le interiora per farmici una cravatta”, riescono molto presto a tramutare una risata in uno sbadiglio.

Rogue Warrior

Disponibile per: XBOX 360 | PS3 | PC
Rogue Warrior - XBOX 360
Genere: FPS Sparatutto in prima persona
Sviluppatore: Rebellion
Distributore: Atari
Pegi: 18+
Pegi Descrittore: Violenza
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 26/11/09   
PS3: 26/11/09   
PC: 26/11/09   
Rogue Warrior
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ND.
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