XBOX 360: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
Shift 2: Unleashed > Recensione
133 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

Shift 2: Unleashed - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Il mondo delle corse automobilistiche è una continua sfida con il tempo, con la traiettoria e con se stessi.

Con questa massima prende il via Shift 2 Unleashed, nuova produzione corsistica Slightly Mad Studios che promette di far dimenticare i passi falsi del primo capitolo, bissandone il successo e garantendo una delle più coinvolgenti esperienze di guida mai viste in ambito console.
Nei mesi che hanno preceduto l'oramai imminente release il titolo si è mostrato alla stampa molte volte, focalizzando l'attenzione soprattutto sulla nuovissima helmet cam e sull'immancabile Autolog: due feature capaci d'indirizzare l'esperienza di guida verso la sfera più intima di ciascun pilota virtuale. Ora, grazie ad una build completa, Everyeye ha finalmente avuto modo di testarlo a tuttotondo, sviscerando ogni aspetto per capire quanto "oltre" si siano riusciti a spingere i ragazzi capeggiati da Marcus Nillsoni.
Shift 2 Unleashed, in uscita il 1° Aprile, sarà disponibile per Xbox 360, Playstation 3 e PC.
 
La strada verso la GT1
Inserito il disco di Shift 2 Unleashed nel tray della console i cambiamenti si notano sin dal menù iniziale, dove l'asettica grafica dello scorso episodio è stata sostituita da una gradevole -per quanto non perfettamente accessibile- disposizione "tridimensionale" delle opzioni attorno al fermo immagine di una gara. Come a voler dire che, alla fine, tutto ruota attorno alle sensazioni date dal gareggiare, dall'odore delle gomme bruciate e degli ottani che si mescolano alle molecole d'ossigeno.
Intrapresa la via della Carriera verremo introdotti al vastissimo mondo di Unleashed da Vaughn Gittin Jr., iconica figura del mondo drifting nonché campione di Formula D. In seguito al più classico dei tutorial (una prova libera seguita da una gara con una Nissan GT-R rigorosamente in prestito) ci verrà data facoltà di acquistare il nostro primo veicolo ed iniziare così l'ascesa verso il campionato del mondo FIA GT1, obiettivo finale di quest'avventura.
Giungere al traguardo e sfilare da vincitori alla bandiera a scacchi non sarà facile e richiederà tempo e dedizione. Abbandonato il sistema delle "stelle" del primo Shift, Unleashed incentra tutto sull'esperienza che, gara dopo gara, andrà ad incrementare il livello del pilota, fondamentale per sbloccare nuovi eventi e possibilità di personalizzazione sempre più ampie. Gli EXP (o PE, come chiamati dal buon Vaughn - voce guida per l'intera carriera) saranno collegati alle cosiddette "azioni personali", ovvero ad ogni manovra compiuta in pista, sia essa un sorpasso pulito, una sverniciata o una traiettoria seguita perfettamente. Esattamente come nel primo capitolo, dunque, ma eliminando le differenziazioni tra piloti aggressivi e precisi (i famosi "stemmi" che si componevano progredendo); nient'altro che elementi di contorno da mostrare nella propria gamercard. Mantenute, invece, le sfide secondarie, nella misura di tre per ciascuna gara: battere un particolare tempo sul giro, completarne uno impeccabile o mantenere per un certo intervallo di tempo la prima posizione saranno le variabili standard per guadagnare esperienza extra. Variabili in mutamento nel momento in cui si andrà ad affrontare le gare di Drift o le Hot Laps. Ed è proprio dal punto di vista della varietà degli eventi che, rispetto ai concorrenti, Unleashed da il meglio di sé. Nella lunga serie di 250 eventi che compongono la carriera saranno veramente rarissime le ripetizioni: alle normali gare si alternerà il drifting, le competizioni Manufacture con auto diverse della stessa marca, i Time Attack e le Hot Laps, diversificate dalla presenza simultanea -nelle prime- di tutti i concorrenti. Ed ancora i Testa a Testa con i Pro, le Elimination (l'ultimo, ad ogni intervallo di tempo prestabilito, viene squalificato), le sfide Retrò, le Endurance e le immancabili Wild Card che permetteranno di testare in anticipo alcuni veicoli di classe superiore. Dal punto di vista strutturale, insomma, a questa modalità carriera si può imputare solamente la mancanza di tutte le scorciatoie utili per passare istantaneamente dalla gara al garage (e viceversa), di sessioni di qualifica e prove libere prima di ogni gare e dell'assenza dei pit stop. In realtà ognuna di queste "mancanze" ha la sua spiegazione, la si possa accettare o meno. Il team ha spiegato in primis di aver preferito inserire sempre il giocatore a metà schieramento (al posto di fargli intraprendere un round di qualifica) per incrementare la bagarre e il coinvolgimento ed in secondo luogo di non aver realizzato pit lane e pit stop perché renderli al meglio avrebbe richiesto molte risorse, limitando altri aspetti importanti dell'esperienza. E' bene precisare infine che l'assenza delle Prove Libere è perfettamente mitigata dalla facoltà di creare Eventi Veloci dal menù principale.
Unleashed, come abbiamo detto in apertura, non è solo gareggiare in pista ma riguarda a tutto tondo la competizione. Proprio per questo, rispetto al primo episodio, sono state espanse e potenziate anche le fasi di tuning e di personalizzazione estetica del veicolo, capaci di approfondire l'esperienza collaterale alla guida quasi al pari di Forza Motorsport 3. Le elaborazioni meccaniche riguarderanno ora ogni singolo componente, dal motore ai freni, dagli ammortizzatori al sistema di trasmissione. Ogni parte "da gara" montata sul veicolo darà poi spazio al settaggio manuale, intervenendo -ad esempio- sulla lunghezza dei singoli rapporti, sulla pressione dei pneumatici (a coppie), sul bilanciamento dei freni, sulla durezza delle sospensioni, sull'altezza da terra (anteriore e posteriore) sulla campanatura e molto altro ancora. L'effetto "Turn 10", insomma, si fa sentire, in officina come in pista, dove ogni ritocco -grazie anche all'ausilio della telemetria a schermo- si farà sentire. Nella nostra prova, per dare un'esempio pratico, siamo venuti a contatto con una Lotus Elise S, prestataci per un evento ad invito a Suzuka che permetteva -primeggiando- di vincerla. L'auto (una RWD) si è mostrata subito "scalpitante", quasi a rievocare fantasmi dal passato. E' bastato però averla in officina, regolarne leggermente la deportanza ed adattare l'equilibratura dei freni e la pressione delle gomme al nostro modello di guida (forgiato, in sostanza, dai videogiochi) per limarne le asperità e renderla lineare e domabile.
Ad affiancare una serie di regolazioni di fattura leggermente più dozzinale rispetto ai più blasonati Real Driving Simulator di questa generazione un reparto estetico che, invece, non ha nulla da invidiare. Procedendo lungo la carriera di pilota sbloccheremo nuovi elementi per aerografare ogni parte della carrozzeria, nuovi modelli per i cerchi (oltre cinquanta) e nuove tipologie di verniciatura per una personalizzazione il cui limite sarà solamente la creatività del videoplayer. E ancorché non fossimo avvezzi al painting più spinto il team ha messo a disposizione, per ciascun bolide, una serie di verniciature predefinite nonché una gamma molto soddisfacente di modelli completi di sponsor e decalcomanie ricalcanti alla perfezione i modelli visti -negli anni- in varie competizioni automobilistiche. Molto, molto interessante, inoltre, la possibilità di salvare i settaggi di ciascuna vettura differenziati per tipologia di pista (corte, lunghe) e addirittura separati per ogni tracciato. Indispensabile!
L’evoluzione del social-racing game
Shift 2: Unleashed - recensione - XBOX 360 Come ogni titolo automobilistico moderno nemmeno Shift 2 Unleashed si limita alla sua componente offline, proponendo per le competizioni in multiplayer una rosa di modalità e filtri applicabili paritetica a quanto è possibile apprezzare nei sopracitati Eventi Veloci (tipologia evento, selezione pista, classe auto, ora del giorno, numero di giri e di avversari). Da questo punto di vista, al momento, non si può far altro che quest'elenco visto che i server di gioco, chiusi sino a qualche ora fa, non presentano giocatori disponibili per testare le condizioni di rete. D'altronde manca quasi un'intera settimana alla commercializzazione, almeno per quel che riguarda il territorio italiano.
Il verso asso nella manica di EA e Slightly Mad Studios risiede però nel blasonato Autolog, inserito nella prima iterazione del brand, mutato alla versione 2.0 con Hot Pursuit e reintegrato ora in una versione riveduta e corretta. Il sistema sarà sostanzialmente una gigantesca bacheca (accessibile in qualsiasi momento tramite pressione del tasto BACK/SELECT) sulla quale verranno pubblicati tutti i risultati di tutti i possessori di Unleashed iscritti ai servizi di connettività online Sony e Microsoft. Vi saranno schede giocatore che mostreranno i progressi nella carriera, tracce di ogni giro completato sui tracciati con tanto di tempo registrato e auto utilizzata ed, infine, una parte dedicata esclusivamente alla lista amici. Grazie a questa scheda, soprannominata The Wall, verremo costantemente allertati (anche con Autolog ridotto ad icona) dei progressi in record ed obiettivi dei nostri amici, con facoltà immediata di scoprire dove ci hanno battuto e con quale autovettura (con tanto di Indice Prestazionale - la stessa suddivisione presente in Forza 3 con classe ed indice incrementale in seguito ad elaborazioni). Ma, ancor più importante, avremo la possibilità di rispondere immediatamente, catapultandoci sullo stesso tracciato ed inviando, qualora avessimo successo, una simpatica serie di messaggi di scherno al malcapitato. In una speciale sezione chiamata Galleria saremo inoltre in grado di condividere tutte le foto e i replay delle gare salvati, osservandone il gradimento online e navigando a nostra volta (alla stregua di Youtube) tra le prestazioni che gli altri piloti sparsi nel Mondo vogliono mostrare.
Un ulteriore passo avanti per quanto riguarda la connettività tra gli utenti che, specialmente al giorno d'oggi, pare non poter più fare a meno di "fenomeni sociali" che si estendono su sempre più larga scala: da questo punto di vista il brand Electronic Arts non è solo al passo con i tempi ma addirittura costante portatore di funzionali ed interessanti innovazioni.

INVIA COMMENTO

Shift 2: Unleashed

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC
Genere: Simulazione di guida
Sviluppatore: Slightly Mad Studios
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 01/04/2011
Shift 2: Unleashed
9
9
9
9.5
47 voti
8
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC PI:05619350720
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD