Silent Hill: Homecoming > Anteprima
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Silent Hill: Homecoming - Anteprima

Inviato il 23/07/2008 da Francescostefano ''IoriYagami'' De Ponti
Un anno esatto dall'annuncio, ancora qualche mese prima di poter giudicare il lavoro svolto. Stiamo parlando di Silent Hill Homecoming, l'ultimo capitolo dell'onirica e terrificante saga di Konami che, dopo aver passato gloriosamente su ben due generazioni di console, si appresta a sbarcare sui lidi della next generation durante il mese di settembre di questo anno. Si è detto tutto ed il contrario di tutto oramai su Homecoming, a cominciare dalla scelta (dettata dallo scioglimento del Silent Team) di affidare il progetto alla semi sconosciuta The Collective, software house facente parte dello studio Foundation 9 Entertainment nel quale si sono rifugiati tanti sviluppatori più o meno noti (fra tutti spicca il faccione di Dave Perry con la sua Shiny). Sono stati diversi i proclami e le rassicurazioni date dagli sviluppatori americani per placare i dubbi e le perplessità dei fan di tutto il mondo: i Collective hanno chiaramente parlato di voler portare una ventata di aria fresca, ma non di stravolgere radicalmente Silent Hill; evolvere, non rivoluzionare dunque.Per pubblicizzare al meglio uno dei suoi cavalli di razza, la software house giapponese ha ben deciso di presentare durante la convention tenutasi a Los Angeles con ben due demo provenienti da una build praticamente prossima alla versione definitiva del titolo.
La trama di Homecoming si snoda tramite le vicende di Alex Sheperd, ex veterano di guerra che di ritorno a casa per abbracciare i suoi familiari si trova di fronte ad una vera e propria tragedia: padre e fratellino scomparsi e madre in stato catatonico. Le uniche tracce lasciate dai due cari porteranno il povero Alex a dover fronteggiare i peggiori orrori e le paure più represse che giacciono nel profondo del suo cuore, paure che verranno ovviamente materializzate dalle oscure potenze mistiche racchiuse nella nebbia di Silent Hill (per maggiori dettagli vi rimandiamo al nostro precedente articolo). L'ex militare sarà supportato durante la sua avventura da Ellen, amica (e possibile fiamma di Sheperd) intenta a dare una mano al ragazzo; Ellen però non sarà l'unico essere umano che potremo incontrare nel gioco: gli abitanti del paese faranno capolino volta per volta portando con loro tutti i loro segreti e le loro debolezze.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Deja vu
Silent Hill: Homecoming - anteprima - XBOX 360 La prima delle due demo mostrata da Konami ci è stata utile per avere un gustoso assaggio di quella che oramai è divenuta una sorta di seconda casa per tutti gli appassionati della saga horror: Alex si sveglierà con un forte mal di testa proprio sulla strada principale di Silent Hill. Dopo qualche passo, utile per tentare di riordinare le idee, il ragazzo verrà a contatto con un bambino (molto presumibilmente il fratellino scomparso) il quale si rifugerà all'interno del poco distante Grand Hotel. La porta però è sbarrata da alcune assi di legno, fra le quali scorgiamo la sagoma del ragazzino rannicchiato proprio davanti, con la testa riversa fra le gambe e i brividi che corrono lungo la sua schiena. Le prime battute sin qui ammirate ci hanno per un attimo riportato indietro nel tempo di ben nove anni: lo scenario, le inquadrature, la musica (affidata al solito affidabilissimo maestro Yamaoka), persino i più minimi particolari infatti ci hanno fatto riaffiorare nella memoria l'incipit del capostipite della serie, nel quale Harry Mason si recava nella paurosa cittadina alla ricerca della figlia Cheryl, scappata via dall'auto del padre dopo un incidente lungo la strada verso casa. Ma torniamo ad Alex e al problema della porta sbarrata: per superare l'ostacolo l'unico modo a nostra disposizione sarà quello di utilizzare l'ascia antincendio trovata poco vicino l'entrata dell'albergo. L'occasione dataci per sfoderare l'oggetto introduce la primissima novità di Homecoming: a differenza degli altri titoli della saga infatti, in questo capitolo il team di sviluppo ha deciso di realizzare un inventario più semplice ed intuitivo, in grado di dare la possibilità al giocatore di minimizzare i tempi morti dettati dal dover analizzare di volta in volta gli ammennicoli che troveremo durante l'avventura. Una volta entrati nella hall dell'hotel, scura data la mancanza di luce e dilaniata dal disuso, la nostra priorità sarà quella di seguire la figura del bambino attraverso i corridoi del piano terra. Dopo qualche passo ed un paio di corridoi imboccati faremo però conoscenza con gli oscuri abitanti di Silent Hill: una stranissima figura dalle vaghe forme umanoidi si parerà davanti ad Alex ostruendogli il passaggio ed avvicinandosi con intenzioni tutt'altro che amichevoli. Il sangue che scorre nelle vene di Sheperd è però quello del militare, il fisico temprato dall'allenamento e le abilità acquisite in guerra porteranno il protagonista a non indietreggiare ed anzi ad affrontare l'aberrazione mentale dinnanzi a lui: a differenza dei suoi famosi 
"compagni di sventure" il protagonista di Homecoming sarà in grado di tener testa alle creature che lo aggrediranno, esibendo un certo grado di agilità unito ad una buona abilità con l'uso delle armi. Tali qualità si rifletteranno anche nel metodo di combattimento messo a punto dai programmatori: per la prima volta nella serie potremo infatti parare i colpi e rispondere con dei violenti contrattacchi per salvare la pelle.

Silent Hill: Homecoming

Disponibile per: PS3 | XBOX 360
Genere: Survival Horror
Sviluppatore: Konami
Distributore: Halifax
Pegi: 16+
Data di Pubblicazione:
PS3: 27/02/09   
XBOX 360: 27/02/09   
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