XBOX 360: Notizie, Recensioni, Anteprime e Video
Skyrim > Recensione
133 Commenti
Stampa
+0
     
+0
+0
+0

Skyrim - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Uno sguardo alla line-up console degli ultimi anni ci mostra come uno dei generi più importanti della scorsa generazione, quello dei Giochi di Ruolo, abbia visto una drastica riduzione del numero di uscite. Con il giocatore medio fattosi più casual e la drastica riduzione del tempo a disposizione, sembra quasi sparita la voglia di passare centinaia di ore in compagnia di un solo videogame, immergendosi in un’esperienza capace di farci vivere situazioni ed emozioni diverse dal solito. Ad essere prioritaria, nel panorama moderno, sembra l'ansia di far fuoco, piuttosto che quella di esplorare un mondo sconfinato.
Se gran parte delle softco hanno oramai iniziato ad accettare lo status quo, altre non si arrendono, continuando a proporre con successo veri e propri kolossal ruolistici. Una di queste è Bethesda che, in questi anni, ha portato avanti con successo ben due saghe legate al mondo “ruolistico” (occidentale): Fallout e The Elder Scrolls, legate rispettivamente a mondi post apocalittici e medievali.
Proprio il richiamo inconfondibile del fantasy medievale ha portato videogiocatori di tutto il mondo a riunirsi sotto l'egida dell’hype quando Bethesda, circa un anno fa (o poco meno), ha annunciato Skyrim, quinto capitolo della saga nata nell’oramai lontano 1994. Con l’uscita nei negozi prevista (per PC, Xbox 360 e PS3) per l’11 Novembre perplessità ed aspettative si fanno sempre più pressanti: riuscirà il titolo ad eguagliare Oblivion? O a superarlo? Ora abbiamo la risposta.
 
Skyrim - un mondo “vivo”
The Elder Scrolls V: Skyrim - recensione - XBOX 360 La trama di Skyrim è strettamente legata alla storia e alla mitologia del Mondo che alle vicende fa da sfondo. Incriminati per aver tentato di superare il confine entrando in Skyrim (la provincia più a Nord dell’impero di Tamriel) inizieremo l’avventura imprigionati, come un qualsiasi criminale pronto per l’esecuzione. Assieme a noi Ulfric Mantello della Tempesta (traduzione abbastanza inutile di Stormcloak), leader dell’omonimo clan, nonché Jarl (feudatario) di Windhelm e responsabile dell’uccisione del Re di Skyrim, causa dell’attuale guerra civile (tra Imperiali e Manto della Tempesta) che sta sconquassando la provincia.
Il fato, però, sembra avere in serbo per noi un piano completamente diverso: ad un istante dal vedere la nostra testa rotolare a qualche metro dal corpo, un drago attaccherà la piccola roccaforte imperiale. Liberati da uno dei legionari ci uniremo a lui in una fuga attraverso le segrete (in cui familiarizzeremo anche con il sistema di combattimento) che ci porterà lontano dal turbine di distruzione prodotto dall’enorme creatura. La dimostrazione di valore in combattimento convincerà il nostro alleato di fortuna a dimenticare il nostro status precedente, lodando invece il nostro piglio eroico ed offrendoci una sistemazione dallo zio, fabbro nella vicina Rivendell. Proprio in questo villaggio, con i primi “contatti umani”, avrà inizio il nostro viaggio nelle lande di Skyrim.
Come in ogni RPG che si rispetti, dapprima il nostro coinvolgimento nelle vicende sarà quasi casuale (ci verrà semplicemente chiesto di portare un messaggio riguardo al ritorno dei draghi), e solo poi scopriremo di esser parte di un disegno ben più ampio, che ci vedrà prender parte alla lotta fratricida tra Legione Imperiale e Manto della Tempesta (assumendo le parti a noi più consone), ed essere addirittura pedine fondamentali nel “risveglio” dei leggendari draghi, di cui non si aveva notizia da oltre mille anni. Scoperti protagonisti, la vicenda assumerà tratti davvero misteriosi, con radici secolari delle quali saremo ogni istante più ansiosi di scoprire le origini; un intrigante turbinio di colpi di scena più o meno inattesi, che ci porterà a voler proseguire con impeto all’interno della main quest, mantenendoci incollati allo schermo per le oltre trenta ore di durata della sola linea narrativa principale.
Il coinvolgimento non passa però, come in altre produzioni, attraverso la caratterizzazione dei personaggi, che risultano sì credibili ed a loro modo “indispensabili”, ma senza mostrare (nella maggior parte dei casi) approfondimenti caratteriali e psicologici di valore. NPC più o meno importanti ai fini della narrazione rimarranno dunque meri e “statici” quest givers, mettendosi in gioco rarissime volte. L’immedesimazione, in ogni caso, non ne risente, poiché ad irretire il videoplayer ci pensa l’interessante svolgimento della vicenda in sé ed il fantastico mondo di gioco. Ed è proprio l’ambientazione la vera protagonista di questa quinta incarnazione di “The Elder Scrolls”.
L’immersione è, prima di tutto, estetica. I paesaggi di Skyrim sono tra i più belli ed emozionanti mai visti in un videogioco: si passa dalle pianure (e campagne) tra Rivendell e Whiterun ai monti innevati di Winterhold, in un continuum organico ed estremamente naturale. Il passaggio dalle verdeggianti pianure del sud alle cime innevate e ai boschi di conifere del nord è un’esperienza semplicemente fantastica, perfettamente amalgamata ai suoni ed ai colori di una natura viva, fatta di ruscelli, cascate, vegetazione mossa dal vento e dallo zampettare d’animali. Vi capiterà d’imbattervi in sessioni di caccia, nei lenti spostamenti di immensi branchi di animali, e i più fortunati e pazienti potranno persino osservare un’aurora nei freddi cieli di Skyrim.
Un mondo fantasy da sogno, regolato dal costante ciclo giorno-notte (e da un preciso calendario), bagnato nelle pianure da soventi acquazzoni e sferzato sui monti più alti da temibili tormente di neve; un mondo in cui le roccaforti umane (e non solo) s’integrano perfettamente con la natura, ergendosi quasi come naturali protuberanze.
Role Playing
Reinventando l'inventario
Una delle particolarità di Skyrim è la gestione dell'inventario, molto diversa dagli altri RPG per console. Per accedere all'equip dovremo infatti premere il tasto B (o CERCHIO), per poi aprire il sottomenù dedicato e navigare tra gli oggetti: pratica molto scomoda, almeno finché non impareremo ad usare la funzione Preferiti. Inserendo oggetti, Magie, Attacchi Speciali ed equipaggiamento tra i Preferiti potremo infatti accedervi semplicemente premendo verso l'alto il D-pad; l'azione si congelerà e, con facilità, potremo navigare tra la lista di oggetti. Peccato non si possano ordinare alfabeticamente, per tipologia o per categorie, il che rende il tutto leggermente meno fruibile.
Ultima particolarità la modellazione tridimensionale di ogni Item, utile (e necessaria) soprattutto per risolvere alcuni degli enigmi ambientali.
Venendo al sodo, il gameplay dell’immensa produzione Bethesda può essere al solito separato in due componenti: una, esplorativa e “sociale”, l’altra legata al combattimento ed all'evoluzione del personaggio. Ma, prima di tutto, dovremo crearlo questo personaggio: a tal proposito Skyrim mette a disposizione un editor accurato, grazie al quale modellare corporatura, capigliatura e volto in maniera piuttosto precisa e minuziosa, selezionando, prima di tutto, la razza d'appartenenza.
Immergendoci nel mondo di gioco ci accorgeremo di quanta libertà venga concessa al giocatore, di fronte -sin dal principio- ad un’ambientazione completamente aperta e parzialmente interattiva. Disponendo dei giusti strumenti, nelle lande piuttosto che sui monti o nelle miniere, potremo infatti cacciare, raccogliere erbe ed insetti, e estrarre minerali grezzi. Materie prime che utilizzeremo, in ciascun villaggio/città disponga dell’attrezzatura adatta, per creare pozioni, conciare pelli e forgiare/rafforzare armi ed armature: possibilità offerte -dopo brevi tutorial- sin dai primi istanti dell’avventura. Tali “lavori” non vanno affatto sottovalutati, dato che permetteranno non solo di ottenere equipaggiamento con una spesa minima, ma anche di generare introiti, vendendo monili, preziosi o armi/armature generate dal surplus tipico del tenace avventuriero. Le meccaniche, rispetto ad Oblivion, non sono cambiate in maniera radicale ma hanno subito microscopici adattamenti: l’incantamento di un’arma, ad esempio, passerà prima dalla rottura di una seconda già incantata, per estrarne l’incantesimo e caricarlo -sacrificando una pietra dell’anima- nella prima. Risultano alla stessa maniera ampliati i laboratori dei fabbri, nei quali il crogiolo ci consentirà di fondere i minerali grezzi per trasformarli in lingotti; la postazione di conciatura, invece, ci permetterà di lisciare e “trasformare” le pelli; forgia ed incudine ci vedranno poi modellare armi ed armature, da rifinire alla mola ed al banco di lavoro. Tutto veicolato -chiaramente- da comodi menù, attraverso i quali scegliere il prodotto finito ed osservare il costo in termini d’ingredienti. Dalla meticolosità non si scappa nemmeno al tavolo alchemico, dove creare pozioni combinando l’infinita varietà d’ingredienti e stando ben attenti a seguire le ricette reperite nel corso dei viaggi; soprattutto per evitare di dover assaggiare -letteralmente- le risorse e provarne gli effetti sulla propria pelle. I più avvezzi al “fai da te”, infine, troveranno gaudiosa la presenza, limitata a locande ed accampamenti, di fuochi e pentoloni, grazie ai quali prepararsi succulenti pasti (con tanto di sali e spezie a disposizione in natura).
Ad arricchire il tutto vi sarà, naturalmente, la possibilità di commerciare con osti e negozianti, vendendo e comprando armi, cibo, ingredienti e chi più ne ha più ne metta, senza sottovalutare l’enorme componente di background (lore, in gergo) intelligentemente inserita tramite i numerosissimi tomi (leggibili pagina per pagina), che troveremo nelle case e nelle locande di Skyrim. Attenzione però, poiché prenderli con se -ove la dimora non fosse disabitata- equivarrà a rubare, un’azione che, compiuta sotto gli occhi degli abitanti, farà accorrere le guardie, costringendo il nostro avatar a pagare la cauzione, trascorrere alcuni giorni in galera o uccidere vigilantes e testimoni, ricevendo una non comodissima taglia sulla testa.
Una profondità ed un’attenzione al dettaglio di questo genere si diffonde dal microscopico al macroscopico, andando ad intaccare l’aspetto fondamentale dell’esperienza: le quest. Di città in città, infatti, non ci limiteremo a ricevere ordini dai personaggi chiave (Jarl o chi per loro), ma verremo chiamati ad aiutare anche normali cittadini in difficoltà. Un mercante potrà sottoporci la richiesta di recuperare merci rubate, mentre una donzella di scovare le prove di un tradimento o dissuadere un corteggiatore ossessivo. Tra incarichi legati alla trama principale ed obiettivi secondari (totalmente facoltativi) ci saranno anche missioni attivate da particolari script, innescati -ad esempio- dalla combinazione di reputazione e ritorno in una città già visitata.
Una struttura di questo genere inserisce nel gameplay una varietà davvero impressionante, offrendo incarichi prettamente “combattivi” (ripulire un dungeon) e missioni d’infiltrazione ed investigazione, in cui potremo lasciare la spada tranquillamente nel fodero. In linea generale, però, saremo noi a decidere l’impronta da dare a ciascuna quest, impegnandoci nello studio del territorio per agire silenziosamente (magari col favore della notte, data la possibilità di far scorrere velocemente il tempo) oppure sguainando semplicemente la spada alla prima occasione.

INVIA COMMENTO

The Elder Scrolls V: Skyrim

Disponibile per: PC | XBOX 360 | PS3
Sviluppatore: Bethesda Softworks
Wikipedia: Link
Data di Pubblicazione: 11/11/2011
The Elder Scrolls V: Skyrim
8
9
9.5
10
227 voti
8.9
ND.
guida alle valutazioni su Everyeye.it
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Screenshot
Artwork
Scansioni
Wallpaper
platinum
Noi videogiocatori siamo abituati e viziati da questo ormai passato 2011, che ci ha lasciato tantissimi titoli molto validi. Sulla tabella di marcia ...[Continua a Leggere]
10
fullmetalalchemist25
dopo diversi anni dall'uscita del quarto episodio della serie the elder scrolls , esce skyrim , sviluppato e pubblicato da bethesda. l'inizio del gio...[Continua a Leggere]
9.5
Torment
Skyrim si pu valutare sotto tre aspetti, come videogioco in quanto tale, come RPG occidentale, ed infine come facente parte della celebre saga The El...[Continua a Leggere]
9.5
Everyeye.it © 2001-2014 - Editore:HIDEDESIGN SNC - Partita Iva :05619350720
Link Utili: Redazione | FAQ | Contatti | Lavora | Adv | Partners
Registrati in pochi passi utilizzando un tuo account esistente
oppure
SCEGLI UN NOME UTENTE, E REGISTRA UN ACCOUNT PER IL SITO ED IL FORUM
EMAIL
PASSWORD