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Soul Calibur 2 HD Online - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Dieci anni fa esatti usciva su console Soul Calibur II. E poggiando lo sguardo sulla riedizione HD pubblicata da Namco-Bandai, viene proprio da pensare che erano altri tempi.
Allora la Console War non si combatteva ancora a colpi di "esclusive temporali" e DLC in anteprima, e a darsele di santa ragione c'erano la monolitica Ps2, lo stratosferico (e incompreso) GameCube, ed una Xbox che lottava con discreto successo per definire la propria identità.
Soul Calibur II fu proprio uno di quei titoli che volle ribadire le differenze fra le tre versioni, inserendo in ognuna delle edizioni un personaggio speciale, e causando non pochi tormenti ai fan, arrabbiatissimi per non avere accesso al roster completo. All'epoca, chi vi scrive fece la pazzia di acquistare al lancio ben due copie del titolo, solo per giocare sia con Link che con Heiachi.
Per i passionisti dello scontro all'arma bianca la versione d'elezione fu comunque quella GameCube, stabilissima e senza cali di framerate: l'hardware di Ps2 veniva invece messo troppo alla frusta, e il gioco scattava. Oggi Soul Calibur II HD Online non scatta più, e i vecchi problemi sembrano così lontani. Sono altri, invece, quelli che ci affliggono: ad esempio il prezzo esagerato di una riedizione sviluppata con cura, ma che aggiunge davvero poco sia sul fronte delle modalità che su quello tecnico. Guardando il costo un tantino eccessivo dell'ennesimo remake, insomma, viene quasi da esclamare il più classico dei "si stava meglio quando si stava peggio".
 
Soul Calibur 2 HD Online - recensione - XBOX 360 Soul Calibur II è lo stesso di sempre. Il suo approccio al picchiaduro 3D, inventato da Soul Edge e poi ripreso dal capostipite della saga su Dreamcast, resta riconoscibilissimo e ancora efficace. Il fulcro del combat system è legato all'orientamento dei colpi, che sono suddivisi in fendenti orizzontali e verticali. Questo innesca una vera e propria "lotta di posizione" e rende fondamentali gli spostamenti nell'arena, superando il sistema di "sidestep" di Tekken per uno scontro che si fa più fluido e giocato anche sulla gestione delle distanze. Fondamentale è anche il sistema di parata, qui affidata ad uno dei tasti frontali. Al di là della posizione difensiva, è il "guard impact" il vero marchio di fabbrica della saga: una parata "aggressiva" che, eseguita al giusto momento, permetteva di impattare l'arma avversaria e scoprire così la guardia del nemico.
Il sistema di Guard Impact è sempre cambiato di episodio in episodio, e proprio questo secondo capitolo ne ha adottato uno fra i più apprezzati dai giocatori. Più semplice rispetto a quello del Soul Calibur originale, permetteva comunque di distinguere fra attacchi bassi e alti, spingendo via l'avversario o lasciandolo scivolare verso di noi.
Fra i giocatori esperti, in Soul Calibur II, si innescavano spesso e volentieri duelli di guard impact che assomigliavano ad uno spettacolo pirotecnico: una sequela di cozzate che sembrava quasi magnetica, e finiva solo quando qualcuno tentava di eseguire una presa o ritardava di qualche istante l'attacco, mandando clamorosamente a vuoto la lama dell'avversario.
Erano momenti bellissimi, e lo sono ancora oggi in questa riedizione HD. Tantopiù che stavolta gli sfidanti degni di tal nome si possono cercare in rete. Esplorando il comparto Online, in verità, si trova purtroppo un set di opzioni molto limitato, che prevede solo le partite semplici e quelle classificate. Anche il matchmaking non è il massimo della velocità, ma la stabilità del gioco è per lo meno buona. L'impressione generale è però quella che il comparto multigiocatore sia stato aggiunto soprattutto per "dovere" e magari senza troppa convinzione, tanto che sbandierarlo addirittura nella titolazione è stato forse un po' eccessivo.
Del resto in Soul Calibur II le cose da fare non mancano, anche senza doversi andare a cercare qualche sfidante. La presenza della modalità Maestro d'Armi, ideale antenata delle "Cronistorie della Spada" del terzo capitolo, garantisce molte ore di gioco a tutti i fan, che con piacere torneranno a affrontare le varie prove per sbloccare armi secondarie e nuovi costumi per i propri beniamini.

Tecnicamente parlando il remake in alta definizione cerca come può di ammodernare il look molto antiquato di Soul Calibur II. Quello che riesce a fare, tuttavia, è appena limitarsi a proporci un segnale video più pulito e in 16:9, magari aggiustando qualche texture e ovviamente accendendo al massimo l'anti-aliasing. Ne esce un colpo d'occhio molto composto ed una scena che, nel rispetto della splendida ricerca artistica di Namco, è molto vivida e colorata. Tuttavia sono proprio le strutture poligonali quelle che evidenziano la genesi ormai "ancestrale" di un titolo che risale sostanzialmente a due generazioni fa. Eppure ancora oggi, forse grazie alle animazioni molto ben caratterizzate ed agli effetti speciali, il gioco non sfigura.
Gli appassionati, insomma, potrebbero anche chiudere un occhio sul prezzo: venti euro per il remake di un singolo prodotto, quando quasi alla stessa cifra si trovano collection che includono intere trilogie, è sicuramente una quotazione sproporzionata. Se proprio non riuscite a resistere al richiamo della Soul Calibur, consolatevi almeno sapendo che in questa versione troverete sia Heiachi che Spawn (un tempo esclusiva Xbox). Purtroppo Link, il personaggio più interessante del terzetto, è rimasto escluso, probabilmente per questioni di diritti.
Il set di personaggi, comunque, è sempre completissimo, e rincontrare alcuni dei lottatori arrivati proprio nel secondo capitolo sarà per molti un tuffo al cuore. Talim, ad esempio, apparve proprio in questo episodio, assieme a Raphael, sicuramente al suo meglio in Soul Calibur II: prima della trasformazione in vampiro, lo spadaccino si distinse per rapidità e eleganza, diventando in brevissimo tempo uno dei protagonisti più iconici della cronache della spada.
Se fosse stato venduto alla metà del prezzo, il remake di Soul Calibur II sarebbe stato imperdibile non solo per gli appassionati: ancora oggi la saga Namco (senza-Bandai) propone una visione interessante del picchiaduro, con dinamiche originali e ben studiate. Il secondo capitolo è per altro uno dei più riusciti, e un vero e proprio episodio “di fondazione”, che ha visto l'arrivo di personaggi storici qui in ottima forma dal punto di vista del moveset.
La revisione tecnica ci consegna anche un capitolo che, pur nella semplicità estrema delle forme poligonali, non sfigura. Solo moderati, invece, gli entusiasmi per l'online, aggiunto facendo il minimo indispensabile e con un matchmaking che ogni tanto inciampa.
Insomma Soul Calibur II HD Online è una conversione regolare ma dedicata esplicitamente ai fan: gli unici disposti a pagare il prezzo del biglietto per un nostalgico tour fra Raphael e Mitsurugi.
VOTOGLOBALE7
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Soul Calibur 2 HD Online

Disponibile per: XBOX 360 | PS3
Genere: Picchiaduro 3D
Sviluppatore: Bandai Namco
Distributore: Bandai Namco
Publisher: Bandai Namco
Data di Pubblicazione: 20/11/2013
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