Spec Ops: The Line > Anteprima
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Spec Ops: The Line - Anteprima

Inviato il 24/08/2010 da Alessandro "Neon" Mazzega
Tra i titoli che compongono la line up di 2K c’è anche un gioco che per ora si è mosso nell’ombra, senza attirare l’attenzione grazie a fuochi d’artificio o annunci esagerati.
Si tratta di Spec Ops: The Line, shooter bellico in terza persona che tenta di emergere in un genere così affollato, proponendo temi particolari e meccaniche che non si basano solo sull’uso forsennato del grilletto di fuoco.
Al GamesCom di Colonia i ragazzi di Yager, team di sviluppo con sede a Berlino, hanno illustrato i punti di forza della loro produzione, spiegando in che modo hanno intenzione di andare controcorrente rispetto a mostri sacri del genere quali Call Of Duty e Medal Of Honor.
Dark mature narrative
Spec Ops può davvero essere catalogato come uno shooter militare ma le sue fondamenta si basano su una storia che si ispira pesantemente alla cinematografia e alla letteratura del genere: partendo da Heart Of Darkness fino ad arrivare al recente The Hurt Locker, passando per Platoon e Black Hawk Dawn, Spec Ops propone temi decisamente adulti e un’atmosfera molto opprimente.
La vicenda ha luogo in una Dubai completamente sfigurata a causa di una tempesta di sabbia fortissima che ha lasciato dietro di sé morte e distruzione. Il paesaggio risultante è quasi post apocalittico nella sua desolazione: i celebri grattacieli sono ancora in piedi ma i piani inferiori risultano completamente ricoperti di sabbia e le fondamenta hanno iniziato a cedere, facendoli inclinare pericolosamente.
Tra questi giganti di cemento e acciaio scorrono strade ormai ridotte a cimiteri di auto, distrutte dalla furia del deserto e ormai inutilizzabili, con ponti e viadotti danneggiati ad interrompere la distesa di lamiere.
Avanzando nello scheletro della città si respira un’aria che sa di caldo, afa, solitudine e morte, cosa decisamente particolare se si pensa al luogo di vacanza, affari e ricchezza che era un tempo, con luci come a Las Vegas e palazzi a specchio come a New York.
Rescue mission
Della trama non è stato svelato molto: si sa solamente che si tratta di una missione di recupero, all’inizio catalogata come di semplice routine, ma che diventerà più complessa man mano che ci si renderà conto di qual’è la situazione reale: dopo l’arrivo della tempesta in città è scoppiato il caos e numerose fazioni sono in lotta fra loro per la sopravvivenza.
E’ qui che emergono i primi dettagli che rendono il gioco decisamente fuori dagli standard a cui siamo abituati: le strade sono disseminate di cadaveri, numerosi corpi pendono dai pali della luce, impiccati e incappucciati. I pochi luoghi rimasti integri, poi, sono ricoperti di scritte per marcare il territorio, fungendo da deterrente per chi vuole avvicinarsi.
L’impatto è crudo, realistico, spietato, e ricorda davvero alcune scene di The Hurt Locker, per regia, freddezza nel mostrare le efferatezze, realismo.
Se Call Of Duty è Pearl Harbor, quindi diretto, d’azione, adrenalinico, Spec Ops si avvicina davvero all’ultimo capolavoro di Kathryn Bigelow: intimista, straziante, maledetto.

Spec Ops: The Line

Disponibile per: PS3 | PC | XBOX 360
Genere: TPS Sparatutto in terza persona
Sviluppatore: Yager
Distributore: Cidiverte
Pegi: 18+
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 29/06/2012   
PC: 29/06/2012   
XBOX 360: 29/06/2012   
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