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Supreme Commander 2 - Recensione

Inviato il 26/02/2010 da Luigi Colonna
L’anno corrente si presenta come uno dei più proficui per il panorama degli RTS, grazie anche al rilascio del seguito di una pietra miliare del genere, Starcraft 2, ad un Napoleon che ha ricevuto critiche più che positive, ed all'arrivo di Command & Conquer 4, anch’esso attesissimo.
Tra questi capisaldi si fa spazio anche Supreme Commander 2, sviluppato da Gas Powered Games (team capeggiato da Chris Taylor), seguito di uno dei titoli più apprezzati degli ultimi anni. Il nuovo capitolo non si discosta più di tanto dal predecessore ma, grazie anche all’esperienza accumulata dai suoi sviluppatori in produzioni del genere (Demigod ne è un chiaro esempio), cerca di raggiungere un compromesso tra bilanciamento e fruibilità (il primo SC era sì un ottimo titolo, ma non proprio adatto a tutti).
Come dimenticare poi l’inserimento di Square Enix nella filiera produttiva, che oltre a pubblicare il titolo ha collaborato nella creazione e nello sviluppo della trama narrata negli eventi di gioco.
Una squadra quindi di tutto rispetto, come di tutto rispetto è il prodotto finale, che andremo ora ad analizzare.
Nel ruolo del comandante
SC2 si colloca 25 anni dopo gli eventi narrati dall’espansione Forged Alliance: dopo tanti anni di pace, le tre fazioni dominanti si ritroveranno di nuovo in guerra, e la causa scatenante sarà l’assassinio del nuovo Presidente della coalizione di difesa coloniale.
La campagna single-player si dividerà quindi in sei missioni per ognuna delle tre forze disponibili, ovvero gli UEF, i Cibriani e gli Illuminati. Gli utenti vestiranno i panni di 3 diversi UCC, grandi Mech guidati da tre diversi personaggi per ognuna delle fazioni disponibili, che presto diventeranno i principali protagonisti della nuova guerra.
Sotto questo punto di vista la collaborazione con Square Enix si fa sentire, dal momento che rende la trama di SC2 più articolata e profonda rispetto alla media nel campo degli RTS, donando ad ogni comandante un background che si arricchisce ad ogni missione. Il concatenarsi di eventi non potrà far altro che sorprendere piacevolmente chi vorrà goderne appieno, rendendo il titolo, anche sotto questo punto di vista, godibile e con diversi colpi di scena.
C’è da puntualizzare che non si tratta però di una rivoluzione, anche perché la natura stessa di ogni strategico mostra i suoi punti di forza una volta scesi sul campo di battaglia, ma semplicemente di uno sviluppo degli eventi di stampo più orientale, più caratterizzato del solito e quindi “diverso” dalla maggior parte della concorrenza.
In conclusione possiamo affermare che SC2 offre una trama più interessante sia del suo predecessore, sia rispetto a quanto altri titoli del genere ci hanno abituato, riuscendo comunque a mostrare la sua parte migliore una volta preso il comando del nostro UCC.
Divertente sin da subito
Supreme Commander 2 - recensione - PC SC2 offre un gameplay molto intuitivo, che si rivela sin da subito maggiormente incentrato sulla tattica e sugli scontri in campo aperto, grazie anche al sistema di risorse che prevede l’estrazione e l’accumulo di soli due elementi, Massa ed Energia.
Gli ingegneri saranno le unità in grado di costruire edifici ed estrattori di massa ed energia, coadiuvati all’occorrenza anche dal nostro UCC, che potrà godere di una velocità maggiore di realizzazione delle strutture ma il cui ruolo di “operaio” sarà presto troppo riduttivo e, a volte, pericoloso.
Le missioni della campagna single-player metteranno poi subito il giocatore davanti ad una delle peculiarità di questa modalità, ovvero l’essere votata all’azione ed alla guerra sin dalle prime battute di gioco.
I nemici non ci daranno infatti molto tempo per pensare, e organizzare al meglio risorse e unità diventerà ben presto fondamentale, soprattutto quando saremo costretti a difendere una posizione, piuttosto che conquistarla.
Anche per questo i ragazzi di Gas Powered Games hanno sapientemente cercato di eliminare le restrizioni in termini di costruzioni delle varie unità di combattimento, rendendo disponibili sin da subito tutta una serie di strumenti di morte adatti ad ogni evenienza, che si tratti di combattimenti terrestri, navali od aerei, o magari una combinazione dei tre.
Le enormi mappe presenti nel primo SC sono state visibilmente ridotte, permettendo un’azione più immediata, ma forse rendendo il titolo più vicino allo standard del genere.
Va comunque sottolineato come le stesse mappe siano comunque di dimensioni notevoli rispetto alla media, ma mentre qualcuno non potrà che apprezzare la riduzione dei tempi morti, altri potrebbero invece sentire la mancanza di ampi spazi di manovra.
Intatto è invece il senso di guerra totale che il titolo riesce comunque ad offrire: le unità in combattimento raggiungeranno infatti ben presto un numero molto elevato, rendendo l’utilizzo del famoso zoom strategico, tanto immediato quanto utile, di fondamentale importanza, soprattutto quando gli scontri saranno divisi in parti diverse della mappa.
Tale zoom ci permetterà infatti di allargare la visuale fino a poter controllare l’intera area di gioco e il posizionamento delle nostre unità, visualizzando le zone di battaglia e tenendo sott’occhio i movimenti del nemico, permettendoci così, con un singolo movimento della rotella del mouse, di avere a disposizione la situazione generale della missione.
Con lo svilupparsi degli eventi gli obiettivi a cui andremo incontro cambieranno progressivamente, adattandosi anche alla tecnologia ed ai punti di forza di ognuna delle tre fazioni, anche se in conclusione non è presente nessun tipo di innovazione rispetto a quello a cui tutti gli amanti degli strategici sono abituati. Dei tre livelli di difficoltà proposti (facile, normale e difficile) i primi due si sono mostrati sin troppo semplici nel lungo termine, adatti sicuramente ad un pubblico meno esperto e forse tarati anche in previsione del rilascio per console (Xbox 360) del titolo, mentre l’ultimo si è rivelato all’altezza della situazione, mostrando un’IA nemica ostica al punto giusto, ma mai frustrante.
La campagna promette un ottimo numero di ore di gioco, che va ad aumentare ovviamente anche in base alla difficoltà scelta, rendendo SC2 un titolo assolutamente divertente da giocare, adrenalinico al punto giusto e che riesce a donare sensazioni forti, soprattutto a livello tattico, rendendo il completamento di ogni missione una vera e propria soddisfazione.
Sarà presente inoltre la modalità schermaglia, configurabile con tutta una serie di parametri diversi, che non potrà che giovare alla longevità globale del titolo e offrirà un approccio meno immediato alla battaglia.

Supreme Commander 2

Disponibile per: PC | XBOX 360
Genere: Strategico
Sviluppatore: Square-Enix
Distributore: Halifax
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Data di Pubblicazione:
PC: 05/03/2010   
XBOX 360: 02/04/2010   
Supreme Commander 2
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ND.
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