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The Bigs 2 > Recensione
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The Bigs 2 - Recensione

Inviato il da Francescostefano ''IoriYagami'' De Ponti
In ambito di videogiochi sportivi la linea guida presa oramai dalle software house è quella della simulazione più o meno estrema: dal calcio al football americano, passando per hockey e basket (ma senza dimenticare anche discipline più individualiste come il golf) il diktat è quello di avvicinarsi sempre più alla realtà, dando così in pasto agli appassionati sportivi "da salotto" un titolo in cui sia possibile emulare alla perfezione le gesta dei propri beniamini. Nonostante ciò non è mai scomparsa, fra le fila dei programmatori, quella corrente di pensiero un po' retrò in cui si tende più a realizzare un gioco estremamente divertente, giocabile e sotto certi aspetti esagerato e volutamente caricaturale, distaccandosi così dall'appena citato filone simulativo/realistico. Stiamo ovviamente parlando degli sportivi "arcade", ossia di quel genere ludico che, in barba alla ricerca estenuante e continua dell'avvicinamento alla realtà, punta tutte le sue chances su immediatezza e spettacolarità, evolvendosi quasi naturalmente dalle ceneri dei primissimi giochi sportivi nati verso la fine degli anni '80: software forzatamente votati al divertimento e non alla simulazione (anche per ovvi limiti di capacità tecniche delle macchine). Dopo aver saggiato la serie Street (Nba e Fifa) proposte da Ea Big!, eccoci dunque pronti ad esaminare The Bigs 2, gioco ascrivibile in toto alla categoria degli sportivi arcade prodotto da 2K Sport, la celebre divisione di 2K specializzata in simulazioni, fra le quali spicca Top Spin 3.
Tabacco masticato e grasso per scarpini
Questa volta è il turno del baseball, sport yankee per eccellenza ma che, complice una certa semplicità nelle regole (a differenza del più tecnico e complesso football), è riuscito ad attecchire con una certa facilità anche oltreoceano, Italia compresa. The Bigs 2 ci propone dunque il popolare gioco di "palla e mazza" in salsa decisamente più action, conservando però sia tutti i crismi del regolamento ufficiale, sia il roster di squadre e giocatori della MLB, ossia la lega professionistica americana. Se dunque homerun, corse frenetiche verso le varie basi, salvataggi in tuffo e palle veloci sono rimaste intatte, in The Bigs 2 avremo a che fare anche con tutta una serie di "poteri speciali" messi a disposizione del nostro team. Andando con ordine la prima cosa che salterà all'occhio saranno le statistiche che caratterizzeranno i vari giocatori: velocità, potenza/precisione in battuta, capacità di agguantare la pallina e via discorrendo sono stati catalogati dai ragazzi di 2K con una semplice valutazione in stelline, da una a cinque. Gli sportivi più famosi (e più bravi) avranno inoltre alcuni valori leggendari, che forniranno loro alcuni vantaggi e bonus come un lancio decisamente supersonico (con tanto di effetto scia) o un turbo automatico in fase di corsa. Una volta in campo la situazione testè descritta sarà ben visibile nelle movenze decisamente più sciolte ed efficaci da parte delle nostre stelle, grazie alle quali potremo mettere a segno azioni (offensive e difensive) in grado di darci sia punti utili alla vittoria del match, sia delle valutazioni (date in base alla spettacolarità ed all'efficacia del gesto tecnico) con le quali riempire un'apposita barra posta nella parte superiore dello schermo. Tale contatore ci permetterà, una volta caricato al massimo, di liberare due supertiri, il Big Shot ed il Big Blast. Tramite il primo (attivabile premendo contemporaneamente i due grilletti del pad) avremo le classiche tre possibilità in battuta (i così detti strikes) per mettere a segno un homerun decisamente spettacolare, in grado di superare la barriera del suono per andare ad infrangersi fragorosamente contro alcune strutture al di fuori del campo di gioco, dandoci un punto per ciascun giocatore che avremo piazzato nelle tre basi sul diamante di gioco. Il Big Blast (questa volta utilizzabile tramite i due dorsali) invece ci metterà di fronte ad una sorta di mini gioco in cui il pitcher (ossia il lanciatore) tirerà in rapida successione quattro palle, che dovremo colpire per riempire le basi e segnare un home run da ben quattro punti. Durante il nostro turno di lancio invece potremo sia incrementare i punti effettuando eliminazioni con tre strikes ben assestati, sia effettuando great e legendary catch, ossia spettacolari prese a volo della pallina battuta più o meno bene dal battitore avversario. In particolar modo nel legendary catch avremo a che fare con una sorta di quick time event, premendo in sequenza o al momento giusto i pulsanti a schermo. Altri bonus che potremo acquisire in fase difensiva saranno delle piccole barrette di turbo (cinque in totale) da utilizzare in qualsiasi momento (tramite RT) per aumentare la velocità dei nostri giocatori. Per tutto il resto delle nostre performances, decisamente più consone allo sport reale, non dovremo fare altro che prendere mano con il semplice ed immediato sistema di controllo, basato essenzialmente sui quattro pulsanti per effettuare battute precise o potenti (oltre a tentare il furto di una base con i runner) in attacco, oppure scegliere uno dei quattro tipi di lancio in difesa; per indirizzare i nostri colpi sarà sufficiente imprimere la direzione tramite lo stick analogico sinistro. L'azione di gioco risulta in definitiva essere sempre fluida e veloce, senza perdersi in tempi morti dove impostare strategie, ma al contempo non eccedendo in arzigogoli scenici privi di sostanza. Ciò che però inficia in maniera più o meno significativa l'esperienza in The Bigs 2 è l'eccessiva ripetitività derivante da una certa mancanza di personalizzazione dei giocatori, in particolar modo delle superstar. Ci ha stupito infatti vedere come sia i giocatori creati per la modalità become a legend (di cui parleremo fra poco), sia i più scafati ed acclamati giocatori della MLB agiscano, soprattutto per quel che concerne i tiri e i lanci con attributi leggendari, nello stresso identico modo, senza differenziarsi tramite una particolare movenza o un supertiro in grado di generare anche un semplicissimo effetto speciale diverso dalla scia di luce che comparirà con frequenza elevata durante le partite; con buona pace di Brooks Robinson (leggendaria terza base dei Baltimore Oriloes, soprannominato The Human Vacuum Cleaner, ossia l'aspirapolvere umano) e compagnia. La personalità è dunque il vero tallone d'Achille del prodotto 2K, il quale potrebbe ben presto portare il giocatore ad annoiarsi ed a ridimensionare l'iniziale buona impressione avuta.

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The Bigs 2

Disponibile per: XBOX 360
The Bigs 2 - XBOX 360
Genere: Sportivo Arcade
Sviluppatore: Blue Castle Games
Distributore: Take2 Interactive
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Inglese
M. Online: 2 Giocatori
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SplitScreen
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
Data di Pubblicazione: 17/07/09
The Bigs 2
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ND.
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