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The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena > Recensione
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The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena - Recensione

Inviato il da Gabriele Caruolo
Prima del 2004 il genere Tie-In era sinonimo di un prodotto videoludico mediocre, senza tante pretese, costruito ad hoc per riciclare trama, personaggi e sceneggiature di una produzione cinematografica di successo. Cinque anni fa Starbreeze e Tigon Studios cambiarono questo modo di concepire i Tie-In, realizzando un prodotto di elevato spessore tecnico e ricco di interessanti e importanti innovazioni: stiamo parlando ovviamente di The Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay. Il titolo -uscito per il primo sistema di gioco di casa Microsoft- si presentò agli occhi di pubblico e critica come uno sparatutto curato e originale, un gioco che è rimasto nel cuore e nelle menti dei tanti utenti che hanno avuto il piacere di giocarlo. Dopo diversi anni la software house riprova a sorprenderci con l’uscita di The Chronicles of Riddick: Assault to Dark Athena, diretto seguito del fortunato titolo appena citato.
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Two Is Better Than One
The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena - recensione - XBOX 360 La nuova pubblicazione ATARI pare voler colpire anzitutto dal punto di vista dei contenuti offerti all'utente. Difatti, comprando The Chronicles of Riddick: Assault to Dark Athena, avrete a disposizione ben due campagne di gioco. All’interno dello stesso DVD è stato infatti inserito un remake di Escape from Butcher Bay, il celebre titolo per Xbox citato in apertura. Tutti coloro che non hanno mai giocato al primo episodio della saga videoludica del più pericoloso assassino dell’universo potranno goderselo in una nuova veste grafica: l'avventura del 2004 è rimasta inalterata per quanto riguarda il concept ludico e la trama, ma si è aggiornata completamente a livello grafico. Il gioco è stato infatti interamente riadattato alla next-gen, grazie ad un nuovo engine tecnico e fisico. Anche i nostalgici saranno molto lieti di poter rigiocare in HD un prodotto che sicuramente ha lasciato il segno nei loro trascorsi videoludici.
Ovviamente in entrambi i capitoli della saga impersoneremo Riddick (Vin Diesel), il celebre e temutissimo assassino Furyano. Catturato dal cacciatore di taglie J.Johns ed imprigionato nella colonia penale di massima sicurezza di Butcher Bay, il nostro eroe dovrà trovare un modo per scappare dal mattatoio in cui è stato rinchiuso (in breve questa è la trama del primo episodio). Molti ed interessanti i risvolti narrativi nel corso del primo capitolo, tanti e ben caratterizzati i personaggi che incontreremo, ed i dialoghi sono frutto di una sceneggiatura davvero pregevole e incredibilmente curata. Nel corso del secondo ed inedito episodio dovremo invece tentare di fuggire da un’astronave controllata dai Merc (mercenari criminali), la Dark Athena. A bordo della nave sono presenti anche dei civili tenuti prigionieri, i cui preziosi corpi vengono usati per la costruzioni di Droni da combattimento. Nel corso dell’avventura cercheremo sia di salvare la vita dei prigionieri che di scappare dalla nave. Anche in questo secondo episodio la trama è colma di buoni spunti, e la sceneggiatura è letteralmente “esagerata”: qualsiasi commento esca dalla bocca del nostro protagonista è sempre memorabile, ma chi non ama gli stilemi dell'heroic movie ed il carattere spavaldo tipico del protagonista (dell'attore?) troverà forse qualche passaggio lievemente ridondante.
Molto più di uno Sparatutto
The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena - recensione - XBOX 360 Ai tempi dell’uscita del primo titolo (che rimase un'esclusiva Xbox), The Chronicles of Riddick aveva stupito per il suo gameplay vario e sufficientemente originale. A distanza di cinque anni possiamo affermare senza alcun dubbio che la struttura già collaudata riesce ancora oggi a regalare molte soddisfazioni. Entrambi gli episodi presentano ad un primo impatto un impianto ludico che ricorda quello classico dei First Person Shooter. Ma sono sufficienti pochi minuti per rendersi conto che The Chronicles of Riddick va ben oltre gli stilemi tipici di un genere di cui si è molto abusato nel corso di questi ultimi anni. Appare ad esempio fondamentale la componente stealth: Riddick ha la capacità di vedere chiaramente anche al buio, questo ci fornisce un vantaggio decisivo sui nostri nemici. Sarà sempre opportuno cercare di sorprendere gli avversari per ucciderli silenziosamente sbucando dalle zone d'ombra, risparmiando preziose munizioni. Le diverse sezioni interamente dedicate a questo stile di gioco sono davvero ben curate e complete, tanto da far concorrenza agli stealth game più famosi e titolati. Sorprendendo i nemici alle spalle potremo ucciderli in maniera spettacolare ma rumorosa (con l’arma equipaggiata), oppure potremo spezzare il collo del malcapitato senza attirare l'attenzione. E' sempre una pessima idea lasciare i cadaveri dei nemici bene in vista, così i corpi possono essere afferrati e trascinati in posti bui: in tal modo celeremo la nostra presenza ai nemici ancora vivi. Inoltre sorprendendo alle spalle i droni da combattimento potremo utilizzare il loro fucile da battaglia (saldamente integrato con la loro architettura robotica), sfruttano al contempo i loro corpi come scudo (pensavate davvero che Gears of War fosse stato il primo?). Ampie e ben strutturate anche le tante sezioni “platform”: molto spesso dovremo muoverci attraverso condotti di ventilazione, arrampicarci su delle casse, aggrapparci a tubi o sporgenze ed avanzare sospesi a molti metri da terra, saltare da una piattaforma ad un’altra. Durante queste sezioni la telecamera di gioco si alterna sapientemente tra prima e terza persona, mantenendo comunque una predilezione naturale per la visuale in soggettiva. Oltre a questi elementi il prodotto Starbreeze implementa in maniera convincente anche un pizzico delle classiche meccaniche “esplorative” ed “oratorie” dei giochi di ruolo: nel corso dell’avventura dovremmo infatti parlare a lungo con i diversi personaggi presenti nei vari livelli. Il nostro sarà un dialogo dinamico, in cui potremo scegliere cosa chiedere e che tono usare nella conversazione; in questo modo otterremo informazioni ed incarichi da portare a termine, per ottenere ricompense ed andare avanti nell’avventura. Quest’ultimo aspetto del gameplay non è profondo e curato come in giochi del calibro di Mass Effect o Fable 2, ma rimane comunque un piacevole elemento di varietà e di originalità nel già ricco pacchetto. Per finire ovviamente non mancano le dure ed ostiche sezioni shooter: a nostra disposizione avremo una buona varietà di armi da fuoco e una buona dose di situazioni create ad hoc per scatenare la distruttiva potenza di fuoco dell'arsenale. Segnaliamo a tal proposito una devastante sezione a bordo di un mech da battaglia, esaltante e ben congegnata.
Un piccolo elemento di disturbo in un gameplay accattivante e dinamico è la mancanza di una mappa di gioco. Nel primo episodio la mappa è presente ma è pressoché inutile (per via di una eccessiva schematicità e della scarsa leggibilità), in Assault to Dark Athena la mappa è stata rimossa, e solo girovagando nell’astronave troveremo dei pannelli che indicano la nostra posizione. Molte sono le sezioni caratterizzate da un intenso backtracking, complicate a volte dalla difficoltà di orientarsi e dall'assenza di indicazioni sull'Hud.
Insomma, contrariamente ai classici sparatutto i due episodi di The Chronicles of Riddick presentano un’ampia varietà d’azione, considerati i vari “innesti” videoludici. Assault to Dark Athena conserva inalterata la formula del predecessore (e dunque stupisce forse un po' meno gli utenti che hanno già affrontato la prima avventura di Riddick), ma riesce a vivacizzarla in alcuni frangenti grazie a sezioni studiate ad-hoc per variare il ritmo di gioco. Insomma un gameplay vario ed appagante, che intrigherà e sorprenderà piacevolmente tutti i videogiocatori.

A "coronare" l'esperienza di gioco, che già impegna l'utente per oltre venti ore, è presente anche una modalità online, su cui pesa il senso di “accessorietà” che caratterizza il comparto multiplayer di molte produzioni evidentemente concentrate sull'esperienza per singolo giocatore. In questo caso più che in altri, nonostante la presenza di qualche modalità interessante ed originale, il gameplay sembra appiattirsi un poco nel corso delle partite online, perdendo molte di quelle caratteristiche, appena descritte, che ne decretano il pieno successo. Rimandiamo comunque il lettore ad ulteriore articolo dedicato esplicitamente all'online gaming di Riddick.

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The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena

Disponibile per: PS3 | XBOX 360
Genere: Azione/Avventura
Sviluppatore: Starbreeze Studios
Distributore: Atari
Pegi: 18+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione: 23/04/09
The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena
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ND.
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