The Wheelman > Anteprima
0 Commenti
Aggiungi ai preferiti / Condividi
0
Articolo utile? 4 voti
+0
     

The Wheelman - Anteprima

Inviato il 01/09/2008 da Saimon Paganini
Lipsia, GC ’08. I piloti veri, quelli nati col volante in mano, spesso non hanno un carattere particolarmente accomodante. Vivono seguendo una loro etica, zigzagando veloci e furiosi tra le regole consolidate. Non sorprende dunque che The Wheelman abbia sorpassato la data di uscita, prevedendo di inchiodare le gomme all’asfalto solo nel prossimo mese di Febbraio.
Allo stand Midway, i portavoce di Tigon Studios sfoderavano comunque sorrisi rassicuranti. Il gioco è sostanzialmente pronto, e nella fattispecie le sezioni di guida (che costituiranno buona parte dell’esperienza di gioco) sembrano già estremamente soddisfacenti.
A traballare sono dunque il motore grafico, potente ma acerbo, ed il design delle fasi appiedate -alla GTA IV, dal quale mutua un non dissimile sistema di coperture-, su cui in fiera si è ampiamente glissato.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
The Fast...
Open world driving game. Ovvero The Wheelman racchiuso in una piccola e ficcante definizione.
Milo Burik -plasmato sulle fattezze di Vin Diesel- è un agente infiltrato. Il sottobosco criminale di Barcellona è invece lo specchio su cui si dovranno riflettere le sue innate capacità di guida.
Guida o muori, Milo. C’è poco da fare.
La meccanica di gioco strizza platealmente l’occhiolino ad un titolo seminale come Driver (Reflections, 1999), sebbene l’ampiezza della mappa e la libertà lasciata al giocatore siano ovviamente aggiornate ai giorni nostri.
La metropoli catalana è stata infatti ricostruita con sapienza, ricalcando in toto alcuni scorci e prestando particolare attenzione all’impronta iconografica del posto. In sostanza, l’attiguità tra il reale e la rispettiva rappresentazione ludica è sorprendente, benché le omissioni e le licenze assunte dai grafici in sede progettuale siano comunque numerose. Il punto chiave è il divertimento: la Barcellona di The Wheelman è dunque un nugolo di stradine e scorciatoie che si intersecano coi raccordi principali dando vita ad un festival dell’interagibilità. Gli oggetti affastellati ai bordi delle strade (cartelli, semafori, vasi di fiori, alberi, le statue che impreziosiscono le piazze) sono infatti distruttibili - i pedoni non sono invece investibili-, mentre altrettanto cospicui sembrano essere gli edifici attraversabili, perlomeno al piano terra (magari perché protetti solo da invitanti vetrate).
La prima missione mostrataci alla GC di Lipsia, costituente l’epilogo del prologo interattivo, compendia alla perfezione le propensioni del gioco: velocità, adrenalina e sequenze cinematiche che vanno a titillare i fan tanto di Vin Diesel quanto degli action movie in generale.
Mani strette sul volante. Il motore borbotta. Un suono sommesso, quasi innaturale. Poi, l’inferno. L’allarme della banca strilla come un neonato e la nostra complice si fionda fuori come lanciata da una catapulta. E soprattutto con le tasche belle gonfie.
“DRIVE! DRIVE! DRIVE!”. Il compito assegnatoci è piuttosto elementare. Portare la donzella a destinazione, sfuggendo all’arresto. L’inseguimento con le pattuglie della polizia marchia subito a fuoco il ritmo di gioco: serrato, sincopato ed in sintesi estremamente godibile. Unica destinazione ma molteplici le strade percorribili: cambiare traiettoria all’ultimo minuto, disegnando percorsi sempre diversi non è quindi un’operazione fine a sé stessa quanto invece estremamente funzionale. Sebbene si trattasse della primissima missione, il livello di difficoltà pare già settato verso l’alto, merito anche di una CPU che ama giocare sporco, con manovre più inclini all’omicidio che all’arresto. L’IA soggiacente non dà tregua, e quando quattro o cinque pattuglie ci circondano prendendoci allegramente a sportellate, capiamo quanto non sia conveniente seguire tragitti canonici. E allora, si improvvisa. Imbucando i vicoli più stretti, per esempio. O magari sfruttando le scorciatoie rappresentate dai piani terra dei palazzi, visto che difficilmente la polizia può inseguirci fin dentro la pancia di un edificio, con tanto di impiegati che si disperdono in preda al terrore. Tranquilli, c’è Vin al volante.
Essendo un prodotto specificatamente arcade, la fisica deputata al calcolo sia degli incidenti che della deformazione delle vetture affonda il piede sull’acceleratore della spettacolarità, in puro stile hollywoodiano. Gli algoritmi si comportano in maniera procedurale, scomponendo i mezzi nel rispetto delle forze in campo e dei diversi punti di incidenza. Il risultato sono delle automobili (ma anche motociclette) che perdono letteralmente la loro forma originale, capaci di lasciare sulla strada un numero importante di elementi. Lo scotto arcade da pagare è la lentezza con cui tali effetti si manifestano: le auto guidate dal protagonista sono infatti incredibilmente resistenti agli urti, e se è vero che una tale dote agevoli il gameplay, è altrettanto evidente come la risultanza sia fin troppo artefatta e dozzinale. In sostanza, un aspetto da ribilanciare.
Venticinque le missioni che comporranno lo story mode, mentre più di cento saranno le side quest rintracciabili tra le gang di Barcellona, che contribuiranno a rinfoltire mosse a disposizione e mezzi.
Una di queste ci ha permesso di saggiare il sistema di combattimento tra veicoli: subordinate all’accumulo di un determinato quantitativo di punti stile (indicati dall’apposita barra circolare), le varie mosse performabili trasformano The Wheelman in qualcosa di più d’un semplice gioco di guida free roaming. Oltre alla possibilità di sparare alle gomme (spettacolare il modo con cui le auto si ribaltano), od al motore, così come all’intera carrozzeria, agendo sulla croce direzionale è possibile azionare la versione griffata Vin Diesel del bullet time: l’auto compie un testacoda (180°), con la visuale che scivolando in seconda persona facilita il puntamento sui pneumatici o sulle teste degli avversari. Infine, la chicca. Già mostrato allo scorso E3, l’air-jack si è ripresentato ai nostri occhi in tutto il suo esagerato splendore. Un sogno ad occhi aperti per i fan delle coreografie anni ’80, quando i protagonisti di film e serie televisive saltavano con noncuranza dal tettuccio di una macchina all’altro. In The Wheelman, il principio è lo stesso: uscire dalla propria vettura per avventarsi sule tetto di un mezzo avversario, per poi prenderne il possesso una volta accomodato sull’asfalto il vecchio pilota. Pratica spettacolare, certo, ma anche utile, soprattutto quando il trabiccolo di cui disponiamo pare orami prossimo all’autodistruzione, o magari quando dal motore cominciamo a crepitare fiamme poco rassicuranti.
... and the Furious
Sebbene manchino diversi mesi alla release, The Wheelman denuncia già da ora una competenza tecnica di valore. Texture e modelli poligonali galleggiano nella norma delle produzioni ad alto budget, con risultati altalenanti (ottime talune pavimentazioni, infarcite dal bump mapping; fantastica la ricostruzione fisionomica di Diesel, ma davvero pessimi alcuni comprimari; da rivedere invece talune animazioni) che sicuramente da qui a Febbraio verranno perfezionati.
Il fiore all’occhiello resta dunque la velocità, che non va ad ogni modo ad inficiare il frame rate. Da limare invece resta l’imbarazzante pop up che suole puntellare l’ambiente di gioco, molto più vicino alla vecchia generazione che alla nuova.
The Wheelman non aspira di certo a cambiare i connotati di un intero genere. Il suo apporto alla causa “innovazione del videogioco” è praticamente nullo, ma non sarebbe comunque corretto fargliene una colpa. Perché il prodotto di Tigon Studios diverte già dalle prime battute, puntando tutto sulla spettacolarità che sulla profondità dell’offerta. Esattamente come un lungometraggio di Vin Diesel.
Senza contare che la consistenza delle missioni a piedi è tutto fuorché accessoria.
Svariati mesi ci separano dall’uscita: le premesse per un prodotto di livello ci sono tutte.

The Wheelman

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PC
Genere: Azione
Sviluppatore: Midway
Data di Pubblicazione:
PS3: 27/03/09   
XBOX 360: 27/03/09   
PC: 27/03/09   
Registrati - Login per iscriverti al Mail Alert.
Registrati - Login per gestire la collezione.
Registrati - Login per scrivere una rece utente.
Ledoweb
Si sa, i tie-in non sono affatto il videogioco per eccellenza. Anzi. Ma quando ci si mette un'attore del fil a produrre il gioco, e specialmente se i...[Continua a Leggere]
7.5