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TMNT Usciranno dall'ombra > Recensione
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TMNT Usciranno dall'ombra - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Il fumetto anni '80 di Kevin Eastman e Peter Laird, la serie animata del decennio successivo su Italia 1, il mitico picchiaduro a scorrimento firmato Konami, il revamp nel nuovo millennio: qualunque sia la vostra età anagrafica e le vostre preferenze in fatto di entertainment, con le Tartarughe Ninja avrete in un modo o nell'altro avuto a che fare.
I quattro mangiapizza addestrati dal maestro Splinter, sempre impegnati ad ostacolare le bravate del Clan del Piede, fanno pare dell'immaginario collettivo di più di una generazione, e conquistano tutti con il loro carattere esuberante ed una buona dose di sincero esibizionismo.
Bisogna dire che le ultime derive “adolescenziali” del quartetto, almeno agli occhi dei più “anziani”, non hanno il carisma e l'impatto della serie storica, ma le tartarughe mutanti sono ancora sulla cresta dell'onda.
Proprio per questo Activision si è accaparrata la licenza videoludica e ha messo in cantiere diversi progetti: TMNT: Usciranno dall'Ombra è il primo in ordine di pubblicazione, ma nei mesi a venire giungeranno altri titoli, dedicati a varie fasce di pubblico. Chissà che fra un tie-in del film di Michael Bay e qualche altro progetto inedito, non ci scappi un videogame come si deve. Al momento si tratta sol di una speranza, perchè “Usciranno dall'Ombra”, pubblicato in digital delivery su Xbox Live Arcade, Playstation Store e Steam, è un titolo che non mantiene le promesse e risulta davvero troppo impacciato per stuzzicare i giocatori che già guardano alla next gen. Sviluppato da Red Fly, software house che aveva già collaborato con Activision per i porting Wii de Il Potere della Forza e Ghostbuster, il gioco non nasconde la sua natura di titolo Low Budget, e pur scimmiottando il look ed il gameplay delle gesta videoludiche di Batman, arriva sul mercato digitale con un combat system farraginoso e poco interessante.
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Per la pizza vanno pazze sai...
Il primo videogioco su licenza Tartarughe Ninja di Activision ambisce a riprendere i toni dark e maturi del fumetto originale, così come a recuperare la tradizione beat'em up del picchiaduro Konami. Un'ambizione troncata sul nascere da una realizzazione frettolosa e poco convinta.
Selezionato lo Story Mode dal menù iniziale, si scopre che il titolo si appoggia sull'abusatissimo Unreal Engine 3, proponendoci una New York grigio-marrone debolmente illuminata. Il motore di Epic non fa miracoli, ma neppure sfigura, riuscendo in linea di massima a riprodurre le atmosfere cupe ed “ombrose” già anticipate dalla titolazione. La mole poligonale non è eccezionale, ma i modelli delle tartarughe sono tutto sommato ben realizzati.
Avanziamo fiduciosamente per cercare di saggiare il sistema di combattimento, ma già nei primi momenti di gioco, mentre il tutorial interattivo ci indica la configurazione dei pulsanti, restiamo abbastanza delusi.
Teenage Mutant Ninja Turtles recupera in linea di massima il gameplay dei due videogame dedicati a Batman, che in questa generazione ha letteralmente fatto scuola, influenzando moltissime produzioni fra cui ricordiamo il free-roaming Sleeping Dogs.

A disposizione del giocatore, quindi, un tasto per l'attacco di base, uno per la parata, ed uno per un sonoro calcione che serve ovviamente per rompere la guardia avversaria. Fin da subito si capisce però che c'è qualcosa che non va: idealmente il sistema sarebbe pensato per affrontare una nutrita serie di nemici gestendo le minacce che arrivano da ogni direzione, ed al contempo mantenendo un buon ritmo dei colpi per far salire il contatore delle combo: proprio come nei Tie-In del Pipistrello, solo in questa maniera è possibile eseguire le mosse speciali che mandano KO gli avversari in maniera spettacolare.
Sfortunatamente, nonostante lo stile di lotta di ogni tartaruga sia ben caratterizzato, Raffaello, Donatello, Leonardo e Michelangelo non hanno un briciolo del dinamismo del Cavaliere Oscuro. Le tartarughe sferrano i colpi quasi sul posto, si arrendono immediatamente se un nemico finisce a terra (il contatore delle combo si interrompe), e sembrano generalmente tutte impacciate. Sarà colpa delle animazioni non pulitissime, della telecamera che proprio non ne vuole sapere di inquadrare l'azione in maniera decente, oppure dell'assurda idea di legare l'esecuzione di certe mosse speciali alla pressione del tasto dorsale accompagnata da una mezzaluna dello stick destro (!), ma il combattimento si fa subito tedioso e poco interessante.
Ci sono anche dei seri problemi concettuali: in ogni momento le quattro tartarughe agiscono insieme, e queste permette ad un giocatore di passare da una all'altra con un rapido tocco sul D-Pad. Purtroppo la potenziale varietà non sopperisce al fatto che in fondo i compagni tendono a togliervi soddisfazioni, picchiando al posto vostro i mob che avreste utilizzato per aumentare il “combo meter”, ed in generale disperdendo i folti gruppi di avversari che invece preferireste avere a portata di mano. L'eventualità dei colpi combinati è così rara che non riesce a migliorare le cose.
Nel corso del gioco anche le sezioni stealth sono gestite in maniera approssimativa (qui l'inquadratura bizzosa vi farà imbestialire), mentre la linearità degli stage e la facilità con cui si recuperano segreti e collectibles è abbastanza desolante.
Sono pochissime le occasioni in cui TMNT: Usciranno dall'Ombra brilla davvero, e nel corso delle quattro ore necessarie per portare a termine la (banale) avventura principale si contano sulle dita di una mano.
Un vero peccato, perchè almeno il sistema di progressione dei nostri eroi (indipendente per ciascuna delle tartarughe) propone degli spunti interessanti. Sbloccare nuove combo e abilità differenzia parecchio le caratteristiche dei membri del quartetto: però sperimentare sul campo le abilità conquistate con fatica diventa un incubo.

Le cose non migliorano se l'avventura si affronta in co-op, con altri tre giocatori, uno dei quali può essere fisicamente con voi nella stessa stanza. Lo split screen limita troppo il campo visivo, mentre l'online non può dirsi proprio fluidissimo. Con quattro giocatori umani, poi, le situazioni tendono a farsi veramente caotiche, sovraffollate, ed i problemi sopra elencati si accentuano invece che sparire.
Ci mette una pezza l'arcade mode, in cui si affronta una versione a scorrimento bidimensionale dell'avventura, tutta concentrata sul combattimento, senza intermezzi stealth e sequenze d'esplorazione. Pur senza brillare, questa opzione riesce comunque graditissima, ricordando ai giocatori di vecchia data lo spirito del cabinato Konami. In quest'epoca di revival e riedizioni HD, tutte dedicate ad un'utenza matura e scafata, sarebbe stata forse questa la strada da seguire. Di contro, emulare le gesta di supereroi più famosi e con disponibilità economiche evidentemente maggiori, è una scelta pericolosa e, lo dimostra questo Usciranno dall'Ombra, solo raramente remunerativa.
Non basta recuperare una formula efficace e riproporla con qualche variazione per avere un titolo di successo. TMNT: Usciranno dall'Ombra riprende il sistema di combattimento di Batman, e si avvicina anche nei toni dark alle avventure del Pipistrello. Tuttavia le quattro tartarughe si dimostrano molto più impacciate: telecamera ballerina, poco dinamismo nelle mosse, control scheme meno immediato. Insomma, le possibilità di personalizzazione dei protagonisti vengono sprecate da un gameplay troppo macchinoso e poco fluido.
L'avventura non solo racconta una storia banale e prevedibile, ma dura davvero poco. Il team avrebbe dovuto concentrarsi di più sullo spirito arcade (incarnato dall'omonima modalità): con più tempo a disposizione avrebbe persino potuto raffinare il look di questo Tie-In mediocre, lavorando meglio all'ottimizzazione dell'assai malleabile Unreal Engine 3. Solo per irriducibili fan della pizza.
VOTOGLOBALE5
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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TMNT: Usciranno dall'ombra

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: Picchiaduro a scorrimento
Sviluppatore: Red Fly Studio
Distributore: Activision
Publisher: Activision
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
M. Cooperativa: Multiplayer Cooperativa Offline e Online
TMNT: Usciranno dall'ombra
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ND.
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