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Too Human - Recensione

Inviato il 01/09/2008 da Francesco Fossetti
Too Human è figlio di un tempo che non c'è più. L'ambientazione generale, ispirata al Cyberpunk tanto in voga nella letteratura degli anni '80, l'esile gameplay, e l'intera struttura di gioco hanno attraversato decadute epoche ludiche per condensarsi in quello che, qualche decennio addietro, poteva essere un progetto visionario e impressionante, ma agli occhi del giocatore moderno non può che essere un titolo traballante e fuori dal tempo.
In un periodo in cui il videogioco cerca di superare la logica di genere, rifuggendo le facili categorizzazioni per offrire formule sempre più complesse e articolate, Too Human si mostra invece un Hack 'n' Slash dal gameplay appena abbozzato, flebile e ripetitivo, con una componente ruolistica tutt'altro che coinvolgente (nonostante sia ricca di fredde statistiche). E, con buona pace di chi cercava un'innovazione almeno scenica e narrativa, il prodotto dei Silicon Knights non riesce neppure ad impressionare su questo fronte.
Cyber Story
Il mondo in cui si ambienta la nuova esclusiva Microsoft ospita elementi piuttosto variegati, dalla mitologia nordica al il culto della tecnologia proprio della narrativa Cyberpunk. Chi conosce bene la produzione scritta degli anni '80 non faticherà a riconoscere qualche ispirazione da uno dei romanzi più famosi di quel periodo, ma nonostante le ampie corrispondenze l'idea alla base del setting di Too Human avrebbe potuto essere quantomeno interessante. E' vero infatti che i due contesti di riferimento sono stati esplorati davvero marginalmente, almeno dal “medium” videoludico, e che la direzione artistica dei Silicon Knights riesce in più di un frangente a compiere un lavoro eccellente, solleticando l'immaginario collettivo con ambientazioni e personaggi di indubbio fascino.
Meno piacevole è tutta la retorica di fondo, che porta sulla scena un esercito di macchine senzienti sfuggito al controllo dei suoi creatori (nessuno ricorda Screamers? Matrix?), ed una stirpe di eletti che combatte per riportare il mondo al suo antico splendore naturale, sacrificando tuttavia la sua stessa umanità, e ricorrendo ad impianti cibernetici per aspirare al ruolo di divini protettori dell'umanità. Una serie di tematiche lievemente inflazionate, ma che avrebbe potuto senz'altro compiacere gli “spettatori”, se almeno i personaggi fossero stati utilizzati in maniera interessante. Di contro i profili psicologici dei protagonisti sono appena abbozzati e piuttosto stereotipati, e persino il plot narrativo risulta di una piattezza impressionante per gran parte dell'avventura. Dialoghi lenti e poco entusiasmanti, cut scene che non riescono a trasmettere alcuna epicità (data qualche falla di regia), una sceneggiatura senz'anima fanno scorrere le dieci ore necessarie al completamento del gioco senza alcuna verve, salvo poi una netta ripresa sul finale. Proprio le ultime battute della trama riescono a stimolare più di una curiosità, ma (senza tener conto alcuno dell'anzianità dei suoi membri) il team rimanda la chiusa in data da definirsi (il progetto di Too Human è sempre stato quello di una trilogia), lasciando insoluti quesiti e linee narrative che, probabilmente, saranno destinate a perdersi “come lacrime nella pioggia”.
Press 'n' Slash
Too Human - recensione - XBOX 360 L'aspetto meno riuscito di Too Human è senza dubbio il gameplay. E' comprensibile che, nonostante qualche difetto, trama e ambientazione possano attirare più di un giocatore, sfruttando le già citate qualità artistiche e l'originalità di fondo, ma a livello ludico la produzione ha davvero poco da offrire.
Too Human è sostanzialmente un Hack 'n' Slash travestito da action 3D, ma semplificato all'inverosimile e con una componente ruolistica assai banale. Il sistema di gioco è stato pensato per essere semplice da padroneggiare, ma a conti fatti risulta davvero al limite dell'inconsistenza ludica. Invece che la pulsantiera frontale, per attaccare si usa lo stick analogico destro, premuto in direzione dell'avversario che si vuole colpire. Baldur, il nerboruto protagonista, si lancerà così contro i nemici, con una spinta che gli permetterà di scivolare sul terreno e raggiungere il malcapitato, salvo poi continuare ad attaccarlo con fendenti portati automaticamente. Con un veloce tap dello stick analogico si potranno scaraventare in aria gli avversari e, eventualmente, continuare a massacrarli dopo averli avvicinati con un salto. Muovendo in combinazione le due levette si potranno attivare i “colpi di grazia” sia a distanza che in corpo a corpo. Baldur è in grado di utilizzare, grazie ai grilletti dorsali, armi balistiche con modalità di fuoco primaria e secondaria.
Sostanzialmente, il gameplay di Too Human si esaurisce qui. Probabilmente, sfruttando più accuratamente le possibilità di personalizzazione offerte dalla scelta della classe, o inserendo nemici dalle routine particolari, l'offerta di gioco avrebbe potuto essere comunque sufficiente. Invece per gran parte dell'avventura il giocatore si limita a premere lo stick in varie direzioni, ammirando le legnose animazioni del protagonista che spazza via intere orde di nemici, scivolando improbabilmente dall'uno all'altro. Trito e monotono, il sistema di gioco soffre anche di qualche problema d'ottimizzazione: il lock on automatico proposto per la gestione delle armi da fuoco, in combinazione con la telecamera statica, è scomodo e poco funzionale, e persino gli attacchi corpo a corpo non rispondono sempre ottimamente agli input. Spesso, nonostante il giocatore indichi la direzione di un nemico evidentemente abbastanza vicino per essere raggiunto, Baldur resta sul posto e mena un impacciato fendente a vuoto. La ripetitività intrinseca non fatica a mostrarsi già dopo qualche sessione. Del resto gli ambienti, immensi ma estremamente lineari, impongono semplicemente di andare avanti fino a trovare il successivo spawn point in cui si materializzeranno i nemici da abbattere. L'IA che regola le azioni degli avversari sembra prendere in considerazione appena due alternative: tenersi a distanza e bersagliare il protagonista di missili, o gettarsi contro di lui con una furia cieca. La scarsità di tipologie di avversari (si contano sulle dita di una mano) rende il tutto davvero poco affascinante, piatto, appena entusiasmante per il senso di potenza che in qualche frangente i colpi di Baldur sanno trasmettere, ma senza dubbio privo di qualsiasi profondità.

Too Human

Disponibile per: XBOX 360
Genere: Azione
Sviluppatore: Silicon Knight
Distributore: Microsoft
Pegi: 16+
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 29/08/2008   
Too Human
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7,2
ND.
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