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UFC 2010 Undisputed - Recensione

Inviato il da Marcello "Pavo" Paolillo
La serie di UFC è sempre stata rivolta ad un pubblico molto particolare. Basti pensare all’edizione dello scorso anno (UFC 2009 Undisputed), un picchiaduro completamente votato al realismo e per questo sensibilmente diverso da tutti gli altri titoli del genere, incentrati magari prima sulla spettacolarità piuttosto che sull’aspetto simulativo.
Certo, non propriamente un prodotto perfetto sotto ogni punto di vista (il sistema di collisioni era completamente da rivedere, così come la varietà di stili a disposizione ed una certa macchinosità nel gameplay), ma il risultato finale era quantomeno soddisfacente. Il team di sviluppo aveva difatti lavorato in collaborazione con i vertici dell'UFC e ciò si vedeva soprattutto dal punto di vista quantomeno contenutistico.
Oggi, il nuovo parto di Yuke’s Osaka, UFC 2010 Undisputed, sembra non voler prendere troppo le distanze dai suoi predecessori, proponendosi come un’evoluzione naturale della serie in questione, cercando magari di correggere i difetti del passato. Sarà un K.O. tecnico o una vittoria a mani basse?
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UFC 2010 Undisputed - recensione - XBOX 360 Fortunatamente, rincuora constatare come il team di sviluppo abbia sfruttato a dovere il tempo intercorso tra questo capitolo ed il precedente, allestendo un titolo decisamente più intrigante sotto quasi ogni punto di vista. Ma andiamo per gradi.
La prima cosa che risalta all’occhio è l’elevata velocità generale, la quale ha subito un incremento veramente drastico rispetto alla passata edizione del franchise, tanto che ora gli incontri risultano essere tremendamente più intuitivi e versatili. Non ci sono più tempi morti o momenti di stallo: ogni singolo attacco viene dato con rapidità e precisione, ed i colpi andati a segno sono molto più ‘fisici’ se paragonati alla versione 2009. Ma non finisce qui: le modifiche apportate al sistema di combattimento sono sostanziali, visto che ora è possibile scegliere fra un numero maggiore di discipline, tutte discretamente differenti tra loro (il Karate non sarà simile al Pugilato e così via) e con un numero di mosse a disposizione notevolmente elevato. Ad ogni modo, anche per quanto riguarda le tecniche difensive, sono state introdotte varie novità di rilievo.
La prima è senza ombra di dubbio la schivata: basterà infatti premere uno dei tasti dorsali ed inclinare lo stick sinistro, per evitare così alcuni attacchi diretti, magari contrattaccando subito dopo l’avversario con maggiore sicurezza. Sebbene decisamente gradita, questa novità non risulterà di facile gestione, visto che gran parte delle movenze dovranno essere eseguite con una precisione quasi chirurgica (sebbene ci sia da dire che la pratica rende perfetti). Infine, è da segnalare la fisicità della gabbia all’interno della quale si svolgeranno i vari scontri (a forma ottagonale) la quale darà un sano tocco tattico in più al sistema di combattimento: chi verrà messo all’angolo dovrà usare molto sangue freddo per ribaltare la situazione, grazie anche alla possibilità di cambiare attacco durante l'esecuzione di alcune submission.
Al di là dei progressi evidenti per quel che riguarda la reattività dei movimenti e la fisicità dei colpi, il sistema di controllo è modellato sulla base di quello del precedente capitolo. Ai tasti frontali sono dunque assegnati i colpi di base, dove ad ogni pulsante corrisponde un colpo sferrato con un arto (alla maniera di Tekken, per intenderci). Agendo con i polpastrelli sui dorsali, è possibile modificare la traiettoria dei colpi, per portarli a diverse altezze, minacciando l'avversario con combinazioni imprevedibili. Pugni diretti alla mandibola, tibie in rotta sulle costole fluttuanti: una buona alternanza di colpi alti e bassi costringe l'avversario ad assumere una posizione di guardia attenta e dinamica. Viceversa, la monotonia di diretti e montanti al volto permette al contendente di rimanere in una guardia statica, molto più facile da gestire, da cui è facile ripartire con attacchi mirati.
Praticamente perfetto il sistema di blocchi. Con un colpetto preciso in direzione dell'attacco, è possibile afferrare le gambe dell'avversario, per eseguire una tecnica di lotta che lo proietti a terra. Non indietreggiare, restare sempre attenti e partecipi, è il sistema migliore per proiettare: proprio come accade sul ring, nelle competizioni di combattimento sportivo. Una volta eseguita una chiave articolare o atterrato l'avversario con un blocco all'altezza del bacino, comincia il balletto tattico della lotta a terra. Si tratta senza ombra di dubbio di una delle caratteristiche principali dell'MMA, riportata in-game in maniera decisamente efficace. L'idea è quella di lottare per guadagnare una posizione di vantaggio, stancando al contempo l'avversario con colpi all'addome o al volto. Con rotazioni mirate degli stick analogici è possibile spostarsi per cercare la posizione più opportuna, da cui far partire una chiave o una presa.
Il sistema di controllo ideato dal team è, alla prova dei fatti, efficacissimo per restituire la complessità e la varietà di combinazioni, colpi, attacchi che caratterizza questa disciplina sportiva (forse lievemente eccessivo l'utilizzo delle rotazioni degli stick, poco immediate e meno coinvolgenti rispetto al tap sui tasti frontali). Al di là di lievi leggerezze, il gameplay risulta, giocoforza, difficile da padroneggiare al meglio. UFC 2010, come la scorsa edizione, richiede tempo e dedizione. Anche se i numerosi aggiustamenti hanno effettivamente cambiato il risultato globale, incrementando il ritmo di gioco ed il realismo “tattile” dei colpi, giocare ad UFC è ancora piuttosto complesso. Come sempre quando si tratta di prodotti simulativi, l'acquisto è dunque caldamente consigliato agli appassionati, alla ricerca di un divertimento profondo e non di un passatempo disimpegnato.
Al di là del contorto control scheme, il realismo degli scontri è veicolato anche dal sistema della “stamina”. Gestire la fatica dell'atleta è un'operazione fondamentale per avere successo: attaccare insensatamente, martellando con troppa costanza, significa stancarsi ed aumentare la richiesta d'ossigeno a dismisura la richiesta d'ossigeno. Dopo una combinazione mirata è bene invece indietreggiare, alzare la guardia, recuperando fiato. Alternare attacco e difesa è la chiave della vittoria, e questa necessità fa in modo che il ritmo di ogni scontro sia abbastanza variegato.
Cage Kombat
Bonus!
Nonostante il titolo sia sostanzialmente identico su Xbox360 e Ps3, l'edizione in Blue-Ray ha offerto al team di sviluppo la possibilità di salvare i filmati non compressi. Su Playstation 3, dunque, alcuni video risultano di qualità notevolmente superiore. Lo spazio a disposizione sul formato proprietario Sony ha anche permesso di inserire ben quattro filmati bonus: alcuni incontri storici dell'UFC, fra cui compare anche un combattimento dell'ex idolo del wrestling, Broke Lesnar. Di sicuro un extra succoso per i fan della disciplina.
UFC 2010 offre anche diverse modalità di gioco inedite rispetto al passato. In primis, la modalità carriera, la quale seguirà per 12 anni il percorso di un lottatore, dagli albori della sua carriera sino all’olimpo dell'UFC. Il combattente sarà chiamato a partecipare a eventi mondani, oltre addirittura a dover rilasciare interviste ai giornalisti (eseguibili tramite un elementare sistema a risposta multipla). Gli attributi fisici e tecnici del lottatore verranno gestiti tra la forza, la salute e la velocità, incrementabili ovviamente solo attraverso il duro allenamento. Queste sessioni di training ci incoraggeranno a superare diverse prove per guadagnare i punti, da usare poi per apprendere nuove tecniche e stili di lotta (completamente customizzabili a piacimento).
Oltre al modello dell'atleta, dunque, sarà possibile costruire il proprio stile di lotta, mescolando i moltissimi presenti (dalla Muay Thai al Ju-Jitsu Brasiliano, passando per i più tradizionali Karate e Judo). Dopo un training attento e numerose sessioni di sparring nelle varie palestre, e possibile sostituire le mosse del proprio stile con quelle desiderate, modellando progressivamente il proprio lottatore, in un sistema intelligente e che prolunga notevolmente il divertimento, dal momento che non si limita ad un lavoro tutto concettuale eseguito esclusivamente nei menù a selezione.
Oltre a questa notevole opzione, UFC 2010 ci permetterà di affrontare anche un incontro veloce, oltre alla possibilità di rivivere alcuni degli scontri più belli del campionato UFC del passato, o magari intraprendere una lunga serie di match in un un’inedita modalità di sopravvivenza. Ed anche online le novità non mancano: rispetto all'edizione dello scorso anno, avremo la possibilità di organizzare dei ‘training camp’ dove allenarsi con i nostri amici, oltre ovviamente alla presenza dei consueti incontri classificati e amichevoli. Manca ancora il supporto per tornei e la possibilità di organizzare competizioni più articolate, ma in generale l'offerta è sufficiente. Un peccato che l'esperienza online di UFC 2010 sia parzialmente rovinata da frequenti episodi di LAG, che di fatto annullano la possibilità di organizzare tattiche d'attacco e difesa coerenti. Nei momenti in cui il netcode si rivela stabile, ovviamente l'esperienza del gioco in rete supera notevolmente quella offline, ma appena compaiono ritardi e latenze, meglio tornare ad affrontare la cara vecchia CPU, per altro piuttosto agguerrita agli alti livelli di difficoltà.



Chiude il cerchio il comparto tecnico, anch’egli un passo avanti rispetto al precedente UFC 2009: i modelli poligonali dei vari lottatori risultato essere ora più credibili e ‘vivi’, oltre al fatto che l’intero database delle animazioni è stato quasi interamente riveduto e corretto, per un realismo decisamente incrementato. Peccano forse per le arene, monotematiche e decisamente prive di particolari velleità (sebbene sia anche vero che i meriti del titolo non sono da ricercarsi nella spettacolarità o in un estetica ricercata).
Ottimo il commento in inglese dei match, sempre pertinente ed incalzante, che farà sicuramente la felicità degli appassionati sottolineando con piglio recitativo entusiastico i momenti clou del match. Probabilmente la mancanza di un adattamento scontenterà eventuali avventori occasionali.

Nota: il gioco rientra nel programma di ‘lotta all'usato’:la prima volta che si inserisce il titolo nella console, tutte le modalità online sono bloccate, e possono essere attivate unicamente inserendo un codice presente in ogni confezione. In mancanza di questo, sono necessari 5 euro per poter sbloccare le opzioni precluse.
Con UFC 2010 Undisputed, THQ centra un bersaglio mancato di poco nel corso di questi ultimi anni. Finalmente, le velleità simulative della serie Yuke’s sono state esaudite, per un titolo in grado di appagare chiunque sia alla ricerca del realismo nudo e crudo, lontano da sfarzi eccessivi e giocabilità dal retrogusto arcade.
UFC 2010 è infatti un duro spaccato videoludico della lotta a mani a nude, oltre ad essere un sincero tributo alle migliori arti marziali praticate in ogni angolo del globo. Questo a molti basterà.
VOTOGLOBALE8

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UFC 2010 Undisputed

Disponibile per: PS3 | XBOX 360 | PSP | iPhone | iPad
Genere: Picchiaduro 3D
Sviluppatore: Yuke's
Distributore: THQ
Costo iPhone: 5,49€
Costo iPad: 5,49€
Pegi: 16+
M. Online: 1 Vs 1
M. Offline: Multiplayer offline fino a 2 Giocatori - SystemLink
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 25/05/2010   
PS3: 28/05/2010   
PSP: 17/09/2010   
iPhone: 18/11/2010   
UFC 2010 Undisputed
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ND.
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8.5
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