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"World in Flames" e "Army of Two" - Speciale

Inviato il 02/08/2007 da Luigi "Jing" Melita
I videogiochi, si sa (si sa?), non vanno mai in vacanza.
In due soleggiate giornate del Luglio milanese abbiamo avuto la possibilità di assistere alla presentazione di Mercenaries 2 - World in Flames e Army of Two: due titoli autunnali in apparente concorrenza in quanto riguardanti entrambi il mondo dei mercenari.

Un seguito e un nuovo brand saranno quindi le armi di EA per contrastare la concorrenza videoludica che, in questo fine 2007, sembra essere agguerrita più che mai.
ATTENZIONE: Di questo gioco abbiamo pubblicato la RECENSIONE
Mercenaries 2: World in Flames
Army of Two - speciale - XBOX 360 Partiamo col primo in ordine cronologico: Mercenaries 2.
Trattandosi di un sequel, gli sviluppatori hanno potuto utilizzare lo know how accumulato col primo capitolo in modo da perfezionare o revisionare completamente gli aspetti del gioco che non avevano avuto una riuscita esaltante. In linea con la filosofia inaugurata con Mercenaries, questo seguito mantiene toni leggeri e ironia per descrivere il bellicoso e sanguinolento mondo della guerra. Dialoghi divertenti, realismo poco accentuato e situazioni esilaranti caratterizzeranno gran parte del gameplay di questo titolo, votato alla distruzione totale a cuor leggero.
Attori di questo mondo di proiettili gratuiti sono 3 carismatici personaggi che ricalcano gli intenti ironici e stereotipanti tipici del genere:

Mattias Nilsson: di origini svedesi, alto, biondo, tatuato e con due treccine vichingo-style nella barba; questo personaggio è caratterizzato da un’indole folle e da una predisposizione a far esplodere qualsiasi cosa. Adora le armi pesanti.
Jennifer Mui: nata in Cina e residente in Inghilterra, Jennifer è l’unica donna del gruppo ma guai a trattarla con i guanti per il suo sesso: silenziosa, invisibile e professionale è in grado di cogliere alle spalle qualsiasi avversario. Adora le macchine sportive e gira spesso con un fucile da cecchino.
Chris Jacobs: afro-americano discendente da una famiglia con una forte tradizione militare. Dopo l’esercito si è perfezionato nelle arti belliche, assumendo il ruolo di “bad-guys punisher” anche se, nonostante l’indole meno folle rispetto ai compagni, ha abbracciato il detto “il fine giustifica i mezzi”.

Scelto il proprio alter ego virtuale veniamo buttati in un mondo aperto dalla concezione free roaming, dove il giocatore dovrà cercare missioni e lavori per guadagnarsi la pagnotta.
L’idea di base degli sviluppatori è quella di fornire obbiettivi al giocatore senza tuttavia indicargli la strada da percorrere, lasciando alla propria creatività modi e tempi risolutivi delle missioni.
Se da un lato questa soluzione è ottima dal punto di vista teorico, dall’altro il gameplay si riduce spesso alla distruzione di qualsiasi cosa presente sul nostro cammino, limitando lo spessore tattico. Ad ovviare la monotonia eccessiva che questo comporterebbe, intervengono però alcuni obbiettivi, che costringono il giocatore ad avere un approccio leggermente più tattico e la grande varietà di armi e mezzi (più di 130 veicoli aerei, terrestri e navali) creando un mix virtualmente infinito di approcci agli assegnamenti.
Ogni missione sarà poi strutturata in modo da svelare in corso d'opera nuovi obbiettivi e nuovi risvolti, totalmente inaspettati al momento della firma del contratto.
Tenendo fede all’obbiettivo di immediatezza e semplicità, gli sviluppatori hanno introdotto alcune novità interessanti. Armi e veicoli potranno sia essere recuperati e rubati in gioco nel corso dell’azione (attenzione però che anche i nemici potranno fare lo stesso) sia comprate in ogni momento grazie ad un menù che offrirà ogni genere di supporto bellico (armi, veicoli o supporti tattici come i bombardamenti aerei) pagabile in soldi e benzina.
Cade così la componente -spesso frustrante- della raccolta e ricerca dei potenziamenti disseminati per lo scenario, il tutto a favore di un’immediatezza di gameplay che ci sentiamo di promuovere (e già accennata nel primo episodio).
Ad accompagnare questa filosofia del “tutto e subito” (a patto di avere denaro a sufficienza), troviamo anche la possibilità di creare nuove vie di accesso nello scenario: trovandoci di fronte a una base militare cinta da possenti mura, potremmo decidere di evitare l’assalto del cancello principale (ben protetto) e scegliere di creare una porta a suon di missili nel muro o eseguire un assalto via aerea con il nostro elicottero.

Le meccaniche descritte finora riescono però ad esprimersi al meglio solo in modalità multi giocatore, sia locale che via xbox Live.
Nella demo mostrata abbiamo potuto approcciare la base militare sopra citata arpionando il camion di un nostro amico e lanciandolo con l’elicottero nel bel mezzo della base.
Grazie al caos creato da questa azione l’altro giocatore poteva compiere indisturbato la missione e tornare più tardi a recuperare il malcapitato (e maltrattato) compagno di squadra.
Questo esempio lascia intuire le vaste opportunità del gameplay offerte da Mercenaries 2 e dal suo enorme mix di armi e veicoli utilizzabili nelle centinai di missioni a disposizione suddivise tra le cinque fazioni in gioco.


Dal punto di vista tecnico il gioco, pur non mostrando innovazioni grafiche o artistiche, si assesta su buoni livelli, sfoggiando una grafica degna di una next-gen “standard” spalmata su vaste ambientazioni sia cittadine che “rurali”. Ogni zona del mondo è completamente esplorabile e raggiungibile (questo anche grazie alla possibilità di nuotare, feature assente nel primo capitolo) e ogni edificio, albero o palo della luce sarà distruttibile. Nonostante le discrete dimensioni della mappa non saranno presenti tempi di caricamento ma il gioco proseguirà senza soluzione di continuità anche durante gli spostamenti più lunghi. A causa di ciò, però, bisognerà scontare il piccolo fastidio del pop up di elementi paesaggistici minori come alberi, cespugli e piccoli caseggiati.
L’intelligenza artificiale dei nemici si assesta su livelli di sufficienza: a seconda del disordine che il nostro approccio creerà, i soldati richiameranno o meno altri rinforzi. Se decidessimo di adottare un comportamento più evasivo, quasi “mimetico” (rubando, ad esempio, un veicolo della fazione nemica) il piano potrebbe riuscire, a patto che non ci avviciniamo troppo ai nemici.

Army of Two

Disponibile per: PS3 | XBOX 360
Tipo: ND.
Distributore: Electronic Arts
Data di Pubblicazione:
PS3: 01/08/2008   
XBOX 360: 01/08/2008   
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