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RECENSIONE UTENTE: Dragon Age: Origins (XBOX 360)
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Inviata da Krokgard | Inserita il 26/02/2010
Mi "innamorai" di Dragon Age nel momento in cui per la prima volta vidi "Sacred Ashes", lo splendido trailer di presentazione. Pensai che, considerati gli sviluppatori, fosse un ottimo candidato per diventare il mio videogame preferito, scalzando dall' ambito (?) trono l' ormai stabile Oblivion.
Sono stato deluso.
Ma procediamo con ordine, e mi pare anzi doveroso specificare che -nonostante un introduzione che potrebbe far intendere il contrario- considero Dragon Age: Origins un ottimo gioco di ruolo.
Benvenuto nel Faeru... hem, nel Ferelden
Dragon Age ha ricevuto svariate lodi da più parti per l' originalità della sua ambientazione, capace di distaccarsi dai più canonici mondi fantasy - fortemente legati all' universo di Dungeons and Dragons.
Non mi sento affatto di quotare tali lodi. Intendiamoci, il mondo di gioco è assai ben definito e particolareggiato in tutte le sue caratteristiche (razze che lo compongono, imperi, religioni...), ma lo trovo anche piuttosto "classico". Ok, i nani sono un impero in rovina; ok, la chiesa opprime i maghi; ma queste mi paiono più che altro variazioni "minori" sul tema "elfi, spade e palle di fuoco".
Un discorso piuttosto simile potrei fare per la storia generale del gioco, che vi vedrà combattere contro un esercito di mostri umanoidi (tale "Prole Oscura") sbucato dal terreno per ucciderci tutti, e guidato da un temibile Arcidemone dalle fattezze di drago. Apprezzabile, ok, ma -anche qui- niente di nuovo sotto il sole.

Le quest (che, tendenzialmente, influenzano da sole il 50% del mio giudizio su un GDR) mi vedono incerto. Talune sono davvero originali, apprezzabili e divertenti; altre, invece, sono piuttosto scontate, sanno di "già visto, già fatto" e si rivelano magari diluite con enormi dungeon privi di particolare rilievo.
Le quest secondarie marciano sulla stessa tendenza: per molte interessanti e curiose ve ne sono altrettante di disarmantemente banali e scontate ("vai lì e uccidi tutti" si ripropone spesso).

I personaggi sono, invece, il vero "punto forte" di questo gioco. Mi sbilancio e affermo che era dai tempi di Final Fantasy VII che non vedevo un gioco con personaggi tanto ben definiti, particolareggiati, caratterizzati, profondi e interessanti. E a questo punto fa niente se taluni (come la saggia maga o il nano ubriacone) ricalcano ben noti clichè; con una storia interessante e una personalità ben definita come quelle di Wynne e Oghren, si sopporta benissimo ogni clichè.
Le interazioni con i personaggi sono assai complesse e realistiche. In base al tuo comportamento e alle tue azioni i tuoi gregari potrebbero apprezzarti, innamorarsi di te, odiarti o addirittura abbandonarti, e tu, beh, sarai libero di fare lo stesso con loro, attraverso un ottimo sistema di dialogo non dissimile da quello già visto in Mass Effect.
Meccaniche e gameplay tra innovazione e
Lo sviluppo del personaggio principale (e dei seguaci, che sono interamente controllabili in ogni aspetto del gioco -eccetto che nei dialoghi-) ricalca i classici elementi del genere, con caratteristiche, abilità e talenti (o all' occorrenza magie). Vi sono solo tre classi tra cui scegliere, guerriero, mago o ladro, e tre razze, nano, umano o elfo. Una scelta che potrebbe apparire un pò ristretta, ma va detto che, inanzitutto, per ogni classe sono disponibili quattro "classi di prestigio", sbloccabili in vari punti del gioco; e in secondo luogo che le differenti origini del personaggio influenzeranno sensibilmente lo svolgimento della trama (tant' è che il gioco presenta ben sei inizi totalmente diversi -e non parlo solo di filmati, ma di vere e proprie parti giocabili!- a seconda della scelta di classe e razza).
A tal proposito mi pare doveroso lodare come le scelte compiute nel corso della quest principale si ripercuotano sensibilmente sul mondo di gioco, producendo svolte nella trama totalmente differenti a seconda del comportamento del giocatore. Ottimo.

Arriviamo al punto chiave: il Gameplay. Dragon Age è piuttosto classico anche sotto questo punto di vista, e unisce, potremmo dire, gli stili di gioco di Baldur's Gate e Mass Effect. Durante i combattimenti potrete controllare qualunque pg del gruppo, o pre-impostare delle tattiche per istruire i vostri compagni sulle strategie da adottare in combattimento. E vi converrà prendere rapidamente la mano con questo sistema, se volete sopravvivere a un livello di gioco onorevole.
Dragon Age, infatti, è piuttosto difficile, e si rivelerà arduo da giocare se lascerete molto (equipaggiamenti, scelta dei talenti) al caso. Potrete sempre abbassare la difficoltà, ma potrete scegliere solo tra quattro preimpostate (facile, medio, difficile, estremo).

Una critica che mi sento di muovere al gioco stà nella comodità dei comandi (sarò stordito, ma solo per imparare a usare fluidamente il menù di gioco ci ho messo diversi giorni), ma è un difetto comprensibile per un gioco che, secondo me, andrebbe giocato su computer per essere apprezzato appieno... se non altro perchè, quando bisogna scegliere in fretta quale incantesimo lanciare, mille tasti pre-impostati sono meglio di 6.

La grafica è buona, non eccellente. Potreste rimanere affascinati dai giochi di luce sulle scintillanti armature, ma anche un pò delusi da skyline cittadine un pò squadrate o da alcuni dettagli piuttosto "rozzi".
La musica è adatta. Punto. Ci fosse un brano ad essermi rimasto in mente!

La longevità non è esagerata (anche perchè molte quest, come già accennato, sono "diluite" con l' impiego di un alto numero di combattimenti "a vuoto"), ma nemmeno ridicola. Inoltre, il gioco offre un alto tasso di rigiocabilità, e persino uno come me -che tendenzialmente detesta rigiocare gli RPG- si è ri-fatto Dragon Age una seconda volta, senza annoiarsi.
COMMENTO FINALE
Concludendo questa piuttosto lunga recensione, do a Dragon Age: Origins un onesto 8.5. Sintetizzando il mio pensiero, trovo che unisca le caratteristiche di Baldur's Gate e Mass Effect, mancando dell' epicità leggendaria del primo e dell' originalità del secondo. Un acquisto, se non obbligato, consigliato per tutti gli affezionati di GDR fantasy; agli altri, magari, suggerirei altro.
VOTOUTENTE 8.5
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Dragon Age: Origins

Disponibile per: XBOX 360 | PC | PS3
Genere: Gioco di Ruolo
Sviluppatore: Bioware
Distributore: Electronic Arts
Pegi: 16+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
Data di Pubblicazione:
XBOX 360: 06/11/09   
PC: 06/11/09   
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