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RECENSIONE UTENTE: Red Dead Redemption (XBOX 360)
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Inviata da Jebz | Inserita il 23/08/2010
Siamo nel 2004 quando Rockstar pubblica Red Dead Revolver, coraggioso e tutto sommato ben riuscito tentativo di portare il genere western nel mondo dei videogiochi. Il gioco, tuttavia, viene accolto tiepidamente da critica e pubblico, forse sommersi dai capolavori in uscita quello stesso anno. Stavolta Rockstar ci riprova, con quello che a tutti gli effetti è già candidato come gioco dell'anno, rispolverando il genere western e proponendo un gioco immenso e coinvolgente. Sequel soltanto nel titolo e nelle tematiche, Red Dead Redemption è un free roaming innovativo, superiore agli altri capolavori Rockstar e a qualsiasi altro free roaming sul mercato.
I am John Marston...
Il protagonista, John Marston, è un uomo schiavo del suo passato trascorso in una banda di criminali, ora pentito e deciso a voltare pagina. Farlo non sarà affatto semplice: il governo americano ha rapito la sua famiglia e lo ha costretto a collaborare per la "redenzione" nella ricerca dei suoi ex compagni fuorilegge. Nei panni di Marston ci ritroveremo ad attraversare l'immensa mappa (grande più del doppio di quella di GTA: San Andreas) comprendente una parte degli Stati Uniti e del Messico. Gli scenari sono dei più vari: si passa dai ranch dei cowboy alle lande sconfinate della prateria, dalle cime innevate delle montagne rocciose pullulanti di animali feroci al torrido deserto messicano. Tutto ciò reso con una grafica eccelsa, derivante da un uso, ora più consapevole, dello stesso motore grafico di GTA IV. Dal vecchio titolo Rockstar, Red Dead Redemption eredita una grandissima ricchezza di particolari, resi ancora più piacevoli dalle sapienti soluzioni artistiche. Spesso vi fermerete sui bordi di un'altura ad ammirare il paesaggio e meravigliandovi dei colori sempre diversi che di volta in volta assume il cielo. Trascurabili, data la mole di dati da elaborare, i rari cali di framerate e le imperfezioni in alcune textures. Impossibile pensare a tutto questo senza una colonna sonora adeguata, e infatti Rockstar fa centro anche nelle musiche, ma soprattutto nel doppiaggio. Se le prime, infatti, potrebbero dapprima e talvolta apparire un po' anonime, il secondo sfiora la perfezione. Ogni personaggio anche secondario o non giocante è perfettamente caratterizzato, quasi più del protagonista. Per una volta possiamo davvero ringraziare che il titolo non sia stato localizzato per quanto rigaurda i dialoghi. La traduzione dei sottotitoli è comunque ottima e sono sempre rese le battute e l'ironia dell'originale, di puro stampo Rockstar. Evitiamo, tuttavia, di credere a Red Dead Redemption come un "GTA nel West": niente di più sbagliato. Red Dead Redemption è un gioco a sè, simile in alcune meccaniche, inassimilabile in tutto il resto. Se siete fra coloro ai quali GTA IV ha annoiato, siete sfidati ad annoiarvi con questo capolavoro. Tantissime sono le cose da fare e nessuno, per ovvi motivi, ci chiamerà al cellulare nel bel mezzo di queste per chiederci di andare allo strip club con lui. Oltre alle missioni principali della storia (circa una sessantina) sono presenti molte altre missioni secondarie, solo 19, in realtà, ma da affrontare a più riprese durante il gioco e di conseguenza molto più lunghe. Capiterà spessissimo poi di incappare in eventi generati casualmente che vanno dall'assalto alla diligenza, nel quale scegliere se schierarsi con i banditi o difendere i passeggeri, all'attacco di animali feroci, richieste di aiuto da vari personaggi in difficoltà, piccole gare, duelli e tanto tanto altro. Ovviamente sarà possibile finire il gioco tralasciando tutti questi eventi casuali, ma il consiglio è quello, al contrario, di godersi il più possibile il resto, rispetto alla trama. Nulla è però da togliere a quest'ultima: ci troviamo di fronte a una trama degna di un film, ricca di colpi di scena, suspence e commozione, con qualche tocco di pazzia e non-sense, dei quali alla Rockstar sono maestri. La trama rimane comunque realistica, coinvolgente e totalmente immersiva che vi terrà occupati per 15-20 ore solo per le missioni principali.
Fra le tante cose da fare sono presenti anche quelle che vengono chiamate "sfide ambientali" ovvero compiti da svolgere durante tutta la durata del gioco, senza scadenze, che proveranno la vostra abilità e il vostro impegno, serbando per voi delle ricche ricompense. Abbiamo la ricerca di tesori tramite enigmatiche mappe, l'esecuzione di sempre più complessi trucchi con la pistola, la caccia degli animali e la raccolta di piante in grande quantità. Questi sono gli elementi RPG del titolo ma non sono i soli. Sono presenti infatti due parametri essenziali per lo sviluppo del personaggio, ovvero la fama, ovvero quanto siete conosciuti nel mondo di gioco, e l'onore, ovvero COME siete conosciuti, a seconda che l'allineamento delle vostre azioni sia buono o malvagio. Anche nella trama sono presenti delle scelte da compiere, ma non influenzeranno il finale della storia, che è uno solo.
This is the land of the opportunity sir!
Sapiente rivisitazione dell'ormai giurassico "bullet time" è il sistema di mira "Dead Eye", del quale non riuscirere più a fare a meno. Non subito utilizzabile, esso si attiva tramite la pressione di un tasto e rallenta il tempo. Differentemente da quello che si potrebbe pensare, però, non si può sparare durante il Dead Eye (a differenza di Max Payne, per esempio), bensì è possibile soltanto prendere la mira con più accuratezza e fissare i bersagli. Premuto poi il grilletto, Marston si esibirà in sparatorie all'ultimo sangue molto spettacolari. Alla Rockstar sanno comunque come dosare gli ingredienti: i bersagli selezionabili sono limitati dal caricatore in uso e anche lo stesso Dead Eye si consuma molto facilmente, pertanto dimenticatevi di essere onnipotenti, malgrado il Dead Eye sia davvero piacevole e semplice da usare. Semplice è del resto tutto il sistema dei controlli; meno semplice è la struttura dei menù e dell'inventario: difficile inizialmente abituarsi all'idea di avere mappa, oggetti e armi in 3 luoghi diversi. In realtà però tutte le soluzioni sono sensate e semmai con tutto il tempo che dedicherete al gioco ce ne sarà certo per abituarvici. Il sistema di mira, Dead Eye a parte, è un miglioramento di quello presente in GTA IV. Un altro miglioramento riscontrabile rispetto alle passate produzioni Rockstar sta nell'intelligenza artificiale decisamente interessante: i nemici sanno scappare, coprirsi e organizzarsi, anche per quanto riguarda gli animali.
La longevità del titolo è praticamente infinita, contando non solo le missioni e le sfide ambientali, ma anche la presenza di minigiochi davvero ben fatti, assimilabili a titoli a sè. Fra di essi troviamo il Poker Texas Hold'em, il BlackJack, e altri giochi tipicamente in salsa western. Dello stesso stampo sono i duelli, molto divertenti una volta presa la mano. Prendono spunto direttamente dagli spaghetti western di Sergio Leone e, insieme a tutto il resto, catapultano il giocatore in un Far West mai riprodotto così bene.
Ben fatta anche la parte multiplayer del titolo, ricca di sfide originali e divertenti. Interessante è la cosiddetta "modalità libera", nella quale il giocatore può esplorare l'intera mappa di gioco insieme a più amici, improvvisando assalti ai treni, battute di caccia, sparatorie casuali, razzie di città, spesso ricompensate con lo sblocco di achievements o sfide. La falsariga è quella del free mode di Burnout Paradise.
COMMENTO FINALE
Red Dead Redemption riscrive il genere e si pone come nuova frontiera del videogioco. Rockstar sforna un capolavoro assoluto che annulla ciò che separa giocatore e personaggio. Nessun dettaglio è lasciato al caso ed è impossibile non lasciarsi prendere dallo sviluppo delle vicende di John Marston. Un titolo da avere assolutamente, da godere fino all'ultima goccia, in tutte le sue sfaccettature e che porta una ventata di novità al parco titoli per console, aprendo, di fatto a un nuovo filone che speriamo possa essere sfruttato al meglio.
VOTOUTENTE 10
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Red Dead Redemption

Disponibile per: PS3 | XBOX 360
Genere: Azione
Sviluppatore: Rockstar San Diego
Distributore: Take2 Interactive
Pegi: 18+
Lingua: Inglese con Sottotitoli in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 8 Giocatori
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 21/05/2010   
XBOX 360: 21/05/2010   
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