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RECENSIONE UTENTE: The Elder Scrolls IV: Oblivion (XBOX 360)
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Inviata da metallus90 | Inserita il 01/03/2010
Certe opere, che siano letterarie, musicali, cinematografiche e, perchè no, videoludiche, restano impresse nel profondo di ciascuno, poichè, per una insolita alchimia, sembrano create apposta per riscontrare il nostro assoluto consenso. The Elder Scrolls IV: Oblivion, seguito dell'acclamatissimo Morrowind, è uno di quei titoli che, una volta spenta la console, rimane ancora indelebilmente impresso nel nostro immaginario, continuante a vagare sognante nel magico universo di Cyrodiil. Una storia appassionante, con connotati ora fiabeschi, ora cupi e maturi, fa da contorno ad un impianto di gioco solidissimo, figlio di un bilanciamento della componente rpg con quella action, assolutamente godibile.
Il destino della provincia imperiale.
L'avventura ha inizio con la creazione di quello che sarà il vostro alter-ego, a cui assegnare razza (ve ne sono dieci distinte), uno fra i tredici segni di nascità disponibili e sette fra le ventuno abilità che porteranno al graduale avanzamento di livello. Fatto questo comincia a compiersi il vostro destino: vi ritroverete in una oscura cella di prigione, quando d'improvviso l'imperatore Uriel Septim VII in persona, vi rivelerà che il destino della provincia imperiale dipende esclusivamente da voi. Da qui seguira una burrascosa fuga dalla prigione attraverso un passaggio segreto, nel quale vi ritroverete a contatto con oscuri individui incappucciati, il cui attacco produrrà sconcertanti effetti e vi costringerà ad accelerare il passo. Una volta fuori dall'oscura location, la magia di Oblivion si manifesta in tutto il suo potenziale, rivelando un mondo vastissimo, in grado di regalare scorci poetici e incantati o oscuri e avvilenti. Il motore Havok, lo stesso ammirato in Half Life 2, gestisce una gestione della fisica ottimale e la tecnologia "soft shadows" renderà le ombre estremamente realistiche, con la lunghezza di quest'ultime che varia a seconda dell'ora del giorno. Peccato davvero per la presenza di alcuni bug che minano lo splendido operato degli sviluppatori, rendendo a tratti snervante il proseguo di gioco. Ma la poesia del titolo non traspare solo dal comparo visivo: le musiche sono quanto di meglio ci si posso attendere da un titolo di questo calibro, alternando temi sognanti ad altri epici, o cupi e minacciosi. Non di rado associerete l'atmosfera di Cyrodiil a quella della Terra di Mezzo Tolkeniana, il che amplificherà enormemente il coinvolgimento dell'avventura in quanto attraversati i cancelli di Oblivion, troverete angoscianti similitudini con il tetro regno di Mordor.
Una seconda vita.
Il mondo di gioco si avvale di una mappa di ben 650 km quadrati completamente esplorabili, e considerando che proprio l'esplorazione è una delle attività più appaganti del gioco, questo rende la longevità del titolo incredibilmente elevata. La gestione del vostro personaggio è decisamente profonda, in quanto la crescita sarà influenzata dalle vostre azioni e gli oggetti e le armi presenti in gran quantità, delineareranno marcatamente il vostro stile di gioco. Unica nota stonata per quanto riguarda la personalizzazione dell'esperienza è da muovere all'impossibilità di interagire in prima persona nei dialoghi con gli NPC, decidendo quindi che tipologia di comportamento assumere. La schermata di gioco offre una visuale in prima persona eccezionale, che vi proietterà con forza all'interno del virtuale mondo del titolo, al contrario di una visuale da third person-rpg poco riuscita a causa dei movimenti irreali del personaggio giocante. La gran mole di attività disponibili è il vero cavallo di battaglia di Oblivion: tra quest proncipali, sub-quest, gilde, arene, attività commerciali e quanto di più inimmaginabile ci sia, non troverete il tempo di annoivarvi e se non vorrete vivere appieno l'esperienza offerta del gioco puntando subito all'azione diretta, potrete avvalervi della modalità "fast travel", che vi indirizzerà nel giro di pochi secondi nel luogo prefissato nella mappa (a patto di averlo già visitato precedentemente); questo però sminuirà il potenziale del titolo, riducendolo ad una sorta di action-game. Se pazienterete assaporando il gioco in tutte le sue sfumature, presto il coinvolgimento raggiungerà picchi insormontabili, rendendo l'esperienza offerta indimenticabile. Ogni passo compiuto, rivelerà piccoli dettagli, peculiarità apparentemente secondarie, che però trasmettono sensazioni decise, che siano di stupore o incanto, o frutto di orrorifiche visioni. Una vita virtuale completa, in tutte le sue caratteristiche sfaccettature.
COMMENTO FINALE
The Elder Scrolls IV: Oblivion è un affresco di straordinario impatto, ma la cui effettiva bellezza è variabile da individuo ad individuo. Interpretato come un mezzo con cui passare il tempo in modo frettoloso e spensierato, potrebbe non essere apprezzato pienamente, in quanto l'avventura nella terra di Cyrodiil esige grande dedizione per essere globalmente vissuta. E' innegabile però, al di là delle personali inclinazioni ludiche, come i ragazzi di Bethesda Softworks siano riusciti nell'impresa di elevare il mondo videoludico ad opera d'arte, trasmettendo emozioni come pochi altri grandi capolavori sono stati in grado di fare. Per questo, una volta che il sipario del titolo viene inesorabilmente calato, è inevitabile un lungo, appassionato applauso.
VOTOUTENTE 9.5
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The Elder Scrolls IV: Oblivion

Disponibile per: PC | XBOX 360 | PS3 | PSP
The Elder Scrolls IV: Oblivion - XBOX 360
Genere: Rpg Occidentale
Sviluppatore: Bethesda Softworks
Distributore: Take2 Interactive
Pegi: 18+
Lingua: Tutto in Italiano
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
PS3: 27/04/2007   
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