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FIFA 14 - Recensione

Inviato il da Andrea Vanon
Atteso come uno tra i potenziali trascinatori del lancio di Xbox One, FIFA 14 si presenta in gran forma ai blocchi di partenza di questa generazione. Forte del nuovo Ignite Engine, importante esclusiva delle versioni console, FIFA 14 mostra tutti i progressi dettati dalla potenza computazionale di Xbox One e PS4 sul terreno di gioco, mostrandoci nuove possibilità in ogni zona del campo e, naturalmente, un impatto visivo decisamente più convincente. I piaceri del gameplay si scontrano però con la decisione di decurtare in maniera non troppo elegante la selezione di modalità, eliminando voci per molti collaterali ma in qualche caso determinanti per i passionisti. Fortunatamente non è nulla che riesca a scalfire veramente le ottime caratteristiche di questo FIFA: l'accompagnamento ideale per gli sportivi (virtuali) che intendono affrontare il passaggio generazionale.
 
Cuuut!
FIFA 14 - recensione - Xbox One Anche Electronic Arts, almeno per quanto riguarda FIFA 14 in versione Xbox One e Playstation 4, adotta la politica del taglio contenutistico, presentandoci un prodotto privo di alcune modalità. Si tratta di Tournament e Creation Center, che permettevano rispettivamente di disputare competizioni ufficiali e personalizzate senza passare dalla Carriera, e creare il proprio team personalizzandone ogni aspetto. Se di quest'ultima sentiranno la mancanza solo i fanatici dell'editing, la modalità Tournament è una perdita per certi versi da non sottovalutare. In sua assenza, infatti, si rende impossibile partecipare a competizioni organizzate in compagnia di amici, o disputare in solitaria campionati e coppe senza dover fare attenzione a contratti, mercato, infortuni e problematiche varie. Si trattava inoltre di un vero e proprio punto di riferimento per chi non ha mai apprezzato troppo le sfide online in FIFA e le relative problematiche di netcode e filtri vari. Quelli apportati inspiegabilmente da EA Sports sono insomma tagli che faranno storcere il naso a più di qualche videoplayer, rinfrancato solo in parte dalla presenza di Carriera, Skill Games ed Ultimate Team. Le uniche revisioni, in questo senso, riguardano la grafica dei menù (ricolorata per l'occasione), e vi rimandiamo dunque alla nostra recensione Xbox 360 per una disanima approfondita dei game mode.
Tagli e mancanze, purtroppo, non intaccano solamente il comparto offline. Riguardo al pacchetto online dobbiamo infatti segnalare l'impossibilità, almeno per ora, di ospitare un amico per effettuare due contro due online, ma anche di sfruttare le classiche "lobby" per normali amichevoli o partite classificate. Le possibilità vengono pertanto limitate alle sole Stagioni e Stagioni Co-op, che fortunatamente riescono a sopperire quasi totalmente alle mancanze indicate; resta il rammarico di non poter ospitare un amico sulla nostra console e giocare assieme a lui in rete (il multiplayer locale è invece invariato).
A livello di modalità, insomma, il passaggio all'ottava generazione di console non ha del tutto giovato a FIFA 14, che perde una piccola parte della sua completissima offerta presentando dunque qualche possibilità in meno. Se l'eliminazione del Creation Center, in luce della nuova veste grafica, la possiamo capire, decisamente meno comprensibile la scelta di togliere Tournament oppure di limitare alle sole Stagioni le possibilità di gioco in multiplayer. Il valore della produzione non ne esce ovviamente scalfito ma, soprattutto agli occhi del passionista, e a fronte della spesa, tali decurtazioni lasciano una punta d'amaro in bocca.
Ignite your game
FIFA 14 - recensione - Xbox One Fortunatamente, a livello di gameplay, la versione Xbox One e PS4 di FIFA 14 regala delle belle soddisfazioni, aumentando ulteriormente la varietà rispetto all'edizione old-gen. Il merito è in buona sostanza tutto del nuovo Ignite Engine, che rende molto più complesse e credibili tantissime situazioni sul campo. Grazie ad un sistema di generazione procedurale delle animazioni la varietà visiva ne risente positivamente, e le situazioni che prima si risolvevano in soli due o tre modi diversi ora acquisiscono un più ampio respiro. Le differenze sono tangibili e si notano non appena calciamo il primo pallone. La sfera appare ora ancor più slegata dai piedi dei calciatori, mostrando rimpalli e traiettorie che prima sembravano impossibili; la battaglia per il possesso si fa così più agguerrita che mai, invitando il giocatore a mantenere sempre più alta la concentrazione e ad "abusare" ancora meno dello sprint, che usato senza cognizione porta ad offrire il pallone in pasto alla difesa. A sentire queste parole verrebbe da pensare ad un ritorno al flipper e al gioco di rimpalli, ma non è così: Ignite "aggancia" i giocatori al terreno in maniera più realistica, e limita quella reattività certe volte surreale che ha caratterizzava le precedenti versioni di FIFA. Sia però ben chiaro che i ritmi dell'azione non cambiano, e le differenze, pur visibili, sono limitate alla maggior credibilità di movimenti quali la corsa, l'arresto ed il cambio di direzione. Considerata la fisicità più pronunciata, dunque, assistiamo ad una leggera riduzione della frenesia, senza che il dev team abbia ritoccato parametri legati al ritmo di gioco.
Di questa fisicità rinnovata beneficiano anche le battaglie per il possesso e gli scontri aerei. Già ben caratterizzate su Xbox 360 e Playstation 3, le lotte fisiche per il possesso si fanno più credibili proprio per la presenza di nuove animazioni, mentre sulle palle inattive si inserisce il miglioramento dell'Intelligenza Artificiale, ora in grado di mandare più d'un calciatore a caccia della sfera. Soprattutto sui corner, dunque, assistiamo ad una serie completamente nuova di situazioni, che non cambiano radicalmente la staticità da tempo lamentata limano certe spigolosità e rendono più varie le situazioni di gioco.
Di varietà, insomma, possiamo parlare analizzando ogni zona del campo: tocchi, finezze, aggiustamenti e chi più ne ha più ne metta cambiano la percezione del gioco in quasi tutte le situazioni, approfondendolo in maniera sorprendente soprattutto agli occhi del passionista. Da questo punto di vista risulta eccezionale la revisione della fisica del pallone, che comporta soprattutto una maggior efficacia dei cambi di fascia e, in generale, una più realistica resa di qualsiasi servizio e rimpallo. Unendo queste conquiste ai Pure Shot i risultati in fase di finalizzazione sono ancor più galvanizzanti per il videoplayer, che scoprirà in questo FIFA 14 tanti nuovi modi per segnare.

Oltre a movenze e varietà "on the pitch", Nick Channon aveva più volte accennato, anche ai nostri microfoni, ad un raffinamento dell'Intelligenza Artificiale in queste versioni One e PS4 di FIFA. Ad un'analisi approfondita le migliorie appaiono in realtà piuttosto marginali, e limitate in buona sostanza ad una maggiore varietà negli inserimenti da parte di terzini ed attaccanti. Non vengono perciò limati quei difetti legati al posizionamento (soprattutto difensivo), o all'atteggiamento delle squadre. Osserveremo perciò ad ogni azione tutte le formazioni spingersi in avanti in massa, alzando vertiginosamente le linee difensive ed appiattendo qualsiasi risvolto tattico. Ancora nessun passo avanti sul fronte della personalità, dunque, per quanto si debba sottolineare che alcuni atleti hanno una miglior consapevolezza del gioco. Diversi calciatori tra i più bravi tecnicamente oseranno di più, puntando con più costanza l'avversario e concludendo (ancora troppo poche volte) anche da lontano. La manovra della CPU ne uscirà leggermente più variegata.
Segnaliamo in conclusione una reiterata tendenza degli arbitri a non fischiare veramente mai e a sancire in maniera un po' troppo zelante il fuorigioco quando la palla non sarebbe mai arrivata al "colpevole". Aspetti ancora da sistemare, proprio come l'incidenza esagerata dei goal su punizione e la reattività inspiegabilmente a picco degli estremi difensori sulle palle lente e sulle conclusioni ravvicinate.
Tra pregi e difetti bisogna comunque ammettere che le sensazioni pad alla mano risultano molto piacevoli, ed anche chi non ha amato FIFA 14 nella sua versione "old gen" riuscirà certamente ad apprezzarne i nuovi ritmi e le nuove possibilità.
Evidenti anche i passi avanti a livello visivo, non clamorosi come accaduto per NBA 2K14 ma decisi. Modellazione raffinata dei calciatori ed un convincente intervento in tutto il reparto texture caratterizzano un quadro visivo più dettagliato, pulito e rifinito, galvanizzando l'appassionato soprattutto durante i replay e le cinematiche di presentazione. Tutti gli stadi sono stati rifatti e si presentano ora completamente modellati dall'esterno all'interno, per un colpo d'occhio a dir poco spettacolare; gli ingressi in campo sono stati rivisti e riprogettati, così come diverse telecamere in game e per i replay. L'effetto complessivo convince, anche se si notano ancora fattezze decisamente poco convincenti per tutti i calciatori meno famosi, ed in generale strutture poligonali che arrivano chiaramente dalla scorsa generazione. Inutile parlare ancora delle animazioni, vero fiore all'occhiello del titolo; vi basti sapere, in aggiunta, che Ignite ha dato una bella scossa anche al reparto collisioni, donando nuovo lustro al bistrattato Impact Engine.
Ottima infine l'aggiunta di Living Crowds, ovvero il più efficace inserimento di campionamenti sonori legati a cori, esultanze, fischi e chi più ne ha più ne metta. Finalmente anche gli stadi di FIFA hanno le loro atmosfere avvolgenti ed elettrizzanti, e giocare in casa metterà sul terreno di gioco il cosiddetto "dodicesimo uomo": il pubblico. Orribile, al solito, la telecronaca di Caressa e Bergomi.
Il debutto di FIFA 14 nella nuova generazione di console non è la rivoluzione che molti aspettavano e che EA Sports stessa ha forse un po' troppo sponsorizzato. Si tratta, è bene sottolinearlo, di un prodotto di qualità elevatissima, che a livello ludico riprende e potenzia quanto già fatto vedere dal suo "fratellino", andando ad agire, grazie al nuovo motore grafico, soprattuto sulla varietà. Ma se sul rettangolo di gioco FIFA 14 è fantastico, sviscerandone i menù non si può fare a meno di storcere il naso per qualche taglio di troppo, a volte davvero inspiegabile. Dunque anche FIFA, pur rimanendo vivamente consigliato a tutti gli appassionati del calcio digitale e non, "toglie per aggiungere", esponendo il fianco a qualche critica.
Al di là di questo, è evidente che la genesi cross-gen del progetto delinei il profilo di un prodotto ancora molto regolare su tanti aspetti (Intelligenza Artificiale in primis); anche per assistere alla completa fioritura delle possibilità dell'Ingnite Engine ci toccherà insomma attendere il prossimo autunno.
VOTOGLOBALE8.5
Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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FIFA 14

Disponibile per: PS Vita | XBOX 360 | PC | PS3 | Xbox One | PS4 | iPad | iPad
Genere: Simulazione Sportiva
Sviluppatore: EA Sports
Distributore: Electronic Arts
Publisher: Electronic Arts
Link Download: Scarica Qui
Costo iPhone: 0,00€
Costo iPad: 0,00€
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
Data di Pubblicazione:
PS Vita: 26/09/2013   
XBOX 360: 26/09/2013   
PC: 26/09/2013   
PS3: 26/09/2013   
Xbox One: 27/11/2013   
PS4: 27/11/2013   
FIFA 14
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