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Titanfall - Recensione

Inviato il da Andrea Porta
E' possibile, forse addirittura probabile, che nel 2011, quando la neonata Respawn Entertainment cominciò a lavorare su un nuovo sparatutto a tema fantascientifico, gli sviluppatori non avessero la benché minima idea dell'importanza che il loro lavoro avrebbe assunto di lì a qualche anno. Nonostante non si tratti di un'esclusiva assoluta per next gen (il gioco uscirà infatti anche su PC e Xbox 360), persino Microsoft ha ormai apertamente ammesso come Titanfall rappresenti una spinta fondamentale per le vendite di Xbox One, ma anche il pubblico, dopo gli ottimi risultati numerici riscossi dalla beta, sembra aver maturato notevoli attese per il gioco. Grandi soddisfazioni per il piccolo team di sviluppo dunque, ma anche pressioni e responsabilità certo non indifferenti. Che il gameplay di Titanfall fosse molto ben congegnato e bilanciato l'avevamo già intuito sin dalle prime prove, i dubbi erano semmai relativi all'offerta ludica, e alla sua capacità di intrattenere sul lungo periodo. Oggi possiamo dirlo con certezza: Titanfall è un ottimo sparatutto online, nettamente skill based, tatticamente valido e per certi versi innovativo, ma non il capolavoro imprescindibile, o la rivoluzione a tutto tondo, che avrebbe potuto essere, e che tanti auspicavano.
 
Stand by...
Titanfall - recensione - Xbox One Per quanto gli sviluppatori abbiano voluto aggiungere al contesto una sorta di forma narrativa, l'anima di Titanfall è completamente votata alla competizione a squadre online, con continua alternanza tra gli scontri a piedi e l'utilizzo dei giganteschi mech. Il menu principale del gioco presenta infatti una voce dedicata ad una cosiddetta "Campagna", sebbene questa si riveli ben presto poco più che una serie predefinita di scontri online preceduti da brevissimi filmati introduttivi. Nell'intenzione di Respawn Entertainment si intravvede quello che è, probabilmente, un modo per sopperire alla mancanza di una vera e propria modalità singolo giocatore, sebbene il risultato sia molto deludente e confusionario. La narrazione, ambientata in un futuro caratterizzato dal colonialismo spaziale, riguarda una sorta di guerra civile tra due fazioni umane, ma né i personaggi, né gli eventi, trovano sufficiente spazio nelle stringatissime sequenze filmate. Il tutto si risolve quindi in due playlist di partite online, con due delle cinque modalità che si alternano continuamente, le quali fanno, in un certo senso, da esperienza introduttiva a quanto seguirà, sebbene del tutto inutile e insipida ai fini narrativi. Peraltro, dopo aver già completato un tutorial molto lungo ed articolato, il giocatore si troverà sostanzialmente costretto a completare entrambe le campagne, una per fazione, per circa quattro ore di gioco complessive. Solo così infatti si avrà accesso ai due modelli alternativi per i Titan, assolutamente fondamentali per competere nelle modalità online vere e proprie. In ultima analisi, il tentativo di Respawn di affiancare all'esperienza online una forma narrativa è del tutto naufragato, e questo mal si accompagna al completamento sostanzialmente obbligato delle seppur brevi "campagne".
... for Titanfall
Titanfall - recensione - Xbox One Terminati tuttavia i convenevoli, il giocatore può finalmente prendere parte alle modalità online vere e proprie, dotato già di un discreto numero di armi e accessori sbloccati, sia per la personalizzazione del proprio Pilota, ossia il soldato a piedi, sia del Titan, ovvero il mech richiamabile ad intervalli di tempo regolari. La progressione, in Titanfall avviene infatti come nella maggior parte degli shooter online, ossia con un conteggio dei punti esperienza guadagnati ad ogni fine match, in quantitativo maggiore o inferiore a seconda delle kill, degli obbiettivi conquistati e di altre varianti, come i colpi alla testa o mosse particolari in campo. Aumentando di livello, con un cap per ora fissato a 50, si avrà accesso a diversi tipi di sbloccabili e a nuovi slot dove salvare i propri preset di equipaggiamento, che vedremo in seguito più nel dettaglio. Dove infatti Titanfall riserva le sue migliori sorprese è nella progressiva scoperta delle molte particolarità del suo gameplay, che, pur partendo da basi ben note (non bisogna dimenticare che buona parte del team di sviluppo proviene da una lunga esperienza con Call of Duty) vi affianca soluzioni inedite e interessanti, supportando il tutto con un level design molto valido. Le modalità offerte, per contro, non sono particolarmente originali, né si presentano nella quantità che avremmo sperato. La più inedita del mazzo è senza dubbio Last Titan Standing, che mette i due team da sei giocatori uno contro l'altro già sin da subito a bordo dei Titan, con la vittoria che andrà alla squadra che alla fine del tempo riuscirà ad avere ancora almeno un mech tutto intero. Nel caso si venga distrutti, si potrà continuare a giocare nei panni del Pilota, ma alla squadra servirà comunque almeno un Titan in piedi per vincere. Attrition è invece un classico deathmatch a squadre, dove vengono assegnati punteggi di vari quantitativi a seconda che si eliminino i piloti e i Titan, Hardpoint Domination fa le veci della classica modalità a territori, dove le squadre competono per il dominio di tre punti strategici indicati sulla mappa, e Pilot Hunter si presenta come una semplice variante di Attrition, dove per fare punti bisogna eliminare i Piloti, mentre le uccisioni dei Titan contano solo come punti esperienza personali. Chiude il cerchio un classicissimo Capture the Flag.

Una particolarità risaputa del gameplay di Titanfall è la presenza, sul campo di battaglia e in tutte le modalità, di un certo numero di NPC divisi per le due fazioni, i quali, guidati da un'intelligenza artificiale non certo brillante, partecipano timidamente al conflitto, respawndando a intervalli regolari se eliminati. Più che rappresentare una sfida per i giocatori in carne ed ossa, contribuiscono semmai a mantenere sempre vivo il ritmo delle battaglie, e, assumendosi lo scomodo ruolo di "carne da cannone", servono più che altro ad accorciare i tempi per richiamare sul campo il Titan. Ogniqualvolta infatti si comincia una nuova partita (con l'eccezione della modalità Last Titan Standing, dove si parte a bordo del mech), ci si troverà inizialmente a piedi, e il Titan si renderà disponibile ogni due minuti esatti. Il conto alla rovescia, visibile a schermo e annunciato al giocatore via radio, può tuttavia essere considerevolmente ridotto eliminando sia gli NPC, sia gli altri giocatori. L'unico altro utilizzo dei combattenti guidati dall'IA è la possibilità di hackerarli, direttamente sul campo oppure utilizzando una specifica abilità bonus, e farli combattere dalla propria parte, con le eventuali uccisioni che andranno ad accrescere il punteggio del giocatore. Data tuttavia l'intelligenza artificiale scarsamente efficiente, questa eventualità non ci è parsa particolarmente incisiva in gioco.
Un Titano, tante possibilità
Titanfall - recensione - Xbox One Come già accennato, il quantitativo di modalità offerto da Titanfall non è certo eccezionale, sebbene questo, perlomeno in tutta la prima fase di levelling non si faccia troppo sentire. A rendere il gameplay a suo modo unico ci pensano infatti diversi fattori, tra cui la straordinaria mobilità di cui sono dotati i Piloti, e, naturalmente, i diversi modi in cui possono essere sfruttati i Titan. Tenersi in continuo movimento è uno dei pilastri del gameplay di qualunque shooter online, e Titanfall riesce addirittura ad enfatizzare questo aspetto. Mentre durante una partita a Call of Duty o a Battlefield può capitare di correre per diversi secondi consecutivi senza una direzione precisa, in cerca solo del prossimo nemico da abbattere, il gioco di Respawn tende a conferire un'importanza e un senso ben preciso agli spostamenti. Questo grazie a mappe che offrono un numero notevolissimo di spunti da sfruttare grazie al parkour, e anche al ritmo imposto dalla disponibilità dei Titan.
Quando infatti il conto alla rovescia volge al termine, magari accorciato da qualche uccisione, il giocatore si trova di fronte ad una serie di scelte, anche in base alla modalità in cui si sta combattendo. La prima, e la più ovvia, è salire a bordo del mech e guidarlo in prima persona, ma non si tratta dell'unica via percorribile. Anche i Titan sono infatti dotati di un'Intelligenza Artificiale, che potrà essere parzialmente gestita dal giocatore. Subito dopo l'arrivo sul campo di battaglia rimarranno infatti inerti e protetti da uno scudo, ma tramite i tasti del D-Pad sarà possibile, anche a distanza, impostarli in modalità Guard o Follow. La prima li farà rimanere sul posto, attaccando automaticamente ogni bersaglio in vista, mentre la seconda, mantenendo attivo l'auto attack, farà sì che seguano costantemente il giocatore. Soprattutto inizialmente l'istinto porterà il giocatore a salire sul Titan ogni volta che questo si renderà disponibile, ma con l'andare delle ore di gioco ci si renderà conto che, soprattutto in alcune modalità, rimanere a piedi e farsi aiutare dal mech può essere un'alternativa validissima. Sia nella modalità a punti di controllo sia in Cattura la Bandiera, un Titan guidato dall'IA piazzato in un punto strategico può fare davvero la differenza dal punto di vista tattico, e garantire al giocatore diverse uccisioni aggiuntive. Va infatti detto che l'IA dei mech si è rivelata, seppure non perfetta, nettamente più avanzata rispetto a quella degli NPC (il che ci fa credere che l'inutilità di questi ultimi dal punto di vista delle sorti del conflitto sia stata voluta dagli sviluppatori, per non sbilanciare il gameplay), rendendoli in grado di rappresentare una seria minaccia per gli altri giocatori.

Ma gli utilizzi degli esoscheletri da battaglia non finiscono qui, e il bello di Titanfall è proprio la sua capacità di svelare le proprie particolarità un poco alla volta. Più per caso che per altro, capiterà infatti di scoprire che la caduta al suolo del Titan può essere sfruttata per danneggiare, e in alcuni casi eliminare immediatamente, uno o più nemici. Come per molti altri aspetti del gioco, anche questo è legato all'abilità del giocatore, dato che per mirare correttamente il punto di atterraggio sarà necessario trovarsi in un punto elevato della mappa, e guardare verso il basso al momento della chiamata del Titan. Nel complesso, i Titan sono stati sfruttati nella miglior maniera possibile dal team di Respawn, configurandoli non solo come "carri armati" da fuoco pesante, ma adattandoli anche a tutta una serie di tattiche secondarie, che si svelano solo accumulando ore di gameplay, creando una piacevole progressione durante l'esperienza di gioco. Molto interessante è infatti scoprire come la forma standard del Titano, denominata Atlas, sia nel complesso la meno interessante. Terminando le due campagne si sbloccheranno infatti l'Ogre, caratterizzato da movimenti limitati ma da una maggior difesa, e dallo Stryder, più leggero ma agilissimo. Cambiando il modello di Titan varierà anche l'abilità speciale ad esso assegnata, offrendo nel caso dell'Atlas un danno aumentato, uno scudo aggiuntivo per l'Ogre e schivate illimitate allo Stryder, naturalmente per un tempo limitato.

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Titanfall

Disponibile per: Xbox One | PC | XBOX 360
Genere: FPS - Sparatutto in Prima Persona
Sviluppatore: Respawn Entertainment
Distributore: Electronic Arts
Publisher: Electronic Arts
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
Xbox One: 13/03/2014   
PC: 13/03/2014   
XBOX 360: 10/04/2014   
Titanfall
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