A Plague Tale Innocence: una fiaba nera ambientata nella Francia medievale

A Plague Tale: Innocence, l'intrigante avventura del team ASOBO, si ripresenta all'evento What's Next de Focus con una nuova demo.

A Plague Tale: Innocence
Videoanteprima: Multi
Articolo a cura di
Giuseppe Arace Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d’avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • La morte non guarda in faccia a nessuno. Non importa se sei un depredatore di cadaveri, un boia dell'Inquisizione, un poveraccio costretto a diventare un soldato, oppure un semplice bambino. Per la morte non esiste innocenza: sono tutti colpevoli. E in A Plague Tale: Innocence la nera mietitrice ci seguirà ad ogni passo, lungo le strade marcescenti della Francia Medievale, assumendo le forme di un manipolo orripilante di ratti dagli occhi rosso sangue. Per darci un'idea del clima di pestilenza che si respirava all'epoca, il team ASOBO ha allestito un booth piuttosto inquietante durante il recente evento What's Next de Focus organizzato a Parigi: una sala con vetrate istoriate, cadaveri di cavalieri trafitti in armature arrugginite e gruppi di topi neri come la pece, che parevano seriamente intenzionati a divorarci le carni. A Plague Tale: Innocence è un'avventura che fa leva sul fascino malato della sua atmosfera, sul desiderio di irretire l'utente nelle spire del suo immaginario, così da coinvolgerlo sul piano emotivo e sensoriale. Dopo aver assistito ad una breve demo hands-off, possiamo confermarvi che l'obiettivo è stato centrato in pieno.

    La tomba delle lucciole

    Pur presentandosi a tutti gli effetti come un action-adventure fortemente basato sulla riflessione e la risoluzione di piccoli enigmi ambientali, A Plague Tale: Innocence è un gioco di stampo "narrativo". Come ci ha spiegato anche il game director David Dedeine durante la nostra chiacchierata, l'intento di ASOBO consiste principalmente nel raccontare una storia che sia struggente, crudele, poetica e dolorosa allo stesso tempo. Nel tentativo di dar forma a questa deliziosa fiaba nera, il team ha cercato di ispirarsi il più possibile ad opere che mescolassero delicatezza e violenza: tra i modelli di riferimento, ci è stato citato - ad esempio - il capolavoro La Tomba delle Lucciole, di Isao Takahata, per la sua capacità di coniugare la prospettiva di due bambini alle prese con gli orrori della guerra. In A Plague Tale: Innocence, non a caso, la giovanissima età dei due personaggi principali è l'elemento cardine della trama. Amicia (da leggersi "Amissia") ha solo 15 anni, mentre il fratellino Hugo appena 5: entrambi si muovono in un ambiente infernale, vituperato dall'Inquisizione e dalla peste, due irrefrenabili portatori di morte. Esiste uno strano legame tra il piccolo Hugo e la malattia. Nel suo sangue dorme un "male antico", la cui origine, però, non ci è dato conoscere. Oltre ai due fratelli, facciamo la conoscenza anche di Lucas, figlio dell'alchimista Laurentius, anche lui poco più che un ragazzino. Nonostante le premesse lascino presagire il contrario, A Plague Tale: Innocence non sarà una storia con elementi fantasy: ad eccezione del numero di topi che popola le strade, infatti, la vicenda sarà incorniciata da un feroce realismo, che si nutre del folklore medievale. "Il setting che abbiamo costruito" - ci spiega David Dedeine - "è simile a quello imbastito in Macbeth di Justin Kurzel, con Michael Fassbender e Marion Cotillard": un mondo cupo, insomma, epico e tragico, in cui si intravedono alcuni echi pittorici. A livello visivo, d'altronde, il gioco desidera avvicinarsi all'estetica di un dipinto, vagamente simile a quelli del pittore Rembrandt.

    Su questo fronte, il motore grafico proprietario del team svolge un lavoro encomiabile, bilanciando effetti di luce ed ombra, e "pennellando" a schermo un colpo d'occhio di sicuro impatto scenico. Osservare masnade di ratti muoversi in modo così convulso, le croste delle armature, il pulviscolo all'orizzonte e la flebile luce di una lanterna in lontananza, insomma, genera un effetto in equilibrio tra l'inquietudine e la disperazione. Per essere una "storia di bambini", A Plague Tale: Innocence sa essere piuttosto destabilizzante. Basta notare con quanta brutalità il titolo scagli dinanzi allo sguardo dell'utente momenti di calma apparente ed altri di indicibile violenza.
    Nella demo parigina, ASOBO ci ha permesso di osservare finalmente una "vera" porzione dell'esperienza: mentre lo scorso anno la build a disposizione della stampa era soltanto un prototipo non presente nel gioco completo, ora abbiamo assistito al gameplay del quinto capitolo dell'avventura (che dovrebbe durare intorno alle 12 ore), intitolato emblematicamente "Massacro".

    In questo frangente della storyline, il trio di protagonisti attracca con la sua barchetta di legno nei pressi di un acquedotto e si dirige, pian piano, verso un ampio campo di battaglia, il cui suolo è interamente ricoperto di defunti. Sebbene alcune zone ci siano parse abbastanza ariose, nel complesso l'andamento resta comunque inquadrato nei confini di una linearità mai davvero soffocante. Come abbiamo già accennato, il fulcro della produzione ruota intorno alla necessità di trarsi in salvo dalle situazioni più spinose, usando la forza e, soprattutto, l'intelligenza. Nei panni di Amicia, saremo moralmente obbligati a salvaguardare la vita del nostro fratellino: con l'avanzare della trama, il legame tra i due si farà sempre più intenso, dandoci modo di sfruttare nuove abilità per Hugo e risolvere così alcuni enigmi che ci bloccheranno il cammino. Avanzando lungo il campo di cadaveri, si nota come lo studio francese abbia riempito lo schermo di dettagli macabri e orrifici, tra gambe mozzate in bella vista e ratti che affondando i loro denti nelle carni (vive o morte che siano) di chiunque gli capiti a tiro. La prima minaccia per Amicia, Hugo e Lucas (il quale - come ci ha confidato il game director - sarà una figura molto presente sulla scena) è incarnata proprio dagli incalcolabili ratti che zampettano in ogni anfratto oscuro.
    Per liberarci della loro presenza, si rivelerà indispensabile armarsi delle fonti di luce più disparate, come ramoscelli di legno opportunamente infiammati (ma dalla durata molto limitata), lampade ad olio portatili o torce fisse che, di tanto in tanto, puntellano l'area esplorabile. Considerando che le risorse non sono certo infinite, allo scopo di giungere sani e integri al prossimo riparo ci toccherà dosare con accuratezza i materiali in nostro possesso, scegliendo magari il percorso più rapido per aggirare gli ostacoli. Capiterà, alle volte, di dover collaborare con i nostri due compagni per azionare leve e macchinari distanti, così da liberare strade prima precluse, stando sempre ben attenti a non farsi scorgere dai soldati dell'Inquisizione.

    Avremo differenti modi per sfuggire alle pattuglie: potremo nasconderci nell'erba alta, sgattaiolare alle loro spalle, colpirli con la nostra fionda dritti sul cranio (a patto che il loro testone non sia protetto da un elmo) oppure lasciarli divorare dai topi, rompendo - con un lancio ben assestato - la lanterna che stringono tra le mani. I ratti, infatti, come ormai avrete intuito, fuggono dinanzi alle fonti di luce e sarà pertanto nostra premura cercare di procurarcene sempre di nuove. In alcune istanze, infine, saremo obbligati ad allontanarci dai nostri compagni per recuperare oggetti o evitare i nemici: in questi casi, tuttavia, si dimostrerà fondamentale agire con rapidità, altrimenti, se usciremo eccessivamente dal campo visivo di Hugo, questi inizierà a provare sempre più ansia e paura. Quando il suo panico raggiungerà il picco massimo, il bambino comincer ad urlare in preda al terrore, mettendo in allarme tutto l'ambiente: dopodiché, l'ultimo suono che sentiremo sarà lo squittio dei roditori.

    A Plague Tale: Innocence Ad ogni nostro nuovo incontro, A Plague Tale: Innocence riesce ad incantarci, sorprenderci e spaventarci. Il team ASOBO ha dato forma ad un'ambientazione profondamente fascinosa, in bilico tra tenerezza ed orrore: su questa base narrativa di indubbia potenza, si erge un adventure dalle dinamiche ludiche semplici e stimolanti, coronato da un comparto tecnico di assoluto spessore, con solo qualche problema legato alla legnosità delle animazioni facciali. Al momento, purtroppo, l'uscita del gioco è ancora molto distante. A Plague Tale: Innocence è infatti atteso su PS4, Xbox One e PC nel corso del 2019: siamo certi, però, che tutto questo tempo permetterà allo studio francese di dar forma ad un titolo dall'impatto artistico ed emotivo davvero indimenticabile.

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