Abisso: un gioco horror italiano tra Alan Wake e Stephen King

Abisso è un gioco indipendente che sfrutta il Bel paese come cornice per una vicenda oscura. Abbiamo dato un'occhiata al gioco da vicino.

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  • Alla Milan Games Week 2019 hanno presenziato diverse produzioni illustri, da Final Fantasy VII Remake, a Marvel's Avengers, fino all'attesissimo DOOM: Eternal di Bethesda. Nel corso della nostra permanenza alla fiera meneghina, però, abbiamo voluto dar spazio anche ai progetti più "piccoli" ma non per questo meno interessanti. Gli italianissimi Bookbound Brigade (recuperate la nostra prova di Bookbound Brigade), Hunedoara e Abisso, in sviluppo presso 906 Games, testimoniano che la scena italiana sia molto più attiva e sfaccettata di quanto si possa pensare. Oltre a vedere una versione dimostrativa in stato piuttosto embrionale, atta se non altro a illustrare quelli che saranno i toni e le atmosfere di Abisso, siamo riusciti a scambiare quattro chiacchere con gli sviluppatori, carpendo qualche dettaglio in più su un progetto che pone la nostra bella Italia al centro del racconto.

    Quel ramo del Lago di Como...

    Patrice Desilets l'ha dimostrato col secondo capitolo di Assassin's Creed: il Bel Paese trasuda arte, storia e cultura da tutti i pori, e se le circostanze lo permettono può diventare la perfetta ambientazione di un videogioco. In realtà, complice la presenza di luoghi caratteristici e suggestivi in tutto lo stivale, che non di rado sono pervasi da un'aura di mistero, i paesini e le cittadine italiane ben si sposano con le esperienze dalle atmosfere a tinte fosche, come più volte è stato messo in luce dalla Settima Arte.

    Forti di questa consapevolezza, Sergio, Fabrizio e Giulio - che insieme hanno fondato 906 Games - hanno pensato di ambientare il gioco nei pressi del Lago di Como, lì dove sono cresciuti. Alla base di tale scelta troviamo una precisa visione del team, che - volendo mostrare il volto più sinistro e oscuro del famoso lago - si è allontanato dall'immagine della meta turistica apprezzata in tutto il mondo. In altre parole, la Moltrasio di Abisso è il frutto di una reinterpretazione di luoghi reali, e a un certo punto della narrazione andrà ad abbracciare una dimensione onirica e straniante.

    Avendolo notato in uno dei primi scorci della demo, possiamo darne conferma: per definire il setting della loro opera prima, i ragazzi di 906 si sono ispirati all'indimenticabile Alan Wake di Remedy, giacché il suo Cauldron Lake resta un'ambientazione incredibilmente affascinante e pregna di mistero. In ambito letterario, invece, sono state le opere di Stephen King e le riflessioni del filosofo Mark Fisher a costituire dei riferimenti importanti.

    Insomma, l'avventura horror è il frutto di una forte passione, che traspariva dalle parole degli sviluppatori quando ci hanno svelato le origini del nome "906 Games". La sequenza numerica infatti deriva dalle coordinate che indicano la posizione di Moltrasio, il comune della provincia di Como al centro degli eventi narrati. Prima di concentrarci sulla dimostrazione a cui abbiamo assistito, vorremmo spendere due parole sull'incipit del racconto e sui suoi protagonisti, che sono stati caratterizzati in modo da favorire la nascita di un legame empatico con il giocatore.

    Lontani dai tratti degli eroi senza paura, Giulio ed Elena sono due persone normali in un contesto apparentemente normale: dopo un lasso di tempo che ha visto la loro relazione maturare sempre più, le cose cominciano lentamente a incrinarsi, a causa del malessere interiore che sembra affliggere la giovane donna, ormai sempre più chiusa in sé stessa.

    Da qui la decisione di Giulio di trasferirsi a casa della compagna che però, a seguito di una telefonata tanto criptica quanto preoccupante, sembra essere in pericolo. Senza perdere un secondo di più, l'uomo si precipita nei pressi dell'abitazione, non sapendo che di lì a poco comincerà a vivere un incubo a occhi aperti. Il concetto di normalità stravolta sarà ancor più evidente quando verranno pubblicati gli account Instagram dei due amanti. Quest'iniziativa che definiremmo "transmediale", è volta non solo a presentarci in modo ancor più attento le personalità dei due, ma anche ad amplificare la sensazione di avere a che fare con delle persone assolutamente comuni, sin anche nel modo di rapportarsi al mondo dei social.

    Alla ricerca di Elena

    Come abbiamo già evidenziato, la demo necessitava di diverse rifiniture, ma ci ha permesso di farci un'idea di quel che sarà il prodotto finito e di cogliere delle accortezze molto interessanti. Per prima cosa, gli sviluppatori hanno confermato che la parte iniziale dell'avventura verrà preceduta da una cutscene "cinematografica", che per praticità è stata rimossa dalla build della Milan Games Week.

    Tornando a noi, quando Giulio arriva nei pressi della casa di Elena si imbatte in uno scorcio molto evocativo del Lago di Como, complici i colori caldi di un tramonto che, forse, è l'ultima grande manifestazione di una luce che sta per essere inghiottita dall'oscurità. E qui giungiamo a un primo tratto distintivo dell'opera, che caratterizza ogni singolo elemento degli scenari. Le persiane in legno con le "alette" regolabili, le panchine, le inferriate che cingono il villino, e lo stesso colore della struttura, ci hanno fatto sentire davvero a casa: gli elementi architettonici "nostrani", peraltro finemente realizzati in Unreal Engine, vanno a rafforzare la già evidente personalità del titolo di 906 Games, che con la medesima cura ha costruito anche gli interni dell'abitazione.

    Pur avendo perlustrato la casa da cima a fondo, Giulio non riesce a trovare la ragazza: da quel che abbiamo visto, l'esplorazione giocherà un ruolo chiave in Abisso, poiché potremo trovare alcuni indizi utili e dei collezionabili che espanderanno la nostra conoscenza del mondo di gioco. Sebbene non sia stato possibile vederlo durante la presentazione, il malcapitato disporrà di uno smartphone, che a quanto pare sarà di fondamentale importanza ai fini della progressione. Per dirne una, il protagonista trova degli strani simboli nella stanza di Elena, grazie ai quali viene a capo di un successivo indovinello.

    Normalmente, i disegni della donna sarebbero stati fotografati e memorizzati, in modo da essere utilizzati al momento opportuno. Ebbene, una volta scaricata la batteria del cellulare - che nella dimensione onirica costituirà l'unico legame con la nostra realtà - bisognerà farne a meno per tutta la durata dell'esperienza, che in ogni caso dovrebbe concludersi nell'arco di un'ora e mezza. Sempre più in pensiero per l'incolumità di Elena, Giulio esce di casa e la vede mentre si dirige al centro del lago con un'imbarcazione. A questo punto decide di inseguirla con una piccola barca poco distante, ma qualcosa di non meglio precisato lo afferra e lo trascina verso il fondo.

    L'uomo si risveglia di colpo in quello che, a prima vista, sembra essere il suo appartamento: impiegherà pochi istanti però a capire che così non è. In questo modo ha inizio una "missione di salvataggio" non convenzionale, che vede Giulio spingersi nei meandri di una dimensione oscura e distorta per tentare di salvare la propria compagna.

    Dopo aver percorso un sentiero gremito di formazioni fungine luminose, il nostro eroe risolve l'enigma di cui abbiamo parlato poc'anzi ed entra in un portale che emana una forte luce rossastra. Avremmo voluto capire dove fosse diretto ma non ci è stato possibile, perché l'attraversamento del varco ha segnato la fine della dimostrazione. Prima di congedarci abbiamo ricevuto un'altra informazione gradita: oltre a esplorare le ambientazioni, il titolo di 906 Games ci chiamerà a eludere gli abomini che albergano questa realtà corrotta. Pur non conoscendone le origini e le fattezze, sappiamo che grazie a una particolare attenzione sul fronte sonoro - che a detta degli sviluppatori promette d'essere realistico e avvolgente - le creature contribuiranno a instaurare un clima a dir poco ansiogeno.

    Abisso A causa della brevità della demo, vogliamo rimandare qualsiasi tipo di giudizio preliminare su Abisso. Detto questo, siamo rimasti colpiti dall’idea alla base del progetto, che potrebbe celare diverse sorprese sul fronte narrativo. Inoltre, ci sembra doveroso ribadirlo, abbiamo apprezzato in particolar modo la scelta delle ambientazioni che, seppur “reinterpretate”, pescano a piene mani dalla nostra splendida penisola. Difatti, sullo sfondo del famoso Lago di Como, è possibile trovare tutta una serie di minuzie che rendono davvero “riconoscibili” i luoghi al centro degli eventi narrati. Impazienti di saperne di più sul viaggio di Giulio ed Elena e desiderosi di fare i conti con le creature che popolano una dimensione affascinante e straniante al tempo stesso, speriamo che i ragazzi di 906 Games riescano a concludere lo sviluppo di Abisso nel migliore dei modi, che allo stato attuale delle cose dovrebbe arrivare su PC entro la fine del 2020.

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