Provato Act Of War

Uno strategico deciso a riportare alla gloria un genere allontanatosi troppo dalle scene. Ecco il resoconto della nostra prova diretta.

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  • Introduzione

    Il panorama Pc degli strategici in tempo reale, dopo gli anni d'oro dei primi C&C, ha vissuto tutta una serie di rivisitazioni e esperimenti atti a fregiarsi dell'ambito bollino dell'innovazione.
    Ad una prima schiera di titoli che promettevano di rivoluzionare il gameplay, senza peraltro riuscirci, è susseguita la moda di curare maggiormente l'ambientazione e l'impatto visivo.
    Abbiamo così avuto un Generals, che, seppur ottimo in molti aspetti, è parso ai più un povero tentativo di evolvere l'originale bidimensionale privandolo, a meno di espansione, della componente navale tanto cara ai cultori del genere.

    Eugen Systems

    Non è bello essere semisconosciuti. Tanto più difficile è attirare l'interesse di un colosso come Atari. Facendo, quindi, una rapida equazione, è proprio con la qualità del loro prodotto che sono riusciti a fare breccia nel cuore dei manager transalpini prima (infogrames), statunitensi poi (Atari).
    Quello che abbiamo installato sui nostri due pc di prova (il primo composto da Amd Athlon 64 3000+, 1,5 Gb di ram e 6800 GE di asus, il secondo dotato di Amd 2800+, 1Gb di ram e Nvidia 4200 64 Mb) è una versione "preview" del codice di un prodotto molto promettente e stilisticamente riuscito.
    Su entrambe le macchine ha mostrato fin da subito un'ottima qualità grafica, con esplosioni e ombre in tempo reale di ottima fattura e un buon numero di poligoni per le unità.
    Sul versante texture abbiamo riscontrato la possibilità di utilizzare il dettaglio massimo a 1280x1024 con FSAA 4x e AF 8x sulla macchina dotata di 6800, mentre su 4200 ci si deve accontentare (a causa dei 64Mb di VRAM) di dettaglio medio a 1024x768 senza alcun tipo di filtro.
    La fluidità si mantiene discreta quasi sempre, con una media stimata di circa 30-40 fps, ma con picchi minimi anche di 15-16 in presenza di molte unità e esplosioni varie.
    Detto questo, a causa del codice ancora alpha, vi sono difetti grafici nella proiezione delle ombre, in alcuni elementi che mostrano (se inquadrati con particolari visuali) delle parti seghettate di nero, oltre una certa tendenza a crashare se si gioca un po' troppo con le opzioni.
    Nel comparto visivo è giusto sottolineare l'ottima qualità dei filmati e delle scene di intermezzo che, sebbene con evidenti bande nere sia sopra che sotto, riescono a introdurre e a guidare emotivamente il videogiocatore nel difficile processo dell'immedesimazione.

    Road to victory

    L'ambientazione di Act of War si situa in un futuro plausibile, ma non auspicabile, in cui una nuova crisi energetica porterà a scioperi di massa e agitazione. Come se ciò non bastasse, il governo degli Stati Uniti verrà attaccato in suolo americano da ignobili atti terroristici.
    Qualcosa di simile a un 11 settembre amplificato e generalizzato.
    Il nostro compito sarà quello di contrastare tali attentatori della libertà e ripulire il campo in ogni parte del globo con l'ausilio dei mezzi e degli armamenti più sofisticati possibili.

    Si pongono le basi, quindi, per un nuovo romanzo fantapolitico, per la verità dalle somiglianze sospette con Generals di EA, ma comunque introdotto e narrato con stile e maestria.
    I filmati, infatti, ricordano un po' l'angoscia di un Indipendence Day cinematografico, facendo sentire il giocatore pedina di un piano dai difficili e complicati meccanismi: è triste constatare come la verosimiglianza di alcune scene facciano dimenticare letteralmente di trovarsi davanti a un videogame.

    We are soldiers

    E' importante, in sede di review, riportare un primo giudizio sul gameplay, che poi approfondiremo quando ci verrà fornita la versione definitiva.
    Act of war si lascia giocare e a prima vista non introduce molto oltre l'impatto visivo e il coinvolgimento "mediatico".
    Quello che abbiamo in più è la possibilità di catturare ostaggi per ricevere bonus in risorse e in abilità.
    Inoltre rivestono estrema importanza gli edifici in cui far accampare i soldati che sapranno difenderci egregiamente anche a causa di una IA della cpu non certo raffinata come quella di uno Starcraft o un Generals.
    La caratteristica, però, che lo rende apprezzabile e invoglia a scoprirlo è l'estrema varietà di situazioni oltre all'importanza strategica di avere un esercito ben equilibrato e strategicamente ben posizionato.
    Insomma un titolo che promette di essere un evento che avvicina il videogioco al cinema e alla realtà mediatica odierna, pur appoggindosi, almeno attualmente, su basi già ampiamente sperimentate da altri prodotti.

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