Amnesia Rebirth: analisi gameplay del gioco horror di Frictional Games

Amnesia: Rebirth è stato mostrato in cinque corposi minuti di gameplay, lanciando indizi sull'ambientazione e le novità del gioco horror.

anteprima Amnesia Rebirth: analisi gameplay del gioco horror di Frictional Games
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • L'horror di Frictional Games ha sempre puntato sulla dimensione psicologica, non disdegnando certo momenti di adrenalina, dosati però con perizia, in modo che la sensazione di terrore fosse pervasiva e strisciante, anche in assenza di pericoli percepibili. Amnesia: The Dark Descent era davvero un'oscura discesa nella follia, una sopravvivenza all'ultimo fiammifero in una magione inghiottita dalle tenebre. Con SOMA, lo studio svedese ha indagato su tematiche post-umane, riflettendo sul concetto di vita e memoria, ma senza disdegnare atmosfere d'inquietudine e abbandono.

    Amnesnia: Rebirth eredita dai lavori precedenti del team, almeno stando alle prime informazioni e ai primi trailer, quel gusto per l'orrore più subdolo, trasmesso attraverso luci, ombre e suoni, e in cui i "mostri" si vedono a malapena (recuperate la nostra precedente anteprima di Amnesia Rebirth). Il gioco è previsto per il 20 ottobre su PC e PlayStation 4, ma il team non ha inondato la rete di informazioni. Ciò che sappiamo lo si deve solo a una manciata di articoli e a un paio di video, l'ultimo dei quali pubblicato qualche giorno fa da IGN. L'abbiamo riguardato più volte e fatto qualche breve ricerca: quel che vogliamo proporvi è un'analisi preliminare del filmato che prova a rispondere a qualche dubbio, in attesa che tutto (o quasi) venga chiarito alla fine del mese.

    Terrore nel deserto algerino

    Prima di iniziare a spulciare il video, riepiloghiamo brevemente ciò che sappiamo su Amnesia: Rebirth. Conosciamo il nome della protagonista, Tasi Trianon, e le informazioni sulla pagina Steam ci dicono che si è risvegliata, con la memoria offuscata, nel bel mezzo del deserto algerino. Possiamo quindi aspettarci un'ambientazione desertica, piuttosto originale nell'ambito dei videogiochi horror, inframezzata però da una grande varietà di ambienti, come testimoniato dalle immagini: caverne, antichi edifici abbandonati, quelli che sembrano templi o laboratori eretti da una cultura misteriosa.

    Il trailer di cinque minuti recentemente pubblicato sceglie di mostrarci più nel dettaglio un forte deserto, di cui nei primi secondi si vede una sala a soqquadro con un cadavere decapitato in bella vista. Già da subito si può determinare un dettaglio importante: quando il personaggio rivolge lo sguardo verso il corpo che giace sul pavimento, la sua vista comincia ad annebbiarsi mentre si ascoltano dei sussurri incomprensibili.

    Questa è certamente la rappresentazione della perdita di "sanità mentale", caratteristica già presente nel primo Amnesia, nel quale funzionava più o meno alla stessa maniera: guardando immagini turpi o rimanendo al buio (poco più avanti nel trailer di Amnesia: Rebirth, vediamo chiaramente che la mancanza di fonti luminose ha lo stesso effetto su Tasi) il personaggio accumulava uno stato di stress che poteva esser fatale.

    In un'intervista rilasciata a IGN, Fredrik Olsson, creative lead e produttore esecutivo, ha detto che "la sanità era solo una feature ambientale in The Dark Descent, mentre sarà un aspetto molto più importante in Rebirth, sia per la storia che per il gameplay". Quello che si è visto nel trailer, dunque, era solo un assaggio di una caratteristica che dovrebbe essere molto più sfaccettata che in passato, almeno stando a quanto dichiarato.

    Nei frangenti successivi vediamo ritornare un altro elemento distintivo della serie Amnesia: la possibilità di spostare liberamente alcuni oggetti, per risolvere alcuni enigmi basati sulla fisica o liberare semplicemente dei passaggi bloccati. Tasi vede aprirsi bruscamente una porta dietro di sé da cui esce una creatura che le fa raggelare il sangue nelle vene, sposta quindi dei sacchi, valica una soglia e si precipita giù per alcune rampe di scale, fino ad arrivare a un grosso portone in legno. Queste sequenze di fuga in cui il terrore si fa molto più tangibile e acceso non saranno però la normalità, come spiega anche Olsson nell'intervista: "il nostro obiettivo non è quello di spaventare le persone attraverso jumpscare, mostri o violenza visiva. Piuttosto, puntiamo a suscitare emozioni davvero forti e a spingere i giocatori a mettere in discussione loro stessi e la loro visione del mondo al di fuori del gioco".

    Un forte francese e una forza misteriosa

    Il video gameplay di Amnesia: Rebirth ci dà anche importanti informazioni sull'ambientazione (perlomeno su una parte di essa). Il luogo del filmato è chiaramente un forte francese, e non c'è da sorprendersi visto che l'Algeria è stata una colonia della Francia fino al 1962.

    I dettagli che confermano l'ipotesi sono moltissimi, a partire dalla scritta "millet" sui sacchi spostati da Tasi, che in francese vuol dire miglio (si trattava dunque di scorte di cibo, compatibilmente con la presenza di una fureria nelle vicinanze), fino alla presenza di una bandiera francese nei momenti finali del filmato. Tasi stessa parla (una novità certamente controversa, considerata la tradizione Frictional) un inglese con un forte accento francese, e potrebbe essere collegata anche per motivi culturali alla sua indagine. Analizzando meglio altri dettagli meno lampanti, però, si hanno informazioni anche sul periodo storico: le uniformi dei soldati morti sono certamente francesi, ma assomigliano a quelle in uso all'Armée durante la prima guerra mondiale. I soldati indossano infatti un képi, hanno una giacca e dei pantaloni di colore azzurro, con una foggia molto simile a quella usata negli anni della grande guerra. Alcuni indossano però delle uniforme kaki, con qualche ricerca abbiamo scoperto che nel 1914 il governo francese ha distribuito vestiario di quel colore ai soldati di servizio nel Nord Africa, dunque tutto sembra andare al suo posto.

    Un altro importante indicatore sul periodo storico è rappresentato dal carro armato in cui Tasi si imbatte mentre arriva in un ampio cortile. Le nostre ricerche ci hanno portato a identificarlo come un Renault FT17, prodotto in Francia nel 1917 e poi usato, specialmente nelle colonie, fino alla seconda guerra mondiale.

    Quest'indizio, unito al fatto che la protagonista si imbatte in cadaveri in avanzato stato di decomposizione, ma non così tanto da poter dire sia passato quasi un secolo, ci fa pensare che Amnesia: Rebirth sia ambientato durante la fine degli anni venti o l'inizio degli anni trenta del millenovecento.
    Il caos e lo sconquasso in cui s'imbatte Tasi sembra suggerire che la guarnigione francese di stanza nel forte sia entrata in contatto con un potere misterioso e distruttivo. Forse qualcosa che li ha dilaniati dall'interno, considerando com'erano arrangiate le difese e le trappole (tra cui una balista attivata da un filo a inciampo) e come sono morti alcuni dei soldati.

    Nella sala che si vede alla fine del filmato sembra esserci stato qualche macabro festeggiamento o qualche sacrificio brutale: delle candele quasi del tutto consumate illuminano femori, bacini e altre ossa, mentre a un pilastro è legato con del filo spinato un corpo ormai decomposto.

    In giro si può notare inoltre una strana muffa o un materiale organico dalla natura oscura, che potrebbe avere a che fare con il "potere" che ha assalito quel posto anni fa. La nostra ipotesi è che i soldati abbiano scoperto un luogo o un manufatto non identificato e che questo abbia sprigionato una corruzione che li ha erosi dall'interno, facendoli sprofondare nella follia.
    Sembra infatti che il tema della resistenza al terrore o alla corruzione sia un tema centrale nel gioco (nella descrizione su Epic Games Store un passaggio recita "exploring the limits of human resilience"), forse è in questo modo che il sistema della sanità si intersecherà meglio con la storia raccontata da Frictional.

    Un'interfaccia minimale e diegetica

    L'orrore di Amnesia: Rebirth richiede un'interfaccia minimale e pulita, per queste ragioni appare solo sporadicamente o è sostituita da elementi diegetici. Il carburante della lampada a gas è per esempio visibile chiaramente grazie a un indicatore presente sulla lampada stessa, gli obiettivi o le indicazioni dei luoghi non appaiono a schermo, ma si leggono su cartelli e segnali in giro per il forte. Purtroppo questo produce anche una fastidiosa dissonanza, per cui su alcuni elementi (come i sacchi di miglio, con sopra stampato "millet") ci sono scritte in francese mentre su altri, quelli importanti per la progressione, le hanno in inglese. È comunque un compromesso accettabile per rinunciare a fastidiose frasi in sovrimpressione.

    Le uniche icone a schermo riguardano le interazioni con gli oggetti oppure sono relative agli strumenti presenti nell'inventario, come per esempio i fiammiferi, risorsa importante per muoversi nell'oscurità e materia prima per l'accensione di lampade e candele negli ambienti più oscuri. È ancora presto per sbilanciarsi, tuttavia i cinque minuti del video in analisi ci parlano di una formula di gioco che premia l'avanzamento prudente, meticoloso e l'assennato utilizzo di risorse, in linea con quanto fatto da The Dark Descent dieci anni fa.

    Dal primo Amnesia, a quanto pare, Rebirth eredita pure una struttura degli enigmi reminiscente delle avventure grafiche, con oggetti che vanno combinati e altri che vanno usati nei posti giusti, come mostrato alla fine del video. Poco prima della fine si ha anche l'opportunità di dare un'occhiata all'inventario, una sorta di taccuino su cui Tasi annota gli oggetti in suo possesso, i suoi ricordi (forse una raccolta di testi raccolti in gioco) e tiene un promemoria, in cui molto probabilmente si trovano gli obiettivi.

    Nell'inventario, oltre ai fiammiferi e al carburante per la lampada, si possono notare altri oggetti, tra cui una particolare bussola che già si era vista nel trailer precedente. Siamo certi, dunque, che quel manufatto rivestirà grande importanza in Rebirth, sia dal punto di vista della storia che del gameplay.
    Potremmo continuare a tirar fuori dettagli prendendo in esame anche i fotogrammi dell'altro trailer pubblicato e le immagini su Steam, ma preferiamo non andare oltre. Dopotutto ci sono molte cose su cui meditare: per ora vale la pena fermarsi e aspettare, senza nascondere un potente moto di curiosità, il 20 di ottobre.

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