TGA 2018

Ancestors, dal papà di Assassin's Creed: dalle origini ai giorni nostri

La software house fondata da Patrice Désilets, creatore di Assassin's Creed, mostra nuovi dettagli della sua prima produzione.

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I The Game Awards portano con sé non solo riconoscimenti ai titoli più belli dell'industria, ma anche succose novità per quello che riguarda il futuro del medium interattivo. Diventato negli ultimi anni punto di incontro tra celebrazione dell'arte videoludica e uno sguardo rivolto all'avvenire, lo show creato da Geoff Keighley ha permesso di dare spazio alle realtà più disparate, tra queste anche produzioni indie nascenti come quelle di Panache Digital Games, software house fondata da Patrice Désilets, creatore de Le Sabbie del Tempo e del celeberrimo brand Assassin's Creed , il quale - dopo la brusca rottura con Ubisoft e la battaglia legale per tornare in possesso della proprietà intellettuale del suo Amsterdam 1666 - ha fondato lo studio insieme a un manipolo di colleghi veterani, molti appartenenti al team creativo del primo capitolo della serie sugli Assassini. Con loro ha iniziato a lavorare ad un progetto molto ambizioso che in una certa misura riprende il motto "la storia è il nostro parco giochi" dietro allo sviluppo della saga dei bianchi cappucci. Partendo da qui è nato Ancestors: The Humankind Odyssey, titolo annunciato nel 2015 e che - durante i The Game Awards - è tornato a mostrarsi in modo più sostanzioso. Ripercorriamo insieme la cronistoria dello sviluppo fino ad ora, alla scoperta di un'opera che mira a diventare unica nel suo genere.

2015 - L'annuncio

Croatia, 2015. Un anno dopo la fondazione degli studio Panache, Désilets mostra il concept della sua nuova creatura alla conferenza Reboot Developer 2015. Il trailer evidenzia una timeline che, a ritroso nel tempo, tocca varie tappe dell'evoluzione umana, passando dalla clonazione della Pecora Dolly fino ai primi utensili.

Pochi istanti prima della sua conclusione pochi fugaci frame palesano un ominide rizzarsi sulle sole gambe nel folto della giungla. Ancestors è questo, un gioco ambientato nell'Africa preistorica, culla dell'umanità, nella quale il nostro alter ego dovrà adattarsi ed evolversi in una corsa alla sopravvivenza. Désilets lo ha concepito come un open world, action/adventure con elementi survival. Sulla carta è entusiasmante.

2016 - Silenzio radio

L'anno successivo non porta grosse novità, Désilets&co. mantengono un basso profilo e iniziano a lavorare a pieno regime sull'opera. Visti i limiti della nuova realtà creativa, Panache si prefigge di distribuire Ancestors sotto forma di episodi, suddivisi in modo tale da permettere al team di realizzare la visione di gioco più vicina al concept originale

2017 - La svolta

L'anno successivo è pieno di novità. Take-Two fonda l'etichetta Private Division che prende sotto la sua ala finanziaria vari progetti, tra questi Ancestors. Per Panache è un'occasione irripetibile. I fondi ottenuti permettono al team di abbandonare la formula a episodi a favore di un'esperienza di gioco completa fin da subito. Il progetto si mostrerà di lì a poco con un nuovo teaser che snocciolerà qualche informazione in più.

Il video propone nuovi stralci da una tech demo pre-apha, dove si scorgono nuovi dettagli del mondo di gioco, che appare ricco di vita. L'ambientazione, l'Africa di 10 milioni di anni fa, è nel pieno dell'era geologica del Miocene, tuttavia nei pochi fotogrammi di interesse si può individuare anche della megafauna, come la tigre dai denti a sciabola Megantereon, vissuta molti milioni di anni dopo, a metà del Pleistocene.

Questo lascia pensare che il titolo giocherà con una timeline iperdilatata, dove ai secoli si sostituiranno le unità di misura del tempo profondo. In questo mondo pieno di insidie, i nostri antenati sono tutt'altro che all'apice della catena alimentare e, partendo ancor prima degli australopitechi, vedremo i più antichi primati sopravvivere a una quotidianità fatta di scarse risorse e predatori sempre in agguato.

A sostegno di ciò possiamo notare nel video alcune sessioni di parkour dove il nostro alter ego scimmiesco salta di ramo in ramo in una foresta interattiva, elementi che lasciano presagire una formula free-roaming presa di peso dal concept di Assassin's Creed. Dopotutto, chi meglio di Patrice potrebbe sviluppare questa feature?

2018 - La newsletter che scotta e il fantasma dell'E3

In una newsletter di Giugno Panache fornisce nuove preziose informazioni. Questa prima iterazione di Ancestor, avrà un sottotitolo: Volume 1: Before Us e mostrerà uno spaccato di vita della nostra linea evolutiva che va dai 10 milioni fino ad un milione di anni fa. Possiamo quindi facilmente dedurre che all'interno di questo primo grande open world partiremo dal nostro avo più vicino ai primati quadrupedi, passando per le varie tappe evolutive che vedono conquiste come l'uso di utensili e la scoperta del fuoco.

Panache è ottimista e nella newsletter sostiene che, mentre saranno a lavoro su altri volumi con ere geologiche e location diverse, Before us ci intratterrà a sufficienza fino alla prossima uscita. A questo indizio su una futura serializzazione, Panache Games affianca un curioso invito per i suoi fan, mettendoli sull'attenti per un'insolita caccia al tesoro durante l'E3. Pare infatti che Patrice fosse presente alla fiera di Los Angeles come semplice visitatore.

L'elusivo bersaglio, portava con sé una sorpresa per chiunque avesse avuto l'occasione di avvicinarlo. In contrapposizione alle presentazioni dei grandi schermi, per sua stessa ammissione, Désilets mostrava una piccola tech demo di Ancestors dal suo smartphone. Tra i pochi elementi trapelati sul web di questo gameplay scorgiamo un primate che, insieme al suo cucciolo, corre a perdifiato nel tentativo di fuggire dalle grinfie di un branco di quelle che sembrano antichi esemplari di Iene striate.

Oggi - dopo i The Game Awards

A poche ore dalle assegnazioni dei premi abbiamo finalmente la possibilità di vedere il titolo all'opera. Dopo un nuovo teaser mostrato durante le premiazioni, Patrice Désilets pad alla mano si è cimentato in una breve sessione di gioco. In questi trenta minuti possiamo scorgere molte meccaniche interessanti. La prima riguarda l'introduzione, che getta luce su una ricostruzione della fauna preistorica ricca di diversità. Antichi antenati degli odierni serpenti (Titanoboa), di pellicani e gabbiani, di felini e rapaci, sembrano tutti integrati in un ecosistema dinamico e ben strutturato.

Il nostro alter ego primate si muoverà seguendo un ciclo giorno/notte che scandirà i nostri progressi, mentre ci assicuriamo di mantenere i nostri valori vitali nella norma tra sete, fame e sonno. La demo mostra anche un curioso modo di gestire la vita in branco, notoriamente punto di forza della nostra storia evolutiva: il gioco si sposta da un individuo all'altro per mostrarci le dinamiche sociali, come nel caso della piccola scimmia rimasta isolata dopo la morte della madre.

Le vicende si concentrano allora sul piccolo primate che trova un luogo sicuro in attesa di essere salvato, in preda ad incubi e visioni terrificanti. A questo punto il giocatore prende il controllo di un adulto che si avventura nei pressi: ritrovato il cucciolo, la narrazione converge sulla nuova accoppiata che trova nuovamente rifugio tra i suoi simili. Il gioco, insomma, si conferma un free-roaming caratterizzato dalla possibilità di scalare piante e pareti rocciose. Ancestors , oltre a essere un titolo survival, è un viaggio di scoperta che gli sviluppatori hanno enfatizzato attraverso la paura dell'ignoto, che si manifesta ai nostri occhi sotto forma di suggestioni e allucinazioni: occhi feroci e fauci tremende appaiono casualmente in una nebbia che sfuma e rende indefiniti gli orizzonti intorno a noi.

Diradare questa nebbia significa imparare a conoscere il territorio circostante, per non temerlo e sfruttarlo dunque a nostro vantaggio. Il premio è l'adattamento espresso in "punti evoluzione" da spendere sul nostro corredo genetico per imparare a rizzarci sulle sole zampe posteriori, vedere più lontano ed avere meno timore di ciò che non conosciamo. Un ciclo che, tra scoperte di nuovi frutti commestibili e utensili, traccerà il grande sentiero della vita dell'essere umano su questo pianeta.

Ancestors The Humankind Odyssey Per quel poco mostrato finora, Ancestors: The Humankind Odyssey si presenta con un concept intrigante. Un’idea complessa, sostenuta dall'entusiasmo di un team che vanta una creatività e un’attenzione per i mondi (pre)storici unica nel panorama videoludica, proprio come è lecito aspettarsi dai padri di Assassin’s Creed. Temiamo tuttavia che la sua natura indie possa limitarne le potenzialità: un’ambizione così richiede infatti molte risorse. Non conoscendo una data di uscita immaginiamo tuttavia ci sia ancora molto da fare e rimaniamo pertanto fiduciosi fino a nuovi aggiornamenti. O meglio: fino alla nuova "evoluzione"...

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