ARC Raiders: uno sparatutto gratis in Unreal Engine

Analizziamo il reveal trailer di ARC Raiders, il nuovo sparatutto cooperativo gratis realizzato dagli ex sviluppatori di Battlefield.

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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox Series X
  • La lunga notte dei The Game Awards 2021, l'evento organizzato da Geoff Keighley, ci ha regalato tantissimi trailer che ci hanno permesso di vedere per la prima volta in assoluto il gameplay di produzioni la cui esistenza era già nota. È proprio questo il caso di ARC Raiders, il progetto d'esordio della neonata software house che prende il nome di Embark Studios, la quale ha inevitabilmente attirato le attenzioni dei videogiocatori di tutto il mondo sin dal momento della sua fondazione. Il boss dello studio è infatti lo svedese Robert "Patrick" Söderlund, nome che avrete sicuramente già sentito in precedenza, dal momento che si tratta dell'ex Executive Vice President di Electronic Arts e CEO di EA DICE. Ad arricchire l'azienda è poi la presenza di numerosi veterani del settore che, insieme a Söderlund, hanno lavorato in passato a svariati episodi di Battlefield e che vantano quindi una certa esperienza con gli sparatutto online. Proviamo quindi ad analizzare tutti i contenuti del reveal trailer di ARC Raiders in attesa che questo free to play arrivi sulle principali piattaforme.

    La guerra dei mondi

    La storia alla base di ARC Raiders ruota intorno ad un'invasione aliena, ma tra le fila degli extraterrestri non vi sono strani mostri tentacolari o muscolosi esseri dalla pelle di colori improbabili: il nostro pianeta è infatti stato invaso dagli ARC, un esercito di macchine incredibilmente potenti ed organizzate, che in pochissimo tempo sono riuscite a mettere in ginocchio l'umanità.

    Ed è proprio qui che entriamo in gioco noi, dal momento che andremo a vestire i panni di uno dei tanti Raiders, un gruppo che costituisce ormai l'unica speranza per la razza umana e le cui attività puntano a minare il controllo delle macchine e ad allenare la loro stretta sul pianeta.

    Ma come si traduce tutto ciò in termini di gameplay? Come abbiamo potuto osservare nel breve filmato mostrato all'evento di Keighley lo scorso dicembre, ARC Raiders è uno sparatutto con visuale in terza persona i cui contenuti, malgrado la distribuzione gratuita (con microtransazioni, sia chiaro), sono esclusivamente PvE: questo significa che non vi sarà la possibilità di sfidare direttamente altri giocatori e qualsiasi missione proposta agli utenti sarà di natura cooperativa.

    Il ritmo di gioco di ARC Raiders potrebbe essere più lento rispetto a quanto visto in produzioni come Tom Clancy's The Division, e inoltre, sia dalle descrizioni ufficiali del gioco sia dal trailer, emerge chiaramente come gli scontri a fuoco tra uomini e macchine rappresentino solo una frazione dell'esperienza. Sembra chiaro che le mastodontiche creature robotiche che provengono dallo spazio siano nella stragrande maggioranza dei casi in grado di annientare in un batter d'occhio i nostri Raiders, i quali devono pertanto adottare l'approccio meno diretto e avventato possibile. Sembrerebbe infatti che le missioni permettano al piccolo gruppo di giocatori di muoversi liberamente in uno spazio dalle dimensioni piuttosto generose, così che possano studiare una strategia d'assalto, magari dopo aver raggiunto un luogo sopraelevato tramite l'ausilio dello Snap Hook, un rampino che fa parte dell'ampio ventaglio di gadget in dotazione.

    Ad una prima occhiata, potrebbe essere proprio questo il punto di forza di ARC Raiders, il quale sprona gli utenti a non correre verso il nemico ad armi spianate e a cercare sempre una soluzione alternativa. A quanto pare, infatti, si potranno sfruttare sia la fisica che i gadget per completare le missioni senza necessariamente rimanere incastrati in un conflitto a fuoco dall'esito incerto.

    Nel peggiore dei casi avremo comunque a disposizione delle potenti armi da fuoco che potremo personalizzare persino nelle munizioni, la cui natura immaginiamo abbia un effetto diverso in base al tipo di macchina affrontata. Non è difficile ipotizzare che alcuni nemici abbiano un ‘involucro' più resistente e richiedano quindi proiettili perforanti ad elevato calibro, mentre altri potrebbero essere storditi da munizioni elettriche.

    Attualmente è difficile comprendere come funzioni la gestione dell'equipaggiamento ma la presenza delle schede dei personaggi giocabili sul sito ufficiale lascia intuire che ARC Raiders si basi su un mix tra hero shooter e gioco di ruolo. Probabilmente, infatti, ciascuno dei soldati selezionabili disporrà di abilità uniche legate ai gadget, ed è presumibile che parametri dipenderanno dalle armi e dalle armature indossate. Diamo quasi per scontata la presenza di una componente ruolistica, che sarebbe utilissima, se non addirittura inevitabile, per invogliare gli utenti a rigiocare le missioni con la speranza di un drop migliore o di materiali utili per il crafting.

    L'ombra del Pay To Win e l'Unreal Engine

    Se il gameplay di ARC Raiders sembra piuttosto promettente di primo acchito, la più grande incognita riguarda il suo sistema di monetizzazione. Basta scorrere fino alla fine della pagina principale del portale ufficiale per notare la presenza del logo di Nexon, insieme a Tencent uno dei principali colossi dell'industria videoludica orientale e non solo, dal momento che i suoi investimenti coinvolgono ormai anche numerosi team occidentali, come Bungie.

    Insomma, non possiamo escludere l'implementazione di meccaniche che spingano il giocatore a ricorrere all'uso della carta di credito. Per adesso ci viene da pensare alla sola vendita di personaggi aggiuntivi e costumi, ma il coinvolgimento delle microtransazioni nel sistema di progressione in questi casi è dietro l'angolo, soprattutto se si considera l'assenza di PvP, il che implica di certo minori preoccupazioni sul fronte del bilanciamento.

    In attesa di saperne di più, possiamo concentrarci sul comparto tecnico del gioco, anch'esso sicuramente convincente. Dalle prime clip mostrate, ARC Raiders, che si appoggia all'ormai diffusissimo Unreal Engine, propone un livello di dettaglio molto elevato.

    Se da una parte i modelli di robot e personaggi stupiscono per definizione e animazioni (in particolare quella degli ARC), dall'altra i paesaggi che fanno da sfondo alle avventure dei Raiders propongono texture in alta risoluzione che contribuiscono a rendere notevole il colpo d'occhio. Ad averci convinto è anche la direzione artistica, la quale presenta molti punti di contatto sia sul fronte cromatico che stilistico con gli ultimi Star Wars Battlefront. Non a caso, infatti, l'immaginario di ARC Raiders ricorda molto quello di Guerre Stellari e le stesse uniformi (soprattutto i caschi) dei soldati sono per certi versi simili a quelle degli esponenti della Resistenza.

    ARC Raiders C’è ancora moltissimo da scoprire sul gameplay di ARC Raiders, ma quanto mostrato da Embark Studios è sufficiente ad attirare la nostra attenzione e a farci sperare che nuove informazioni possano essere annunciate al più presto, magari con una prima versione di test per i fortunati giocatori che hanno effettuato la registrazione sul sito ufficiale. Dopotutto l’arrivo del gioco sul mercato non è così lontano e, a meno che non vi siano repentini cambi di programma, ARC Raiders giungerà entro la fine dell’anno su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC (via Steam ed Epic Games Store).

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