SDCC13

Anteprima Assassin's Creed 4: Black Flag

Le battaglie navali e l'esplorazione dell'immenso mondo di gioco sono le protagoniste assolute della demo del ComicCon

anteprima Assassin's Creed 4: Black Flag
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Assassin's Creed 4: Black Flag non è assolutamente un frettoloso cash-in! Anche se i lavori sono iniziati appena 2 anni fa, Ubisoft ha coordinato ben 6 studi di sviluppo affinchè realizzassero da zero un nuovo mondo di gioco (i Caraibi di inizio '700), definissero un nuovo protagonista (Edward Kenway, nonno del Connor di Assassin's Creed III) e perfezionassero il design de terzo episodio. Un progetto immane da spalmare su ben 6 console, alcune vecchie di 7 anni altre prossime a debutto, con un unico obiettivo: regalare ai fan della serie un brivido nuovo, qualunque sia la piattaforma in loro possesso!
E un nuovo brivido lo ha regalato Ubisoft quando ha mostrato una nuova demo in occasione del San Diego Comic Con, presentando ufficialmente le esplorazioni via mare e lasciando intravedere un orizzonte vasto come non mai. Tutta un'altra cosa rispetto al percorso lineare della demo mostrata all'E3!
Imbarcatevi dunque con noi sulla Jackdaw per una traversata cross-gen nel mar dei Caraibi!

Per terra e per mare

La missione mostrata è ambientata nel 1717, in un remoto angolo delle Indie Occidentali. Il director Ashrai Ismail introduce anzitutto Edward Kenway: in questo punto de gioco egli ha già incontrato la setta degli Assassini, ma non ha ancora abbracciato il loro credo, a quanto pare troppo esigente e costrittivo per un pirata che ama l'alcool e le belle donne! Eppure quegli esseri incappucciati lo attirano e per loro svolge alcuni compiti: pagano bene ogni contratto di assassinio e magari può racimolare qualche tesoro o bottino per alimentare i propri sogni di ricchezza.
I fratelli Thomson appartengono all'ordine dei Templari. In questo momento si trovano alle isole Cayman per affari, anche se a quel tempo non avevano ancora inventato i paradisi fiscali. I due si trovano proprio al Villaggio dei Pescatori, uno dei tanti rifugi presenti nel gioco (non ve ne sarà quindi solo uno come nei capitoli precedenti), dove Edward si è fermato per acquistare alcuni potenziamenti per la propria nave. Facendo finta di sorseggiare un bicchiere di rum alla taverna, il protagonista coglie di sorpresa il fratello più ubriaco.
L'altro è ancora abbastanza sveglio per tentare la fuga, e correre via sulla propria imbarcazione pronta a salpare.

Il veliero Jackdaw è il secondo personaggio principale del gioco. Senza di esso Assassin's Creed 4: Black Flag praticamente non esisterebbe: ecco perchè è particolarmente consigliato investire i soldi guadagnati o rubati ai passanti in upgrade per la nave: nuovi alberi, sartiame, vele, cannoni e molto altro ancora. Ismail fa notare come si è passati da un inseguimento sulla terra ferma ad un inseguimento navale, senza che vi sia stata alcuna schermata di caricamento o calo di frame rate. La fluidità in effetti è un aspetto veramente lodevole del motore grafico di Assassin's Creed 4: Black Flag, anche se dubitiamo sia così performante anche su Wii U, Xbox 360 e Playstation 3.
Durante la navigazione tornerà assolutamente utile il cannocchiale: come in The Legend of Zelda: Wind Waker, Edward potrà scrutare l'orizzonte eventuali navi di passaggio (complete del livello di pericolo associato all'arsenale di ciascuna nave e dettagli sul carico trasportato) o adocchiare qualche isoletta non segnalata sulle mappe.
La fregata Hercules batte bandiera britannica e custodisce nel proprio carico 60 barili di rum. Gli Assassini vogliono i fratelli Thomson morti, ma non hanno fatto alcuna menzione sul contenuto della stiva. Ecco perchè ci conviene indebolire la nave, facendone crollare gli alberi ad esempio, e poi lanciarsi all'arrembaggio. Per ogni arrembaggio riuscito avremo 3 possibili alternative: reclutare parte della ciurma catturata tra le proprie file, aggiungere la nave alla propria flotta (sempre che sa in buone condizioni) oppure impiegare i pezzi dell'imbarcazione per riparare la Jackdaw danneggiata.
Si parla addirittura di un sistema di gestione della ciurma, tale da rendere ciascun marinaio un imprescindibile sostegno alla navigazione: la sua morte durante un arrembaggio o la caduta in mare nel caso di una tempesta avrà conseguenze di non poco conto sulla gestione dell'imbarcazione. D'altra parte, però, aumentare la propria ciurma è piuttosto semplice: si possono reclutare mozzi e marinai alle taverne oppure liberare degli ostaggi.
Il gameplay delle battaglie navali ritorna da Assassin's Creed III con una frequenza di gran lunga superiore. Il precedente episodio non ci aveva convinto granchè sotto questo aspetto: governare la nave era fin troppo semplice e davvero poco realistico, mentre la necessità di avvicinarsi alle imbarcazioni nemiche per cannoneggiarle lungo la fiancata rendeva gli scontri lunghi e legnosi.
In attesa di provare con mano le migliorie di Assassin's Creed 4: Black Flag, applaudiamo la possibilità di sparare dai cannoni frontali catene per ingabbiare le vele nemiche o mirare a punti specifici dello scafo. Una vota che gli alberi sono tutti crollati, la nave non può avanzare: questo è i momento dell'abbordaggio! Tale meccanica non è più scriptata come nell'episodio precedente, ma connessa ad alcune precise prerogative: primo avvicinarsi all'imbarcazione, secondo arpionare lo scafo e terzo sfruttare il sistema di navigazione tra piattaforme per piombare di sorpresa contro il bersaglio designato.

Alla ricerca del tesoro

Quando si è trattato di creare un mondo di gioco così vasto, 50 location tra Cuba, l'arcipelago delle Bahamas e la Florida, Ubisoft ha fissato un punto cardine: assicurarsi che ad ogni minuto venga consigliato qualcosa al giocatore. In ogni momento Edward deve poter guardarsi attorno con il cannocchiale ed individuare almeno tre luoghi appetitosi cui dirigersi. Si deve dare l'impressione di navigare all'interno di un mondo vivo, in cui le rotte delle navi siano verosimili, gli scontri tra fazioni intriganti e le isole ricche di tesori. La navigazione è ulteriormente condizionata da eventi atmosferici come trombe d'aria o tempeste, ma anche ravvivata da famiglie di delfini a pelo d'acqua o balene giganti, tutte specie tranquillamente cacciabili...in barba agli ambientalisti! Sono dinamiche simili a quelle presenti nelle Frontiera di Assassin's Creed III, solo portate a una scala 10/20 volte superiore: uno sforzo muscolare da non poco conto sia per le console attuali che per la next gen!

Le playa sono atolli inesplorati: 75 in tutto, essi si compongono di qualche metro cubo di sabbia, palmeti decorativi e possibilmente un forziere colmo d'oro. O cadaveri di pirati, le cui mani stringono ingiallite mappe del tesoro.
Ed è proprio una di queste che Edward raccoglie: nell'isola chiamata Misteriosa, tra le rovine di un tempio Maya si trova un idolo tutto d'oro! Si ritorna sulla Jackdaw e si rivede la rotta.
Senza alcun caricamento si giunge nell'isola segnata sulla cartina, dove avrà inizio un emozionante missione secondaria. Essa è presidiata da alcuni corsari rivali, i quali tengono il tempio Maya convinti -giustamente- che lì si trovi un tesoro. Il sistema di navigazione nel mondo di gioco ricorda molto il precedente capitolo, dal momento che Edward si avvicina all'obiettivo strisciando tra gli arbusti e saltando di ramo in ramo. I profilo storico pre-colombiano offre un inedito mix di architetture umane ed elementi naturali che per ovvie ragioni non era possibile proporre nelle 13 Colonie statunitensi. In Assassin's Creed 4: Black Flag notiamo alcune animazioni inedite, come l'uccisione da dietro un riparo con tanto di fischio per attirare la guardia in stile Splinter Cell; ma anche armi assenti nell'arsenale di Connor, come la cerbottana che ci ha dato diverse soddisfazioni tra le mani di Aveline in Assassin's Creed III: Liberation.
Recuperato il tesoro, sotterrato proprio dietro il tempio Maya come suggeriva la mappa, si scopre un nuovo progetto, un ulteriore tipo di cannone da equipaggiare sulla Jackdaw.
L'ultima immagine regalataci da Ubisoft è di quelle da mozzare i fiato: mentre scopriamo che in Assassin's Creed 4: Black Flag i punti di sincronizzazione sono anche punti d'appoggio per i fast travel, date le dimensioni gigantesche della mappa di gioco, Edward si tuffa nelle acque cristalline del Mar dei Caraibi. La linea d'orizzonte è vastissima, mentre tutt'intorno si intravedono scogli, isole e navi mercantili. La Jackdaw non vede l'ora di spiegare le vele e lanciarsi all'avventura!

Assassin's Creed 4: Black Flag Ubisoft porta il proprio free roaming verso inediti picchi di libertà. La concorrenza con Assassin's Creed III è vinta dopo pochi minuti di gioco: il Mar dei Caraibi con le sue isole, le sue imbarcazioni e i suoi cetacei fagocita i cervi e le tende indiane della Frontiera. Senza alcun caricamento si può salpare con la propria nave e raggiungere un qualunque altra location, sia essa un isola non segnata sulle cartine o la popolosa Havana. Mentre le fasi a terra somigliano fortemente all'episodio uscito lo scorso anno, il team di sviluppo promette importanti miglioramenti durante le esplorazioni a bordo della Jackdaw, la nave di Edward Kenway, e una maggiore fluidità durante gli scontri tra imbarcazioni. Assassin's Creed 4: Black Flag uscirà il 31 Ottobre su Playstation 3, Xbox 360 e Wii U e a seguire anche su Xbox One, Playstation 4 e PC.

Che voto dai a: Assassin's Creed 4: Black Flag

Media Voto Utenti
Voti: 220
8.2
nd