Atelier Sophie 2: la nuova avventura dell'eroina più amata della saga

Koei Tecmo e Gust festeggiano il 25° anniversario di Atelier con un titolo dedicato alla più esuberante protagonista del brand: Sophie Neuenmuller.

Atelier Sophie 2: la nuova avventura dell'eroina più amata della saga
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  • Pc
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Il concetto di sequel non è mai stato veramente estraneo al franchise di Atelier, ma per qualche motivo in passato Gust Corporation non contemplava minimamente la possibilità di avere la stessa protagonista per ben due episodi di fila. Al contrario, l'eroina di ciascun Atelier era solita tornare nel capitolo successivo come insegnante della nuova alchimista, portando avanti solo marginalmente - e in maniera molto occasionale - la propria storyline originale. Tutto è cambiato con l'avvento di Atelier Ryza 2: Lost Legends & the Secret Fairy, che al contrario ha riproposto l'intero cast del primo episodio e può quindi essere considerato a tutti gli effetti il primo vero sequel diretto del brand (fiondatevi sulla nostra recensione di Atelier Ryza 2).

    Incoraggiati dall'enorme successo dell'esperimento, i ragazzi di Gust hanno recentemente annunciato di voler replicare e festeggiare il 25° anniversario della serie con un nuovo sequel diretto, dedicato questa volta alla vulcanica Sophie Neuenmuller. Pertanto, l'amatissima protagonista di Atelier Sophie (qui trovate la recensione di Atelier Sophie) e l'amica Plachta torneranno in Atelier Sophie 2: The Alchemist of the Mysterious Dream, nuovo titolo che a partire dal prossimo 25 febbraio sarà disponibile in contemporanea mondiale su PS4, Nintendo Switch e PC. In attesa che questo avvenga, abbiamo raccolto per voi tutte le informazioni divulgate da Koei Tecmo e ve ne proponiamo un resoconto completo.

    Il miracoloso ritorno della bombarola

    Chiunque abbia una certa familiarità coi titoli della trilogia Mysterious - che da questo momento dovremo abituarci a definire una tetralogia, similmente a quanto accaduto un paio d'anni fa alla saga di Arland - ricorderà che Sophie, dopo i fatti avvenuti nel gioco a lei dedicato, è ricomparsa prima in Atelier Firis: Alchemist and the Mysterious Journey e qualche tempo più tardi anche in Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings, dove la fanciulla è infine riuscita a raggiungere il suo storico obiettivo principale.

    A tal proposito, il team di Gust ha ben pensato di non collocare Atelier Sophie 2 dopo la conclusione del titolo dedicato alle gemelle Malen (che potreste conoscere meglio qualora sfogliaste la recensione di Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings), bensì nei quattro anni intercorsi tra la fine dell'originale Atelier Sophie e l'inizio dell'episodio avente per protagonista la giovane avventuriera Firis Mistlud. Pertanto, questa nuova disavventura ci permetterà di continuare a esplorare il percorso personale di Sophie e di scoprire cosa sia accaduto subito dopo la partenza da Kirchen Bell. Secondo quanto rivelato in occasione del Tokyo Game Show 2021, durante i loro vagabondaggi Sophie e Plachta raggiungeranno un gigantesco albero molto simile a quello sognato dalla seconda, ma dopo essersi avvicinante abbastanza all'arbusto secolare, le due amiche verranno trascinate all'interno di un vortice che finirà per separarle. Al suo risveglio, la dolce Sophie realizzerà con grande stupore di essere in qualche modo finita a Erde Wiege, un misterioso mondo parallelo di cui non aveva mai sentito parlare prima, ma che per qualche curiosa ragione sembrerebbe vantare una propria versione di Plachta. Nella periferia della vivace città di Roytale, infatti, Sophie si imbatterà in una giovane alchimista con lo stesso nome della sua più grande amica, ma che naturalmente affermerà di non conoscerla.

    Da sempre caratterizzata dalla totale incapacità di perdersi d'animo, la Neuenmuller si rimetterà subito in viaggio per ricongiungersi quanto prima alla sua Plachta e al contempo esplorare la misteriosa Erde Wiege, che difatti potrebbe nascondere delle materie prime a lei sconosciute e quindi utili per fare progressi nello studio dell'alchimia. Come di consueto, la personalità magnetica di una Sophie pasticciona e al contempo adorabile finirà inevitabilmente per attrarre a sé sempre più volti nuovi, come la giovanissima Plachta di Roytale o l'aspirante alchimista di nome Ramizel Erlenmeyer, che stando a quanto lasciato intendere dovrebbero fungere a questo giro da comprimarie.

    Mettendo da parte l'introduzione di una seconda Plachta, ad aver destato la nostra curiosità è l'aspetto di Ramizel, i cui lineamenti delicati ed il colore dei capelli ricordano molto la stessa Sophie. Una somiglianza invero straordinaria che potrebbe implicare l'esistenza di un qualche tipo di legame tra le due alchimiste, che per quanto ne sappiamo potrebbero essere l'una l'alter-ego dell'altra.

    Del resto, essendo Erde Wiege un mondo differente da quello in cui sono stati ambientati gli altri tre episodi della saga Mysterious, vi è la concreta possibilità che gli sceneggiatori abbiano colto la palla al balzo per imbastire una storia alquanto stravagante che, tra le altre cose, spieghi dove e come la nostra beniamina abbia acquisito i materiali e la ricetta per creare la spaziosissima tenda alchemica regalata alla futura allieva Firis (a proposito, qui potete recuperare la recensione di Atelier Firis: The Alchemist and the Mysterious Journey).

    Soprattutto, sarà estremamente interessante assistere alla maturazione della stessa Sophie, che da essere la folle bombarola di Kirchen Bell si avvicinerà progressivamente a diventare un'amorevole insegnante di alchimia.

    Con simili premesse, siamo convinti che Atelier Sophie 2: The Alchemist of the Mysterious Dream si rivelerà un titolo rilassante tanto quanto il primo episodio della fortunata tetralogia, che grazie alla personalità allegra e innocente dell'eroina e alle innumerevoli stramberie da lei realizzate tendeva appunto a trasmettere al giocatore delle impagabili sensazioni di serenità e positività. Tra l'altro, dopo due ottimi titoli squisitamente "estivi" come gli Atelier Ryza, non vediamo l'ora di tuffarci nuovamente nelle incantevoli atmosfere fiabesche che ci hanno fatto compagnia per tutta la durata del filone Mysterious.

    Una ventata d'aria fresca

    Nonostante nel corso della conferenza tenuta al Tokyo Game Show i rappresentanti di Gust Corporation abbiano preferito non svelare troppe informazioni sul sistema di combattimento di Atelier Sophie 2: The Alchemist of the Mysterious Dream, ci siamo già fatti un'idea ben precisa di quello che il titolo avrà da offrire.

    Prima di proseguire si rende necessaria una piccola premessa: laddove in tempi recenti i due Atelier Ryza 2 hanno adottato un appagante combat system in tempo reale (per maggiori dettagli consultate la recensione di Atelier Ryza: Ever Darkness & the Secret Hideout), il prossimo episodio del franchise compirà invece un passo indietro per proporre un'interessante variante della rodata formula utilizzata a suo tempo dagli altri titoli della saga Mysterious.

    Rigorosamente a turni, il sistema di combattimento consentirà stavolta di aggiungere al party la bellezza di sei lottatori, di cui tre soltanto si batteranno in prima linea, mentre gli altri rimarranno al sicuro nelle retrovie. Dal momento che ciascun titolare avrà un partner in seconda fila, nel mezzo della lotta sarà possibile sfruttare le inedite meccaniche "multi-link" per chiamare all'attacco il compagno associato ed esibirsi in devastanti attacchi combinati che, a conti fatti, permetteranno di eseguire due azioni diverse in un singolo turno. A giudicare dalle clip di gameplay mostrate al TGS, persino gli attacchi speciali si avvarranno della cooperazione tra due compagni, il che significa che per ogni mossa speciale ci sarà almeno una variante per ogni singolo componente del party.

    Chiaramente occorre capire con quale frequenza si potranno innescare gli attacchi combinati e se questi avranno o meno delle limitazioni, ma sulla carta si tratta di una soluzione potenzialmente in grado di offrire un'elevata componente strategica e di portare sul piatto qualcosa di nuovo. Tra l'altro, Atelier Sophie 2: The Alchemist of the Mysterious Dream sarà il primissimo episodio della serie a non presentare alcuna transizione tra la fase esplorativa e quella di lotta: difatti, gli scontri avranno inizio subito dopo aver sfiorato i mostri incontrati lungo il cammino e si consumeranno con un'esaltante soluzione di continuità che avremmo gradito caratterizzasse anche le battaglie di Atelier Ryza 2.

    Osservando attentamente il trailer e gli altri materiali esibiti durante la kermesse nipponica, ci siamo resi conto che le mappe del sequel saranno ben più spaziose di quelle viste nell'originale, similmente a quanto avvenuto nei due Atelier Ryza. Pertanto, nutriamo sin da ora la speranza che anche Atelier Sophie 2 possa includere un mondo vasto e rigoglioso, nonché traboccante di attività cui dedicarsi, segreti da riportare alla luce e materiali rari da recuperare nei luoghi più impensabili.

    Per quanto riguarda invece l'immancabile alchimia, il prodotto metterà da parte le conquiste compiute dai due Ryza per ripescare dal calderone dei ricordi il sistema di crafting degli altri titoli Mysterious, qui opportunamente modificato ed evoluto. Potremo valutare la validità del nuovo sistema solo dopo averlo sperimentato in prima persona, ma in compenso abbiamo appreso che il rinnovato pannello Sintesi consentirà di utilizzare per ogni ricetta un elevatissimo numero di ingredienti, in modo tale da trasmutare oggetti di qualità superiore.

    Come al solito, gli spazi vuoti nel pannello dovranno essere riempiti con lungimiranza, cercando ove possibile di incastrare le varie materie e di sfruttare le caselle speciali per conferire tratti particolari agli strumenti sintetizzati. In ogni caso, anche Atelier Sophie 2 presenterà molteplici meccaniche di crafting, tant'è che lo studio si è limitato finora a svelare la cosiddetta sintesi standard. È dunque probabile che nel titolo facciano ritorno la moltiplicazione degli oggetti e tutte le altre diavolerie presenti in Atelier Ryza 2.

    Inseguendo Atelier Ryza

    Sebbene Koei Tecmo Games non abbia annunciato una versione PS5 di Atelier Sophie 2: The Alchemist of the Mysterious Dream, sul pieano tecnico e grafico la nuova creatura di Gust si avvicina molto ai traguardi raggiunti dalla più recente incarnazione del brand.

    Impreziositi dal character design della talentuosa NOCO, i modelli poligonali del sequel sono contraddistinti da un livello di dettaglio nettamente superiore a quello che caratterizzava i titoli della trilogia originale, e oltretutto si direbbero ben più espressivi di quanto ricordassimo. D'altronde, già nel 2019 il primo Ryza aveva alzato non poco l'asticella qualitativa del franchise ed è impensabile che il nuovo arrivato possa rinunciare all'idea di seguire il più possibile le orme di Atelier Ryza 2. Sono invece i paesaggi a non convincerci del tutto, ma non sapendo da quale versione siano tratti i materiali mostrati al TGS, preferiamo rimandare ogni ulteriore giudizio a data da destinarsi.

    Per la gioia dei fan della prima ora, durante l'evento tenuto presso il TGS Gust Corporation e Koei Tecmo Games hanno già confermato il ritorno della doppiatrice Yuuka Aisaka (Kagami Kusakabe in L'epopea del cavaliere ripetente), che ancora una volta presterà la propria voce alla protagonista Sophie Neuenmuller, e della gettonata collega Yuka Iguchi (Hibari nel franchise di Senran Kagura, Sherria Blendy in Fairy Tail), che a questo giro dovrà interpretare entrambe le versioni di Plachta.

    L'affascinante new entry Ramizel Erlenmeyer sarà invece doppiata da Rie Takahashi (Hu Tao in Genshin Impact, Emilia nel franchise di Re:ZERO -Starting Life in Another World-, Sumi Sakurasawa nella popolare commedia romantica Rent-A-Girlfriend). Non è invece chiaro chi sia stato incaricato di comporre la colonna sonora del sequel, ma tutto lascerebbe pensare che l'azienda nipponica abbia nuovamente scomodato Tatsuya Yano e gli altri artisti che nel 2015 curarono le deliziose melodie che accompagnavano l'originale Atelier Sophie: The Alchemist of the Mysterious Book.

    Atelier Sophie 2: The Alchemist of the Mysterious Dream Citando lo staff e gli ospiti che Gust ha invitato in occasione del lungo panel tenuto al TGS, Atelier Sophie 2: The Alchemist of the Mysterious Dream è un miracolo reso possibile soltanto dal profondo amore dei fan nei confronti della serie e della prorompente Sophie Neuenmuller, la cui avventura pareva essersi conclusa ormai da tempo. Forte dei notevoli passi in avanti compiuti coi due Atelier Ryza, il team pare aver rinnovato gli elementi caratteristici della saga Mysterious, introducendo nuove meccaniche di lotta basate sulla cooperazione tra i personaggi e un sistema di sintesi più complesso e stratificato. Almeno sulla carta, Atelier Sophie 2 non dovrebbe quindi correre il rischio di essere un banale “more of the same” e di incappare negli stessi errori compiuti qualche anno fa da Atelier Lydie & Suelle. Non resta dunque che attendere la consueta prova sul campo per capire se la nuova disavventura della nostra raggiante bombarola preferita sarà deflagrante tanto quanto la precedente.

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