Babylon's Fall: il ritorno di Platinum Games, tra fantasy e azione sfrenata

Durante l'ultimo State of Play, Square Enix ha mostrato un primo filmato di gameplay del nuovo gioco di Platinum Games.

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  • Dinanzi ai nostri occhi si spalanca un reame dal sapore medievaleggiante: alte torri avvolte dalla nebbia, architetture antiche e corrose dal tempo, possenti cavalieri in armatura e mostri d'origine ignota. Il mondo di Babylon's Fall - di primo acchito - non sembra spiccare particolarmente per l'originalità o la ricercatezza della direzione artistica: in questo universo baciato dal crepuscolo si intravede in apparenza la lezione di un fantasy che mescola misticismo e tecnologia, all'interno di un ambiente in rovina, consumato dalla distruzione.

    È molto presto per giudicare la qualità dell'art design pennellata da Platinum Games, ma a nostro avviso l'impatto iniziale non è stato dei più estasianti. Eppure la speranza in noi arde con forza: gli autori di Bayonetta, The Wonderful 101 e di NieR: Automata ci hanno sempre fornito grandi esempi di estro creativo, e siamo quasi certi che Babylon's Fall avrà molte armi ancora ben nascoste con cui sorprenderci, esattamente come il team ha già fatto in passato. Al di là di un rapido sguardo alla componente artistica, il trailer diffuso durante l'ultima puntata dello State of Play ci ha permesso di osservare anche qualche sequenza di gameplay, che pare riassumere in sé le caratteristiche tipiche dello stile di Platinum Games.

    Il contorno narrativo

    Benché il titolo si sia mostrato con estrema parsimonia, siamo già a conoscenza di un buon numero di dettagli riguardo la sua componente narrativa. Il trailer d'esordio, distribuito ormai più di un anno fa, ha infatti snocciolato una cospicua serie di informazioni sul contesto dell'universo imbastito da Platinum, attraverso una serie di artwork e una cronologia che racconta il susseguirsi degli eventi antecedenti ai fatti del gioco. Babylon's Fall si ambienta in un modo logorato da una lunga guerra, da piaghe e dèi vendicativi: tutto ha avuto inizio con la scoperta, da parte dell'umanità, di un'energia sconosciuta, chiamata Oversoul.

    L'impero di Helos, una volta impossessatosi di simile potere, dopo anni di ricerche riesce a imbrigliane l'essenza sotto forma di arma. Le potenzialità dell'Oversoul vanno però ben oltre le capacità belliche: infatti, alcuni profesti si rivelano in grado di cristallizzare simile energia per prevedere il futuro, raccogliendo la loro conoscenza all'interno del libro di Ephesian. Questo volume contiene una profezia su una misteriosa oscurità in arrivo, destinata ad annichilire il mondo. Ne conseguono disordini su larga scala, disquilibri sociali e guerre che si estendono oltre i confini dei regni: vedendo l'umanità nuovamente sull'orlo della distruzione autoinflitta, le divinità provano un profondo senso di disgusto, e decidono di porre fine alla specie umana. Tra gli dèi, tuttavia, sembra esserci una creatura benevola, Gaia, intenzionata a dare agli uomini un'altra possibilità: fonda per questo una città idilliaca, dando origine a un periodo di pace e armonia. Nasce così il culto di Gaia, promosso dall'alto sacerdote Darius, che in onore della sua Signora dà origine a un gruppo di fedeli.

    Esattamente come avvenuto per la scoperta dell'Oversoul, purtroppo, anche sul fronte ideologico iniziano a svilupparsi dei conflitti interni che portano a una scissione. Per la razza umana, insomma, sembra non esserci mai pace. Forse come conseguenza dell'incapacità degli uomini di restare uniti, comincia a diffondersi un'altra misteriosa malattia, definita Soul Plague. In questo clima di paura e disperazione, la profeta Maria trova il libro di Ephesian, ed erige una nuova Accademia di fedeli: probabilmente offesa e disgustata dall'infedeltà degli esseri umani, nel giorno del giudizio Gaia si scaglia contro coloro che secoli prima aveva cercato di salvare. Sono trascorsi 500 anni dalla scoperta dell'Oversoul, e il mondo è ancora in guerra. Dall'abisso di orrore si ergono però quattro guerrieri, i Nomads, pronti a guidare l'umanità contro la furia di Gaia. Ed è qui che si alza il sipario sulla storia che vivremo In Babylon's Fall.

    Armi di energia

    I Nomads che sorgono dall'oscurità potrebbero rappresentare quattro classi diverse, con altrettante variazioni in termini di gameplay. In base a quanto si evince dal trailer, i giocatori impersoneranno uno di questi eroi: non è chiaro se avremo l'opportunità di selezionare la classe a nostro piacimento all'inizio dell'avventura, o se controlleremo i combattenti in maniera alternata in base agli eventi della storia.

    Dal nostro punto di vista, siamo più propensi per la prima opzione: se ogni guerriero - come immaginiamo - si porterà in dote uno specifico moveset e un proprio set di armi, ne consegue che l'esperienza di Babylon's Fall potrebbe dimostrarsi molto variegata, supportata da un forte replay value.

    Chiaramente allo stato attuale non possiamo sbilanciarci, ma se le nostre supposizioni si riveleranno esatte, avremo la possibilità di affrontare l'avventura in quattro modi diversi, con ovvie differenze per quanto concerne il combat system.

    A tal proposito, il trailer dell'ultimo State of Play ci ha permesso di vedere in azione uno dei Nomads, un cavaliere armato di spada e caratterizzato da movimenti fulminei ed eleganti: un eroe di stampo "classico", che brandisce la sua lama con perizia, e che è in grado di comporre combo virtuose e coreografiche. I fendenti possono essere scagliati sia a terra sia in aria, dando vita a combinazioni d'attacchi in sospensione simili a quelli visti in Bayonetta o Devil May Cry. Sarà poi possibile rallentare il tempo per qualche frazione di secondo dopo una schivata messa a segno con il giusto tempismo, in maniera tale da sfruttare una finestra di vantaggio per infierire sui nemici.

    Dato lo stato palesemente embrionale della build, siamo più che disposti a chiudere entrambi gli occhi sulla limitata fluidità delle animazioni, memori dei trascorsi di Platinum Games, da sempre impeccabile sul piano della raffinatezza e della spettacolarità dell'azione. Al di là degli attacchi all'arma bianca, la peculiarità dei Nomads - stando alle sequenze del trailer - consiste nella facoltà di controllare un misterioso potere attraverso un nucleo di energia posto sulla loro armatura.

    Siamo quasi certi che si tratti dell'Oversoul, trasformato secoli prima in uno strumento offensivo dall'Impero di Helos.

    In questo modo, il protagonista potrà generare ulteriori lame energetiche con cui attaccare i bersagli mentre affonda i colpi con la sua spada tradizionale, aumentando notevolmente sia il raggio d'azione, sia il dinamismo della battaglia. L'Oversoul insomma parrebbe garantire una concatenazione di assalti apparentemente inesauribile, tra proiezioni, combo fluttuanti e agganci dalla distanza, simili alle catene di Astral Chain o al braccio di Nero in Devil May Cry 5.
    Ma la particolarità più significativa di tale potere è la capacità di afferrare le armi dei nemici per usarle a proprio vantaggio durante la lotta: non sappiamo se questo talento sarà sfruttabile solamente contro i boss - o quantomeno con i nemici più pericolosi - o se si estenderà anche agli avversari "comuni".

    Nel trailer abbiamo assistito a duelli contro animali, cavalieri, esseri rinsecchiti e barcollanti (forse appartenenti al culto religioso di Gaia) e infine alla battaglia con un immancabile e gigantesco soldato corazzato. Impossibile al momento comprendere come verrà strutturata la progressione: i combattimenti si sono svolti in aree ben definite, come se si trattasse di micro arene, e non ci è dato sapere se Babylon's Fall proporrà un avanzamento più inquadrato e lineare, sulla scia di Bayonetta, oppure se conterrà qualche elemento esplorativo.

    Ora come ora, la nuova opera di Platinum Games tiene fede al nome dei suoi creatori: un action che sembra mescolare gli elementi tipici del combat system dello studio, incorniciato da una direzione artistica che ci è parsa leggermente derivativa, priva di un guizzo di appariscente personalità. Sul versante visivo, a colpirci è stata principalmente la ricercata dicotomia cromatica, che contrappone l'arancione fiammeggiante del potere del protagonista al il flusso di energia blu che invece caratterizza sia nemici sia la flora che emerge dai ruderi.

    Magari anche questa spiccata differenza altro non è che un elemento di lore ancora tutto da scoprire. Peccato soltanto che dovremo attendere molto tempo prima di rivedere Babylon's Fall in azione. Square-Enix promette infatti nuove informazioni per la prossima estate: la ribellione dell'umanità contro Gaia è dunque appena cominciata.

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