E3 2019

Baldur's Gate 3: Larian apre i cancelli dei Reami Dimenticati

A sorpresa, gli autori dell'acclamato Divinity Original Sin annunciano Baldur's Gate 3, in arrivo anche su Google Stadia.

Baldur's Gate 3
Anteprima: PC
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  • La notizia era nell'aria da diversi giorni ed era facile aspettarsi che in prossimità dell'E3 2019 sarebbe stato svelato il tanto atteso Baldur's Gate 3. Una notizia di grande impatto, annunciata nel corso dell'appuntamento di Google dedicato alla piattaforma Stadia, ma non è da escludersi che, tra qualche giorno, non si abbiano persino nuove informazioni o sequenze filmate inedite.
    Ovviamente a fare notizia non è solo il nome di Baldur's Gate 3, comunque di grandissimo richiamo per gli appassionati, ma anche quello di chi se ne occuperà, e cioè Larian. Lo stesso studio belga padre della saga Divinity ed autore dei due più recenti Original Sin. A dire il vero qualche dubbio sulla scelta dello studio rimane, dopotutto pur essendo un team che ha dimostrato gran talento, Larian ha lavorato su giochi ben distanti (sia ludicamente che nei toni della scrittura) dai due Baldur's Gate di BioWare. Eppure il sanguinoso trailer di presentazione sembra aver messo bene in chiaro che l'orrore e la violenza prenderanno il timone di una narrazione meno goliardica e più disincantata.

    I serve the Flaming Fist

    Il video di Baldur's Gate 3, realizzato interamente in computer grafica, sembra suggerire che Larian non voglia perdersi troppo in ciance, lavorando alacremente a quel che è con tutta probabilità il suo progetto più ambizioso. Il trailer è diretto, asciutto e se vogliamo anche un po' generico, come se fosse stato assemblato in fretta per annunciare la buona novella. È utile per comprendere i toni, ma da esso è molto difficile estrapolare informazioni davvero significative.

    Con qualche occhiata più approfondita e una spolverata di nozioni di Dungeons & Dragons è però possibile fare qualche considerazione preliminare. Innanzitutto il video si apre con una panoramica di Baldur's Gate, la metropoli più imponente della Sword Coast (una regione dei Forgotten Realms, in D&D) che dà il titolo a tutti i giochi della serie.

    Sembra apparentemente un panorama pacifico, ma delle strane colonne di fumo e il ritmico risuonare di una campana d'allarme fa capire che qualcosa non va come dovrebbe. Sembra infatti che per le vie si sia consumata una strage: la camera si concentra su un sopravvissuto arrancante; un membro, come si nota dal pugno fiammeggiante che ne adorna l'armatura, del "Flaming Fist", la compagnia di mercenari che difende la città di Baldur's Gate.

    Immediatamente si accascia a terra e cade vittima di una orripilante metamorfosi: inizia a vomitare sangue e denti; le sue dita si contorcono orribilmente; i piedi strabordano dalle calzature e le dilaniano, come una massa cancerosa in espansione; i capelli cadon tutti di colpo e dalla sua bocca escono fuori viscidi tentacoli. La creatura risultante da quest'orrida trasformazione è un "Mind Flayer" oppure un "Illithid", com'è meglio conosciuta nell'universo di Dungeons & Dragons.

    A questo punto è possibile solo speculare un pochino e provare ad interpretare i dettagli che emergono dal trailer (ricordando che molti di essi potrebbero essere stati riadattati per ragioni comunicative e di marketing). La cosa più chiara è che Baldur's Gate è stata colta di sorpresa dall'attacco degli Illithid: se si osservano le prime immagini si può infatti vedere che ci sono ancora navi nel porto e solo alcune di esse sono in fuga (o in avvicinamento, chissà). In più non sembra esserci traccia di una difesa sui bastioni e le porte cittadine sono spalancate (gli Illithid sanno volare, ma in una difesa è buona pratica serrare ogni possibile punto di ingresso).

    Per di più i mercenari del Flaming Fist hanno combattuto una guerriglia urbana, come se l'avversario avesse colpito dal nulla, oppure dall'interno. È difficile andar oltre con le considerazioni, ma ci viene in aiuto qualche informazione dal mondo di D&D: gli Illithid sono infatti delle creature estremamente intelligenti e con l'ambizione di dominare il creato. Le loro tecniche di battaglia fanno affidamento sule energie mentali, della cui manipolazione sono maestri: se notate bene, gli uomini a terra non sembrano aver subito dei traumi fisici e potrebbero esser deceduti a seguito di un attacco psionico.
    In D&D viene riportato che gli Illithid stanno studiando e pianificando un attacco su larga scala, migliorando le loro tecniche. In alcuni casi attaccano dei villaggi per riprodursi. Per creare nuova genia necessitano infatti di impiantare larve parassitiche nel cervello degli ospiti, che nel giro di una settimana si trasformano poi in un Illithid giovane, ma già molto potente. Il trailer ci mostra lo svilupparsi di questa metamorfosi in brevissimo lasso temporale, i motivi possono esser due: l'utilizzo di una strategia comunicativa più diretta, che in pochi secondi stabilisce i toni e fa percepire l'entità della minaccia che ha assalito Baldur's Gate; oppure che gli Illithid hanno sviluppato qualche tecnica di crescita accelerata, e sono così riusciti a formare un potente esercito di invasione in un tempo molto breve. Impossibile ad ora andare troppo oltre, ma ci se sembra chiaro che la principale minaccia di Baldur's Gate 3 saranno proprio queste creature, alla cui guida potrebbe esserci un potentissimo "Elder Brain" (una entità che governa gli Illithid) del quale si intravedono le propaggini tentacolari alla fine del video.

    Made in Larian

    Difficile mettere in discussione il talento dello studio belga che ci ha dato i due Original Sin, tuttavia l'anima di Baldur's Gate è decisamente diversa da quella che invece caratterizzava le ultime iterazioni della serie Divinity (sempre se gli sviluppatori vorranno tener fede dei modelli originali, ovviamente).

    Non si parla solo dei toni, che nei giochi di Larian sono sempre stati giocosi e un po' comici, pur non rinunciando, quand'era necessario, ad abbracciare racconti più duri e drammatici, ma soprattutto di tecnicismi. Baldur's Gate I e II vengono infatti ricordati per le doti mostrate nel sistema di combattimento, che alternava sequenze in tempo reale ad una pausa tattica attivabile dall'utente.

    L'impostazione non era insomma troppo differente da Pillars of Eternity di Obsidian. Original Sin I e II mettevano invece in scena un combattimento a turni molto ponderato e tattico, incredibilmente profondo ma altrettanto poco dinamico. Possibile che Larian decida di reinterpretare questa struttura, dando vita ad una via di mezzo tra la vecchia impostazione dei capitoli originali e i combattimenti di Original Sin, ma da parte nostra preferiremmo un approccio più dinamico ed in tempo reale, anche solo per vedere come se la cavano i ragazzi belgi in questa situazione.

    Quel che inoltre ci auspichiamo è che Larian non voglia strafare con i contenuti: gli Original Sin sono giochi enormi, talvolta soverchianti. Forse sarebbe opportuno creare un'esperienza più bilanciata, giustamente approfondita e ricca di possibilità interpretative, ma mai troppo lunga e stiracchiata. Al di là dei piccoli dubbi, siamo molto contenti che il nuovo Baldur's Gate sia in mano a persone che abbiano già dimostrato a più riprese il loro talento, e che potrebbero essere in grado di stupire una volta ancora.

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