Bayonetta 3: la strega di Platinum è pronta al ritorno su Nintendo Switch

L'attesissimo action di PlatinumGames torna finalmente a mostrarsi dopo quasi quattro anni, fra luci e qualche inaspettata ombra.

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  • Nonostante le periodiche dichiarazioni di PlatinumGames - le ultime rassicurazioni di Hideki Kamiya risalgono a poche settimane fa, con un tweet che rimetteva nelle mani di Nintendo la decisione di fornire aggiornamenti su un titolo a suo dire regolarmente in lavorazione - lo sviluppo di Bayonetta 3 si è dimostrato decisamente problematico e ben più laborioso del previsto.

    Il terzo episodio della saga a marchio SEGA era stato originariamente annunciato come esclusiva Nintendo Switch ai The Game Awards del 2017, con una presentazione in pompa magna tenuta da Reggie Fils-Aime in persona: un momento di sincero entusiasmo per il pubblico, a cui sono tuttavia seguiti letteralmente milletrecentottantasei giorni di silenzio assoluto. Un'estenuante fase di buio totale, blackout comunicativo e fari rigorosamente spenti, a malapena interrotta da rassicurazioni non proprio convincenti, comunque mai corroborate da screenshot o filmati che potessero testimoniare significativi passi avanti.

    Nel bel mezzo, qualche vago annuncio tipo il misterioso Project GG dello stesso Kamiya - attualmente ancora in fase di preproduzione - ritorni più o meno convincenti quali Babylon's Fall e soprattutto un debutto folgorante come quello del sovente sottovalutato Astral Chain (action game in realtà di finissima fattura, come potrete scoprire dalla recensione di Astral Chain). Tutto questo per lo meno fino al Nintendo Direct di ieri, in cui invece la Strega di Umbra è tornata per fortuna a mostrare le sue mefistofeliche grazie.

    Ritornare diabolicamente sulle scene

    Che l'attesa dei fan fosse ormai così spasmodica da essersi un po' persa per strada non è certo un mistero: le tempistiche di sviluppo oggettivamente dilatate hanno nel tempo reso Bayonetta 3 una sorta di inarrivabile chimera, al

    pari di puntuali assenti di lusso come Metroid Prime 4, Cuphead: the Delicious Last Course e Hollow Knight Silksong. Uno status con cui non a caso lo stesso team nipponico ha voluto scherzare, viste le parole pronunciate dalla sinuosa protagonista dopo i primi, volutamente enigmatici due minuti del nuovissimo trailer di gameplay mostrato come chiusura a effetto dell'evento organizzato dalla Grande N. "Sembra che in maniera molto fuori moda io sia in ritardo... ma sono pronta a darvi tutto ciò che desiderate!": e poi via, un'aggiustatina agli occhiali (con le nuove pistole viola a tripla canna "Colour My World"), una strizzatina d'occhio e un'irresistibile smorfietta ammiccante, prima di lanciarsi nei cari, vecchi massacri demoniaci di sempre.

    La Bayonetta che ci ritroviamo davanti agli occhi è per certi versi esattamente quella a cui siamo abituati e che ci ha rapito il cuore, prorompente nella sua sessualità esibita con prepotenza fetish e attitudine da mistress - anche se c'è un'evidente minor enfasi sulla nudità della Strega, che infatti non sembra più rimanere via via più scoperta al concatenarsi delle combo. Eppure, qualcosa è ovviamente cambiato.

    In primis nel look: addio al taglio a caschetto un po' scapigliato visto nel secondo episodio (a proposito, se volete saperne di più eccovi la recensione di Bayonetta 2) e spazio a una pettinatura incredibilmente voluminosa ed elaborata, con due treccione impreziosite da innesti rossi che rimandano in maniera direttissima alla piccola Cereza, un personaggio fondamentale per la lore del titolo che è sostanzialmente una versione alternativa e infantile della stessa protagonista. L'effetto è familiare ma anche fresco, e il risultato è un personaggio ancora più ammaliante, più eccessivo e più barocco che mai. Il che è tutto dire considerando l'inesistente senso della misura della Strega di Umbra.

    L'altra grande novità riguarda le creature che ci troveremo ad affrontare nel titolo genericamente previsto per il 2022: il video si apre con l'attacco di mostri verdastri al quartiere commerciale di una metropoli moderna in fiamme, esseri sovrannaturali contro le quali le armi impiegate dall'esercito non possono proprio nulla. Si tratta di nemici lontanissimi dall'indimenticabile design dei grotteschi e impareggiabili angeli del primo Bayonetta (mostruosità ancora oggi per certi versi insuperate nella loro sconcertante originalità capace di prendere ispirazione dalla Bibbia), ma anche assai meno ispirati degli avversari visti nel sequel pubblicato nel 2014 su Wii U.

    Le creature con inquietanti volti da statua di porcellana che celavano orrori di carne molto distante dall'idea che normalmente si ha delle schiere del Paradiso sono state infatti sostituite da giganti un po' goffi contraddistinti da un alone di energia verde e da un ventre abnorme, che sballonzolando cela figure umanoidi imprigionate al suo interno. Mezzi Kaiju non certo memorabili, che sembrerebbero trovare la loro dimensione in un episodio di una serie super sentai piuttosto che in un videogioco dall'estetica pacchiana e persino un po' molesta eppure fortemente caratteristica quale è da sempre Bayonetta.

    Il tempo delle streghe

    C'è da dire che, a prescindere dalla direzione artistica non proprio in grande spolvero, non aiuta affatto una realizzazione tecnica che appare semplicemente arretrata per gli standard odierni (e non solo). Se il già citato Astral Chain si era immediatamente distinto grazie a una messa in scena

    fulminante, con colpo d'occhio impreziosito da una valanga di effetti e da un cel shading piacevolissimo - che certo, vincolava il gioco a un'azione a 30 fps invece dei canonici 60 - Bayonetta 3 fa davvero tutta un'altra impressione. Inutile girarci attorno oppure negarlo: l'impatto visivo non è neppure vagamente quello delle grandi occasioni, e anzi la scarsa mole poligonale delle ambientazioni, le texture e l'illuminazione sembrano provenire da ormai due generazioni fa. Il che, per un titolo che fa della spettacolarità esibita in modo così teatrale da andare oltre all'eccesso, può diventare un problema concreto, soprattutto se non è almeno lo stile a metterci una pezza.

    Già, a proposito di esagerazioni e follie molto sopra le righe: da che mondo è mondo Bayonetta ci ha abituato a prodigiose evocazioni a colpi di movenze da ballerina di lap dance, con portali dimensionali capaci di far apparire titanici demoni fatti con i capelli della stessa fattucchiera. Bisogna ad ogni modo registrare un'importante variabile di gameplay introdotta con questo terzo capitolo, ovvero la possibilità di controllare direttamente i poderosi esseri infernali: insomma niente più quick time event o elaborate cutscene per mostrare incubi neri irti di zanne che si divorano brutalmente i nemici, stavolta l'azione si scatena in punta di Joy-Con (o possibilmente di Pro Controller).

    Dal video sembrerebbero in particolare tre i colossi richiamabili dall'oltretomba: vecchie conoscenze come il drago Gomorrah, il corvo Malphas e il ragno Phantasmaraneae, verosimilmente evocabili a piacere fino al consumo di un'apposita barra viola posta nella parte inferiore sinistra dello schermo. Interessante notare come i demoni paiano associati a una specifica direzione dei pulsanti del Joy-Con sinistro - elemento che potrebbe lasciare presagire persino un'alternanza fra loro - nonché come gli attacchi degli stessi sembrino dipendenti dalle icone circolari delle armi sovrapposte alle illustrazioni dell'infernale trio.

    Bayonetta 3 promette coreografici massacri, strumenti di tortura usati come finisher ed un'azione incessante combattuta anche su larghissima scala. Ingredienti potenzialmente esplosivi, a maggior ragione alla luce dell'enigmatico personaggio che si intravede alla fine del trailer, di spalle sullo sfondo di una luna rosso sangue: una figura che a tanti ha ricordato Vergil di Devil May Cry (un crossover è ovviamente da escludere) ma che a sorpresa potrebbe essere in realtà un'irriconoscibile Jeanne. Nell'attesa di ulteriori novità, prepariamoci ad aprire le danze nel 2022, solo e soltanto su Nintendo Switch.

    Bayonetta 3 Atteso al punto da far perdere prima le sue tracce e poi le speranze degli appassionati, Bayonetta 3 è tornato a essere realtà, stavolta con una concretezza così tangibile da far addirittura emergere qualche sbavatura sinceramente imprevista. L'entusiasmo per il ritorno sulle scene della regina degli action game di matrice nipponica è e rimane indiscusso, fosse solo per i gloriosi trascorsi di PlatinumGames e della sexy strega con tacco 12, eppure sarebbe intellettualmente poco onesto chiudere gli occhi di fronte a una realizzazione tecnica datata, all'apparenza pure poco supportata da scelte di design molto meno a fuoco del solito. Rimane ad ogni modo tutto il tempo per riprendersi, e anzi Bayonetta 3 si candida comunque per meriti oggettivi e per diritto divino - anzi pardon infernale - tra i titoli da non perdere di un 2022 che promette di essere selvaggio.

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