Bayonetta 3: la strega di PlatinumGames torna in azione su Switch

Analizziamo le aggiunte ad un sistema di combattimento che promette un nuovo livello di mobilità e distruzione demoniaca.

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  • Switch
  • Presentato con largo anticipo durante la serata dei Game Awards del 2017 - accoppiandosi all'arrivo del porting dei due capitoli precedenti - l'atteso Bayonetta 3 è scomparso da qualsiasi canale d'informazione per lungo tempo, per poi ricomparire con un trailer che non solo ha riacceso la scintilla dell'attesa nei fan ma che ha reso nota la finestra di lancio della produzione. L'ultimo showcase della grande N ci ricorda come manchino pochissime settimane all'atteso ritorno della nostra strega preferita (se ve lo siete perso, qui trovate il riassunto del Nintendo Direct) con un trailer di Bayonetta 3 fortemente incentrato sulle novità di un gameplay ricco di possibilità, tra nuovi personaggi che entrano nel roster dei combattenti e l'incredibile aggiunta dei demoni controllabili liberamente. Insomma, senza ulteriori indugi ecco che cosa abbiamo scoperto sulla nuova avventura della strega.

    Superare gli egoismi

    La serie di Platinum Games ha attraversato numerose evoluzioni personali, a partire da quell'improvviso risveglio che nel 2008, dopo 500 anni di sonno ininterrotto, ha riportato la strega nella città fittizia di Vigrid, in Europa. La protagonista non aveva alcuna memoria del suo passato, ma i suoi nemici angelici si ricordavano benissimo di lei, ed è per questo che l'hanno assalita non appena uscita dalla sua tomba dimenticata.

    Nonostante gli eventi riguardanti i suoi trascorsi le fossero completamente oscuri, l'abile protagonista non aveva perso il suo istinto distruttore, il quale si palesava in uno stile di combattimento votato all'eleganza che l'ha accompagnata in un viaggio alla ricerca dei suoi ricordi contro l'intero esercito mobilitato dal Paradiso.

    Nel secondo capitolo il rovesciamento dei ruoli è bellamente anticipato dal cambio di look della Strega di Umbra perché, con Bayonetta che si rivolta contro le forze demoniache per salvare la sua vecchia avversaria, ed ora amica ritrovata, Jeanne. Una catena di eventi che ha portato una donna inizialmente sulle sue a lottare per le persone che le erano care, fino ad arrivare allo scontro votato alla salvezza dell'umanità intera che vedremo inscenato nel terzo capitolo della saga.

    Il mondo è infatti minacciato dagli esseri chiamati Homunculi, armi biologiche create dall'uomo e rivoltatesi contro i loro padroni, con la lotta impari che verrà bilanciata dall'entrata in scena di tanti altri personaggi legati alla strega, a cominciare dal fascinoso giornalista Luka sempre intento a scoprire i misteri del clan di Umbra. Passiamo quindi all'immancabile spalla comica, Enzo, mentre un aiuto più concreto nei combattimenti verrà fornito dall'abile Jeanne e da una nuova apprendista dell'antico clan, e mai comparsa prima d'ora, Viola.

    Manipolare il tempo

    Il lungo video di presentazione rilasciato da Nintendo subito dopo il Direct ci ha permesso di apprezzare la bontà di quella che è una ricetta ludica che nel tempo ha fatto breccia nel cuore di innumerevoli appassionati.

    Le meccaniche basilari che accompagnano le gesta della nostra strega preferita si confermano votate allo stile più che alla sostanza, con battaglie estremamente coreografate che chiedono al giocatore non solo di sconfiggere tutti i nemici lungo il cammino, ma di farlo con eleganza e raffinatezza, inscenando una danza di morte che saltella tra armi da fuoco e lame affilate, ma anche ben più possenti martelli e sinuose lance appuntite. La strega di Umbra scivola tra le orde di avversari sovrannaturali piazzando colpi seducenti e lasciandoli annichiliti anche grazie alla sua abilità di manipolare il tempo, perché una schivata effettuata al momento giusto blocca sul posto tutti i nemici e li espone alle fantastiche evoluzioni distruttrici di Bayonetta. Il Sabbat Temporale torna quindi ad insaporire gli scontri con quel suo rapporto rischio-benefici che farà la gioia degli utenti più coraggiosi, mentre i colpi devastanti della protagonista prevedono come al solito l'apertura di piccoli varchi spaziotemporali che lasciano intervenire le presenze demoniache al comando della donna.

    Ciò che ha reso il combat system di Bayonetta un diamante purissimo è la magnifica sensazione di immediatezza che inonda l'utente quando si trova controller alla mano, e questo è esattamente il feeling ricercato dal terzo capitolo della saga stando alla voce che accompagna il trailer di presentazione, ma c'è sempre spazio per gli attacchi più convoluti che saranno messi a disposizione dei giocatori desiderosi di esplorare fino in fondo le possibilità in seno al combat system.

    Potere dell'Inferno

    La profondità degli scontri viene affidata non solo alla varietà di armi disponibili e sbloccabili avanzando nell'avventura, ma soprattutto alle mostruosità infernali soggiogate dal potere della strega.

    Le evocazioni demoniache sono una delle abilità più riconoscibili di Bayonetta, ma in questo terzo capitolo gli sviluppatori hanno voluto attuare una piccola rivoluzione che potrebbe sconvolgere in maniera positiva il ritmo degli scontri: se nei primi episodi le creature comparivano sullo schermo all'interno di sequenze bloccate, adesso invece il giocatore può controllarle direttamente dando libero sfogo alla sua brama di distruzione. L'aggiunta è una gradita sorpresa all'interno di un gameplay già solidissimo, non solo perché il richiamo di queste potenti bestie è regolato dal potere magico che si svuota col tempo, ma anche perché viene bilanciata dal fattore "pericolo" derivante da una Bayonetta momentaneamente scoperta agli attacchi nemici durante l'evocazione. Il tono goliardico e al tempo stesso elegante della produzione è sottolineato con efficacia dal balletto inscenato dalla protagonista mentre il suo famiglio distrugge le linee nemiche, e forse in virtù di questa novità assume anche maggior senso l'inserimento della modalità Naive Angel.

    Il parco animazioni lasciato intravedere dal trailer di presentazione è perfettamente in linea con gli elevati standard di Platinum Games, i cui sviluppatori sono riusciti a coreografare la danza mortale della strega con una varietà di colpi a dir poco esaltante, la quale sembra sostenuta anche da una decisa impressione di potenza proveniente dalle mosse più spettacolari, sottolineate da un'effettistica variegata che metterà di certo a dura prova l'hardware Nintendo.

    Così come già accaduto nelle precedenti iterazioni, il potere dei demoni non è utile soltanto ad infiammare le combo di Bayonetta durante gli scontri, ma ci viene incontro durante le fasi esplorative permettendo alla strega di assumere per breve tempo la forma di una bestia infernale: ottenere le ali di una farfalla mostruosa le consente infatti di raggiungere i luoghi più elevati, mentre le sembianze di un ragno gigantesco si accoppiano alla possibilità di oscillare sul filo di una ragnatela e di arrampicarsi sui muri.

    Un'aggiunta da analizzare con cautela

    Incredibilmente la possibilità di controllare i demoni richiusi nelle armi della strega potrebbe non essere l'aggiunta più impattante del terzo capitolo della saga, perché nella nuova avventura il giocatore è chiamato a combattere anche nelle vesti di Viola, il personaggio introdotto nel mondo in subbuglio di Bayonetta.

    L'apprendista del clan Umbra è giovane, sfrontata e molto più violenta rispetto alla sua compagna di lotta, e queste sue caratteristiche si palesano in un gameplay che si fa diretto e rischioso, nonostante vengano mantenuti gli attributi classici del gioco. Continua infatti a essere presente il Sabbat Temporale, ma Viola lo attiva parando al momento giusto, non schivando, il che dovrebbe spingere il giocatore ad affrontare molto da vicino i suoi avversari, così da poter sfruttare le corte leve obbligate dalla katana. I colpi della sua spada sono inoltre caricabili, mentre l'unica evocazione nel suo bestiario è Cheshire - dietro al quale ci sarà probabilmente un sostanzioso sviluppo di trama, perché questo è il nomignolo affibbiato a Luka da Bayonetta - una sorta di gatto peluche dalle grandi dimensioni: a differenza della più elegante compagna, Viola non è vulnerabile quando evoca il demone nascosto nella sua spada, ma è costretta a combattere a mani nude facendo a meno anche del Sabbat Temporale.

    Il comparto grafico si scopre invece illuminato dalle luci di una modellazione poligonale davvero convincente, così come appare ispirata l'intera cornice artistica del titolo, ma si lascia anche affliggere da texture non troppo definite, le quali si accompagnano a dei compromessi forse legati ai limiti hardware di Nintendo Switch. Tutte queste considerazioni potrebbero passare in secondo piano grazie all'efficacia complessiva del pacchetto, col gameplay che mette in luce i meriti di un gioco capace di brillare con scontri coreografici e al contempo stratificati. Al momento, questo è tutto ciò che possiamo dire su Bayonetta 3, a cui spetta l'arduo compito di portare quest'apprezzata serie al livello successivo.

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