Beyond Good and Evil 2: Ubisoft ci porta oltre i confini dell'universo

Il nuovo live stream di Ubisoft mostra finalmente al grande pubblico una demo estesa del promettente Beyond Good and Evil 2.

anteprima Beyond Good and Evil 2: Ubisoft ci porta oltre i confini dell'universo
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Dopo averlo ammirato in azione all'E3 di Los Angeles, non abbiamo avuto timore di etichettare il nuovo progetto di Ubisoft come il prodotto più ambizioso mai concepito dal team di sviluppo: un'avventura spaziale che assume i connotati di una space-opera interattiva, capace di edificare dal nulla un'enorme mitologia, degna delle più grandi produzioni sci-fi letterarie e cinematografiche. È ancora molto presto per comprendere se lo studio riuscirà a soddisfare tutte le sue gigantesche aspettative: nonostante sia in lavorazione ormai da qualche anno, Beyond Good and Evil 2 è infatti ben lontano dal suo completamento. Considerate le sue spropositate intenzioni, inoltre, non è da escludere che il gioco esordisca direttamente sugli hardware di nuova generazione.

    Le potenzialità del titolo non si palesano nei nuovi traguardi in termini di fotorealismo o di modellazione poligonale, bensì nel concept che sta alla base del suo gameplay. Ci riferiamo alla possibilità di muoverci liberamente, e senza alcun caricamento, all'interno di un immenso open universe, passando senza soluzione di continuità dalle strade di un pianeta fino alle nebulose di una galassia: il tutto in streaming, in un unico flusso privo di interruzioni, vincoli o limitazioni di sorta. È difficile descrivere a parole il senso di stupore che si prova nell'ammirare la visione di Ubisoft prendere forma su schermo in tempo reale: per convertire i miscredenti e rassicurare la fanbase, gli sviluppatori hanno deciso di svelare al pubblico una demo della loro creatura durante un lungo live stream, fornendo anche alcuni dettagli aggiuntivi sul background narrativo. Abbiamo fatto così il pieno di informazioni, in attesa di poter compiere un lunghissimo viaggio in direzione della galassia di System 3.

    Pirati in cerca di libertà

    Durante una presentazione a porte chiuse in quel di Los Angeles, il team ci ha offerto una panoramica generale del contesto in cui si svolgono le vicende di Beyond Good and Evil 2: ci troviamo nel 24esimo secolo, a milioni di anni luce dalla Terra, in un sistema solare colonizzato dalla razza umana, costantemente stretta dal giogo della cupidigia e della fame di dominio.

    Senza addentrarci ancora una volta nei dettagli narrativi che caratterizzano l'universo di Ubisoft (già sviscerati nella precedente anteprima), vi basti sapere che per popolare il nuovo pianeta, chiamato Soma, gli uomini hanno prodotto in serie alcuni cloni, fondendo insieme i DNA di differenti specie. Questi esseri artificiali nascono con il preciso compito di adempiere ad un ruolo prestabilito, che varia a seconda delle loro capacità fisiche e genetiche.

    Ma c'è un elemento che accomuna tutte le creature partorite dalla tecnologia: sono nate in schiavitù. In questo nuovo mondo, gli uomini hanno scelto di ergersi a divinità, rendendo i cloni dei semplici strumenti utili ai loro scopi: recuperare una preziosissima risorsa, situata nei luoghi più sperduti ed inospitali del pianeta.

    È qui che gli ibridi agiscono, vituperati e annichiliti, rannicchiati tra le trincee di una guerra che non possono vincere: solo se riusciranno a raccogliere un certo quantitativo di materia prima, potranno ambire alla libertà. Dinanzi a simili soprusi, ovviamente, c'è chi si ribella, come il figlio si scaglia contro il padre, come l'uomo volta le spalle a Dio. Esseri che desiderano rompere le catene della costrizione e volare via senza più ostacoli, alla ricerca del destino che li attende, alla scoperta del senso della propria esistenza. Sorgono così diversi gruppi di pirati, cloni di ogni tipologia e razza che si oppongono alla società e si danno alla macchia nel tentativo di raggiungere il Moksha, un portale cosmico che potrebbe condurre il popolo verso la salvezza. Fantasia o realtà? Illusione o concreta speranza? Non è difficile intravedere nelle premesse di Beyond Good and Evil 2 qualche eco di matrice religiosa, il miraggio di una Terra Promessa da cercare a costo della propria vita. È verso il Moksha che è diretto l'equipaggio della leggendaria nave pirata Gada, capitanata dall'intraprendente Dakini, la ragazza dagli occhi smeraldo intravista nel primissimo trailer d'esordio del gioco datato 2017.

    La misteriosa scomparsa della loro guida ha indotto il resto della crew a mettersi sulle sue tracce: entrano qui in gioco la tosta Shani e la scimmia Knox, fermamente decisi a guidare i propri compagni verso i confini della galassia, ritrovare Dakini e ottenere la libertà tanto anelata.

    Dovranno però fare i conti con una vecchia conoscenza dei giocatori: Jade, la protagonista del primo capitolo, che in questo prequel appare tanto giovane quanto feroce. Anni prima degli eventi del capostipite, la ragazza è una cacciatrice di pirati, persino una delle più pericolose in circolazione. Il suo cammino si incrocerà prevedibilmente con quello della navicella Gada: ancora non ci è dato sapere quale sarà il percorso che condurrà Jade a trasformarsi nel personaggio che abbiamo imparato a conoscere nell'avventura del 2003, e per scoprirlo occorrerà di certo molto tempo, ma la nostra curiosità è già schizzata verso le stelle.

    Sognare in grande

    Eppure, agli albori dell'esperienza il giocatore non impersonerà un membro dell'equipaggio della Gada, bensì un clone, modellato secondo le sue volontà: avremo infatti l'opportunità di personalizzare il nostro avatar selezionando una delle numerose specie presenti nel cosmo di Beyond Good and Evil 2, ognuna delle quali si porta con sé delle peculiari caratteristiche. La scelta iniziale, però, non è che una microscopica scintilla in un mare di luce.

    Proseguendo nel corso del viaggio, d'altronde, potremo incrementare le particolarità del nostro protagonista tramite una serie di innesti da scovare ed equipaggiare: per individuare gli upgrade più interessanti, avremo a disposizione uno speciale binocolo, chiamato Spy Glass, con il quale evidenziare e scannerizzare tutto ciò che ci circonda, valutando anche le doti dei nemici che dovremo affrontare, come se ci trovassimo in un classico gioco di ruolo. Sempre tramite questo strumento, riusciremo a scoprire le specialità dei singoli NPC sparsi per lo spazio, così da arruolare nella ciurma solo quelli più adatti alle nostre esigenze. I potenziamenti per il pirata spaziale possono essere sia rinvenuti durante l'esplorazione dei dungeon, delle città e delle lande impervie di Soma, sia sgraffignate dai cadaveri degli avversari.

    In questo modo, Ubisoft intende valorizzare non solo la componente più avventurosa della produzione, ma anche quella strettamente "action", in cui dar sfoggio delle abilità in combattimento. Il team promette che, in base ai diversi set di cui saremo armati, l'approccio alle battaglie subirà sostanziosi cambiamenti, ora stimolandoci allo scontro corpo a corpo, ora suggerendoci di attaccare dalla distanza con una serie di bocche da fuoco dagli effetti più disparati.

    Nel primo video di gameplay, ancora in uno stato molto acerbo di pre-alpha, risulta evidente come Beyond Good and Evil 2 necessiti di molte rifiniture per limare al meglio la sensazione di macchinosità e farraginosità emersa dalle animazioni e dalle hitbox. Di questo aspetto "tecnico", tuttavia, non ci preoccupiamo più di tanto: l'obiettivo della demo, del resto, consisteva principalmente nel palesare al mondo le ambizioni di Ubisoft e le capacità della sua nuova opera. Siamo di fronte a quello che, in potenza, potrebbe dimostrarsi uno dei più articolati e complessi action-rpg del panorama videoludico, dove la parola d'ordine è "libertà", la stessa a cui mirano i bucanieri intergalattici della Gada. Oltre all'aspetto ed alle doti dell'alter ego digitale, ci verrà data la facoltà di modificare anche l'armamentario della nostra navicella, perfezionandone il motore e l'arsenale, con cui dar vita a battaglie aeree tra i cieli delle città; in aggiunta, i giocatori potranno mutare il design della loro nave madre, che orbita al di là dell'atmosfera, e con la quale spostarsi attraverso le galassie.

    Beyond Good and Evil 2, come mostra l'estesa sequenza di gioco, mira a dare all'utente una sensazione di ampiezza sconfinata: dell'universo imbastito dallo studio, non a caso, saremo in grado di esplorare ogni anfratto, partendo dai laboratori segreti di un tempio, spostandoci verso gli orizzonti di una cittadina brulicante di vita, attraversando le aree desertiche in cui scovare le risorse, sorvolando su tutto il pianeta ed infine involandoci tra le stelle, dove ci attende la visuale del globo nella sua interezza.

    Nel cuore del concept di Beyond Good and Evil 2 c'è la totale libertà di esplorare la galassia senza alcun caricamento, come se ogni frazione dei vari ecosistemi visitabili fosse un open world a se stante che, unito agli altri, compone un open universe di proporzioni incalcolabili. Allo stato attuale, sebbene l'agglomerato cittadino sia già rigonfio di dettagli, veicoli ed NPC, tutto appare un po' statico, e non particolarmente "vivo": è un difetto di cui gli sviluppatori sono pienamente consapevoli, ed è un limite circoscritto alla natura pre-alpha della demo, che nel tempo che ci separa dalla release verrà adeguatamente risolto in favore di un dinamismo molto più accentuato.

    Come se tutto questo non fosse sufficiente, Ubisoft ci tiene a precisare che l'intera esperienza sarà fruibile online ed in cooperativa con un altro giocatore, il quale agirà sulla mappa indipendentemente da noi: pertanto, nulla ci impedirà di distanziarci dal nostro partner a tal punto da schizzare con la navicella verso le distese galattiche mentre lui si trova ancora rintanato in un dungeon sotterraneo.

    Quello che abbiamo potuto vedere di Beyond Good and Evil 2, nella sua immensità, non è che un minimo accenno di ciò che ci attende: la bellissima città di Ganesha, eretta con uno stile tipicamente indiano, tra templi e statue votive, è solo una delle tante metropoli che puntellano System 3. Il potpourri di razze, miti e leggende del gioco si tradurrà presumibilmente in un art design variegato almeno quanto l'ampiezza dei sistemi solari. La voglia di scoprire nuove informazioni sulla cultura e la mitologia di Beyond Good and Evil 2 si fa insomma davvero incontenibile.

    Beyond Good & Evil 2 Ogni nuovo dettaglio sulla space opera di Ubisoft ci elettrizza ed entusiasma. Un progetto dalle premesse eccezionali e rivoluzionarie, figlie di un concept radicale e coraggioso, all'insegna della libertà senza confini. Rimangono indubbiamente tanti altri traguardi da tagliare prima di poter approdare nell'universo di Beyond Good and Evil 2, ma già da questi primi scampoli ludici e narrativi il gioco sembra viaggiare in una direzione ben definita: quella dell'ambizione priva di compromessi. Con quest'avventura spaziale, dunque, il team si prefigge un obiettivo cristallino: viaggiare verso l'infinito, e “oltre”...

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