E3 2018

Beyond Good & Evil 2: la space opera di Ubisoft vista in anteprima a Los Angeles

Ubisoft ci ha invitati in una saletta privata per assistere ad una presentazione di Beyond Good & Evil 2: vi raccontiamo cosa abbiamo visto.

Beyond Good and Evil 2
Videoanteprima: Xbox One X
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Dimenticate tutto quello che è stato il primo Beyond Good & Evil. Ora guardate in alto, puntando gli occhi sulle stelle più splendenti del firmamento virtuale. Ecco: è lì che Ubisoft Montreal desidera arrivare. Questo sequel è senza ombra di dubbio una delle produzioni più ambiziose dello studio francese: un action-gdr che va oltre qualsiasi etichetta di genere, riscrive interamente la formula del predecessore e si propone di costruire da zero una vera e propria mitologia interstellare. Nelle intenzioni del team, Beyond Good and Evil 2 si configurerà come una space-opera digitale, un'immensa avventura tra le galassie e gli astri, i pianeti e le città, le strade ed i sotterranei. Un universo gigantesco, nel quale muoversi in totale libertà, senza alcun confine visibile o invisibile. Dopo averlo ammirato sotto i riflettori della conferenza Ubisoft all'E3 2018, siamo stati invitati in una saletta privata allestita allo showfloor per dare uno sguardo più approfondito a questo secondo capitolo. E ciò che abbiamo visto ed ascoltato - sebbene fosse ancora in uno stato abbastanza embrionale - ha il potenziale per dar forma ad una delle più grandi esperienze spaziali che siano mai state concepite nel panorama videooludico.

    La guerra dei cloni

    Il ventiquattresimo secolo segna l'inizio della colonizzazione interplanetaria da parte della razza umana. La tracotanza, il desiderio di espansioni a briglie sciolte, la voglia di oltrepassare i propri limiti ha spinto gli abitanti della Terra ad abbandonare il proprio pianeta natio per estendersi verso un altro sistema solare. La nuova galassia che hanno scoperto si chiama System 3, un insieme di pianeti il cui ecosistema assomiglia a quello del nostro mondo. Peccato che, una volta giunti sulla superficie, gli uomini sono stati vittime di una problematica controindicazione: sono infatti divenuti tutti sterili.

    Per evitare l'estinzione, allora, prende il via la produzione in massa di cloni, creature dalle specie più disparate, nate con un preciso destino e con un determinato lavoro. Ciascun essere artificiale, del resto, viene prodotto in laboratorio per uno scopo, che dipende anche dalla sua conformazione fisica (le scimmie, ad esempio, per le loro caratteristiche, sono costrette tutte a rivestire il ruolo di minatori). Ed è proprio tra i ranghi di questi esseri sintetici che il nostro protagonista dà inizio alla sua epopea galattica. Un avatar completamente personalizzabile in ogni elemento, compresa la razza d'appartenenza: sappiamo che -in tal senso- le possibilità concesse ai giocatori sono tantissime. Avremo infatti la facoltà di impersonare un esponente di tutte le tipologie di esseri viventi presenti nell'universo i gioco, e persino i cosiddetti "ibridi", ossia individui in provetta nati da un incrocio tra le specie. Quest'ultimi sono considerati esseri inferiori, degli scarti da indirizzare alle mansioni più umili, utilizzati addirittura come cavie da laboratorio. Se ogni "classe" porterà con sé alcune modifiche e specializzazioni in termini di abilità, tali da modificare l'approccio all'esperienza, non ci è dato saperlo. Gli sviluppatori, incalzati dalle nostre richieste, hanno tenuto la bocca cucita, pur facendo intravedere un piccolo sorriso che ci lascia ben sperare sulla presenza di talenti appositamente diversificati. Dal momento che l'immaginario intessuto da Ubisoft ha espanso i suoi limiti in modo esponenziale rispetto al primo capitolo, la quantità di razze si dimostrerà altrettanto ampia, all'insegna quindi di una varietà davvero incredibile. A prescindere dalla specie selezionata, tuttavia, lo scopo ultimo del nostro protagonista sarà sempre il medesimo: ottenere la libertà. Nato in una condizione di schiavitù, in cui un'entità apparentemente superiore gestisce il tuo futuro, l'unico modo per sfuggire alle catene dell'oppressione è quella di darsi alla pirateria. L'epoca di Beyond Good & Evil 2 sarà insomma l'età dell'oro dei corsari delle stelle, cloni liberatesi dal giogo della sottomissione e decisi a riprendere in mano il proprio destino. Per farlo, alcuni fuorilegge decidono di radunarsi in una sorta di ciurma spaziale, a bordo di navicelle che solcano le nebulose come i velieri facevano con le onde dell'oceano. Una simile premessa narrativa avrà ripercussioni importantissime anche per quanto concerne il gameplay: non è un caso, infatti, se gran parte del cuore di Beyond Good & Evil 2 riguarderà proprio la necessità di formare una crew di pirati, arruolando vari personaggi incontrati nel corso delle nostre peripezie.

    Ed è così che ci imbatteremo anche in quel manipolo di (anti)eroi già conosciuti nei primi trailer di presentazione, dallo sboccato primate Nox fino alla cazzutissima Shani, al comando della sua truppa di filibustieri galattici. A loro si aggiungerà anche la cara Jade, inquadrata alcuni anni prima degli avvenimenti dell'episodio d'esordio. Il susseguirsi di eventi di cui saremo testimoni si rivelerà necessario anche per comprendere il background narrativo della ragazza, così da assistere al percorso di crescita, maturazione e consapevolezza di sé che l'ha spinta a tramutarsi da giovane ribelle nella dolce fanciulla del primo capitolo. Beyond Good & Evil 2, in sostanza, sarà un prequel: un gioco collocato nel medesimo contesto narrativo della precedente incarnazione ma talmente tanto vasto ed innovativo da rappresentare - a livello concettuale - quasi una nuova proprietà intellettuale.

    Miti, leggende, credenze

    Ubisoft ha fatto le cose in grande. Il lavoro di cosmogonia alle spalle di questo progetto è immenso, ed affonda le radici anche nell'analisi sociale e culturale delle razze contenute all'interno dell'opera. Nel corso dell'avventura, a quanto sembra dalle informazioni diffuse dal team, scopriremo che Shani è scomparsa nel nulla: la sua ricerca si collega misteriosamente al ritrovamento di un preziosissimo artefatto spaziale che sembra poter aprire le porte verso una dimensione tutta nuova, dove ci attende una "Terra Promessa".

    In aggiunta, il luogo si trova dentro un sistema solare la cui stella principale, con la sua influenza atmosferica, ha provocato una divisione netta e radicale tra i due lati del pianeta. Da una parte un'area rigogliosa, ricchissima di ecosistemi e di città, dall'altra una versione più spoglia, al pari di quelle delle wastetland, La zona desertica, in ogni caso, sarà piena zeppa di materie prime e risorse da cui attingere per armarci a dovere e sbloccare alcune skill. L'esplorazione, in Beyond Good & Evil 2 non sarà mai fine a se stessa e ci garantirà una libertà d'azione e movimento senza eguali, grazie alla quale, in una manciata di secondi, passeremo dalle segrete di un tempio fino ad un balzo al di sopra della stratosfera.

    Le stelle, come sono lontane

    La demo mostrataci a porte chiuse è iniziata proprio nei sotterranei di un edificio dedicato al dio Ganesha. Qui si muovono due diversi avatar, modellati a piacimento dagli utenti: la prima novità introdotta dal team consiste nella presenza della modalità cooperativa, grazie alla quale due giocatori potranno affrontare insieme la main quest o le attività opzionali. Tra gli utenti che decideranno di giocare in co-op non ci sarà poi alcun limite di vicinanza: i personaggi possono infatti agire a loro piacimento, allontanandosi l'uno dall'altro e coprendo anche distanze assai significative, senza che la libertà d'approccio ne risenta minimamente. Esplorando i cupi e disgustosi laboratori al di sotto del tempio, i due protagonisti hanno svelato alcune attività segrete e mostruose, con gruppi paramilitari e scienziati intenti a vivisezionare ed effettuare atroci esperimenti su cloni ed ibridi.

    Ovviamente, per i nostri pirati spaziali si tratta di un peccato punibile solo con la morte. Prima di attaccare a testa bassa, sarà opportuno scannerizzare l'ambiente circostante ed i vari nemici con lo Spy Glass, una sorta di binocolo iper tecnologico, così da carpirne punti di forza e di debolezza.
    Nonostante, allo stato attuale, sia estremamente acerbo e scarsamente elaborato, data la giovinezza della build (con alcune animazioni ancora da implementare), il combat system ci ha permesso comunque di farci un'idea sommaria dei meccanismi degli scontri. Anzitutto troviamo attacchi corpo a corpo da sferrare con la spada in dotazione, e poi colpi dalla distanza scagliati con le armi da fuoco. Non mancherà l'opportunità di adoperare all'occorrenza uno scudo e potenziare enormemente le skill dell'avatar tramite l'upgrade dell'equipaggiamento, con pezzi da rubare, acquistare o ritrovare in giro per il mondo. Quei NPC che trarremo in salvo, inoltre, potranno essere reclutati nel nostro team di corsari stellari, a patto di averli scannerizzati nuovamente con lo Spy Glass ed aver scoperto le loro capacità lavorative. Terminata questa sequenza un po' più action, la demo si è concentrata sulla sconfinata libertà di esplorazione. Ci siamo trovati così a bordo di navicelle o motociclette volanti, ciascuna da modellare a livello estetico con l'aggiunta di adesivi e colorazioni, e sul fronte prestazionale con l'implementazione di armature, scudi, energia e cannoni.

    Solcando i cieli di Ganesha, sia in sella ad una moto sia fluttuando con il jetpack, capiterà infine anche di partecipare a battaglie aeree contro le forze dell'ordine, dotate già da ora di una buona dose di dinamismo e spettacolarizzazione visiva.
    Ma a sorprendere più di ogni altro aspetto è l'immensità dell'orizzonte che si spalanca dinanzi a noi. Beyond Good & Evil 2, infatti, ci permetterà di viaggiare all'interno della città, per poi prendere i comandi dell'astronave e partire in avanscoperta dell'intero pianeta.
    Montagne, vallate, deserti ed altri insediamenti si affiancano a lunghe distese dedicate al recupero di materie prime: quando ci saremo stancati di vagare solo su un singolo corpo celeste, nulla ci vieterà di salire oltre l'atmosfera e tornare alla nostra Mother Base nello spazio: da lì potremo osservare tutto il pianeta, analizzarlo con lo Spy Glass e guardare dall'alto quelle zone ancora da visitare. Ma non è tutto: nella galassia di System 3 ci attenderanno anche altri pianeti, sui quali atterrare senza alcuna limitazione. I ragazzi del team ci hanno poi assicurato che, nella versione finale, saranno inseriti anche altri sistemi solari, al cui interno sarà contenuto un numero variabile di corpi celesti, con civiltà pronte ad accoglierci tra le loro braccia. Già di per sé, una simile ampiezza lascia senza parole: ma se ci aggiungiamo il fatto che il tutto avviene senza il benché minimo caricamento, allora l'impressione è di trovarsi dinanzi ad un progetto sensazionale e fuori da ogni schema. Un piccolo miracolo tecnico reso possibile da un motore di gioco chiamato simbolicamente Voyage ("viaggio" in francese), capace di imbastire panorami dettagliatissimi, maestosi e straripanti di particolari, dove una torre che ora ci appare imponente un minuto dopo ci sembrerà più impercettibile di un puntino, se visto dalle vertiginose altezze del cosmo

    Beyond Good & Evil 2 Potenzialmente rivoluzionario, Beyond Good & Evil 2 è una space-opera dalle ambizioni quasi spaventose. Non solo per la possibilità di viaggiare tra sistemi solari, pianeti, continenti, città ed edifici senza soluzione di continuità, né schermate di caricamento, ma anche per la complessa mitologia sci-fi che intende costruire. Ancora molto c'è da capire, da vedere, da sognare. I lavori procedono spediti e gli obiettivi conseguiti fino a questo momento sono encomiabili. Nella speranza che non resti schiacciato dal peso delle sue stesse aspirazioni, Beyond Good & Evil 2 - di primo acchito - ci ha insomma lasciati esterrefatti. E non vediamo quindi l'ora di poter partire all'arrembaggio tra le stelle.

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