Anteprima Beyond Good & Evil

Il creatore di Rayman si getta in un progetto più ambizioso che mai. Beyond Good & Evil vuole rivoluzionare il modo di intendere gli adventure game.

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Ps2
  • NGC
  • Una giornalista per una cospirazione

    Ricordate Rayman? Probabilmente sì: è una di quelle serie che hanno contribuito a creare e plasmare un genere, una tipologia di gioco che affonda le sue radici in Super Mario, in Spyro ed in Pandemonium. Bene, ora vi pongo un secondo quesito. Il nome Michel Ancel vi dice niente? Molto probabilmente non sapete neppure se è un uomo o una donna, ma vi posso assicurare che da quella mente stanno sprizzando idee convogliate in un unico grande progetto che fino a qualche tempo fa Ubisoft aveva tenuto segreto, lasciando trapelare pochissime notizie, tutte riguardanti un particolare titolo in lavorazione dal nome in codice Project BG&E.
    Finalmente all'E3 di Los Angeles negli enormi padiglioni di Ubisoft è stato svelato quello che è uno dei titoli più intriganti e complessi della fiera. Un gioco multipiattaforma, previsto per la fine di Novembre dell'anno in corso, un gioco che dovrebbe, secondo i progetti dell'ideatore, concentrare un mondo intero all'interno di un semplice Dvd. Vi presento Beyond Good & Evil.
    Non è nuova al mondo dei videogiochi la notizia che uno sperduto studio di programmazione sia al lavoro su quello che pare essere il gioco dei giochi, quello che, in poche parole, raggruppa una tale quantità di generi differenti da rendere inutile ogni altro videogioco. Ci avevano provato con Heaven, un titolo che, però, soffriva di una quantità eccessiva di piccoli bug ed era costituito da una struttura di gioco non propriamente all'altezza di titolo magari rappresentativi. Ubisoft ha deciso di lanciarsi in questa avventura fidandosi dell'estrosa mente di Michel Ancel, e fornendogli carta bianca per quello che è molto probabilmente uno tra i titoli più attesi del 2003. L'idea base del gioco è quella di riprodurre attraverso una complicata gestione delle routine dei moltissimi personaggi un mondo che sia il più realistico possibile, anche se la sua ambientazione è tutt'altro che realistica. Si tratta di una dimensione parallela, futuristica, un mondo per metà sommerso dall'acqua che fa da sfondo alle avventure ed alle innumerevoli peripezie della giovane protagonista Jade, un giornalista con il fiuto per gli scoop, che improvvisamente si ritrova ad ottenere preziose informazioni riguardanti una minacciosa cospirazione. Impugnando la sola macchina fotografica potremo scorrazzare liberamente per il mondo fotografando qualunque cosa ci capiti a tiro di obiettivo, immortalando aggressioni, rapine, ma anche una nonna che attraversa la strada. Ogni foto, se ben realizzata e se sviluppata a dovere, potrà essere successivamente venduta ad emittenti televisive o alle varie redazioni, fruttandoci qualche soldo extra, necessario all'acquisto di alcuni oggetti, come lo zoom od il teleobbiettivo, utili per proseguire nell'avventura. Jade ovviamente dovrà preoccuparsi anche di difendere la propria incolumità, ed è per questo che i programmatori hanno deciso, ad un certo punto del gioco, di rendere le cose ancora più intriganti: potremo impugnare, infatti, un bastone Dai-Jo, un'arma che propriamente usata dovrebbe risvegliare antichi poteri di cui la nostra eroina non era a conoscenza. Tra arti marziali e combattimenti in puro stile adventure, dovremo sgominare bande di alieni che hanno invaso il nostro amato pianeta (Hyllis è il suo nome) e reperire informazioni per poter proseguire nella storia. Alla Ubisoft non si sono lasciati sfuggire neppure un accenno riguardo la trama, ci è stato solo promesso che sarà ricca di colpi di scena, e che il nostro comportamento o le nostre decisioni influenzeranno in modo sostanziale l'esito delle varie missioni. Missioni? Ma non era un action-adventure? Ebbene all'interno del gioco sarà possibile gironzolare liberamente per il mondo attraverso gli stretti viottoli delle città oppure spostarsi da un continente all'altro a bordo del velocissimo hovercraft, utile anche sulla terra ferma grazie al suo cuscino ad aria. Ogni tanto, però , un messaggio e-mail ci informerà del fatto che in una data regione è necessario il nostro intervento, oppure sta per accadere qualcosa di interessante. Saremo liberi di ignorare l'avvertimento, talmente liberi che potrete passare dei pomeriggi interi a scattare foto ed apprezzare gli innumerevoli tocchi di classe promessi da Ancel. Inoltre, come se non bastasse, all'interno del gioco potremo divertirci completando i numerosi mini-giochi, come gare sull'hovercraft, mini cacce al tesoro e partite di air-hockey.
    Insomma, Beyond Good & Evil sembra essere un titolo che, dopo quasi tre anni di sviluppo, comincia a prendere forma, e convince per la sua originalità, per il character design e per la sua realizzazione tecnica (se avete modo di visualizzare i filmati in-game fatelo, perché anche lo screen più bello non rende giustizia alla spaventosa fluidità del gioco). In attesa della release statunitense del gioco a Novembre e sperando in una rapida conversione all'altezza della produzione in lingua originale da parte di Ubisoft, non mi resta che sperare che Beyond Good & Evil si dimostri realmente per quello che ci è stato presentato, perché se così fosse ci troveremmo di fronte ad un titolo impedibile.

    Che voto dai a: Beyond Good and Evil

    Media Voto Utenti
    Voti: 80
    8
    nd