E3 2012

Anteprima Beyond Two Souls

Visto più da vicino il gameplay della nuova opera di David Cage

anteprima Beyond Two Souls
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PS4
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Poche le novità di questo E3 2012. Ubisoft con il suo Watchdog, Lucas Arts con il clamoroso Star Wars 1313, ed il Beyond di David Cage, pronto ad andare oltre la poetica ludica e narrativa di Heavy Reain portando ad un nuovo livello sia recitazione digitale che immersione del videoplayer. Noi di Everyeye.it abbiamo avuto l'occasione di intervistare David Cage prima della conference Sony, per fare il punto sulla sua visione creativa e sulle intenzioni a monte di questo nuovo progetto. Ma nonostante l'incredibile qualità del trailer proiettato anche alla Memorial Arena, la struttura del gameplay è rimasta molto nebulosa. Nel corso della kermesse losangelina abbiamo fortunatamente assistito ad una lunga presentazione a porte chiuse, in cui il team ha giocato una delle scene che comporranno l'avventura principale. Ci siamo fatti quindi un'idea di cosa ci aspetterà nella nuova avventura del visionario Game Designer. Sembra quasi di trovarsi di fronte ad un Heavy Rain evoluto: l'interazione attraverso Quick Time Event e prove di abilità digitale si mescolano con ritmi più accesi, e si alternano poi a sequenze inedite in cui controlliamo l'entità che accompagna sempre la giovane protagonista. Forse Beyond non convincerà chi ha sofferto troppo per la scarsa libertà d'azione proposta da Heavy Rain, forse dopo il capolavoro emotivo uscito su Ps3 qualche anno fa il “sense of wonder” sarà leggermente più spuntato, ma di certo questo titolo porta oltre ogni limite la concezione di Cage ed il suo modo d'intendere l'esperienza interattiva ed il dramma digitale. Vi basta per considerare Beyond uno dei videogiochi più interessanti mostrati a Los Angeles?
Chi si fosse perso la prima parte del nostro coverage, in cui vengono presentati il setting ed i protagonisti, può correre a leggerla a questo indirizzo. Sostanzialmente Beyond racconta la storia di una ragazza, Jodie, attraverso quindici anni della sua vita.

"Il full perfomance capture testimonia la grande bravura di Ellen Page, ed il grande apporto che il talento recitativo può dare al nostro medium"

La protagonista ha un dono speciale: una connessione con una creatura sovrannaturale, che si muove con lei e la protegge.
La scena comincia con Jodie addormentata su un treno. Stremata da una fuga durata troppe settimane, cerca di riposarsi rannicchiata su un sedile. Dopo la cinematica introduttiva, arriva di colpo la prima sorpresa. Il giocatore non si trova al controllo della fanciulla, bensì dell'entità che la accompagna. Essendo una presenza umbratile che vive oltre il nostro mondo, questa creatura può fluttuare liberamente nello spazio: inclinando il controller di movimento è possibile spostarsi, con un sistema che assomiglia in generale a quello del mitico Flower.
Questo fantasma può attraversare ovviamente pareti e oggetti solidi, ma non può allontanarsi troppo da Jodie: una sorta di cordone trasparente lo lega alla ragazza, costringendolo a muoversi sempre con lei. Ma Eitan -questo il nomignolo che Jodie ha attribuito al suo strano compagno- può anche divertirsi un po' ad interagire con il nostro mondo. Avvicinandosi ad un oggetto può “spingerlo” con forza o farlo tremare appena. Tirando le leve analogiche come se stessimo tendendo un elastico, e poi rilasciandole, possiamo quindi scagliare lontano un bicchiere od un giornale, e vedere lo sguardo incredulo delle persone, che si guardano attorno senza capire esattamente cosa stia succedendo. Avvicinandoci agli umani li vedremo poi attraversati da un brivido di freddo, un tremore viscerale causato dalla vicinanza di una creatura dell'oltretomba.
Questa prima sequenza sembra pensata soltanto per farci prendere confidenza con il sistema di controllo. Di lì a poco, tuttavia, le cose si fanno più movimentate: una squadra di poliziotti sale sul treno alla prima stazione, e comincia a mostrare una foto segnaletica della protagonista. Jodie riposa, non si è accorta di niente. Meglio avvertirla: facendo cadere il suo zaino dalla cappelliera la svegliamo, giusto in tempo perché cominci una fuga rocambolesca a bordo del convoglio.
È in questo frangente che tornano le sequenze simili ad Heavy Rain. Mentre Jodie corre fra i sedili, aprire una porta e schivare un poliziotto pronto ad afferrarci è solo questione di premere tasti direzionali al giusto momento. Si assiste dunque ad una sorta di Quick Time Event esteso, in cui i tasti che premiamo “mimano” in qualche modo le azioni della protagonista.
Probabilmente sapendo che anche Beyond utilizza lo stesso sistema del precedente videogame di Quantic Dreams in molti storceranno la bocca. Cage promette però un maggiore controllo sul personaggio e sui movimenti, e assicura che non tutte le scene saranno come quella che stiamo vedendo. L'utente potrà aspettarsi una buona varietà. Difficile per ora sbilanciarsi su questo fronte: siamo sicuri che una prova Pad alla mano fugherà eventuali dubbi.
La scena, in ogni caso, si sposta sul tetto del treno in corsa, dove Jodie tenta prima di evitare i poliziotti che tentano di catturarla, e poi si dimostra una combattente fin troppo capace, rispondendo con pugni ben assestati, mosse evasive ed una perfetta conoscenza delle arti marziali agli inseguitori. Sovrastata da un manipolo troppo folto di uomini la protagonista si getta dal treno in corsa, protetta come sempre da Eitan che materializza una sorta di barriera capace di attutire la caduta e deviare i proiettili che le stanno sparando contro.
È nella scena successiva, in cui Jodie fugge all'interno di una foresta, che tutta la maestria del performance capture emerge potentemente. Se già all'interno del treno le movenze di Jodie ci erano apparse sempre realistiche, il reparto animazioni esplode in tutto il suo splendore nel bosco, mentre Jodie inciampa, si acquatta, si appoggia sugli alberi e sposta la testa lateralmente, per cercare di vedere oltre la vegetazione. David ci spiega che diversamente da quanto accade negli altri videogame, in cui solitamente i movimenti della camminata vengono riprodotti ciclicamente, Quantic Dreams ha cercato di “catturare” quante più animazioni possibile, strutturando poi un sistema che le fondesse una dopo l'altra. Il risultato è veramente impeccabile per qualità e resa complessiva.
Sfuggita ad una pattuglia di guardia, Jodie raggiunge la strada che corre lungo la foresta. Un'altra volante della polizia la attende, e la ragazza deve creare un diversivo. Il controllo passa di nuovo a Eitan, che stavolta riesce in un nuovo trucchetto. L'aura giallastra che aleggia attorno ad un poliziotto sottolinea la fragilità della sua mente: impossessarsene e controllarlo come se fosse una marionetta è solo questione di poco. Mentre il malcapitato attira l'attenzione dei colleghi Jodie sale in sella ad una moto e scappa verso la città più vicina, in un'altra sequenza in cui abbiamo il controllo del mezzo. Arrivata nel paesello viene però intercettata da una squadra SWAT. È qui che si avvia l'ultima parte della demo, in cui Eitan, per proteggere Jodie, da sfogo a tutta la sua potenza distruttiva.

Mentre i membri della squadra speciale prendono copertura dietro le macchine, il giocatore fluttua alle loro spalle, e sbalza auto e coperture. Far crollare il campanile di una chiesa è questione di due rapidi colpi ben assestati. Mentre impossessarsi di un cecchino significa avere la possibilità di superare un quick time event che permette di far fuori qualche altro inseguitore.
La scena, nonostante risulti molto spettacolare, finisce per risultare forse poco organica, con i membri della SWAT che restano fermi a subire quasi passivamente gli scherzi di Eitan, ed un uso forse eccessivo dell'elemento sovrannaturale che aveva già funestato la parte finale di Fahrenheit. È molto presto per giudicare, ma rispetto alla compostezza di Heavy Rain, forse Beyond è un passo indietro. Il passo in avanti è quello tecnico: particellari, esplosioni, ma soprattutto animazioni ed effetti di luce sono incredibili, mentre il full perfomance capture testimonia la grande bravura di Ellen Page, ed il grande apporto che il talento recitativo può dare al nostro medium. Del resto, l'idea creativa di David Cage è proprio questa: far evolvere il linguaggio del videogioco, rendendo centrale l'elemento umano ed interpretativo.

Beyond Two Souls Beyond è un titolo che incanta soprattutto per la grande qualità del colpo d'occhio e per l'interpretazione degli attori digitali. Seguendo le orme di Heavy Rain anche dal punto di vista del Gameplay, il nuovo lavoro di Cage punta molto sulla trasmissione limpida delle emozioni, veicolata da una performance attoriale d'alta scuola. L'avanzamento sarà ancora troppo pilotato, oppure effettivamente Beyond concederà al giocatore una buona libertà interpretativa? Il team promette grande varietà su questo fronte, nonché un sistema di interazione fra Jodie e Eitan che si evolve di scena in scena, e nel corso dei quindici anni dell'avventura, conducendo a diversi finali ma anche modificando il rapporto fra quelli che sono a conti fatti due protagonisti vivi e sempre presenti sulla scena. Affascinante come poche, la nuova IP Quantic Dream balza in vetta alle nostre wishlist.

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