Biomutant: il mutante di THQ torna a mostrarsi in un nuovo gameplay

In occasione del Summer of Gaming di IGN, Experiment 101 ha mostrato i frutti dei due anni di polishing extra dedicati al frizzante Biomutant.

Biomutant
Anteprima: Multi
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • A distanza di ben tre anni dall'annuncio ufficiale, ancora non abbiamo potuto stabilire con assoluta certezza se il peloso e bellicoso "poster boy" di Biomutant sia effettivamente un panda minore o un procione. Quel che è certo è che il percorso compiuto dal prodotto targato THQ Nordic si sta rivelando assai più tortuoso del previsto, specie se consideriamo che l'action RPG confezionato dal giovanissimo e contenuto team di sviluppo noto come Experiment 101 sarebbe dovuto approdare sulle nostre piattaforme da gioco già nel corso del 2018.

    Dopo essere completamente scomparso dai nostri radar per l'ennesima volta, Biomutant è riapparso a sorpresa nel mezzo dell'evento Summer of Gaming organizzato dai colleghi di IGN, durante il quale il direttore creativo Stefan Ljungqvist ha annunciato di essere ormai giunto alla fase conclusiva dello sviluppo. Sfortunatamente il prodotto è ancora privo di una nuova finestra di lancio e non è chiaro se questo raggiungerà gli scaffali entro la fine del 2020 o meno, ma perlomeno l'evento ci ha permesso di dare una sbirciatina al risultato dei due anni di polishing extra richiesti dallo studio.

    Io sono Rocket

    Nel corso del suddetto evento lo sviluppatore non ha voluto elargire nuove informazioni sul comparto narrativo del titolo (ragion per cui suggeriamo agli interessati di spulciare la nostra precedente anteprima di Biomutant), ma al contrario è tornato a parlare della personalizzazione dell'avatar, rivelando non pochi dettagli inediti. Andiamo però con ordine, ricordando innanzitutto di come il personaggio finora apparso nei trailer e nei video di gameplay di Biomutant sia soltanto l'avatar personalizzato dai diciotto membri del team di sviluppo. Questo significa che i giocatori già affezionati al peloso animale somigliante al celebre Rocket Raccoon di casa Marvel Comics potranno anche modellare l'alter-ego a sua immagine; viceversa, gli utenti avranno la facoltà di creare delle creature mutanti assolutamente originali e fantasiose. Questo perché l'universo di Biomutant sarà popolato da sei diverse tribù di animali antropomorfi, ognuna delle quali avrà delle caratteristiche univoche, sia fisiche che bellicose. Come spiegato da Ljungqvist, quindi, all'inizio della campagna i giocatori sceglieranno una delle sei razze e in seguito saranno liberi di modificare ogni singolo aspetto dell'avatar, trasformandone il DNA e influenzando direttamente lo sviluppo delle statistiche. Un alto valore di agilità, ad esempio, renderà molto snello il mustelide, mentre il continuo dispendio di punti nella statistica intelligenza si tradurrà con l'ingrandimento del capo.

    Trattandosi di un RPG, inoltre, nel corso dell'avventura i personaggi riceveranno vari upgrade che consentiranno anche la creazione di guerrieri piuttosto bilanciati, ciononostante sarà proprio la scelta iniziale a determinarne la classe. Ljungqvist non ha voluto specificare il numero di job previsti da Biomutant, ma per il momento si è limitato a confermare l'esistenza di una classe magica e di una sorta di "commando", che scherzosamente ha poi paragonato rispettivamente agli X-Men e a Rambo (anche perché il personaggio, in quel caso, presenterà una cintura con le munizioni, lotterà a petto nudo e soprattutto indosserà una bandana).

    Le classi, infine, determineranno l'arma iniziale ed il resto dell'equipaggiamento, più una serie di altri aspetti non ancora rivelati.A tal proposito, lo sviluppatore ha specificato che i giocatori potranno sbloccare qualunque tipo di strumento di morte, e questo ci ha portati immediatamente a sospettare che, indipendentemente dalla classe selezionata, l'avatar non avrà limitazioni di alcun tipo e sarà quindi in grado di equipaggiare qualsiasi arma. Nuove tipologie diverranno infatti accessibili con l'aumento di livello e, di volta in volta, potranno essere combinate con parti opzionali per realizzare strumenti unici e addirittura dotati di abilità extra.

    Il profondo sistema di crafting dovrebbe consentire "diverse migliaia di combinazioni", le quali conferiranno alle armi un'ampia gamma di bonus irrinunciabili, come ad esempio munizioni aggiuntive, proiettili elementali e tutto quello che il giocatore riuscirà a realizzare con le materie prime rinvenute durante i propri vagabondaggi.

    Ljungqvist ha anche aggiunto che persino il vestiario del mutante potrà essere craftato, al fine di realizzare equipaggiamenti adatti ai climi estremamente caldi o rigidi e strumenti necessari per addentrarsi e sopravvivere in determinati biomi, come ad esempio la maschera per ossigeno richiesta nelle non meglio specificate "zone morte". Chiaramente Biomutant includerà anche dei preset che consentiranno di passare da un outfit all'altro, ma i bonus conferiti alle statistiche giocheranno un ruolo fondamentale e di conseguenza invoglieranno i giocatori a cercare un look personale.

    A caccia di World Eater

    Come più volte sottolineato su queste pagine, il centro del mondo di Biomutant sarà caratterizzato dalla presenza del gigantesco e morente "albero della vita", che i giocatori potranno decidere di proteggere o meno: una decisione estremamente importante che influenzerà il finale del gioco e le sorti stesse del suo affascinante universo. In occasione del Summer of Gaming di IGN, Ljungqvist ha rivelato che quattro massicce radici dell'albero si estenderanno verso i quattro angoli del pianeta e al termine delle quali potremo trovare i cosiddetti World Eater, ossia giganteschi boss unici indissolubilmente legati alla decisione soprammenzionata. Questi ultimi si differenzieranno non poco dagli altri boss che incontreremo durante la campagna, poiché gli scontri con gli enormi World Eater prevedranno l'utilizzo di veicoli alquanto atipici, come il tentacoloso sottomarino utilizzato per contrastare una minacciosa testuggine o il bizzarro mecha con testa di papera da vasca da bagno, impiegato nel dominio dell'agghiacciante Jumbo Puff. Non mancheranno, poi, cavalcature di ogni tipo, una mongolfiera per solcare i cieli e una specie di hovercraft con cui affrontare i nemici sul livello del mare. Una serie di gustose variabili, insomma, che contribuiranno non solo a differenziare gli epici combattimenti contro i boss, ma che soprattutto agevoleranno l'adozione di approcci sempre diversi e impreziosiranno il fattore rigiocabilità del titolo.

    Nei quasi dieci minuti di gameplay mostrati in occasione dell'evento online siamo rimasti piacevolmente colpiti da un raccapricciante cerbero presumibilmente appartenente alla categoria dei World Eater. Agile e possente al tempo stesso, la creatura potrà compiere balzi poderosi e utilizzare le zampe anteriori per scagliare giganteschi massi contro il nostro avatar, costringendoci a tempestivi scatti laterali e, ove possibile, a muoverci tra gli altri del famelico mostro peloso, al fine di raggiungere i suoi punti deboli e atterrarlo. Una situazione, in definitiva, che ci auguriamo sia rigorosamente coadiuvata da un appagante e non troppo permissivo tasso di difficoltà.

    Bene ma non benissimo

    Dal punto di vista prettamente artistico, Biomutant ci ha lasciati abbastanza interdetti sin dal primo giorno e ancora oggi non sembra minimamente in grado di convincerci al 100%. Sebbene le ambientazioni del vastissimo open world creato in Unreal Engine 4 appaiano spesso strabilianti, nonché ricche di dettagli accattivanti e ben modellati, svariate location sono ancora affette da una qualità altalenante, soprattutto per quel che concerne l'effettistica.

    A tal proposito, il nuovo trailer di gameplay ha difatti posto sotto i riflettori delle aree inedite e a dir poco magnifiche, come il nostalgico paesaggio marittimo illuminato dalla luce lunare o le imponenti rovine situate sulla cima di una montagna, ma non sono mancate nemmeno delle location spoglie e carenti di dettagli, come le arene chiuse che contraddistinguono le boss fight o una zona desertica setacciata a bordo della mongolfiera.

    Dato il ruolo assegnatogli, è probabile che queste ultime appartengano in realtà ad un periodo produttivo molto arretrato; ciononostante, dopo due anni di polishing e ritocchi vari, era lecito pretendere che i paesaggi di Biomutant raggiungessero uno standard qualitativo finalmente omogeneo e in linea coi canoni attuali. Dal momento che lo sviluppatore non ha voluto comunicare nemmeno stavolta la data di lancio del prodotto, la speranza è che il tempo che ci ancora ci separa dall'uscita di Biomutant venga sfruttato per elevare una buona volta la resa visiva delle arene e di tutti gli altri scenari ancora sottotono.

    Biomutant È curioso il modo in cui Biomutant, dopo ogni “resurrezione”, riesca immediatamente a fugare i dubbi e le paure insorte durante i lunghi periodi di silenzio cui Experiment 101 e THQ Nordic ci hanno purtroppo abituati negli ultimi anni. Almeno per quanto concerne il gameplay, il prodotto continua ad apparire estremamente frenetico e stimolante, anche grazie alle molteplici possibilità offerte dalla totale personalizzazione dell’avatar e dal profondo sistema di crafting, senza dimenticare l’inclusione di veicoli, cavalcature e strumenti chiamati a diversificare notevolmente le movimentate situazioni di battaglia proposte dalla campagna. Le perplessità, insomma, rimangono le stesse di sempre: la longevità e soprattutto la profondità del comparto narrativo (di cui finora abbiamo ricevuto informazioni col contagocce), e non per ultima la qualità complessiva delle ambientazioni, ancora oggi inspiegabilmente altalenante. Una serie di dubbi che, con tutta probabilità, potremo fugare soltanto attraverso una massiccia prova in strada in compagnia del procione mutante di Experiment 101.

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