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Biomutant: l'Open World secondo Experiment 101 e THQ Nordic

Biomutant torna a mostrarsi alla Gamescom con una demo hands-off che si pone l'obiettivo di fugare i dubbi sulla nuova produzione di THQ Nordic.

Biomutant
Anteprima: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Dunque vediamo, Biomutant è un ibrido fra Arkham City e Ratchet & Clank, però c'è anche Devil May Cry e pure Zelda Breath Of The Wild. Ora, se me lo avessero descritto così un anno fa probabilmente avrei risposto con "e un Gran Turismo non ce lo mettiamo?", eppure oggi, durante il nostro lunghissimo hands off al booth di THQ Nordic, è stato proprio il game director degli Experiment 101 a descriverlo così, e volete sapere una cosa? A mente fredda non posso che dargli ragione su tutto.
    Seriamente, non capita tutti i giorni di trovarsi davanti un progetto del genere, così stravagante e ricco di trovate da farti perdere il segno, e allo stesso tempo così misterioso e problematico da destare più un sospetto. Si tratta di un action-adventure open world, rimpinzato di elementi sandbox oltre il limite del bizzarro, ma questo lo sapevamo già dalla scorsa Gamescom. Quello che non sapevamo, invece, è fino a che punto poteva essere ambizioso il progetto. Oltretutto si tratta del primo titolo sviluppato dal neonato studio Svedese, per giunta composto soltanto da diciotto elementi, ma poi si scopre che fra loro si nasconde anche qualche veterano degli Avalanche Studios, e allora, a pensarci bene, il quadro comincia ad avere un senso.
    Ad ogni modo, i dubbi su questa produzione non sono pochi, per esempio sul level design che spesso sembra datato, sulla narrazione fin troppo evanescente e perfino sul combat system, che per quanto continui a sembrarci promettente, resta tutt'ora un mistero. Gli sviluppatori sembrano però estremamente fiduciosi: ci hanno confermato che i lavori procedono a gonfie vele, che si stanno prendendo tutto il tempo necessario per gli interventi di polishing e raffinamento, e che il titolo non uscirà prima della prossima estate.

    Sandbox Over 9000

    Partiamo dall'inizio, perché se è vero che gran parte del materiale c'era già un anno fa, è anche vero che questa demo hands off è completamente diversa, mostrandoci sia meccaniche inedite (e fuori di testa) che qualche vistoso upgrade. Per cominciare va detto che l'editor è stato completamente ricostruito, e fidatevi quando vi diciamo che sembra veramente ben fatto.

    Oltre alle statistiche base come forza, agilità, carisma e fortuna, tutte regolabili singolarmente, c'è anche un'interessante controparte estetica: tramite un'interfaccia grafica semplicissima (che ricorda molto il "pentagono" di PES), sarà possibile stravolgere completamente la forma e le proporzioni del personaggio, influenzando direttamente le statistiche. Per esempio, spostare il cursore verso il polo dell'intelligenza causerà un vistoso ingrandimento del cranio del protagonista, stesso principio per braccia e gambe e così via. Ci sono inoltre oltre un'infinità di colori e pattern per personalizzare il protagonista fin nei minimi dettagli.
    Appena conclusa la genesi del nostro procione (o forse si tratta di un panda rosso, non s'è ben capito), verremo immediatamente catapultati nell'azione, e saremo liberi di andare teoricamente ovunque, a patto di avere il gear o la mount necessari: per esempio indumenti anti-freddo per le montagne e tuta da sub per le profondità marine. Ed ecco spiegata la somiglianza concettuale con Breth Of The Wild. A dir la verità gli sviluppatori ci hanno confessato che puntano molto a raggiungere quel tipo equilibrio esplorativo, e in un certo senso perfino quella sensazione casuale della scopert. Considerata l'enormità di possibilità che il gioco offre verrebbe proprio da crederci. A questo punto, però, ci è venuto da domandare al dev team qualche dettaglio in più, per esempio come procederà la narrazione, dal momento che le cutscene scarseggiano e che, udite udite, ogni volta che inizierete una partita il mondo verrà generato in maniera diversa (non in maniera rettamente procedurale, bensì attraverso la scelta di alcuni preset). In pratica la morfologia base della mappa (8x8km) resterà invariata, ma potrebbero ad esempio cambiare le zone climatiche, e con esse tutta una serie di importanti fattori come ad esempio i gruppi di nemici presenti. Abbiamo chiesto ulteriori spiegazioni su questa particolarissima scelta, tuttavia, a parte una certa promessa di rigiocabilità, il vero motivo resta ancora un mistero.
    Non ci stato detto nulla sulla storyline principale, a parte forse che avrà a che fare con le origini del protagonista, piuttosto ci è stato confermato che le sequenze filmate e quelle introduttive saranno veramente poche, e che tutto si basa su un narratore esterno, che tradurrà e interpreterà per noi quello che dicono gli npc e i comprimari (dal momento che ognuno parla in un modo incomprensibile e tutto suo). L'idea sembra interessante, anche perché pare che tutto ciò avrà anche una serie di ripercussioni sulla storia.

    Oltre a questo, ci sono anche altre faccende che hanno stuzzicato la nostra attenzione, come ad esempio la dinamica delle alleanze e gli stili di combattimento ad esse connessi: in pratica, nel mondo post apocalittico di Biomutant ci esistono ben sei razze diverse, ma questo ve lo avevamo già raccontato l'anno scorso; quello che non sapete è che ognuna di queste corrisponde ad una scuola di combattimento, che noi potremo apprendere. Fino a qui sembra un gameplay estremamente complesso, giusto? Bene, ancora non avete visto niente. Oltre alle diverse armi da mischia e alle abilità personalizzate, infatti, ci sono anche le armi da fuoco modificabili. Il questa demo si trattava di una coppia di pistole alla Tomb Raider, che il protagonista utilizzava con tanto di combo stance e bullet time. Il ritmo delle battaglie sembra funzionare generalmente bene, sempre frenetico ed anche sufficientemente pesante, e perfino i nemici e boss da noi visti sembravano interessanti, anche se va detto che non brillavano sul fronte dell'IA (però qui gli sviluppatori ci hanno rassicurato dicendoci che la difficoltà sarà molto alta).
    Ora però passiamo ai lati negativi, perché purtroppo non mancano: il level design ci sembra abbastanza datato, e in alcuni momenti pare davvero troppo spoglio. Non fraintendeteci, spesso si trovano scorci bellissimi e una direzione artistica di prima scelta, ma ora che abbiamo avuto modo di studiarla un po' meglio possiamo dirvi che la grafica ha i suoi limiti; la modellazione a volte è altalenante e le luci sicuramente non fanno miracoli, ma forse per parlare di questo è ancora troppo presto. Quello che ci preoccupa maggiormente, infatti, è la mole esagerata di meccaniche inserite all'interno del gioco, e soprattutto la loro eventuale "convivenza" all'interno dell'ecosistema Biomutant.

    La libertà è un bene, siamo d'accordo, ma in alcuni casi può rendere la formula troppo dispersiva; vi basti pensare che ad un certo punto è saltata fuori la presenza di veri e propri mech, da assemblare e modificare, con cui poi esplorare il mondo e addirittura combatterne alcuni nemici. Ancora non basta: ci sono abilità uniche e davvero geniali (come la bolla di sapone acchiappanemici), altre strambe (come lo spargi/aspira olio dalle superfici), e va detto che tutte sembrano divertenti. O almeno così pare sulla carta, perché alla fine è lecito chiedersi come sia possibile legare il tutto insieme in maniera efficiente, e soprattutto senza mai tradire la profondità del gameplay.

    Biomutant Biomutant è ancora più eccentrico di quanto pensavamo, e soprattutto più grande e più complesso che mai. Ovviamente è presto per parlare, visto che ancora è impossibile avere un quadro preciso della situazione: le idee sono buone, alcune perfino geniali, ma va detto che alcune problematiche cominciano a spuntare qua e là. Tuttavia, al netto di qualche insicurezza e di qualche bruttura estetica (ma anche dei bug e delle compenetrazioni a go go), l’opera degli Experiment 101 continua a mantenere un suo fascino, soprattutto per via degli obiettivi altissimi che si prefigge di raggiungere. Siamo dunque tranquilli? No, ma di certo Biomutant ha ancora tutta la nostra attenzione. E anche qualcosa di più...

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