Black Myth WuKong: lo spirito guerriero dell'antica Cina in Unreal Engine 5

Black Myth WuKong torna a mostrarsi in un video con oltre dieci minuti di gameplay registrati da una nuova build in Unreal Engine 5 con supporto DLSS.

Black Myth WuKong
Anteprima: PC
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • PS5
  • Stadia
  • Xbox Series X
  • Sono prodigiosi i passi in avanti che l'industria videoludica cinese e coreana hanno compiuto nel giro di pochi anni. Nonostante la stragrande maggioranza dei titoli sviluppati nei due Paesi asiatici lasci ancora molto a desiderare, sono sempre di più i prodotti in grado di lasciare a bocca aperta persino il pubblico occidentale e fomentare i giocatori in ogni angolo del pianeta. Seguendo l'esempio di Lost Soul Aside, che dopo ben tre anni di silenzio è tornato a mostrarsi sotto i riflettori lo scorso aprile (per tutti i dettagli rileggete la nostra anteprima di Lost Soul Aside), e di Ultra Age, che il prossimo 9 settembre sarà lanciato in contemporanea mondiale (qui trovate invece la nostra anteprima di Ultra Age), il compito di rubare la scena a produzioni più blasonate è toccato finalmente anche a Black Myth: WuKong. Annunciato ufficialmente dodici mesi orsono, lo scorso agosto l'action RPG ispirato alla mitologia di Journey to the West / Viaggio in Occidente aveva inebriato i nostri sensi con sequenze di gameplay al cardiopalma e spettacolari trasformazioni, guadagnandosi immediatamente la nostra totale attenzione.

    Come promesso nei giorni scorsi, Game Science ha diffuso in rete un nuovo video di gameplay della durata di 12 minuti, permettendoci di ammirare le prodezze del prodotto che, stando a quanto rivelato, sfrutterà l'Unreal Engine 5 e il supporto NVIDIA DLSS (una tecnologia di rendering IA all'avanguardia che incrementa notevolmente le prestazioni grafiche e sfrutta una rete neurale di deep learning per generare immagini nitide e aumentare il frame rate). Invitandovi a consultare la nostra precedente anteprima di Black Myth: WuKong per conoscere le opere cui il titolo è palesemente ispirato, è tempo di porne nuovamente sotto esame l'adrenalinico sistema di combattimento.

    Il risveglio del guerriero

    Registrato in tempo reale in Unreal Engine 5, il sorprendente video di gameplay di Black Myth: WuKong appena pubblicato da Game Science si apre con una scena piuttosto criptica, durante la quale un arrogante voce fuoricampo sembra pronosticare il tracollo dei suoi non meglio specificati interlocutori: un gruppo che, stando alla voce, afferma di agire in nome dell'umanità e di una grande causa, ma che in realtà è mosso unicamente dalla vanità e da frivole ossessioni.

    Nonostante non ci sia dato sapere l'identità della voce narrante, la suddetta sequenza potrebbe essere una delle scene iniziali dell'avventura, in quanto questa culmina con un evento assai particolare: conservata in un vecchio deposito di statue dismesse, un'agghiacciante scultura raffigurante una specie di demone prende improvvisamente vita e si dissolve, lasciando comparire al suo posto il protagonista WuKong. È dunque possibile che il guerriero dai tratti scimmieschi sia stato a un certo punto sigillato, in maniera molto simile a quanto accaduto al re dei primati Sun WuKong nel già menzionato Viaggio in Occidente: nel testo, difatti, il Buddha puniva lo scimmiotto per la sua arroganza seppellendolo per circa 500 anni sotto la montagna Wu Zhi Shan (anche nota come la "Montagna dei Cinque Elementi"), affinché avesse il tempo necessario per riflettere sulle proprie azioni e acquisire sia la pazienza che l'umiltà.

    La scena si sposta poi su una splendida montagna innevata, dove apprendiamo che WuKong, muovendosi di soppiatto durante le tempeste di neve, potrà attaccare i nemici alle spalle e farli precipitare con un colpo di bastone silenzioso e quindi del tutto inaspettato. Le meravigliose ambientazioni montane, ad ogni modo, nasconderanno pericoli e avversari di ogni tipo, come ad esempio un dispettoso quanto combattivo primate anzianotto. Il guerriero, che a prima vista si direbbe un miniboss, potrà infatti muoversi molto velocemente e ricorrere a una spada lunga per lanciare micidiali fendenti contro l'intrepido WuKong.

    Se la volta scorsa siamo rimasti impressionati dal vasto e variegato moveset del protagonista, che all'occorrenza potrà compiere scatti in qualsiasi direzione (lasciandosi alle spalle un'immagine residua), evitare gli attacchi in entrata con tempestive capriole o ricorrere al bastone magico Nyoibo per inanellare combo su combo sempre più spettacolari, forsennate e complesse, la nuova build suggerisce che anche i nemici avranno a disposizione un'ampia gamma di attacchi alquanto furiosi e da temere.

    Il primate nei pressi del tempio, ad esempio, si esibirà in lunghe e violente combo basate sull'uso della spada, e una volta messo alle strette potrà addirittura distrarre l'avversario con una simpaticissima finta: in prossimità di esaurire gli HP, sempre indicati attraverso l'apposita barra posta nella parte inferiore dello schermo, la scimmia burlona tenderà infatti a supplicare WuKong di risparmiarle la vita, così da spingere gli utenti meno lungimiranti ad abbassare la guardia e tranciarli in due con un rapidissimo fendente un istante più tardi. Un espediente piuttosto simpatico e sfizioso che la dice lunga sulla cura riposta da Game Science nella diversificazione e caratterizzazione di boss e miniboss.

    Il feroce guardiano del lago

    Senza nulla togliere allo scontro col primate, la parte più interessante del nuovo video di gameplay è però la seconda, dove apprendiamo anzitutto che WuKong - che ricordiamo avrà a disposizione ben 72 trasformazioni diverse - potrà anche tramutarsi in un pipistrello per spiccare il volo ed inseguire altre bestie alate, come appunto l'inquietante aquila dalla testa umana e in grado di parlare. Sarà proprio il prolungato inseguimento tra le montagne rocciose ad anticipare una delle boss fight più sensazionali finora mostrare, ovvero l'accesissimo scontro con un solenne drago cinese che in precedenza avevamo visto soltanto di sfuggita.

    Volteggiando sinuosamente nei pressi di un castello che si affaccerà su un lago ghiacciato, la creatura mitologica darà parecchio filo da torcere ai giocatori, i quali dovranno guardarsi da una carrellata di attacchi mortiferi: dotato del potere del tuono, se affrontano sulla distanza il maestoso e affascinante boss tenderà infatti a scagliare numerose scariche elettriche contro WuKong, mentre a distanza ravvicinata si servirà delle possenti zampe per schiacciare chiunque osi invadere il suo territorio. Con la barra della vita dimezzata, invece, il drago bianco darà fondo a tutte le sue forze per stravolgere una vasta area circostante con un autentico breath elettrico o peggio ancora scatenare una violenta tempesta di fulmini. Due attacchi spettacolari quanto temibili, che potranno essere evitati coi giusti riflessi e un pizzico di fantasia. Come nel romanzo cinese, il bastone Nyoibo utilizzato in battaglia da WuKong avrà la facoltà di allungarsi e accorciarsi a seconda delle necessità, e in questo caso lo scimmiotto potrà sfruttarlo per restare appeso a mezz'aria e tornare a terra solo dopo aver scongiurato il pericolo.

    Sempre il bastone permetterà al guerriero di cimentarsi in assalti acrobatici fantasiosi e fulminei, grazie ai quali gli utenti potranno danneggiare la possente bestia mitica con un'esaltante soluzione di continuità e al contempo evitare di venire travolti dai suoi colpi. Anche perché, sebbene il procedimento non sia ancora del tutto chiaro, si direbbe che il Nyoibo possa essere momentaneamente potenziato, al fine di arrecare quanti più danni possibili al nemico di turno o comunque bloccare gli attacchi in entrata attraverso la rotazione.

    Va inoltre sottolineato che, similmente a quanto accadeva in NiOh, i pattern di attacco del bastone cambieranno in base all'impugnatura selezionata, garantendo una certa versatilità e la possibilità di adottare in qualsiasi momento una tattica differente, basata magari sulle caratteristiche e il comportamento dell'avversario.

    Squisitamente esagerato

    Terminata la disputa col drago cinese, la terza e ultima parte di questo strabiliante video di gameplay ha chiamato in scena una ricca selezione di sfidanti, ribadendo ancora una volta la presenza di un bestiario variegato e artisticamente ispirato. Dalle belve antropomorfe ai monaci guerrieri, senza dimenticare le creature colossali spesso incomprensibili o la bizzarra testa mozzata in grado di sputare fuoco dalla bocca, tutti gli esseri che incontreremo in Black Myth: WuKong avranno personalità da vendere e attacchi unici, nonché capaci di mettere seriamente alla prova i tempi di reazione dello scimmiotto e quindi dei giocatori. A tal proposito, il nostro augurio è che i fantasiosi pattern di attacco dei nemici proposti dall'action RPG siano accompagnati da un tasso di sfida sempre soddisfacente ed elevato, similmente a quanto avviene nei soulslike.

    Questo secondo appuntamento con Black Myth: WuKong suggerisce inoltre che il mondo potrebbe essere interconnesso e stratificato quanto quello di Sekiro (per tutti i dettagli sul titolo di FromSoftware consultate la recensione di Sekiro: Shadows Die Twice), anche perché determinate arene destinate ad accogliere le boss fight si direbbero letteralmente immense.

    Quel che è certo è che l'utilizzo dell'Unreal Engine 5 e del supporto NVIDIA DLSS ha permesso ai ragazzi di Game Science di realizzare dei paesaggi sensazionali e traboccanti di particolari, che già allo stato attuale donano a Black Myth: WuKong un colpo d'occhio invidiabile e - quantomeno nel panorama videoludico cinese - senza precedenti. Lo studio ha precisato di star ancora sperimentando col nuovo engine di Epic Games, ragion per cui la build appena mostrata non è che un test.

    Eppure, il salto di qualità è impressionante e lascia ben sperare circa la resa finale del prodotto. Ancora privo di una finestra di lancio, Black Myth: WuKong esordirà su "PC e tutte le principali console" solo quando lo sviluppatore asiatico si riterrà pienamente soddisfatto del risultato raggiunto: auguriamoci quindi che Sun WuKong non debba di nuovo attendere la bellezza di 500 anni prima di potersi mettere in viaggio.

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